La stoffa dei sogni

Un film di Gianfranco Cabiddu. Con Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Alba Gaïa Kraghede Bellugi, Renato Carpentieri.
continua»
Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 101 min. - Italia, Francia 2015. - Microcinema uscita giovedì 1 dicembre 2016. MYMONETRO La stoffa dei sogni * * * 1/2 - valutazione media: 3,54 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,54/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * 1/2 -
Una nave con a bordo una modesta compagnia di teatranti e dei pericolosi camorristi naufraga sulle coste di un'isola. Non un'isola qualunque, ma l'Asinara.
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Una sceneggiatura originalissima e stratificata che racconta la capacità del teatro di trasformare, ma anche sublimare, la realtà
Paola Casella     * * * 1/2 -

Una tempesta scaraventa sull'isola dell'Asinara un gruppetto eterogeneo di naufraghi: quattro camorristi, le due guardie che li stavano accompagnando in penitenziario, e i quattro membri di una compagnia teatrale di giro. Tre dei camorristi decidono di spacciarsi per teatranti, con l'aiuto (riluttante) del capocomico Oreste Campese, per sfuggire alla cattura da parte del direttore del carcere. Ma De Caro, il direttore, è uomo diffidente, e sospetta subito che la compagnia Campese ospiti qualcuno dei carcerandi sopravvissuti al naufragio.
Il regista sardo Gianfranco Cabiddu mescola due testi di Eduardo De Filippo "L'Arte della Commedia" e la traduzione che Eduardo fece de "La tempesta" di Shakespeare, alla cui registrazione Cabiddu ha collaborato - per creare (con Ugo Chiti e Salvatore De Mola) una sceneggiatura originalissima e stratificata che racconta la capacità del teatro di trasformare, ma anche sublimare, la realtà, e la volontà degli uomini di reinventarsi ritagliandosi di volta in volta i propri costumi di scena dalla stoffa di cui sono fatti i sogni. La stoffa dei sogni, appunto, è una continua citazione shakespeariana (non solo da "La tempesta") e rende omaggio a due maestri del teatro come il Bardo e De Filippo rivelandone le profonde assonanze al di là della "scorza" linguistica: assonanze che hanno a che fare soprattutto con la capacità di entrambi gli autori di "leggere" e poi di raccontare la natura umana nella sua miseria e nobiltà.
L'ambientazione all'Asinara, rimasta incontaminata grazie a decenni di isolamento totale, è la perfetta quinta teatrale per rendere la vicenda atemporale e dilatare lo spazio entro il quale Campese e la sua compagnia ricostruiscono il proprio palcoscenico: e l'emozione del momento in cui la rappresentazione va in scena, in virtù dello sforzo di artigianalità e immaginazione dell'intera troupe, ricorda il brivido dell'inquadratura in cui Georgés Melies passava davanti al set marittimo di Hugo Cabret. Il cast è molto ben assortito (tolta la nota stridente della dizione regionale delle due interpreti più giovani): Sergio Rubini mette a servizio del suo Oreste esperienza teatrale e gusto per la pantomima, Ennio Fantastichini dà peso e spessore a De Caro, Renato Carpentieri è un capo camorrista con la saggezza atavica del Padrino. Sono tre figure paterne, tre Prospero in una sola Tempesta, e i loro dialoghi sono i più letterari della sceneggiatura perché tutti e tre si vivono come protagonisti della tragicommedia che sono costretti a recitare. Il quarto protagonista in scena è il più tragicomico in assoluto: il pastore sardo Antioco, un Calebano arcaico che si esprime in una lingua comprensibile solo a se stesso, e ciò nonostante cerca continuamente il contatto umano con i gli "invasori" che hanno colonizzato la sua isola. In questo personaggio, magnificamente interpretato da Fiorenzo Mattu, c'è tutto il dolore di Cabiddu per lo stupro subìto dalla sua terra, e l'istante in cui la messinscena dà voce (in napoletano, come in inglese o in sardo stretto) all'ingiustizia di quella violazione è pura trasfigurazione teatrale.
C'è un'evidente partecipazione anche di chi, come la sempre convincente Teresa Saponangelo, si mette umilmente a servizio di un ruolo minore, ricordando che in teatro come al cinema non esistono piccoli ruoli ma solo piccoli interpreti. C'è un'attenzione a tutti gli elementi della scrittura cinematografica, come il montaggio preciso di Alessio Doglione che interseca le linee narrative facendo corrispondere al bussare su una porta l'aprirsi di un'altra, e che fa chiudere una serratura fuori scena invece che mostrarne direttamente la quieta violenza: regia e montaggio non indugiano su un'inquadratura o una battuta perché sanno che il tempo di riflessione trova comunque il suo spazio, ed è uno spazio interiore non manipolabile. Ci sono effetti speciali artigianali commoventi, non solo nella messinscena della rappresentazione di Oreste, ma anche in quella di Cabiddu, che apre il suo film con una tempesta pittorica e lo intervalla con le illustrazioni di un'antica edizione delle opere di Shakespeare.
La finzione scenica è un insieme di piccoli miracoli, non ultimo quello di riuscire a realizzare un film che, sulla carta, ha certamente spaventato i produttori affamati di box office, e che invece, a conti fatti, si rivela il perfetto candidato per un Oscar al miglior film straniero: perché senza la furbizia di certe operazioni fatte a tavolino da registi di nome altisonante, La stoffa dei sogni racconta un certo modo di fare cinema in Italia, una certa umanità cui non si può mancare di rispetto, un patrimonio iconografico che contiene in sé la lezione dei grandi maestri.
Il film di Cabiddu è un baule ricco di sorprese approdato quasi per sbaglio sulle rive di quel cinema italiano sterile e scontato che confonde finzione con falsità. E dunque La stoffa dei sogni è anche una metafora sulla libertà degli artisti, raccontata su un'isola che è diventata sinonimo di costrizione: perché il teatro, per chi lo sa capire, "mette le ali al cuore e alla ragione".

