Crimini invisibili

Film 1997 | Drammatico 120 min.

Titolo originaleThe End of Violence
Anno1997
GenereDrammatico
ProduzioneFrancia, Germania
Durata120 minuti
Regia diWim Wenders
AttoriBill Pullman, Andie MacDowell, Loren Dean, Gabriel Byrne, Traci Lind, Samuel Fuller Pruitt Taylor Vince, Udo Kier.
MYmonetro 3,00 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Wim Wenders. Un film con Bill Pullman, Andie MacDowell, Loren Dean, Gabriel Byrne, Traci Lind, Samuel Fuller. Cast completo Titolo originale: The End of Violence. Genere Drammatico - Francia, Germania, 1997, durata 120 minuti. - MYmonetro 3,00 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 16 giugno 2009

I personaggi: un produttore odiato da tutti (Pullman), sua moglie che lo odia a sua volta (Mac Dowell), un ricercatore informatico (Byrne), e altri mi...

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Consigliato sì!
3,00/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ

I personaggi: un produttore odiato da tutti (Pullman), sua moglie che lo odia a sua volta (Mac Dowell), un ricercatore informatico (Byrne), e altri minori. Il produttore viene rapito ma riesce a salvarsi. Soccorso da alcuni poveracci messicani si integra con loro e scopre che fare il giardiniere è meglio che avere il potere. Il ricercatore ha messo a punto un sistema di telecamere che tiene sotto controllo tutta Los Angeles prevenendo o scoprendo all'istante i crimini. Alla fine il produttore (che era stato informato dall'altro dunque ne era complice), rinuncia alla vecchia identità e con essa alla ricchezza e a tutto il resto, e se la cava. "Byrne" viene ammazzato. Decisive sono alcune frasi del protagonista, dette fuori campo: "i tuoi nemici arrivano per ucciderti, invece ti salvano". Significa che tutto non è prevedibile. La svolta arriva, ed è misteriosa, tu non puoi nulla. E poi c'è il solito pronunciamento di fede di Wenders, sempre terribilmente "serio", detto da una bambina: "lassù qualcuno ci guarda". Il regista fa dire al suo alter ego regista nel film "ma perché sono venuto a fare un film in America, devo essere impazzito". Accolto a Venezia senza le fanfare, in effetti questo film non le merita. Registriamo un passo indietro, rispetto al capolavoro Lisbon Story. Wenders si perde nelle spirali troppo complicate della sua ricerca umana e simbolica, nella chiave, che ormai dovrebbe abbandonare, immagine-film, che tutto filtra e decide. Involuzione pericolosa, astrazioni inutili e fastidiose. Peccato, perché noi riteniamo questo autore il maggiore del cinema mondiale, insieme a Scorsese. In virtù di questa stima preconcetta viene attribuita una buona valutazione.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

A Los Angeles s'intrecciano, tra le tante, le storie di un potente produttore (Pullman) di film violenti e di uno scienziato (Byrne), incaricato dal governo di mettere a punto un sistema di controllo mediante un monitoraggio satellitare per rendere visibile il crimine e, quindi, porvi fine. Campionario di ossessioni wendersiane e, forse, limite estremo del suo moralismo millenaristico, scritto da Nicholas Klein (ma il soggetto è anche del regista), "è un film riuscito per una certa armonia narrativa, appesa a un filo, che si può spezzare appena si va ad analizzare ciascuna parte" (S. Danese). Il meglio e il peggio di W. Wenders si alternano: il risultato complessivo non è di cattivo gusto, ma di gusto cattivo. Rispetto all'edizione presentata a Cannes 1997, l'edizione italiana risulta tagliata di quasi mezz'ora e rimontata dallo stesso regista.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 5 gennaio 2012
fedeleto

In una america dedita alla sorveglianza piu' stretta attraverso delle telecamere,un produttore va avanti con solo film di violenza.Un giorno quando viene rapito ,si salva rimanendo vittima dell'assassinio dei due sequestratori.La moglie lo lascera' e intanto un suo amico che potrebbe toglierlo dai guai viene ucciso.Ma quale meccaniscmo oscuro c'e' dietro tutto questo?un poliziotto [...] Vai alla recensione »

Frasi
"A volte gli amici si rivelano nemici…"
Mike Max (Bill Pullman)
dal film Crimini invisibili - a cura di elisa
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Wim Wenders a cinquantun anni continua a sedurre i suoi spettatori e i giornalisti, anche se l'occasione è un film meno riuscito di altri e se, al di là delle chiacchiere problematico- promozionali, in The End of Violence (La fine della violenza) si alternano grandi momenti, semplicismi sentenziosi, thriller, immagini bellissime, ambiguità imperscrutabili, civetterie stucchevoli.

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