╚ solo la fine del mondo

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Un film di Xavier Dolan. Con Gaspard Ulliel, Nathalie Baye, LÚa Seydoux, Vincent Cassel, Marion Cotillard.
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Titolo originale Juste la fin du monde. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 95 min. - Francia 2016. - Lucky Red uscita mercoledý 7 dicembre 2016. MYMONETRO ╚ solo la fine del mondo * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 38 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,56/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Uno scrittore scopre di essere un malato terminale e decide di tornare a casa per comunicare la notizia alla famiglia.
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primo piano
In equilibrio tra intensitÓ e irrisione, un film che testimonia la maturitÓ di un autore che riduce l'eccesso per afferrare l'anima nascosta dei suoi personaggi
Marzia Gandolfi     * * * 1/2 -

Da dodici anni Louis, drammaturgo affermato, Ŕ lontano da casa. Si Ŕ chiuso la porta alle spalle e non Ŕ si pi¨ voltato indietro. Ma adesso Louis sta morendo e a casa ci vuole tornare. Imbarcato sul primo aereo, rientra in seno alla famiglia che lo attende tra premurositÓ e isteria. Sulla soglia lo accoglie l'abbraccio di Suzanne, la sorella minore che non ha mai visto crescere, Antoine, il fratello maggiore che si sente minacciato dal ritorno del fratello che aveva monopolizzato l'attenzione dei genitori durante tutta la sua infanzia, Catherine, la cognata insicura e mai conosciuta che esprime le sue veritÓ balbettando, la madre, affatto preparata al ritorno di un figlio mai compreso. Adesso che Louis Ŕ tornato lei vorrebbe tanto che le cose funzionassero, che i suoi figli trovassero le parole per dirsi ma nessuno dice e tutti sentenziano. Nessuno sa pi¨ niente dell'altro, la morte si appressa e la voce per annunciarla si spegne su un indice che chiede il silenzio.
C'Ŕ qualcosa di dissonante nel sesto film di Xavier Dolan, qualcosa che si avverte subito perchÚ Ŕ la traccia sonora pi¨ riconoscibile del suo cinema. Abitato da attori tutti francesi, ╚ solo la fine del mondo perde l'accento quebecchese e parla letteralmente un'altra lingua, una lingua differente. Bloccato come il suo protagonista nello scarto temporale tra l'intenzione di rivelare una (brutta) notizia e l'impossibilitÓ di farlo, ╚ solo la fine del mondo conferma l'equilibrio (sbilanciato) del cinema di Dolan tra intensitÓ e irrisione, esuberanza e disperazione ma ripensa la sua 'musica', 'suonando' evidentemente la fine di una stagione artistica.
Da J'ai tuÚ ma mŔre a Mommy Ŕ l'emozione complessa della vergogna, la vergogna di sÚ a separare da sempre i membri delle famiglia di Dolan che navigano a vista in querelle infinite. Con ╚ solo la fine del mondo quella separazione Ŕ consumata senza appello in un'emorragia di parole quasi postume. Cerimonia degli addii in cui la ferocia s'impone sull'umorismo e la forza drammaturgica affonda nella piŔce di Jean-Luc Lagarce, il film mette in scena un'impossibile riconciliazione familiare e chiude i conti col soggetto, convocandolo un'ultima volta in un interno e dentro il caos pi¨ assoluto in cui nevrosi, gelosie, frustrazione, rancori ma anche amore e ammirazione si mescolano.
Atto unico, baleno di disagio assoluto, arco di isteria incontenibile, ╚ solo la fine del mondo annuncia la fine del mondo, la fine del sÚ-mondo, quello del protagonista e quello dell'autore che si fanno silenti. PerchÚ gli altri non vogliono sentire, perchÚ gli altri non possono sentire. PerchÚ esiste un profondo sfasamento nel dramma, un'intimidazione reciproca tra chi ritorna e chi accoglie. L'uno Ŕ trattenuto, gli altri smodati nella perplessitÓ che nutrono verso chi anni prima li ha 'ripudiati'. Louis Ŕ giÓ morto, un morto che torna tra i vivi tra cui non smette di sentirsi estraneo. Ma il film autorizza a pensare anche il contrario, che Louis, nonostante il male che lo consuma, Ŕ il solo a essere vivo in faccia a un'assemblea di spettri familiari, governati dalla madre di Nathalie Baye con le labbra rosse d'amore e le palpebre blu come il mare che la separa dal figlio.
Impianto teatrale che respira soltanto nella corsa in macchina dei due fratelli, ╚ solo la fine del mondo si consuma intorno al tavolo e dentro le stanze. Sui volti, sugli sguardi e sui loro scambi scivola invece il dolore e il risentimento per il vuoto lasciato da quel figlio-fratello che un giorno Ŕ stato uno di loro. Nei primi piani, nei campi e nei controcampi, saturi di una necessitÓ cinematografica, Dolan incrocia i pensieri ed emerge quello che i personaggi non riescono a dire nemmeno a se stessi. Le immagini sposano il ritmo delle frasi, delle intonazioni, dei colori, dei respiri, della luce che qualche volta si fa abbagliante, liberando torrenti di nostalgia e lasciando spazio alle tempeste della giovinezza, dell'amore, del sesso esploso nei flashback pop.
Addosso ai suoi incrollabili attori, su tutti Vincent Cassel, fratello maggiore collerico e frustrato che recita sulla brutalitÓ di una sola nota, Dolan produce una drammaturgia di ritorno, fondata sulla retrospezione, che resta sterile sul piano dell'azione e lavora sulla semplice giustapposizione delle parti. Impossibile per Gaspard Ulliel, davanti alla famiglia, coro e tribunale insieme che attende la promessa di un domani condiviso, trovare la forza o anche solo il momento per prendere la parola.
Come nel primo Dolan, nessuno ascolta nessuno e tutti si parlano sopra sbraitando. Film greve a tutto volume, ╚ solo la fine del mondo conserva qualche affettazione, l'uccello a cuc¨ incarnato e stramazzato al suolo, ma testimonia soprattutto la maturitÓ di un autore che riduce l'eccesso per afferrare l'anima nascosta di personaggi che abitano la dimensione irreparabile del giÓ troppo tardi. Superato il confine il silenzio Ŕ l'unica soluzione. L'unica via d'uscita per Louis, figliol prodigo, e Xavier, enfant prodige, testimoni e narratori delle rispettive epopee intime di figli. Epopee nevrotiche che convertono l'ordinarietÓ della vita familiare in mito contemporaneo.