Stampa in PDF

Premi e nomination La stoffa dei sogni

premi
nomination
David di Donatello
1
9
* * * * -

Un film prezioso

lunedì 19 dicembre 2016 di robroma66

Un film molto molto bello, garbato e pochissimo distribuito: un gioiello prezioso. Cabiddu è un regista che non ci meritiamo; suo è anche "Il figlio di Bakunin" (1997) adattato dall'omonimo romanzo di Atzeni la cui tragica sorte sembra essa stessa un crudele racconto inventato. Liberamente ispirato a L'Arte della commedia di Eduardo De Filippo e alla sua traduzione de La Tempesta di Shakespeare, La stoffa dei sogni è un film artigianale e sofisticato continua »

* * * - -

Realtà e finzione, un bel binomio

martedì 20 dicembre 2016 di Flyanto

"La Stoffa dei Sogni" di Gianfranco Cabiddu racconta una storia un poco surreale che si svolge nell'isola dell'Asinara, dove risiede il carcere, e dove, dopo una terribile tempesta, riesce ad approdare una nave di naufraghi composta da una strampalata compagnia teatrale itinerante ed un gruppo di carcerati con le loro guardie. Una volta giunti sul suolo dell'isola, il capocomico (Sergio Rubini) conosce il direttore del carcere (Ennio Fantastichini) che convince a dargli il permesso di allestire continua »

Non ci sono ancora frasi celebri per questo film. Fai clic qui per aggiungere una frase del film La stoffa dei sogni adesso. »

Shakespeare in napoletano per smascherare i criminali

di Roberto Nepoti La Repubblica

Un naufragio porta sulle spiagge dell'Asinara personaggi eterogenei: una famiglia di sgangherati teatranti da carro di Tespi, quattro camorristi destinati al carcere dell'isola più le due guardie che li accompagnano. I condannati si fingono attori; ma il direttore della prigione, sospettoso, obbliga il capocomico Oreste a mettere in scena La tempesta shakespeariana per capire chi lo è davvero, chi no. Finalmente un film italiano di cui si può andare orgogliosi. Gianfranco Cabiddu rielabora un testo di Eduardo De Filippo, L'arte della commedia, intrecciandolo con la traduzione che lo stesso Eduardo fece dell'opera-testamento di Shakespeare. »

Se Eduardo incontra Shakespeare, ogni isola nasconde un universo

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Metti Shakespeare all'Asinara. Metti che un'imbarcazione con uno strano carico formato da attori girovaghi, camorristi e guardie di scorta, naufraghi proprio davanti all'isola-penitenziario sarda. Metti poi che per evitare l'arresto i delinquenti, guidati dal pacato Renato Carpentieri, costringano il capocomico Sergio Rubini a spacciare anche loro per consumati teatranti... Comincia così uno dei film italiani più originali e sorprendenti di questi anni. Una riflessione vertiginosa e insieme tutta da godere sull'essere e l'apparire, la sostanza e l'illusione, cui il regista Gianfranco Cabiddu dà vita fondendo due lavori di Eduardo, L'arte della commedia e la sua traduzione in napoletano della Tempesta shakespeariana, appunto. »

Tra De Filippo e Shakespeare

di Silvio Danese Quotidiano Nazionale

Sogno e veglia, realtà e rappresentazione, una complessa, colta e intrigante combinazione di cinema e teatro. Per mettere in linea la sua sceneggiatura (scritta con Ugo Chiti e Salvatore De Mola) col celebre testo, il più pirandelliano, di Eduardo, "L'arte della commedia", Cabiddu immagina il naufragio della compagnia teatrale del capocomico Campese all'Asinara. Dove, al posto del prefetto di un paesino, c'è il direttore del carcere. La sfida a riconoscere chi è attore e chi non lo è, invece che dall'ufficio del prefetto passa per un ricatto, uno scambio con certi delinquenti fuggiaschi e la messa in scena della "Tempesta" di Shakespeare. »

La stoffa dei sogni | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Paola Casella
Pubblico (per gradimento)
  1° | robroma66
  2° | flyanto
David di Donatello (10)


Articoli & News
Link esterni
Uscita nelle sale
giovedì 1 dicembre 2016
prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2017 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità