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MedFilm Festival, torna con la XXVII edizione l'evento dedicato alle cinematografie del Mediterraneo

In programma dal 5 al 14 novembre (anche in streaming su MYmovies) uno straordinario viaggio alla scoperta di una delle aree più affascinanti e culturalmente ricche del mondo. SCOPRI I FILM DISPONIBILI SU MYMOVIES »

mercoledì 27 ottobre 2021 - mymovieslive

Le sale cinematografiche tornano al 100% della capienza. E il MedFilm Festival, il più longevo festival di cinema della Capitale, il primo in Italia dedicato alle cinematografie del Mediterraneo, ribadisce l’importanza e l’emozione dell’esperienza della visione collettiva. Dal 5 al 14 novembre il Cinema Savoy, il Museo Macro, il Nuovo Cinema Aquila, La Casa delle Letterature e la Biblioteca Europea, ospiteranno il ricco programma di questa XXVII edizione che raccoglie il meglio del cinema del Mediterraneo. 

Dieci giorni di proiezioni, meeting professionali, masterclass nelle università, incontri con giovani autori e maestri del cinema, che si terranno anche in streaming su MYmovies per portare ancora più lontano la vasta selezione di film.

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Il festival, presieduto da Ginella Vocca e diretto da Giulio Casadei, vede quest’anno la partecipazione di 86 film, in rappresentanza di 35 Paesi, per uno straordinario viaggio alla scoperta di una delle aree più affascinanti e culturalmente ricche del mondo. Dalla periferia di Marsiglia alle montagne della Cabilia in Algeria, passando per la costa libanese, le strade di Kandahar, il golfo di Napoli, i vicoli di Casablanca, le miniere slovene... un caleidoscopio di visioni, immagini, emozioni uniche.

I FILM IN CONCORSO
Il Concorso Ufficiale – Premio Amore & Psiche vede la partecipazione di 9 film, in rappresentanza di 8 paesi. Una selezione che rimette al centro la relazione umana, l’incontro con l’altro e i legami che ci uniscono, a partire dal film d’apertura, il vitale Una storia d’amore e di desiderio della talentuosa regista tunisina Leyla Bouzid. Il film, in anteprima italiana e che uscirà in sala grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione, mette in scena la storia dell’incontro folgorante tra il timido Ahmed e l’esplosiva Farah. 

Un’opera seconda sull’amore e le profonde radici culturali che legano il corpo e l’intelletto attraverso la poesia e la letteratura erotica. Il desiderio e la scoperta di sè sono raccontati anche dal libanese Death of Virgin, and the Sin of not Living di George Peter Barbari, film polifonico e introspettivo su quattro ragazzi pronti a perdere la verginità in un bordello, e da Amira dell’egiziano Mohamed Diab, che interroga la nozione di identità e appartenenza attraverso la storia di una diciassettenne palestinese e del suo rapporto con il padre rinchiuso in carcere fin dalla sua nascita. Il passaggio all’età adulta è la materia primaria del travolgente Casablanca Beats di Nabil Ayouch, che segue un gruppo di ragazzi in un centro culturale a Casablanca mentre cercano di affrancarsi dal peso delle tradizioni grazie alla cultura hip hop. Ai legami familiari e al concetto di memoria guardano invece On the Fence di Nesrine El-Zayat, viaggio intimo della regista dal Cairo al piccolo villaggio natale, Tema, nel nord dell’Egitto, Good Mother di Hafsia Herzi, cronaca quotidiana della vita di una cinquantenne di Marsiglia che lavora come donna delle pulizie e lotta per il figlio detenuto in carcere, e Mariner of the Mountains, nuova importante opera del regista brasiliano Karim Aïnouz, che qui propone un diario personale alla scoperta della terra natia del padre, l’Algeria. Un saggio antropologico di grande potenza visiva e una meditazione sulle conseguenze della colonizzazione. Sulla memoria e la sua fallacità si concentra lo sloveno Sanremo di Miroslav Mandic, che racconta di un anziano affetto da Alzheimer, ospite di una casa di riposo, che ogni giorno si innamora di una donna, e ogni sera se ne dimentica. Chiude idealmente il concorso, il grande ritorno del maestro del cinema turco Semih Kaplano?lu, che in Commitment Hasan mette in scena i dilemmi morali e il senso di responsabilità di un contadino dell’entroterra turco.

Per il Concorso Cortometraggi - Premio Methexis e Premio Cervantes Roma, troviamo invece 24 film in competizione, provenienti da 19 Paesi dell’area Euro-Mediterranea.

