Still Life

Acquista su Ibs.it   Dvd Still Life   Blu-Ray Still Life  
Un film di Uberto Pasolini. Con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre.
continua»
Drammatico, durata 87 min. - Gran Bretagna, Italia 2013. - Bim Distribuzione uscita giovedý 12 dicembre 2013. MYMONETRO Still Life * * * * - valutazione media: 4,07 su -1 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
   
   
   

una favola sulla solitudine Valutazione 4 stelle su cinque

di fafia61


Feedback: 896 | altri commenti e recensioni di fafia61
martedý 28 gennaio 2014

 Sala di periferia, anonima e sgualcita.

Siamo in 16 e ci guardiamo di sottecchi, come marziani del cinema, come alieni del grande schermo.

Forse pensavamo di essere soli, sì, solo noi a vedere quel film che centri commerciali, multisala e grandi cinema hanno sistematicamente evitato.

E invece i 16 mohicani hanno visto giusto, siamo noi i fortunati, noi che abbiamo evitato i colossal e i cinepanettoni per gustarci questo piccolo gioiellino.

Già, perchè 'Still life' è proprio un piccolo capolavoro, azzeccato in ogni piccolo particolare, indovinato e calcolato in ogni piccolo dettaglio, un film che è una poesia, una favola sulla solitudine, anzi un vero e proprio inno alla solitudine.

Un film bellissimo, quindi.

A cominciare dalla regia, abile, capace ,precisa, rigorosa, diretta, non a caso premiata alla Mostra internazionale di Venezia.

D'altra parte, delle ottime qualità di Uberto Pasolini (voto 8) avevamo già sentito parlare, anche se forse più come produttore e sceneggiatore che come regista.

Poi la fotografia, cruda, cupa, spenta, poco colorata dal sole; poi le musiche, leggere, soavi, delicate.

Strepitosa la trama, talmente grottesca e inusuale da risultare geniale.

John May (Eddie Marsan,voto 9) è un semplice funzionario comunale di South London che dedica il suo lavoro alla ricerca dei parenti di persone morte in totale solitudine.

Sembra un uomo scialbo, insignificante, privo di affetti e di amicizie.

Invece è una persona precisa, lodevole, diligente, piena di amore, di sensibilità, di attenzione, non verso il mondo dei vivi, dal quale viene sistematicamente ignorato, ma verso i morti, ai quali si dedica con impegno e volontà cercando di dare loro degne sepolture, discorsi celebrativi profondi, musiche adatte, funerali appropriati,ecc.

John May è buono e solo, si emoziona quando riesce a trovare qualche parente o amico del deceduto, e si emoziona pure quando trova fotografie dei defunti, che poi incolla e cataloga in modo maniacale e preciso in un voluminoso album.

La sua vita, ordinata e rispettosa, cambia improvvisamente quando,a causa dei tagli al personale comunale, viene bruscamente licenziato("I funerali sono solo per i vivi!!" gli rinfaccia il suo capo).

La sua ultima, frettolosa ricerca (John deve trovare i conoscenti del defunto Billy Stoke) lo porta in contatto con cose che, nella strenua assiduità del suo lavoro, aveva regolarmente evitato: una cioccolata calda, una bottiglia di whisky, il volto di una donna, lo sguardo di una donna, il sorriso di una donna.

E, proprio mentre John May sembra affacciarsi, per la prima volta nella sua esistenza, alla realtà 'esterna', alla vita dei vivi, ecco che...

Non si può rivelare altro, per non rovinare la visione del film e l'essenza stessa del film.

Un film d'anima, di pensiero, di immagine e di senso, un film che regala e trasmette cinema dalla prima all'ultima, meravigliosa, scena.

Ma voi, amanti dell'azione e del sangue, del mostro e della parolaccia, dell'astronave e delle sparatorie, lasciate pure perdere 'Still life'; lo trovereste lento, tetro, scialbo, magari noioso, e pure quei veloci 87' potrebbero risultarvi tremendamente indigesti.

Voialtri, invece, che amate la metafora ingegnosa, le storie intense e appassionanti, il cinema dei dettagli e dei silenzi , dei colori pallidi e appannati, delle luci morbide, dei contenuti forti, dei racconti toccanti e commoventi, voi sì che amerete 'Still life', e vi immedesimerete nel tenero protagonista e nella sua sconfinata umanità, nella sua vicenda strana ma bella, insolita ma coinvolgente.

E voi sarete quelli ai quali, nello splendido finale, verranno i brividi e, ai più sensibili, anche qualche lacrimuccia.

 Sala di periferia, anonima e sgualcita.

Siamo in 16 e ci guardiamo di sottecchi, come marziani del cinema, come alieni del grande schermo.

