Io la conoscevo bene

Film 1965 | Drammatico +16 122 min.

Regia di Antonio Pietrangeli. Un film Da vedere 1965 con Nino Manfredi, Mario Adorf, Enrico Maria Salerno, Ugo Tognazzi, Stefania Sandrelli, Jean-Claude Brialy. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1965, durata 122 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,50 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 3 febbraio 2014

Una provinciale ingenua e inesperta si adatta a tutti i mestieri nell'attesa della grande occasione che le apra le porte del cinema. Ha vinto 3 Nastri d'Argento, In Italia al Box Office Io la conoscevo bene ha incassato 9,7 mila euro .

Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA
PUBBLICO 3,74
CONSIGLIATO SÌ
Un preciso atto d'accusa al mondo del cinema italiano.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Adriana arriva a Roma dalla provincia di Pistoia per tentare di entrare nel mondo del cinema. Nell'attesa si adatta a lavori diversi e ha relazioni con uomini che sfruttano la sua ingenuità ai propri fini. La ragazza però non si lascia abbattere e dopo aver ottenuto una piccola parte in un film in costume viene intervistata per un cinegiornale. Lo scopo dichiarato è quello di farla conoscere al grande pubblico. Quello occulto è purtroppo molto diverso.
Pietrangeli utilizza per questo film, al vertice della sua importante seppur breve filmografia, una struttura narrativa audace. La vicenda si dipana infatti cogliendo brevi momenti della vita di Adriana collegandoli grazie ad elementi visivi che rimandano ad altri episodi. Ne deriva così un ritratto di donna che si aggiunge a quelli, ad esempio, di Adua e le compagne e La parmigiana. Il regista riesce, grazie anche a una straordinaria Stefania Sandrelli, a entrare nelle pieghe della psicologia di una donna la cui descrizione emerge dalla pagina di uno scrittore che, per descrivere un personaggio femminile, utilizza le sue caratteristiche: "Morale nessuna; neppure quella dei soldi perché non è una puttana. Per lei, ieri e domani non esistono. Non vive mai giorno per giorno, perché questo la costringerebbe a programmi complicati. Perciò vive minuto per minuto. Prendere il sole, sentire i dischi, ballare sono le sue uniche attività. Per il resto è volubile, incostante, ha sempre bisogno di incontri nuovi e brevi; non importa con chi: con se stessa mai."
Pietrangeli però non si limita a questa lettura per immagini di una condizione femminile (che sarebbe già molto) ma la contestualizza nell'Italia degli anni Sessanta in cui i nuovi modelli culturali, indotti da una migliore situazione economica, si stanno sovrapponendo in maniera distorta alle radici di una cultura che è stata fino a pochi anni prima fondamentalmente contadina. E' quanto Pasolini va dicendo da tempo quando si riferisce ai processi di omologazione che stanno minando alla base la cultura popolare. Con il personaggio di Adriana, Pietrangeli (che scrive soggetto e sceneggiatura con Ruggero Maccari ed Ettore Scola) anticipa anche, non è dato sapere quanto consapevolmente, alcuni temi che saranno fatti propri dal femminismo oltre a rivolgere un preciso atto di accusa a un mondo che 'conosce bene': quello del cinema italiano con le sue poche luci e le sue innumerevoli ombre.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Una storia amara da Antonio Pietrangeli.

Adriana arriva a Roma dalla provincia di Pistoia per tentare di entrare nel mondo del cinema. Nell'attesa si adatta a lavori diversi e ha relazioni con uomini che sfruttano la sua ingenuità ai propri fini. La ragazza però non si lascia abbattere e dopo aver ottenuto una piccola parte in un film in costume, viene intervistata per un cinegiornale. Lo scopo dichiarato è quello di farla conoscere al grande pubblico. Quello occulto è purtroppo molto diverso.
Film vincitore ai Nastri d'Argento 1966 dei premi per la Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura e Miglior attore non protagonista (Ugo Tognazzi).

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 14 febbraio 2010
alespiri

Il film che ha consacrato la Sandrelli un'attrice di grande calibro, capace di rendere perfettamente il silenzioso conflitto che le cresceva dentro. Una ragazza semplice, arriva in città dalla provincia e con ingenuità si propone nella sua maliziosa tenerezza; affascina uomini oscuri,banali, frutto di un maschilismo imperante e che la lasciano sempre più sola difronte al suo [...] Vai alla recensione »

Frasi
Con te si sta bene perché sei una ragazza riposante.
Giacomo (Robert Hoffmann)
dal film Io la conoscevo bene
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Adelio Ferrero
Cinema Nuovo

Già nel suo film d'esordio e nei pochissimi altri non dettati da ragioni prettamente mercantili (non più di un paio in tutto, fra i quali va annoverato sicuramente La visita e, forse, La parmigiana, per quanto irritante e scombinatissimo), Pietrangeli ha mostrato un interesse acuto e persistente per un certo tipo di personaggio femminile. Al punto che i suoi due o tre film che vale la pena di ricordare [...] Vai alla recensione »

winner
miglior regia
Nastri d'Argento
1966
winner
miglior attore non protag.
Nastri d'Argento
1966
winner
miglior scenegg.ra
Nastri d'Argento
1966
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