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Premi e nomination ╚ solo la fine del mondo

premi
nomination
Festival di Cannes
1
0
Cesar
0
5
* - - - -

tutto Ŕ un po' al di sopra del rigo

lunedý 3 ottobre 2016 di maurizio d

Il film di Xavier Dolan sovrabbonda di effetti cinematografici, che vengono utilizzati a profusione talora al di sopra del rigo. E' vero che il cinema americano ci ha ormai abituati ad una sorta di spettacolarismo che risulta tolora avvicente . Ma tale caratteristica si addice per i film d'avventura non per i drammi psicologici . I drammi intensi si possono esprimere anche con pochi mezzi Dolan ha invece innestato spettacolarismo in un dramma umano quello della incomprensione continua »

* * * * *

Trattenere, tacere...vedere

giovedý 8 dicembre 2016 di Howlingfantod

Se qualcuno non conosce il cinema di Dolan e le tematiche fortemente drammatiche che affronta nei suoi film e magari dopo dieci minuti o meno se ne volesse uscire dalla sala, perchÚ il film Ŕ lento, senza costrutto, il suggerimento sarebbe quello di soffermarsi unicamente sulle interpretazioni degli attori difficili da poter classificare distintamente e quindi da oscar collettivo, dalla madre Natalie Baye, alla bellissima LÚa Seydoux, al tenebroso e sempre duro ed insensibile Vincent Cassell (ma continua »

* * - - -

Estetismo

domenica 11 dicembre 2016 di kimkiduk

Non mi è piaciuto. Soprattutto perchè da Dolan (penso uno dei più grandi registi del prossimo mezzo secolo) e da dopo Tommy ti aspetti di più. E' un giovane regista ormai diventato quasi cult, bravissimo in tutto decisamente. Arriva all'osso di molti suoi argomenti, nell'analisi delle persone, nell'interiorità di tutti, nell'analisi approfondita dei perchè e dei per come mai uno si comporta. Senza essere omofobo è tipico di un continua »

* * * * *

Emozionante

lunedý 17 ottobre 2016 di LadyVeil

Il ritorno a casa, dopo 12 anni. Non è la fine del mondo, rivedere madre e fratelli, passare una giornata con la propria famiglia.. Xavier Dolan parte morbido ma montaggio e colonna sonora non ingannano lo spettatore. Le cose non sono così semplici come sembrano. Il tempo di un respiro e ci commuoviamo di fronte alla malinconia, ai ricordi, i rimpianti, i sogni di tutta una vita mischiati alla claustrofobia, le incomprensioni, gli scontri e gli abbracci in una famiglia dove ciascuno continua »

Louis
"Esistono una serie di motivazioni che ci spingono a non voltarci indietro"
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DVD | ╚ solo la fine del mondo

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 20 aprile 2017

Cover Dvd ╚ solo la fine del mondo A partire da giovedì 20 aprile 2017 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd ╚ solo la fine del mondo di Xavier Dolan con Marion Cotillard, LÚa Seydoux, Vincent Cassel, Nathalie Baye. Distribuito da CG Entertainment. Su internet ╚ solo la fine del mondo (DVD) (DVD) è prenotabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 14,99 €
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VIDEO | Premiato a Cannes e dal 7 dicembre al cinema, il film testimonia la maturitÓ di un autore che riduce l'eccesso per afferrare l'anima nascosta dei suoi personaggi.

Guarda l'inizio del film di Xavier Dolan

venerdý 2 dicembre 2016 - a cura della redazione

╚ solo la fine del mondo, guarda l'inizio del film di Xavier Dolan Louis Ŕ un drammaturgo affermato. Louis da dodici anni Ŕ lontano da casa. Si Ŕ chiuso un giorno la porta alle spalle e non Ŕ si pi¨ voltato indietro. Ma adesso Louis sta tornando a casa per comunicare una notizia importante. Imbarcato sul primo aereo, rientra in seno alla famiglia che lo attende tra premurositÓ e isteria. Sulla soglia lo accoglie l'abbraccio di Suzanne, la sorella minore che non ha mai visto crescere, Antoine, il fratello maggiore che si sente minacciato dal ritorno del fratello che aveva monopolizzato l'attenzione dei genitori durante tutta la sua infanzia, Catherine, la cognata insicura e mai conosciuta che esprime le sue veritÓ balbettando, la madre, affatto preparata al ritorno di un figlio mai compreso.

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Marzia Gandolfi
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