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La signora in giallo: non c'è un'altra come Angela Lansbury

Una serie trasversale che in famiglia non manca mai.
di Pino Farinotti

Angela Lansbury (Angela Brigit Lansbury) (95 anni) 16 ottobre 1925, Londra (Gran Bretagna) - Bilancia. Nel film di La signora in giallo.
sabato 28 novembre 2020 - Focus

TV Sorrisi e Canzoni e Donna Moderna distribuiscono settimanalmente la collana in DVD della Signora in giallo. Un'iniziativa coraggiosa in questa epoca dove tutto ciò che è editoria vive una crisi devastante. Nell'overdose di offerte di serie delle varie epoche e sui vari canali, la Signora occupa un posto sul podio. Per quanto mi riguarda è al primo posto della ma gerarchia del gradimento, seguita, a una lunghezza da Law & Order. Dunque scrivo di Jessica Fletcher - Angela Lansbury con piacere e una parte di passione. Anche in questi giorni Retequattro, trasmette gli episodi alle 13, fascia importante. In famiglia non li manchiamo mai. Sono trasversali rispetto a genitori e figli. E mi risulta che il gradimento sia alto. Le ragioni sono molte.
I numeri: fra il 1984 e il 1996 sono stati prodotti 263 episodi oltre al "pilota" e a 4 film Tv. In Italia non so se siamo al decimo, o ventesimo passaggio, poco importa, perché le storie non sono mai bruciate, le hai viste e riviste, non c'è bisogno di suspence, intrigo, di soluzione finale, stai guardando un rito rassicurante e buono, dove non ci sono violenza, trash, politicamente corretto, o pronunciamenti sociali. C'è un'avventura discreta e divertente, che attraversa scenari di molte città di tutti i continenti. Anche se la sede principale è Cabot Cove, nome fittizio, cittadina del Maine. Ricordo che in un episodio Jessica è a Milano, ospite di un festival del cinema.

Il metodo di indagine della scrittrice di gialli, oltre a quello della deduzione -ma tutti i metodi sono "deduzione" anche se Sherlock Holmes si è accreditato l'esclusiva- è quello dell'attenzione. Entra in una stanza, si guarda in giro, scruta i presenti, coglie i particolari più insignificanti, che poi saranno invece decisivi. E alla fine risolve.
Pino Farinotti

Uno degli aspetti più felici della serie sono le "guest". Sono passati grandi attori di epoche diverse. Abbiamo visto un George Clooney e un Joaquin Phoenix nelle loro prime performance. Soprattutto la produzione ha dato spazio a eroi ed eroine del grande cinema hollywoodiano. E sono sicuro che Angela abbia messo una parola nelle chiamate, certo poteva farlo.
Lansbury era assunta alla Metro negli anni d'oro. Ha visto i suoi amici attori avere successo e poi declinare. Li ha ripresi, ha voluto che potessero avere un ruolo, sentirsi ancora protagonisti. C'è un episodio dove in un centro estetico di cui Ruth Roman è la padrona, Joan Leslie si fa la manicure, Kathryn Grayson e Julie Adams si tingono i capelli, Teresa Wright è al trucco. Erano tutte dive delle major, protagoniste di film da storia del cinema. Jessica è una donna matura ma ancora affascinante. E così eccola vicino ad alcuni dei bellissimi, veri sex symbol di qualche decennio fa, ma, con lei, ancora vitali: attori come Dale Robertson, Steve Forrest, Stuart Whitman, Leslie Nielsen. E tutti, rigorosamente corteggiano la "signora", qualcuno le chiede anche la mano. Ma lei è vedova e vive nel ricordo di un uomo perfetto, Frank, e non intende tradirne neppure la memoria, dunque si concede, al massimo, un momento di sentimento. Sesso, non se ne parla.
Angela Lansbury fa cinema da 74 anni. Tutti i ruoli e sempre con classe esclusiva. Non posso che andare a campione. Già nel 1944, 19enne, ebbe la nomination all'Oscar nel suo primo ruolo in Angoscia, dov'è l'amante di Charles Boyer; nello stesso anno è la sorella maggiore di Liz Taylor in Gran Premio, classico della MGM. Nel 1945 eccola ne Il ritratto di Dorian Gray, altra nomination. Nel 1962 Lansbury è una donna di potere che organizza l'assassinio di un candidato alla presidenza degli USA in Va' e uccidi. Nuova nomination. L'Oscar arriva, alla carriera, nel 2014. Angela ha novant'anni. Come poteva l'"Academy" esimersi? Voglio ricordarla nella parte dell'amante, prosperosa e ruspante, di Orson Welles ne La lunga estate calda. Un ruolo lontanissimo dallo stile di Jessica. Ma Angela, ribadisco, sapeva, sa fare tutto. Teatro, televisione, film e sempre da padrona. Nel panorama del cinema non c'è un'altra come lei. E poi.. è un'amica di famiglia.


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