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venerd 21 settembre 2018

Articoli e news Stanley Tucci

Altri nomi: Stanley Oliver Tucci
57 anni, 11 Novembre 1960 (Scorpione), Peekskill (New York - USA)

Ieri a Roma l'artista ha presentato Final Portrait, il suo quinto film da regista. Dall'8 febbraio al cinema.

Stanley Tucci: Il mio prossimo film sar tutto al femminile

Stanley Tucci: Il mio prossimo film sar tutto al femminile Il segreto per diventare un buon regista imparare a dire almeno due cose: "Non mi piace per niente" e "Non lo so". Lo racconta Stanley Tucci, ieri a Roma per presentare il suo quinto film da regista Final Portrait. Ha deciso di non farne parte, come attore, anche se in un primo momento era nell'aria una sua presenza anche davanti alla macchina da presa. "Ho capito che era meglio che mi concentrassi del tutto sulla regia, lasciando pieno spazio ai miei interpreti, Geoffrey Rush e Armie Hammer. L'unico consiglio che mi sono permesso di dare agli attori protagonisti stato: 'Per favore non recitate'. La verit nel nostro mestiere tutto. Stanley Tucci Ha gi in mente un nuovo film da regista, questa volta tutto al femminile: "Sento che arrivato il momento di raccontare una figura di donna a tutto tondo, sto lavorando su una storia con una protagonista assoluta e accanto a lei altri ruoli femminili importanti. Spero di iniziare a girarlo il prossimo anno, sar ambientato a Berlino durante alla seconda guerra mondiale. tratto dal libro "La citt delle donne", non c'entra nulla con il film di Federico Fellini, mi riferisco al romanzo di David R. Gillham. Al centro della narrazione c' Berlino come citt delle donne alla fine della guerra: voglio raccontare come un drammatico evento di quella portata possa aver segnato per sempre relazioni e carattere della protagonista".
Distribuito da Bim Distribuzione, Final Portrait esce al cinema dall'8 febbraio.


   

Stanley Tucci prosegue la sua personale analisi sui misteri della creativit. Lo fa da regista. Lo ha fatto (spesso) da interprete. Al cinema.

Final Portrait, i film sull'arte sono sempre film sul Cinema

domenica 11 febbraio 2018 - Roy Menarini da FOCUS

Final Portrait, i film sull'arte sono sempre film sul Cinema A Stanley Tucci interessano i misteri della creativit. Pur attraverso una filmografia da regista striminzita, appare chiaro il fascino che esercita su di lui il gesto artistico, sia quello riconosciuto istituzionalmente - come pittura e scultura, in questo Final Portrait (guarda la video recensione) - sia quello pi popolare (il cibo e le sue tradizioni, in Big Night), cui si deve aggiungere anche il formidabile scrittore homeless di Il segreto di Joe Gould e gli attori istrionici e truffaldini di Gli imbroglioni. A voler essere pignoli, anche nella torrenziale carriera da attore, Tucci ha spesso impersonato figure di creativi, dotati e appassionati come dimostra l'aver vestito i panni di Stanley Kubrick in Tu chiamami Peter, di uno sceneggiatore in Disastro a Hollywood, dell'entertainer luccicante in Hunger Games, dell'esperto di moda in Il diavolo veste Prada, e cos via. E proprio sul rapporto tra arte e performance, regista e attore, in qualche modo ruota Final Portrait. Di film sull'arte ce ne sono stati a bizzeffe, specie di tipo biografico o - come richiede la recente tendenza - dedicati a singoli momenti della vita di un artista. Nel film di Stanley Tucci, all'autore interessa la relazione che si instaura tra un grande creativo come Alberto Giacometti e il suo modello, un giovane scrittore (interpretato da un Armie Hammer sempre pi votato a figure apollinee di bellezza astratta). Non c' il minimo dubbio su chi sia l'autore e chi il mezzo attraverso cui giungere al risultato: e forse solo un attore e regista come Tucci poteva intuire entrambi i sentimenti, quello di chi crea e quello di chi offre al demiurgo il proprio volto. La tela dietro a cui Giacometti si nasconde, pur sembrando un leone in gabbia, pu anche essere paragonata all'apparato tecnico della macchina da presa: sempre di uno strumento di messa in forma del mondo si sta in fondo parlando.

La cantante fa il suo esordio sul grande schermo con Burlesque, film ispirato a Cabaret.