FUORI CONCORSO
Nel Fuori concorso spicca l’anteprima italiana di Ahed’s Knee di Nadav Lapid (vincitore del Premio speciale della giuria al Festival di Cannes 2021), che mette in scena la doppia battaglia, dal sapore autobiografico, che un regista israeliano si trova a combattere in un difficile momento della sua vita: una contro la morte della libertà nel suo Paese, l’altra contro il dolore provocatogli dalla morte di sua madre. Sempre Fuori concorso troviamo, in anteprima italiana, Eastwood di Alireza Rasoulinejad, commedia surreale su un regista alla ricerca del sosia di Clint Eastwood, e l’immortale capolavoro di Mohsen Makhmalbaf, Viaggio a Kandahar, di cui ricorre il XX anniversario della sua realizzazione.

Il festival propone inoltre un programma eccezionale composto da un mediometraggio e tre cortometraggi attorno ai concetti di luoghi della memoria e fantasmi del passato. Tra i film spiccano Constellation di Dania Reymond-Boughenou e Noir-Soleil di Maria Larrivé.
 
MAROCCO E SLOVENIA, OSPITI D’ONORE
Ospiti d’onore saranno Marocco e Slovenia a cui, in collaborazione con le rispettive Ambasciate, verranno dedicate vetrine speciali per celebrare le vivaci cinematografie di due paesi a noi vicini e amici, ma lontani dai circuiti tradizionali della distribuzione. L’omaggio al Marocco proporrà uno dei film più celebri di Faouzi Bensaïdi (Premio alla Carriera 2021), Death for Sale, ed il documentario Before the Dying of the Light di Ali Essafi, imperdibile film, costruito con materiali d’archivio rarissimi, che riporta alla luce il Marocco degli anni ’70, un’epoca straordinaria di avanguardia artistica e impegno politico.

Per la Slovenia, focus tutto al femminile, con lungometraggi e cortometraggi, tra la riscoperta del recente passato e la messa in scena del presente. Tra le opere slovene in programma, l’emozionante Il segreto della miniera di Hanna Slak, candidato agli Oscar 2017, tratto dalla storia vera di un minatore e di una scoperta sconvolgente che riportò a galla i traumi della Guerra nei Balcani.

IL CINEMA EUROPEO A ROMA
In collaborazione con l’Ufficio d’informazione in Italia del Parlamento europeo, il MedFilm ospiterà la X edizione dei Lux Film Days a Roma con la proiezione del film vincitore del Premio LUX del pubblico 2021: Collective di Alexander Nanau. Il Premio LUX del pubblico del Parlamento europeo e della European Film Academy (EFA) esprime l'impegno delle istituzioni europee verso la Cultura. L'iniziativa promuove la diversità culturale e dà un sostegno tangibile al cinema e alle arti.


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“Il racconto del Mediterraneo sul grande schermo”: è questo il modo più sintetico per descrivere il MedFilm Festival, giunto quest’anno alla sua 27esima edizione, il che lo rende il veterano assoluto fra i festival cinematografici romani. La nuova edizione si svolgerà nella Capitale dal 5 al 14 novembre, nonché online su MYmovies poiché, pur svolgendosi quest’anno in presenza (diversamente dallo scorso anno, causa pandemia), Ginella Vocca, presidente, fondatrice, ideatrice e musa del festival, ha voluto riproporre una versione ibrida “in modo che il nostro programma possa raggiungere anche i paesini più lontani, e tanto pubblico possa seguire i nostri film”.

“Il MedFim Festival è una vetrina per le culture dei Paesi dell’area mediterranea”, spiega Vocca. “Sono 24, 13 dei quali europei, e speriamo di abbattere il muro del pregiudizio del sistema commerciale del cinema italiano” che ha difficoltà a distribuire i film di questa parte del mondo, quando invece “possono darci soluzioni per affrontare un presente tanto complesso”.

Ecco il programma di questa 27esima edizione, come illustrato dal direttore artistico Giulio Casadei.

IL CONCORSO LUNGOMETRAGGI
Corpo e desiderio
“Il tema ricorrente fra i nove film in concorso per il premio Amore & Psiche è l’incontro con l’altro, che si articola attraverso la riscoperta del corpo e della sessualità” A questo proposito è emblematico il film di apertura, Una storia d’amore e desiderio della regista tunisina Leyla Bouzid, che “racconta l’educazione sentimentale e sessuale tra due giovani, uniti dalla lettura del capolavoro della letteratura erotica ‘Il giardino profumato’ di Muhammad An-Nafzawi: in questo modo viene sottolineato anche il potere seduttivo ed educativo della parola”. Death of a Virgin, and the Sin of not Living di George Peter Barbari è invece “un viaggio di iniziazione di quattro giovani che percorrono la costa libanese con l’obiettivo di perdere la verginità: un percorso che da fisico diventa intimista e personale”. 

Identità e appartenenza
Amira del regista egiziano Mohamed Diab è la storia di un diciassettenne che si confronta con il padre chiuso in carcere, e affronta il tema scottante del “concepimento illegale e clandestino dei bambini con il seme dei detenuti politici palestinesi”, mentre Casablanca Beats di Nabil Ayouch si concentra su “un centro gestito da un ex rapper per raccontare la cultura dell’hip hop e il desiderio dei giovani di affrancarsi dal peso della tradizione”.

Il valore della memoria
On the Fence di Nesrine Eòl-Zayat è “un documentario intimo e familiare che racconta il viaggio della regista dal Cairo verso il suo villaggio natale nel nord dell’Egitto”, mentre Mariner of the Mountains del regista brasiliano Harim Ainouz parte “alla scoperta della terra natia del padre, l’Algeria”, in un “viaggio poetico sulle tracce dei ricordi della famiglia”. La memoria è invece ciò che sta perdendo l’anziano ospite di una casa di riposo che “ogni giorno si innamora della stessa donna e il giorno dopo se ne dimentica” in Sanremo di Miroslav Mandic, che tratta “il tema difficile della demenza senile con dolcezza, empatia e levità”.

Registi star
Good Mother è l’opera seconda dell’attrice passata dietro la cinepresa Hafsia Herzi (indimenticabile la sua interpretazione in Cous Cous) ed è “un grande omaggio alla madre dell’artista e alla città di Marsiglia”, mentre Commitment Hsan di Semih Kaplanoglu, “grande regista turco amico del MedFilm Festival e vincitore dell’Orso d’Oro alla Berlinale con Miele, mette in scena i dilemmi morali e il senso di responsabilità di un contadino nell’entroterra della Turchia”.

IL CONCORSO CORTOMETRAGGI
Fra i 24 titoli in gara segnaliamo due titoli che riprendono temi trattati dai lungometraggi in gara: Trumpets in the Sky di Rakan Mayasi, che tratta anch’esso del traffico del seme dei detenuti palestinesi, e Jmardi Samy Sidlai, che tratta di nuovo l’argomento del potere del desiderio. Da segnalare anche Sisters di Katarina Resek, “video artista che racconta la sorellanza e la guerra al patriarcato”, come fa presente Alessandro Zoppo, Responsabile cortometraggi, e Figlio santo di Aliosha Massine, unico titolo italiano in competizione, “surreale storia della natività all’interno di un rapporto di coppia, con Tea Falco coprotagonista”.

FUORI CONCORSO
Fiori all’occhiello sono l’anteprima italiana di Ahed’s Knee del regista israeliano Nadav Lapid, Orso d’Oro a Berlino con Synonyms, che racconta “la sua battaglia contro la corruzione in Israele e il dolore della perdita della madre”; la riproposta, a vent’anni dalla sua realizzazione, di Viaggio a Kandahar di Moshen Makhmalbaf, che consentirà “una riflessione sulla situazione attuale in Afghanistan”; e la commedia surreale Eastwood di Alireza Rasoulinejad, che “recupera elementi metacinematorafici nel raccontare la vicenda di un regista alla ricerca del sosia di Clint Eastwood”. 

OSPITI D’ONORE
Quest’anno i due ospiti d’onore, la Slovenia “nel corso del suo semestre europeo” e il Marocco, portano al MedFilm Festival l’uno un focus sulle registe slovene contemporanee, l’altro il film Death for Sale di Faouzi Bensaidi (che riceverà dal festival il Premio alla Carriera e terrà qui una Masterclass) e il documentario Before the Dying of the Light di Ali Essafi, che racconta il Marocco anni ’70 attraverso materiali d’archivio.

PERLE
Nella sezione dedicata al cinema italiano indipendente non poteva mancare Europa di Haider Rashid, premiato in tutto il mondo e legato a una delle tematiche care al MedFilm Festival, ovvero la migrazione. Leonardo Di Costanzo, che terrà una Masterclass al festival, verrà invece omaggiato dalle proiezioni dei suoi Cadenza d’inganno e L’intervallo. La selezione dei cortometraggi selezionati in concorso dalla Settimana della Critica durante l’ultima Mostra del Cinema di Venezia verrà infine presentata al pubblico del MedFilm Festival dalla Delegata generale Beatrice Fiorentino. 


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