Still Life

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Un film di Uberto Pasolini. Con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre.
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Drammatico, durata 87 min. - Gran Bretagna, Italia 2013. - Bim uscita giovedì 12 dicembre 2013. MYMONETRO Still Life * * * * - valutazione media: 4,10 su 73 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,10/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * -
 critica * * * * -
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
John May è un impiegato ossessivamente meticoloso incaricato di trovare i parenti di chi muore in solitudine.
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primo piano
Un film rigoroso, denso, profondo nell'immagine e nel senso
Marzia Gandolfi     * * * * -

John May è un funzionario comunale dedicato alla ricerca dei parenti di persone morte in solitudine. Diligente e sensibile, John scrive discorsi celebrativi, seleziona la musica appropriata all'orientamento religioso del defunto, presenzia ai funerali e raccoglie le fotografie di uomini e donne che non hanno più nessuno che li pianga e ricordi. La sua vita ordinata e tranquilla, costruita intorno a un lavoro che ama e svolge con devozione, riceve una battuta d'arresto per il ridimensionamento del suo ufficio e il conseguente licenziamento. Confuso ma null'affatto rassegnato, John chiede al suo superiore di concedergli pochi giorni per chiudere una 'pratica' che gli sta a cuore e che ha il volto di Billy Stoke, un vecchio uomo alcolizzato che aveva conosciuto un passato felice. Di quel passato fa parte Kelly, la figlia perduta per orgoglio molti anni prima. Lasciata Londra per informarla della dipartita del genitore, John si muove tra i vivi e assapora la vita che ha il volto di una donna e il sapore di una cioccolata calda.
Quando si muore si muore soli, cantava Fabrizio De Andrè e scriveva Cesare Pavese che avrebbero potuto immaginare e mettere in versi il protagonista di Still Life, scritto, diretto e prodotto da Uberto Pasolini. Un film rigoroso, coerente, denso, profondo nell'immagine e nel senso, che ha la precisione e la lentezza di Tsai Ming Liang e la fissità e la dimensione iconica di Ozu. Non sembrino esagerati i riferimenti perché Still Life è un'opera importante che respira cinema dall'inizio alla fine.
Al suo secondo film, Pasolini ha un'idea di cinema coerente e matura che racconta i giorni sempre uguali di un funzionario comunale 'morto' in vita e riscoperto al tavolo con una donna. Una giovane donna divorata come lui, e le persone che 'seppellisce' e 'archivia', dalla solitudine e dal mare famelico che può essere la vita. Il punto di vista iniziale sul personaggio basta a imprimere un segno di funerea fatalità alla storia, insinuando un presagio e un destino. John May è la natura morta del titolo ed è la materia di cui è fatta la sua vita, che nel suo svolgersi produce un'altra possibile logica del mondo tutta da scoprire, tutta da rilevare. Perché da John apprendiamo la cura dovuta ai morti, compresi quelli che non hanno più nessuno a cui dare disposizioni, a cui lasciare in eredità il desiderio, a cui testimoniare il proprio. Alla loro sepoltura con pietas e misericordia provvede il protagonista, accompagnandoli sull'altra riva e ricomponendone la storia.
Diversamente da Foscolo, John è convinto che "all'ombra dei cipressi e dentro l'urna confortata di pianto" il sonno della morte possa essere meno duro. John May del poeta ha la forza intramontabile della poesia, capace di (re)suscitare i sentimenti più belli, di superare i limiti temporali e geografici, di ripristinare la giustizia che la vita con il suo corso ha sopraffatto. Interpretato con lirica sospensione da Eddie Marsan, John May ricopre una funzione sociale rilevante che eleva lo spirito nel momento in cui accoglie e custodisce e che ci sprona a vivere con responsabilità civile il nostro ruolo nella società. Perché, parafrasando Ennio Flaiano, un lavoro ben fatto è la vera rivoluzione.

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Incassi Still Life
Primo Weekend Italia: € 92.000
Incasso Totale* Italia: € 935.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 12 gennaio 2014
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Premi e nomination Still Life

premi
nomination
Festival di Venezia
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0
David di Donatello
0
1
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Quando la bonta' ripaga

venerdì 6 dicembre 2013 di Deborissimah

Un funerale a cui assiste una sola persona, un altro funerale a cui assiste una sola persona, un terzo funerale a cui assiste una sola persona, la persona di tutti e tre è la stessa, è John May, un funzionario comunale di South London che per lavoro cerca di rintracciare i parenti delle persone morte in solitudine. Ma John May prende molto sul serio il suo lavoro perché è profondamente convinto che ognuno abbia diritto a un ultimo saluto come si deve e che non è continua »

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Quanto la solitudine ci appartenga

lunedì 16 dicembre 2013 di Flyanto

 Film in cui si racconta di un meticoloso e mediocre impiegato del comune il quale deve adoperarsi a cercare i parenti più prossimi, se ve ne sono, delle persone che sono morte in solitudine. Egli svolge con molta attenzione e scrupolosità il proprio incarico sebbene non riesca sempre ad adempierlo con successo. Quando gli viene annunciato dal proprio superiore che per questioni di ridimensionamento del personale la sua collaborazione non è più necessaria, il protagonista continua »

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Come al cinema - the end

venerdì 13 dicembre 2013 di pressa catozzo

Cosa può determinare la bellezza di un film? Cosa riconoscere a questa opera di una delicatezza che avresti desiderato che il personaggio restasse con noi. Viviamo come un telecomando? Non più esequie ma click e tutto finisce. Bel cinema solo 5 sale uno sparuto pubblico fortunatamente silenzioso. Non raggiungerà gli incassi del cinema demenziale ma mi auguro che rientri delle spese per poterci dare altri film di questo genere. Cinema di pensiero e di anima. Ottima fotografia, continua »

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I colori pastello delle "nature morte"

domenica 22 dicembre 2013 di vanessa zarastro

John May si occupa delle “vite degli altri”, o meglio delle morti degli altri, delle persone sole e senza famiglia. Il suo è un lavoro indiziario che porta avanti con il massimo rigore, diligenza ed estrema professionalità. Spera sempre di trovare, di volta in volta, qualcuno che conoscesse la salma per far celebrare il funerale con un minimo di condivisione, ma si ritrova sempre solo a scrivere i necrologi-ricordo che saranno letti dall’officiante di turno. Man mano continua »

Il barbone, amico di william stocke
"Tutti vorremmo una donna con cui stare in silenzio!"
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Una donna con cui stare in silenzio..
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Tutti gli uomini sognano una donna con cui stare bene in silenzio.
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DVD | Still Life

Uscita in DVD

Disponibile on line da giovedì 22 maggio 2014

Cover Dvd Still Life A partire da giovedì 22 maggio 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Still Life di Uberto Pasolini con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution. Su internet Still Life (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 13,59 €
Prezzo di listino: 16,99 €
Risparmio: 3,40 €
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APPROFONDIMENTI | Il senso della vita in Still Life.

Natura morta con personaggi

domenica 15 dicembre 2013 - Roy Menarini

Natura morta con personaggi I film di Natale, storicamente, puntano alle emozioni più profonde. La risata, per esempio, sinonimo di evasione e allontanamento dalle preoccupazioni quotidiane, si conferma tradizione nazionale (ben tre quest'anno le pellicole chiamate a sollecitare la comicità, ovvero i film di Brizzi, Parenti e Pieraccioni). Poi la gamma del sentimento e dell'avventura garantito dai film d'avventura e per famiglie, quelli di animazione e I sogni segreti di Walter Mitty. E infine la commozione, magari un po' truccata da film d'essai (perché agli spettatori più seriosi va sempre data una giustificazione nobile per piangere), che alberga in Philomena - da questo punto di vista il più astuto - e Still Life, più piccolo e meritevole d'affetto, vincitore del Premio Orizzonti per la regia, all'ultima Mostra del Cinema di Venezia (anche grazie a un presidente di giuria apparentemente lontano dal gusto di Uberto Pasolini, ovvero l'inquieto Paul Schrader).

   

VIDEO | Uberto Pasolini racconta il film premiato per la migliore regia nella sezione Orizzonti all'ultima Mostra del Cinema di Venezia.

Intervista al regista

venerdì 13 dicembre 2013 - Chiara Renda

Still Life, intervista al regista È un "film sulla vita, sul valore della vita degli altri e sull'importanza dell'aprire la propria vita agli altri" Still Life, secondo lungometraggio del regista romano Uberto Pasolini, già premiato a Venezia nel 2008 per il suo Machan. Attivo da anni come produttore, Pasolini racconta in questa intervista in esclusiva la sua seconda opera da regista, soffermandosi sull'interpretazione del protagonista Eddie Marsan, "interprete che non pensa a se stesso come attore, ma mette in primo piano la storia e il film" e sulla sua personale teoria della necessità di una grammatica cinematografica vicina alla vita di tutti i giorni, e capace di "entrare nell'animo dello spettatore in modo più consistente e duraturo".

   

La bella storia di John un uomo qualunque tra le vite degli altri

di Paolo D'Agostini La Repubblica

John May è impiegato presso una delle municipalità londinesi e il suo compito è di rintracciare familiari, parenti e amici di chi è morto solo. Quand'anche non ci riesca, e capita spesso o quasi sempre, egli esita più che può prima di darsi per vinto e comunque alla fine si prodiga per assicurare al defunto un degno ultimo saluto, scegliendo la musica dai dischi che ha trovato nelle loro case. La prende tanto a cuore forse anche perché è a sua volta una persona sola e un tipo solitario. Preciso, meticoloso, abitudinario, ritmi scanditi e sempre gli stessi abiti, ossessivo nel perseguire l'ordine tanto in ufficio che a casa (dove, quando non c'è stato proprio niente da fare, porta con sé le fotografie dei morti e le attacca su un album che custodisce gelosamente). »

di Adriano De Grandis Il Gazzettino

Un meticoloso e triste impiegato londinese (un impeccabile Eddie Marsan) è addetto alla ricerca di amici e parenti di persone morte senza nessuno a fianco. Esemplare regia geometrica di Uberto Pasolini (premiato quest'anno a "Orizzonti"), che racconta la solitudine dei vivi e dei morti, con luci spente e grigie, attraverso il paradigma di un personaggio destinato all'infelicità e licenziato perché troppo rigoroso. Un film bellissimo, con un finale crudele e al tempo stesso magnificamente poetico. »

John May, il professionista dei funerali che indaga sui vivi

di Anna Maria Pasetti Il Fatto Quotidiano

John May è un professionista di estremi saluti, che nella Londra contemporanea prepara con antica dedizione. Silenzioso, di mezza età e profondamente solo, lavora nell'amministrazione comunale nel settore "funerali" che organizza con un'attenzione oltre il dovere, specie per anime che scopre essere (state) solitarie quanto lui. Scrive e legge i discorsi di commiati, assiste ad ogni sepoltura, e di loro archivia le fotografie. Un giorno gli è annunciato l'imminente licenziamento: John chiede di poter almeno terminare l'ultimo "caso", il funerale del misterioso Billy Stoke. »

L'impiegato di Pasolini degno di Gogol

di Valerio Caprara Il Mattino

Qualche ora prima di concedersi il solito bottino di battute, risate e smorfie assortite al gusto di moralismo-qualunquismo, ci sarà qualcuno che amerà un film sulla morte. Intendiamoci, non è certo l'imperativo categorico dei cinéfili a spingerci verso il film che ha raccolto consensi straripanti in tutti i festival dove è stato presentato: «Still Life» dell'italiano diventato da anni londinese Uberto Pasolini non può essere contrabbandato per una storia euforizzante e i suoi valori - che ci sono e sono indubbi - stanno proprio nelle cadenze sottotono, l'essenzialità espressiva e l'esplorazione senza remore di un argomento tabù. »

Still Life | Indice

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Il film è oggi distribuito in 1 sala cinematografica:
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