Un musical per Christina Aguilera

luned 7 febbraio 2011 - Tirza Bonifazi Tognazzi da APPROFONDIMENTI

Un musical per Christina Aguilera Quando nel 2001 Christina Aguilera faceva la sua apparizione in mezzo alle ladies marmalade Missy Elliott, P!nk, Ma e Lil' Kim per il rifacimento della celebre canzone di Patti LaBelle a uso e consumo di Moulin Rouge!, sembrava chiaro quale potesse essere il suo passo successivo. Invece la pop star ha voluto attendere ancora un po' prima di fare il grande salto al cinema e nel frattempo si dedicata a un progetto tutto familiare un marito, Jordan Bratman, dal quale si separata lo scorso anno, e un figlio, Max, nato nel 2008 oltre che alla musica.
Due anni prima di diventare mamma la Aguilera era apparsa sul palco (cinematografico) di Shine a Light al fianco dei Rolling Stones in occasione del concerto al Beacon Theatre immortalato da Martin Scorsese e di recente ha celebrato un decennio di carriera con la raccolta Keeps Gettin' Better: A Decade of Hits. Inoltre ha lavorato al suo quarto album di studio in inglese, Bionic, mentre si calava nei panni di Ali Rose, una ragazza di provincia dotata di una gran bella voce che decide di inseguire il sogno di fare la cantante a Los Angeles. L'idea del film ha iniziato a farsi spazio nella mente di Steve Antin attore, sceneggiatore, produttore e, fra le altre cose, fratello di Robin Antin, scopritrice di talenti e fondatrice delle Pussycat Dolls quando il regista ha assistito alla performance della Aguilera con la girlband della sorella. Lo stampo burlesque dello show ha fornito lo spunto dal quale partire per raccontare una storia vecchia ispirata al celebre Cabaret di Bob Fosse che sfruttasse la rinascita del genere e la voce della bionda pop star per fare i numeri.
La storia appunto quella della cameriera di un locale notturno che guarda al palcoscenico con il desiderio di salirci il prima possibile e ottenere il successo meritato. Nonostante Christina Aguilera abbia avuto qualche anno di possibilit di affinare le sue doti all'interno del Mickey Mouse Club (trampolino di lancio di Britney Spears e Justin Timberlake fra gli altri) e non sia stata costretta a fare la cameriera, proprio come Ali Rose anche l'Aguilera diventata una star al primo colpo. Ad Ali succede nel momento in cui calca il palcoscenico del Burlesque Lounge, alla cantante di Staten Island nel momento in cui d alle stampe, nel 1999, il suo primo singolo, Genie In A Bottle. D'altronde entrambe sono armate di una grande voce, d'ambizione e grinta. La bravura dell'Aguilera, poi, stata di non adagiarsi sul successo facile, ma di continuare a esplorare se stessa come artista e come donna all'interno di una gamma di generi appartenenti al pop. Burlesque solo l'ultimo travestimento dell'ex Lolita della musica.

La star e il suo mentore
Al fianco di Christina Aguilera si muovono (e la consigliano) la Tess di Cher, ex ballerina e ora attrazione del Burlesque Lounge di cui proprietaria, e il manager del locale interpretato da Stanley Tucci. Da parte sua, la giovane star di Burlesque ha fatto sapere di aver accettato di partecipare al film soprattutto per poter recitare al fianco di Cher, divenuta sua mentore fuori e dentro il set: Naturalmente, essendo come sono, non potevo non darle qualche consiglio ha dichiarato Cher, che per questo ruolo stata candidata al Razzie Award. Quando stavamo girando la scena in cui la mia Tess le dice Ok, costruir lo spettacolo intorno a te, sapevo che poteva dare di pi cos mi sono avvicinata e le ho detto: Christina, questo il momento che hai aspettato tutta la vita e non parlo del tuo personaggio ma di te! O adesso o mai pi! Dopo di ch si ripetuta la scena, lei ha iniziato a recitare ed entrata a tal punto nel personaggio che si messa a piangere mentre diceva la battuta. Sapevo che sarebbe potuta arrivarci e sono molto orgogliosa che ci sia riuscita.

Nuovi dettagli sul film di Joe Johnston.

Prime foto ufficiali di Captain America: The First Avenger

venerd 5 novembre 2010 - Marlen Vazzoler da NEWS

Prime foto ufficiali di Captain America: The First Avenger La scorsa settimana su Entertainment Weekly stato pubblicato un servizio su uno degli eroi della Marvel che debutter prossimamente sul grande schermo: Capitan America.
Questa settimana sono arrivate online le prime foto ufficiali ad alta risoluzione in cui possibile vedere Chris Evans con indosso il costume del primo Vendicatore, Hugo Weaving con l'uniforme dell'Hydra nei panni di Johann Schmidt aka Red Skull, Richard Armitage in quelli di Heinz Kruger mentre pilota il sottomarino dell'HYDRA, Stanley Tucci in quelli del dottor Abraham Erskins mentre lavora all'esperimento sul Super Soldato ed Hayley Atwell nei panni del maggior Peggy Carter.
Nell'articolo sono stati inoltre rivelati dei nuovi dettagli sul film. Innanzitutto per l'edizione estera il titolo del film potrebbe perdere Captain America e diventare il pi semplice The First Avenger (Il Primo Vendicatore). La Marvel aveva inizialmente concepito una sceneggiatura in cui l'azione si spostava tra il passato e il presente, ma l'idea stata cassata perch non funzionava in una pellicola sulle origini del personaggio. Per questo motivo l'azione si svolge principalmente durante la seconda guerra mondiale ma sulle vene di film come I predatori dell'arca perduta. La trama principale incentrata su Capitan America come leader di una squadra di soldati d'lite provenienti da diverse nazioni, conosciuti nelle serie a fumetti come gli Howling Commandos.
Da quanto emerso durante il Comic-Con, la missione di Rogers e della sua squadra sar di fermare Red Skull, capo degli armamenti di Hitler, dall'entrare in possesso del Tesseract aka il Cosmic Cube.
Captain America sar l'ultimo film realizzato prima di The Avengers, e come accaduto in Iron Man 2, dovr aiutare a preparare il pubblico per lo step successivo. Ma le due pellicole sono ambientate a decine di anni di distanza, quindi per legare i due film verr usato come prologo ed epilogo Rogers imprigionato nel ghiaccio.
Dato che per il ruolo del Capitano Evans ha dovuto allenare il fisico e mettere su muscoli, per le scene in cui non ancora stato sottoposto all'esperimento per diventare un super soldato ed pi gracile, Johnston user degli angoli particolari di ripresa, trucchi con i costumi ed effetti speciali che serviranno a ridurre digitalmente il corpo di Evans o a mettere la sua faccia sul corpo di un attore meno muscoloso.
Infine per quanto riguarda il cambio del costume, vedremo Evans indossare quello classico con le ali sulla testa in una sola (quella in cui Rogers viene usato come strumento per la propaganda). Dato che non lo sopporta, Steve andr da Howard Stark delle Industrie Stark per farsi aiutare a costruire una nuova e pi avanzata tuta che sar presente nella maggior parte del film.

Uscito l'ultimo poster del film tratto dal romanzo di Alice Sebold.

Amabili resti: due nuove clip

mercoled 25 novembre 2009 - Marlen Vazzoler da VIDEO

Amabili resti: due nuove clip Mentre si avvicina l'uscita americana del nuovo film di Peter Jackson, Amabili resti, tratto dal romanzo omonimo di Alice Sebold, la Dreamworks Pictures ha messo online l'ultimo poster della pellicola che ritrae Saoirse Ronan e Stanley Tucci.
Sono inoltre uscite online due clip, la prima ambientata a scuola e mostra il ragazzo inglese chiedere un appuntamento a Susie Salmon (Ronan) mentre nella seconda vediamo la sorella di Susie, Lindsey (Rose McIver) incontrare il vicino George Harvey (Stanley Tucci), che sospetta essere coinvolto nella morte di Susie.
In un'intervista a Reuters il regista ha confessato di aver fatto un nuovo taglio della pellicola dopo aver visto le reazioni di un test screening, perch il pubblico non era soddisfatto della scena che raffigurava la morte di un personaggio. Nel nuovo taglio Jackson ha inserito pi violenza e sofferenza mantenendo comunque il rating PG-13.
La sceneggiatura del film stata scritta da Peter Jackson, Fran Walsh e Philippa Boyens. Nel cast oltre a Tucci e alla Ronan sono presenti Rachel Weisz, Susan Sarandon, Michael Imperioli e Mark Wahlberg.
La pellicola uscir nei cinema italiani il 5 febbraio.

La pellicola interpretata da Saoirse Ronan, Stanley Tucci e Susan Sarandon.

Amabili resti: il dietro le quinte

mercoled 26 agosto 2009 - Marlen Vazzoler da VIDEO

Amabili resti: il dietro le quinte La Paramount Pictures ha fatto uscire un dietro le quinte del film Amabili resti diretto da Peter Jackson che contiene alcune scene del trailer e gli interventi di Mark Wahlberg, Rachel Weisz e del regista che spiegano perch hanno voluto partecipare al film.
Saoirse Ronan interpreta Susie una quattordicenne rapita e violentata dal suo vicino (Stanley Tucci). Dal paradiso osserva la sua famiglia affrontare la sua morte e il suo assassino mentre cerca di nascondere le prove. La pellicola basata sul libro omonimo di Alice Sebold, Wahlberg interpreta il padre di Susie, la Weitsz la madre mentre Susan Sarandon interpreta la nonna.
Il film uscir nei cinema americani l'11 dicembre.

   

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