Forse pensavamo di essere soli, sì, solo noi a vedere quel film che centri commerciali, multisala e grandi cinema hanno sistematicamente evitato.

E invece i 16 mohicani hanno visto giusto, siamo noi i fortunati, noi che abbiamo evitato i colossal e i cinepanettoni per gustarci questo piccolo gioiellino.

Già, perchè 'Still life' è proprio un piccolo capolavoro, azzeccato in ogni piccolo particolare, indovinato e calcolato in ogni piccolo dettaglio, un film che è una poesia, una favola sulla solitudine, anzi un vero e proprio inno alla solitudine.

Un film bellissimo, quindi.

A cominciare dalla regia, abile, capace ,precisa, rigorosa, diretta, non a caso premiata alla Mostra internazionale di Venezia.

D'altra parte, delle ottime qualità di Uberto Pasolini (voto 8) avevamo già sentito parlare, anche se forse più come produttore e sceneggiatore che come regista.

Poi la fotografia, cruda, cupa, spenta, poco colorata dal sole; poi le musiche, leggere, soavi, delicate.

Strepitosa la trama, talmente grottesca e inusuale da risultare geniale.

John May (Eddie Marsan,voto 9) è un semplice funzionario comunale di South London che dedica il suo lavoro alla ricerca dei parenti di persone morte in totale solitudine.

Sembra un uomo scialbo, insignificante, privo di affetti e di amicizie.

Invece è una persona precisa, lodevole, diligente, piena di amore, di sensibilità, di attenzione, non verso il mondo dei vivi, dal quale viene sistematicamente ignorato, ma verso i morti, ai quali si dedica con impegno e volontà cercando di dare loro degne sepolture, discorsi celebrativi profondi, musiche adatte, funerali appropriati,ecc.

John May è buono e solo, si emoziona quando riesce a trovare qualche parente o amico del deceduto, e si emoziona pure quando trova fotografie dei defunti, che poi incolla e cataloga in modo maniacale e preciso in un voluminoso album.

La sua vita, ordinata e rispettosa, cambia improvvisamente quando,a causa dei tagli al personale comunale, viene bruscamente licenziato("I funerali sono solo per i vivi!!" gli rinfaccia il suo capo).

La sua ultima, frettolosa ricerca (John deve trovare i conoscenti del defunto Billy Stoke) lo porta in contatto con cose che, nella strenua assiduità del suo lavoro, aveva regolarmente evitato: una cioccolata calda, una bottiglia di whisky, il volto di una donna, lo sguardo di una donna, il sorriso di una donna.

E, proprio mentre John May sembra affacciarsi, per la prima volta nella sua esistenza, alla realtà 'esterna', alla vita dei vivi, ecco che...

Non si può rivelare altro, per non rovinare la visione del film e l'essenza stessa del film.

Un film d'anima, di pensiero, di immagine e di senso, un film che regala e trasmette cinema dalla prima all'ultima, meravigliosa, scena.

Ma voi, amanti dell'azione e del sangue, del mostro e della parolaccia, dell'astronave e delle sparatorie, lasciate pure perdere 'Still life'; lo trovereste lento, tetro, scialbo, magari noioso, e pure quei veloci 87' potrebbero risultarvi tremendamente indigesti.

Voialtri, invece, che amate la metafora ingegnosa, le storie intense e appassionanti, il cinema dei dettagli e dei silenzi , dei colori pallidi e appannati, delle luci morbide, dei contenuti forti, dei racconti toccanti e commoventi, voi sì che amerete 'Still life', e vi immedesimerete nel tenero protagonista e nella sua sconfinata umanità, nella sua vicenda strana ma bella, insolita ma coinvolgente.

E voi sarete quelli ai quali, nello splendido finale, verranno i brividi e, ai più sensibili, anche qualche lacrimuccia.

 Sala di periferia, anonima e sgualcita.

Siamo in 16 e ci guardiamo di sottecchi, come marziani del cinema, come alieni del grande schermo.

Forse pensavamo di essere soli, sì, solo noi a vedere quel film che centri commerciali, multisala e grandi cinema hanno sistematicamente evitato.

E invece i 16 mohicani hanno visto giusto, siamo noi i fortunati, noi che abbiamo evitato i colossal e i cinepanettoni per gustarci questo piccolo gioiellino.

Già, perchè 'Still life' è proprio un piccolo capolavoro, azzeccato in ogni piccolo particolare, indovinato e calcolato in ogni piccolo dettaglio, un film che è una poesia, una favola sulla solitudine, anzi un vero e proprio inno alla solitudine.

Un film bellissimo, quindi.

A cominciare dalla regia, abile, capace ,precisa, rigorosa, diretta, non a caso premiata alla Mostra internazionale di Venezia.

