Una pura formalità

Film 1994 | Drammatico +13 110 min.

Regia di Giuseppe Tornatore. Un film Da vedere 1994 con Gérard Depardieu, Roman Polanski, Sergio Rubini, Nicola Di Pinto, Paolo Lombardi. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1994, durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,73 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Abbandonato il taglio "turistico-italiano", questa volta Tornatore racconta una storia che parte sottotono e diventa complessa, fin troppo.

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Consigliato assolutamente sì!
3,73/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,85
CONSIGLIATO SÌ

Abbandonato il taglio "turistico-italiano", questa volta Tornatore racconta una storia che parte sottotono e diventa complessa, fin troppo. Tra incubo e giudizio divino, tra purgatorio e fantasmi del passato. Della trama è meglio non svelare tutto. Basti sapere che un uomo, durante un tremendo temporale, viene condotto davanti a un commissario. È sospettato di omicidio e, nonostante neghi tutto, esistono molti indizi su di lui. Eccellente la recitazione di Polanski, misurato e pieno di sfumature. Bravo Depardieu, che riesce ad adattarsi a qualsiasi ruolo. Rubini ricorda molto il personaggio del suo primo film come regista, La stazione.

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Storia di un incubo in forma di interrogatorio al quale lo scrittore Onoff (Depardieu), apparentemente in preda all'amnesia, è sottoposto da parte di un commissario di polizia (Polanski). Fin dal titolo il 4° film di Tornatore è sotto il segno dell'ambiguità: oltre al suo significato di gergo burocratico-poliziesco, potrebbe essere letto come un esercizio di pura forma, ossia di stile, che mette in discussione lo statuto di credibilità delle immagini: qual è il confine tra fantasia e realtà? tra falso e vero? Allucinato dramma notturno di nordico onirismo, giocato sulla corda pazza dell'assurdo, è un film da prendere o lasciare, senza vie di mezzo. Chi prende ne gusterà la sagacia della costruzione, l'alta tenuta figurativa e sonora (fotografia di Blasco Giurato, musiche di Ennio Morricone), l'ammirevole concertazione degli attori: oltre a Depardieu e Polanski (doppiati da Corrado Pani e Leo Gullotta), c'è un incisivo S. Rubini come poliziotto che verbalizza.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 1 maggio 2009
kafkjano

"Due rette parallele non si incontrano mai. Tuttavia, è possibile immaginare l'esistenza di un punto così lontano nello spazio, ma così lontano nell'infinito, da poter credere e ammettere che le due rette vi si incontrino. Ecco! Chiameremo quel punto, punto improprio. " da UNA PURA FORMALITà scritto e diretto da Giuseppe Tornatore musiche di Ennio Morricone uno sparo nella notte. [...] Vai alla recensione »

martedì 26 ottobre 2010
weachilluminati

Una pioggia continua,tuoni, fulmini, un posto imprecisato,sospese nello spazio e nel  tempo, accompagnano “un buco” dell’ anima  che rifiuta “nel se profondo “ una verità scomoda ed inaccettabile. Ci troviamo in una sorta di limbo dove la consapevolezza deve fare il suo corso per accettare “un atto di negazione” Un orologio sgangherato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 gennaio 2013
ackiri

Strepitoso Gèrard Depardieu nei panni di Onoff, scrittore di fama in crisi, che rimanere vittima di una situazione a dir poco kafkiana, passa la notte in uno strano commissariato di polizia campagnolo, messo sotto torchio dal tenace commisario (Roman Polanski), traghettatore formidabile della trama, dipanata con maestria attorno ad un ipnotico interrogatorio.

domenica 22 aprile 2012
Jayan

Pur essendo molto diverso da tutti i film realizzati da Tornatore, è forse il più bello, senza nulla togliere al merito ad altri film come "Nuovo cinema Paradiso" o "La sconosciuta"... Sembra di leggere un romanzo di Kafka, a cui attinge la capacità di creare atmosfere cupe, grottesche, surreali, o meglio, in questo caso, tra realtà e sogno.

lunedì 21 gennaio 2013
Cinefilos

Senza alcun preambolo, Tornatore ci catapulta nel mezzo dell'azione, "in medias res", consentondoci di vedere ciò che il protagonista vede nell'oscuro e tenebroso bosco dal quale il protagonista con affanno e palpitazione fugge senza conoscerne il perché. E' questo il "leitmotiv" dell'intero film, che stuzzica e intriga l'osservatore, durante l'intera pellicola: l'affannosa ricerca della verità, dettata [...] Vai alla recensione »

sabato 11 febbraio 2012
Argan

Davvero bravo Tornatore, un'ottima trama, l'interpretazione di Depardieu è fenomenale, bravo anche Roman Polansky, ciò che mi ha sorpreso di più (positivamente) è il finale, davvero molto originale, ti fa cambiare completamente il modo di intendere il significato del film, cambia proprio il punto di vista... un film assolutamente da vedere, anche se non è [...] Vai alla recensione »

domenica 13 giugno 2010
Kronos

Fatico a esprimere un giudizio su questo film: originale, ambizioso e autoriale per certi versi, discretamente pretenzioso e letterario per altri. Tuttavia, di certo, 'una pura formalità' è stato l'inconfessato(?) ispiratore di cult degli anni successivi come "Il Sesto Senso" e "The Others": alla faccia di quei gonzi che rinfacciano scarsa originalità al cinema gotico italiano.

venerdì 12 aprile 2013
Shockwave13

Il film comincia con una fuga. Il protagonista viene trovato dalla polizia e, con la scusa di una formalità, viene interrogato. Quello che ho trovato incredibile di questa pellicola, oltre alla recitazione, davvero senza pari, è il senso di angoscia e di stordimento che permea tutto il film. Tra l'altro, lo stesso senso di angoscia che lo stesso proagonista vive, in quelle ore.

sabato 23 ottobre 2010
Nalipa

Da vedere| Con un Immenso Depardieu!

mercoledì 15 maggio 2013
Le saboteur

5 stelle meritatissime. Una pura formalità è un film girato quasi interamente in due stanze... Ma con un gioco di allegorie superbo. Ben fatto,  ben girato... Secondo me è lo zampino di Polanski a dare alla trama il tocco geniale, creando i particolari che danno allo spettatore le tracce per la conprensione.... Queto film non si trova nel film, ma piccolissimi elementi, segnali [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 luglio 2017
vighi

Idea interessante basata sulla recitazione dei 2 protagonisti, sull'introspezione psicologica dei personaggi e sull'ambientazione di scena. Storia costantemente a cavallo tra il reale ed il surreale; Bravo Tornatore che spesso ha saputo reinventarsi nei suoi film. Penso comunque in una collaborazione di regia dello stesso Polansky.

venerdì 18 dicembre 2015
faucau

non conoscevo affatto questo film, non conoscevo questo Tornatore, è un film capolavoro, lo trovo persino migliore diel cinema paradiso... incommensurabili i due doppiatori, Corrado Pani e Kei Gullotta, i due protagionisti si sono rivelati eccezzionali, ma la mano- guida è di Tornatore. Non vedo l'ora di rivedrlo, risentirlo, grande grandissimo cinema

martedì 19 maggio 2015
Barolo

Sorprendente film di Tornatore ,forse il migliore dopo "Nuovo cinema Paradiso"non facilmente classificabile, a cavallo  tra l'horror il thriller ed il fantastico,ambientazione suggestiva ed inquietante,ritmo incalzante e stringente da autentico noir,interpretazione superba di Depardieu e Polansckhi,trama avvincente,ambiguo e misterioso,qualche spettatore giustamente [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 febbraio 2015
MrMassori

Non solamente un Film, ma un'opera d'arte a 360°. E' un Capolavoro Immortale ed una pietra miliare della storia del Cinema. Senza alcun dubbio è tra i miei 15 film preferiti in assoluto.

venerdì 9 maggio 2014
toty bottalla

Dentro la magia di un'atmosfera suggestiva, il racconto surreale e fantastico del mistero più grande, tornatore contando su grandi attori, fantastica location e splendida fotografia, ci sogna una storia che come un puzzle a tratti si complica impegnando lo spettatore a una faticosa ricostruzione visiva plausibile, alla fine si resta perplessi, vorremmo saperne di più ma in fondo. Vai alla recensione »

lunedì 14 gennaio 2013
GreenHatMan

La parola più adatta ad indicare il film è 'versatilita': quella del suo grande autore (stavolta alle prese con sceneggiatura, regia e montaggio), dei suoi attori (un Gerard Depardieu camaleontico e un Roman Polanski più che convincente) e della sua trama. Quello che si apre come un poco canonico giallo/noir, la cui impostazione iniziale presenta richiamo a "L'Assassino" di Elio Petri, si rivela minuto [...] Vai alla recensione »

domenica 6 gennaio 2013
MrMassori

Capolavoro onirico di Tornatore!!!

Frasi
Due rette parallele non si incontrano mai. Tuttavia, è possibile immaginare l'esistenza di un punto così lontano nello spazio, ma così lontano nell'infinito, da poter credere e ammettere che le due rette vi si incontrino. Ecco! Chiameremo quel punto, PUNTO IMPROPRIO.
Una frase di Onoff, lo scrittore (Gérard Depardieu)
dal film Una pura formalità - a cura di Camerale
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