Possession

Film 1981 | Horror 127 min.

Regia di Andrzej Zulawski. Un film con Isabelle Adjani, Sam Neill, Heinz Bennent, Margit Carstensen, Carl Duering, Johanna Hofer. Cast completo Titolo originale: Possession. Genere Horror - Francia, 1981, durata 127 minuti. - MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una donna misteriosa conduce una doppia vita: da un lato è innamorata di un essere gelatinoso, dall'altro si intrattiene con un uomo d'affari. Il film è stato premiato al Festival di Cannes,

Consigliato sì!
3,00/5
MYMOVIES 2,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,33
CONSIGLIATO SÌ
Un triangolo amoroso e mostruoso.

Dietro la consueta apparenza del triangolo amoroso, lei, lui, l'altro, si cela un terribile e mostruoso segreto. Anna, moglie di un uomo d'affari berlinese, vive una doppia vita scandita dagli omicidi e si congiunge carnalmente con un mostruoso essere gelatinoso.

Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Marc si accorge di alcune stranezze nella moglie Anna che gli è infedele. Sembra che si faccia possedere, alla lettera, da un essere mostruosamente polipesco che, forse, lei stessa ha generato con un processo orripilante di partenogenesi. Orchestratore sapiente di un'impotenza espressiva, Zulawski sfiora la caricatura del suo universo immaginario e delle sue ossessioni con un racconto e dei personaggi all'insegna di un gratuito grand-guignol di visionario isterismo. Consigliabile soltanto a chi ama il cinema dell'eccesso, della ridondanza rischiosa.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 21 dicembre 2012
stefano giasone da-fré

Un blu velluto, quasi opaco, è colore primigenio in cui feconda si mostra libertà. E di lei la gestazione è trama erta, in tensione continua tra l’incrinarsi dell’intersoggetivo lacerato ed il debordare palpitante di un plasma prossimo, cui pigmento reclama il più nobile tra i toni. In blu rifrangono mura, vetri, tendaggi e moquette; di blu è intrisa la veste del prescelto, ed il prescelto-all’oltre [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 maggio 2013
gianleo67

Grigio impiegato di un'agenzia di intelligence a Berlino Est torna a casa dopo una lunga e impegnativa missione, scoprendo che la moglie lo tradisce con un altro uomo. Quello che nessuno dei due sospetta però è che la donna, in preda ad una sempre più grave ed allarmante sindrome bipolare (disturbo della personalità e dell'umore), si rifugia in un anonimo e spoglio [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 febbraio 2014
andrea046

(continua)la Libertà e l’Esistenza, facendo leva su un visionario isterismo stilistico condotto all’insegna dell’eccesso e dell’esasperazione del mezzo. La struttura del film, dispersiva, ridondante e proprio per questo affascinante e al contempo funzionale ai propri scopi, ha come cuore e centro teorico-programmatico lo straziante monologo in cui Anna, guardando in macchina, esplicita la dimensione [...] Vai alla recensione »

sabato 22 febbraio 2014
andrea046

Magmatico e straripante, labirintico, angoscioso, straniante, Possession di Andrzej Zulawski è una di quelle oscure perle della cinematografia ingiustamente misconosciute o dimenticate dai più, un vero gioiello dai riflessi costantemente cangianti che ambisce come ben pochi film a riassumere in sé tutti gli interrogativi più urgenti dell’umana esistenza.

martedì 15 agosto 2017
jacopo b98

Nella Berlino divisa dal Muro una coppia (Isabelle Adjani e Sam Neill) va in crisi per il presunto tradimento di lei. Lui allora le appieda un detective privato e scoprirà che la donna ha due amanti: il bizzarro Heinrick (H. Bennent) e una creatura tentacolare che lei stessa ha generato. Censurato, ritagliato e rimontato: per anni il mondo ha tentato di annientare il più importante [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 febbraio 2014
andrea046

(continua)la Libertà e l’Esistenza, facendo leva su un visionario isterismo stilistico condotto all’insegna dell’eccesso e dell’esasperazione del mezzo. La struttura del film, dispersiva, ridondante e proprio per questo affascinante e al contempo funzionale ai propri scopi, ha come cuore e centro teorico-programmatico lo straziante monologo in cui Anna, guardando in macchina, esplicita la dimensione [...] Vai alla recensione »

giovedì 16 novembre 2017
TaxiDriver

Il resoconto di un incubo psicanalitico, probabilmente proiezione delle stesse paure e paranoie del regista, che sceglie un approccio schizofrenico: da una parte vorrebbe ambire a un'analisi psichica (ovviamente in chiave freudiana), intellettualizzando quindi la narrazione; dall'altra imbocca la via dell'orrore puro (con sovratoni soprannaturali) attraverso scene raccapriccianti e soprattutto [...] Vai alla recensione »

martedì 7 febbraio 2012
nerazzurro

Difficile da comprendere, e secondo me impossibile comprenderlo al 100%. Ma di certo la chiave sta tutta nel titolo. Guardatelo attentamente, perché è qualcosa davvero di raro. La trama vi accompagnerà fino ad un certo punto. Poi toccherà allo spettatore vagare nella follia infernale che lo attende. Avete capito bene: toccherà a voi.

lunedì 24 febbraio 2014
andrea046

(continua)la Libertà e l’Esistenza, facendo leva su un visionario isterismo stilistico condotto all’insegna dell’eccesso e dell’esasperazione del mezzo. La struttura del film, dispersiva, ridondante e proprio per questo affascinante e al contempo funzionale ai propri scopi, ha come cuore e centro teorico-programmatico lo straziante monologo in cui Anna, guardando in macchina, esplicita la dimensione [...] Vai alla recensione »

Frasi
"È come quelle due sorelle, Fede e Fortuna. Fede non può escludere Fortuna, ma Fortuna non può spiegare Fede. La mia fede mi ha privato della fortuna e la fortuna non mi ha dato la fede"
Anna e Helene (Isabelle Adjani)
dal film Possession - a cura di Maurizio Deguardi
winner
miglior attrice
Festival di Cannes
1981
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