I soliti idioti

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Un film di Enrico Lando. Con Fabrizio Biggio, Francesco Mandelli, Madalina Ghenea, Gianmarco Tognazzi, Valeria Bilello.
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Commedia, - Italia 2011. - Medusa uscita venerdì 4 novembre 2011. MYMONETRO I soliti idioti * * - - - valutazione media: 2,00 su 89 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato no!
2,00/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * - - - -
 pubblico * * - - -
   
   
   
La fortunata serie I soliti idioti diventa un film. Scorrettissimi, dissacranti eppure divertenti, gli esilaranti sketch interpretati da Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli sono ormai un cult che contagia non solo i più giovani.
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primo piano
Dalla tv al cinema, Mandelli e Biggio in un road movie fatto di tormentoni goliardici
Edoardo Becattini     * * 1/2 - -

L'incubo del volgare imprenditore romano Ruggero De Ceglie sta per realizzarsi quando il figlio Gianluca è in procinto di sposarsi. Per lui, sessantenne donnaiolo arricchitosi sui panini coi wurstel, avere un figlio colto e sensibile, determinato a sposarsi per amore con una ragazza poco attraente, è un'onta insopportabile, a cui decide di rimediare scommettendo con un altro laido imprenditore romano che Gianluca finirà a letto con la Sorcicova, una famosa top model di biancheria intima. Per vincere, è pronto a far saltare le nozze fingendosi malato terminale di "rontolite seborroica" e scortando il figlio fino a Roma a conoscere la modella. Nel frattempo, alcuni invitati al matrimonio vivono le loro personali disavventure: Fabio è convinto di essere rimasto incinta del suo compagno e interpreta la reazione sbigottita della gente per omofobia; una coppia di benpensanti alto-borghesi nasconde la propria crisi sentimentale con un guardaroba in coordinato e dissimula un malcelato razzismo attraverso gesti xenofobi; mentre un povero fattorino metallaro che deve consegnare il regalo di nozze agli sposi viene tormentato ovunque da un'impiegata delle poste indisponente.
Non sorprende certo che un altro fenomeno comico televisivo cerchi l'espansione dal piccolo al grande schermo. Quel che sorprende di più è che il film derivato dal programma comico di Mtv si avvicini più a un film vero e proprio che a un collage rabberciato degli sketch proposti in televisione. E questo, non perché il nonsense a episodi non conosca modelli cinematografici alti (tipo i Monty Python), ma perché c'è sempre un po' di timore nel vedere l'umorismo dei tempi ridotti e concentrati delle scenette televisive, dilatato all'interno della forma più ampia e in qualche modo più sofisticata del film. Forse suggeriti dal successo dei personaggi di Sacha Baron Cohen come Borat e Ali G, Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio si approcciano alla scrittura per il film elaborando la storia attorno a due soli dei loro numerosi caratteri. La scelta ricade su "Father & Son": serie di sketch basati sul confronto padre-figlio fra un sessantenne alcolizzato che racchiude l'espressività linguistica del tipico burino romano con la spocchia di un imprenditore lombardo arricchito, e il figlio dolce e sensibile, appassionato di bruchi e di parole al contrario. L'effetto "strana coppia" diventa il motore narrativo di un road movie che fa Milano-Roma in ambulanza attraverso un percorso fatto di tormentoni, insulti e nefandezze mascherate da lezioni di vita per il figlio prodigio. Il percorso dei due De Ceglie si arricchisce poi di schegge di assurdità (le gag del fattorino), siparietti musical-trash (l'omosessuale ossessionato dall'omofobia) e satira anti-borghese (la coppia benpensante), anche se tali parentesi paiono alla fine più degli inserti obbligati ad assicurare una solida continuità fra programma tv e film per il cinema.
Dopo Checco Zalone, la Taodue di Pietro Valsecchi benedice così anche il passaggio di Nongio e Biggio al grande schermo, dimostrandosi garante fornitore di un'anima cinematografica per progetti para-televisivi, dai quali riesce in qualche modo a trarre un ibrido commercialmente efficace fra il cine-panettone e la commedia demenziale anglosassone.
I soliti idioti non è infatti satira di costume, troppo occupato ad accumulare più tormentoni e goliardici calembour che strati di trucco sul volto di Mandelli. E nemmeno si può considerare davvero comicità irriverente, visto che degli stereotipi su gay e borghesi fa delle macchiette surreali. Però nella sua scombinata e crudele volgarità, l'elogio dell'idiozia di Nongio e Biggio muove sia rumorose risate che bassi istinti. Alla buona coscienza dello spettatore, decidere se questo sia un bene o un male: se sentirsi colpevoli vittime o piacevoli complici di tale inedificante sollazzo.

