Naples '44

Film 2016 | Documentario +13 85 min.

Anno2016
GenereDocumentario
ProduzioneItalia
Durata85 minuti
Regia diFrancesco Patierno
AttoriBenedict Cumberbatch, Adriano Giannini, Alan Arkin, Ernest Borgnine, Keenan Wynn .
Uscitagiovedì 15 dicembre 2016
TagDa vedere 2016
DistribuzioneCinecittà Luce
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,92 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Francesco Patierno. Un film Da vedere 2016 con Benedict Cumberbatch, Adriano Giannini, Alan Arkin, Ernest Borgnine, Keenan Wynn. Genere Documentario - Italia, 2016, durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 15 dicembre 2016 distribuito da Cinecittà Luce. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,92 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La storia di Norman Lewis, un giovane ufficiale inglese che entrò con la Quinta Armata Americana in una Napoli distrutta e piegata dalla guerra. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello.

Consigliato assolutamente sì!
3,92/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 4,33
ASSOLUTAMENTE SÌ
Imbevuto di amarissima ironia e insieme di delicata tenerezza per un'umanità allo sbando, il racconto visivo di un'Italia meridionale stremata dalla guerra.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 19 ottobre 2016
Recensione di Paola Casella
mercoledì 19 ottobre 2016

Nel 1943 l'ufficiale inglese Norman Lewis partecipò allo sbarco a Salerno e alla liberazione di Napoli da parte delle Forze Alleate, raccontando in seguito la sua esperienza in un dettagliato diario, Napoli '44.
Francesco Patierno accosta alle parole di Lewis, lette nella versione inglese da Benedict Cumberbatch e in quella italiana da Adriano Giannini, centinaia di immagini di repertorio tratte dagli archivi dell'Istituto Luce ma anche, fra gli altri, Getty Images e British Pathé. Ne emerge il racconto visivo di un'Italia meridionale stremata dalla guerra, per cui l'arrivo degli Alleati ha rappresentato tanto una liberazione quanto un pericolo per la propria onorabilità. Naples '44 descrive la miseria, la fame e l'umiliazione dei napoletani attraverso una vastità di testimonianze, oltre a quelle documentarie anche quelle tratte da spezzoni di Le quattro giornate di Napoli e Catch 22, Paisà e Chi si ferma è perduto, La pelle e Il re di Poggioreale, per citare solo qualche titolo.
Il commento in voce fuori campo di un anglosassone che osserva la realtà devastata con sguardo da entomologo, più ancora che antropologo, suscita nello spettatore un senso profondo di disagio, non dissimile dalla vergogna che molti italiani hanno provato nel confrontare la propria condizione miserabile con il benessere rappresentato (e a volte ostentato) dalle truppe Alleate. Alla gioia della fine della guerra è accostata la mortificazione di un'intera città impegnata a contendersi sigarette e cioccolata lanciate dalle jeep anglosassoni, o a vendere il proprio corpo per una lattina di razione o un paio di calze di seta. Ma nello sguardo di Lewis non c'è condiscendenza o crudeltà, solo una profonda pietas e un genuino affetto per personaggi come lo "zio di Roma", che Patierno genialmente raffigura con le immagini del Totò di Napoli milionaria. Il suo soggiorno nella città ridotta ad un cumulo di macerie, popolata da fantasmi senza scarpe infagottati in abiti ricavati da coperte militari, presa d'assalto dai pidocchi, dal tifo e dal vaiolo, è un viaggio in un girone infernale e nello stesso tempo una lezione di profonda umanità. Soprattutto, è una denuncia accorata ma mai melodrammatica (anche perché raccontata con apparente distacco British) della devastazione provocata dalla guerra, ogni guerra, e dall'attacco alla dignità umana che comporta: gli informatori, le signorine, i bambini con le mani tese, le allucinazioni di massa sono manifestazioni di ciò che l'essere umano si ritrova a diventare per assicurarsi la sopravvivenza. E come sempre il mercato nero e lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo trovano nella disperazione altrui il migliore terreno di crescita.
Ma in Naples '44 non c'è spazio per i patetismi: tutta la narrazione, soprattutto grazie all'accostamento sapiente delle immagini scelte da Patierno alle parole di Lewis, è imbevuta di amarissima ironia e insieme di delicata tenerezza per un'umanità allo sbando, che persino sotto quella "sudicia crosta del tempo di guerra" che aveva "riportato i napoletani nel Medioevo" conserva la volontà di resistere. Impossibile non correre col pensiero alla Aleppo dei nostri giorni, e non riflettere su quanto la guerra sia sempre un abominio intollerabile.
Eccezionali il montaggio di Maria Fantastica Valmori, il commento musicale di Andrea Guerra, e soprattutto il lavoro di ricerca iconografica che dissotterra (è il caso di dirlo) una quantità di materiale inedito di straziante potenza documentaria.

Sei d'accordo con Paola Casella?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 15 febbraio 2017
Luigi Chierico

 Seconda parte  Tra i bombardamenti aerei e le esplosioni delle mine lasciate dai tedeschi da scene apocalittiche si aggiunge l’eruzione del Vesuvio nell’agosto del 1944. E’ il momento della grande fede dei napoletani. Vedendo questo coraggioso ed esplicito documentario storico, che dovrebbe essere un monito, come ho detto, una denuncia a tutti i popoli, a cui è [...] Vai alla recensione »

martedì 14 febbraio 2017
Luigi Chierico

 Un autentico capolavoro per chi desidera conoscere la storia, le vicende umane, le rovine di una guerra. Per chi desidera trarre un monito per sé e per tutti. Un meravigliosa ripresa dal vivo degli anni “43 e “44 con inserti di film con Mastroianni e Totò, ben inseriti nonché di foto attuali. Gli eventi e le considerazioni dell’autore del testo inglese vengono [...] Vai alla recensione »

mercoledì 28 dicembre 2016
MAURIDAL

 NAPLES ’44 UN FILM di Francesco Patierno  con Benedict Cumberbatch  Italia 2016.     IL racconto di quegli quegli anni tragici del tempo di guerra dal ’40 al 1944 è noto ed ancora vivo nella memoria dei vecchi napoletani , i fatti successi sono numerosi e le  tragedie familiari così grandi che non è bastata una generazione [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 gennaio 2017
robroma66

Nel 1943 un giovane ufficiale inglese, Norman Lewis, entrò con la Quinta Armata Americana in una Napoli devastata dalla guerra e ci restò un anno, tenendo un diario che sarebbe diventato un best seller ("Napoli 44" appunto). In un'intervista, Francesco Patierno -regista del film- ha detto: "Da napoletano trovo che sia il libro più bello scritto sulla mia citt&agrav [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 febbraio 2017
Riccardo Tavani

Solo per rigidità classificatoria lo si definisce con il termine “documentario”. Esso, invece, dimostra come il vero cinema superi ogni distinzione di genere e come anche un documentario – questo in particolare – debba essere definito a pieno titolo “film”. Film nel senso di un intreccio d’arte tra immagini e vicende umane narrate entrambe di alto valore [...] Vai alla recensione »

domenica 29 gennaio 2017
FabioFeli

Nel 1943 i posti di comando della Intelligence alleata – annota ironicamente l’ufficiale britannico Norman Lewis, autore del libro scaturito dai suoi diari dell’epoca, adottato come base del film – vanno ai candidati con gli occhi azzurri. Comincia così Naples ’44: lo sguardo attento dell’ufficiale alleato, impersonato da Carlo Pisani, fruga nel formicaio [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 16 dicembre 2016
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Bellissimo, emozionante documentario, quasi tutto in bianco nero, girato dal regista napoletano Francesco Patierno. L'autore gioca in casa sulle tracce di un giovane ufficiale inglese, che su quella missione di guerra ha scritto un libro. Toccanti immagini scelte dagli archivi si alternano a spezzoni di celebri film. Così vediamo, in quel tragico 1944, Totò, il miracolo di San Gennaro, Eduardo, l'eruzione [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 dicembre 2016
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Naples '44 è un esempio magistrale di quello che viene definito "found footage", cinema realizzato con materiali preesistenti. Un documentario di montaggio (repertorio e altri film) assolutamente creativo e narrativo. Francesco Patierno si aggiunge ad altri piccoli maestri di questa specialità, da Pietro Marcello ad Alina Marazzi. Norman Lewis (1908-2003), ufficiale britannico al seguito della Quinta [...] Vai alla recensione »

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