Il regista iraniano, habitué del festival, dirige Isabelle Huppert e un cast tutto francese. Oggi arrivano Hamaguchi, ma anche Soderbergh e John Travolta.
Entra nel vivo il concorso del Festival di Cannes, che ieri ha visto tra i protagonisti il regista iraniano Asghar Farhadi, habitué della manifestazione, che ieri ha presentato il nuovo film Parallel Tales, un'opera con un cast totalmente francese capitanato da Isabelle Huppert.
La storia è quella di Sylvie, che in cerca di ispirazione per il suo nuovo romanzo, spia i vicini di casa dall'altra parte della strada. Quando assume il giovane Adam per aiutarla nelle sue faccende quotidiane, non immagina che lui sconvolgerà la sua vita e il suo lavoro, fino a quando la finzione che aveva immaginato non supererà la realtà. Nel cast anche Vincent Cassel, Virginie Efira, Pierre Niney e Adam Bessa.
In concorso ieri anche Fatherland di Pawel Pawlikowski, ambientato durante la Guerra Fredda, che racconta il viaggio attraverso una Germania in macerie dello scrittore Thomas Mann (Hanns Zischler) e di sua figlia Erika (Sandra Hüller), attrice, giornalista e pilota di rally.
Oggi in concorso è la volta di All of a Sudden di Hamaguchi, maestro del cinema giapponese contemporaneo, capace di esplorare con profondità la fragilità dei legami umani. Protagonista Virginie Efira nei panni della direttrice di una struttura per anziani, che si impegna a introdurre una filosofia di cura innovativa basata sull’ascolto e sul rispetto della dignità dei residenti.
In concorso oggi anche l'austriaca Marie Kreutzer (autrice de Il corsetto dell'imperatrice) con Gentle Monster, mentre fuori concorso arriva il film Karma di Guillaume Canet.
Uno dei progetti più chiacchierati di oggi è poi il debutto alla regia di John Travolta. Tratto dal suo omonimo libro per ragazzi del 1992, Volo notturno per Los Angeles (Cannes Premiere) è un omaggio nostalgico all’epoca d’oro dell’aviazione che racconta il viaggio notturno di un bambino che attraversa l’America con la madre a bordo di un aereo di linea degli anni ’50.
Inoltre chiuderà la giornata di oggi Steven Soderbergh con l'esperimento cinematografico John Lennon: The Last Interview (Special Screening), non un documentario tradizionale, ma una ricostruzione iper-realistica delle ultime ore del musicista attraverso le sue parole.