Incassi I soliti idioti
Primo Weekend Italia: € 4.493.000
Incasso Totale* Italia: € 10.516.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 4 dicembre 2011
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Un lungo sketch

giovedì 10 novembre 2011 di erre

Gianluca si deve sposare con quel "busto de pisco de Fabiana" ma il padre Ruggiero ha un altro piano per il figlio, quello di portarlo a Roma per "smuntandare" la super modella di Smutandissimi e vincere così la scommessa fatta in precedenza con l' amico. Intanto tutti gli invitati corrono ignari, tra mille difficoltà, al matrimonio. La trama, come si può dedurre, è delle più spoglie e banali, il film non è altro che un lungo sketch basato su alcuni personaggi dell' omonimo, fortunatissimo, programma continua »

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Sketch e parolacce che alla lunga stancano

martedì 8 novembre 2011 di time_traveler

Gianluca sta per sposarsi con l'unica donna della sua vita, Fabiana. Suo padre Ruggero è però da sempre contrario al rapporto tra i due. Il giorno del matrimonio, Ruggero interrompe sul nascere la funzione religiosa e porta, con una scusa, il figlio a Roma. Per strada i due vivranno situazioni al limite dell'assurdo dove a farne le spese sarà, come al solito, il mite Gianluca. Il film, che oltre a raccontare di Gianluca e Ruggero vede in scena altri personaggi interpretati continua »

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Orribile

sabato 3 marzo 2012 di Rosario Velardi

Ho guardato questo "film" per il clamore mediatico che si è voluto creare,uno dei film più brutti che mi sia capitato di guardare in 50 anni,anche per l'orribile trucco di uno dei due protagonisti. Una sorta di road movie all'italiana dove la componente principale è la volgarità gratuita che fa venir da piangere anzichè da ridere, ci vuole una bella forza per arrivare alla fine, sketch bambineschi che probabilmente saranno piaciuti molto ad continua »

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La comicità scadente salta dalla tv al cinema

lunedì 30 luglio 2012 di Great Steven

I SOLITI IDIOTI (ITALIA, 2011). Diretto da ENRICO LANDO. Interpretato da FABRIZIO BIGGIO, FRANCESCO MANDELLI, MIRIAM LEONE, GIANMARCO TOGNAZZI, MADALINA GHENEA, VALERIA BILELLO, GIORDANO DE PLANO L'anziano Ruggero De Ceglie, uomo meschino e aggressivo, scommette con un amico becero come lui che suo figlio Gianluca, imbranato e prossimo al matrimonio, finirà a letto con una modella slava. Comincia così, per il povero Gianluca, un viaggio in lungo e in largo per l'Italia ulteriormente complicato continua »

Ruggero De Ceglie e Gianluca De Ceglie
"Ciao papà!"
"Vaffanculo Gianluca!"
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Ruggero
"Fanno finta de' esse' morti e poi te credo che se formano 'i code. Ma che Paese è questo? Dimmi Gianluca, che paese è?"
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"Dai cazzo, Gianluca!"
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SOUNDTRACK | I soliti idioti

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 15 novembre 2011

Cover CD I soliti idioti A partire da martedì 15 novembre 2011 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film I soliti idioti del regista. Enrico Lando Distribuita da RTI Music, il cd è composto da musiche di genere Pop e Rock Italiano. Su internet il cd I soliti idioti è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 14,90 €
Prezzo di listino: 17,70 €
Risparmio: 2,80 €
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BIZ

Quinto potere, errori e stranezze della critica cinematografica.

Un dibattito tutto italiano

giovedì 17 novembre 2011 - Robert Bernocchi

È normale che, quando un film ha successo, partono i dibattiti sui giornali, spesso con toni e posizioni estreme, che vanno ben oltre l'importanza sociologica e il valore artistico della pellicola. È quello che è avvenuto con I soliti idioti, che da un paio di settimane fa discutere l'intellighenzia italiana. Ha iniziato Concita De Gregorio su Repubblica: "Questo articolo è la cronaca di un fallimento, il mio". [...] Perché un ragazzo coi soldi del biglietto in tasca dovrebbe entrare a vedere un tipo truccato da vecchio marpione con la faccia di plastica che cambia il motivo di "Besame mucho" in "besaje er bucio" invitando il figlio a mignotte se nella sala accanto c'è Sean Penn di incalcolabile bravura nel film di Paolo Sorrentino, che poi parla di musica e di droga e di donne anche quello, volendo, ma insomma diciamo in altro modo? [. continua »

   

Quinto potere, errori e stranezze della critica cinematografica.

Niente sequel per I soliti idioti?

lunedì 14 novembre 2011 - Robert Bernocchi

Sulla rubrica di Vero, Rocco & la tv, l'ex partecipante al Grande Fratello Rocco Casalino risponde sul trionfo di Mandelli e Biggio. "Il successo di I soliti idioti mi sembra frutto di una moda. E come tutte le mode è destinata a essere passeggera. Anche perché dubito che faranno I soliti idioti 2. Perché più idioti di così, sarebbe difficile". Magari non riusciranno a essere più idioti, ma qualcuno spieghi a Casalino che se si fanno tanti soldi con un film a basso costo, sarebbe veramen continua »

   

Negli Stati Uniti va in vetta Immortals 3D.

I soliti idioti ancora in testa al botteghino italiano

domenica 13 novembre 2011 - Robert Bernocchi

Come è normale per un prodotto partito così forte (e che comunque non ha un target molto ampio), registriamo il logico calo de I soliti idioti, che conquista tra venerdì e sabato 1.440.680 euro, quasi il 50% in meno rispetto a quanto raccolto la settimana scorsa. Anche così, comunque, un affarone per il produttore Pietro Valsecchi. Esordio notevole invece per Immortals, che probabilmente otterrà la miglior media per sala tra le nuove uscite e che intanto ha conquistato 963.680 euro. Il re Leone ottiene un dato interessante, ma forse chi si aspettava un trionfo come in America rimarrà un po' deluso. continua »

   

Ieri grande risultato per Colazione da Tiffany.

I soliti idioti continuano la loro corsa al box office

giovedì 10 novembre 2011 - Robert Bernocchi

Prosegue la marcia trionfale di Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, alias I soliti idioti, che ieri hanno conquistato altri 478.492 euro e quasi 1,2 milioni da lunedì a mercoledì, per un totale complessivo di ben 5,7 milioni. L’impressione è che la pellicola, che normalmente dovrebbe andare meglio in giornate come venerdì e soprattutto sabato, visto il pubblico di giovanissimi, stia reggendo bene grazie alla curiosità verso il fenomeno. Vedremo se questo permetterà al film di continuare a ottenere grandi incassi anche nei prossimi fine settimana o se invece non riuscirà ad allargare troppo il proprio target di riferimento. continua »

   

Negli Stati Uniti, Il gatto con gli stivali resta in testa.

I soliti idioti trionfa nel box office Italia

domenica 6 novembre 2011 - Robert Bernocchi

Non saranno (per loro stessa ammissione) particolarmente intelligenti, ma I soliti idioti rappresentano l’ennesimo successo cinematografico della famiglia Valsecchi. Dopo aver consigliato al padre di fare una pellicola con Checco Zalone, l’adolescente Valsecchi jr. (che sia diventato l’uomo più potente del cinema italiano?) ha sostenuto anche la coppia Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio. Ottima idea, visto che in due giorni il film ha ottenuto 2.451.142 euro e rischia seriamente di avvicinarsi ai cinque milioni totali alla fine del weekend. continua »

   

I soliti idioti al cinema un format di 3 minuti non è per forza un film

di Roberto Nepoti La Repubblica

Diventa un film – o qualcosa del genere – l'omonima serie, molto amata dai più giovani degli internauti. Mandelli e Biggio ne ripropongono i personaggi, prestando a tutti la faccia: Ruggero e Gianluca De Ceglie, la coppia gay, quella borghese, l'implacabile postina e la sua vittima. Con netta prevalenza del primo binomio, padre cafone e figlio timido (per chi non conosce la serie, una versione trash dei Sordi e Verdone di "In viaggio con papà"), cui è affidato il compito di cucire il tutto con una traccia di racconto: babbo vuole che il rampollo imbranato, prima di sposare una racchia, conquisti la modellona della biancheria Smutandissima. »

Senza tv «i mostri» non graffiano

di Valerio Caprara Il Mattino

Il riscontro di pubblico parla chiaro: il trasbordo dal piccolo al grande schermo della sketch comedy di Mtv «I soliti idioti» ha colto nel segno. Ma la particolare, ineguagliabile e, per così dire, fetida mistura di satira scorrettissima & sguaiatezza estrema che in tv e più ancora nello spezzatino pret-à-porter di YouTube funziona a mille, al cinema sbanda pesantemente e si ritrova - tanto per usare espressioni gradite ai protagonisti - in mutande. Lasciamo stare la «trama» (il viaggio della speranza del turpiloquiante Ruggero che vuole decidere chi deve sposare il figlio), perché per noi non costituisce un dogma. »

Volgari e contenti ecco i nuovi mostri

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Un padre degenere e un figlio perbene in giro per l’Italia. Una coppia di gay isterici, uno dei quali «incinto»). Una coppia di lumbard, razzisti fino alla nausea. Tutti recitati (?) dallo stesso duo, Biggio e Mandelli, con make up vistoso e maschere di lattice da «sgommati». Se «I soliti idioti» fosse un film come gli altri potremmo descriverlo così. Ma le tre pseudo-storie cucite insieme contano ben poco. Contano l’iper-volgarità aggressiva e trionfante, il comico stile horror (il padre becero è un Freddy Kruger col riporto), il gusto di non essere mai neanche per sbaglio più intelligenti dei personaggi, come accade nella satira, ma invece più oltraggiosi, arroganti, violenti, volgari di loro. »

Padre e figlio, facce dell'Italia di oggi

di Marco Giusti Il Manifesto

«Dai cazzo! Arrivano I soliti idioti». 550 copie. Un produttore, Pietro Valsecchi, che giura che gli incassi saranno da 8 milioni di euro in su. Minimo. Gli avremmo dato del megalomane, ma dopo gli incassi dei due film di Zalone... Un regista, Enrico Lando, classe 1966, già autore delle tre stagioni dell'omonima sitcom in tv. Due protagonisti, Francesco Mandelli, il «non giovane» dei migliori anni di Mtv poi triturato nei natali di De Laurentiis, e Francesco Biggio, da anni suo partner a Mtv Tutto girato tra Milano e Bergamo,coi nordici che fanno i romani (questo per i romani è inconcepibile. »

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