D'altra parte, delle ottime qualità di Uberto Pasolini (voto 8) avevamo già sentito parlare, anche se forse più come produttore e sceneggiatore che come regista.

Poi la fotografia, cruda, cupa, spenta, poco colorata dal sole; poi le musiche, leggere, soavi, delicate.

Strepitosa la trama, talmente grottesca e inusuale da risultare geniale.

John May (Eddie Marsan,voto 9) è un semplice funzionario comunale di South London che dedica il suo lavoro alla ricerca dei parenti di persone morte in totale solitudine.

Sembra un uomo scialbo, insignificante, privo di affetti e di amicizie.

Invece è una persona precisa, lodevole, diligente, piena di amore, di sensibilità, di attenzione, non verso il mondo dei vivi, dal quale viene sistematicamente ignorato, ma verso i morti, ai quali si dedica con impegno e volontà cercando di dare loro degne sepolture, discorsi celebrativi profondi, musiche adatte, funerali appropriati,ecc.

John May è buono e solo, si emoziona quando riesce a trovare qualche parente o amico del deceduto, e si emoziona pure quando trova fotografie dei defunti, che poi incolla e cataloga in modo maniacale e preciso in un voluminoso album.

La sua vita, ordinata e rispettosa, cambia improvvisamente quando,a causa dei tagli al personale comunale, viene bruscamente licenziato("I funerali sono solo per i vivi!!" gli rinfaccia il suo capo).

La sua ultima, frettolosa ricerca (John deve trovare i conoscenti del defunto Billy Stoke) lo porta in contatto con cose che, nella strenua assiduità del suo lavoro, aveva regolarmente evitato: una cioccolata calda, una bottiglia di whisky, il volto di una donna, lo sguardo di una donna, il sorriso di una donna.

E, proprio mentre John May sembra affacciarsi, per la prima volta nella sua esistenza, alla realtà 'esterna', alla vita dei vivi, ecco che...

Non si può rivelare altro, per non rovinare la visione del film e l'essenza stessa del film.

Un film d'anima, di pensiero, di immagine e di senso, un film che regala e trasmette cinema dalla prima all'ultima, meravigliosa, scena.

Ma voi, amanti dell'azione e del sangue, del mostro e della parolaccia, dell'astronave e delle sparatorie, lasciate pure perdere 'Still life'; lo trovereste lento, tetro, scialbo, magari noioso, e pure quei veloci 87' potrebbero risultarvi tremendamente indigesti.

Voialtri, invece, che amate la metafora ingegnosa, le storie intense e appassionanti, il cinema dei dettagli e dei silenzi , dei colori pallidi e appannati, delle luci morbide, dei contenuti forti, dei racconti toccanti e commoventi, voi sì che amerete 'Still life', e vi immedesimerete nel tenero protagonista e nella sua sconfinata umanità, nella sua vicenda strana ma bella, insolita ma coinvolgente.

E voi sarete quelli ai quali, nello splendido finale, verranno i brividi e, ai più sensibili, anche qualche lacrimuccia.

[+] lascia un commento a fafia61 »
Sei d'accordo con la recensione di fafia61?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
100%
No
0%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico

Ultimi commenti e recensioni di fafia61:

Still Life | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
MYmovies
Marzia Gandolfi
Pubblico (per gradimento)
  1░ | deborissimah
  2░ | vanessa zarastro
  3░ | pressa catozzo
  4░ | flyanto
  5░ | tavololaici
  6░ | fafia61
  7░ | filippo catani
  8░ | pascalo77
  9░ | enrico omodeo sale
10░ | fabiofeli
11░ | nino raffa
12░ | no_data
13░ | m.barenghi
14░ | grester
15░ | eroyka
16░ | stefano capasso
17░ | lia_manelli
18░ | stefanomaria
19░ | emyliu^
20░ | chicchiddu
21░ | mauridal
22░ | gabriella
23░ | enzo70
24░ | stefano bruzzone
25░ | diomede917
26░ | saint loup
27░ | 5imona
28░ | laurastorm
29░ | saint loup
30░ | maria f.
31░ | catcarlo
32░ | pepito1948
33░ | massi(mo)rdini
34░ | michela papavassiliou
35░ | nico74ur
36░ | amgiad
37░ | uncane
38░ | irenemelis
39░ | angelo umana
Festival di Venezia (1)
David di Donatello (1)


Articoli & News
Immagini
1 | 2 | 3 |
Link esterni
Sito ufficiale
Shop
DVD
Uscita nelle sale
giovedý 12 dicembre 2013
Scheda | Cast | News | Trailer | Poster | Foto | Frasi | Rassegna Stampa | Pubblico | Forum | Shop |
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2023 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità