Mine Vaganti

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Un film di Ferzan Ozpetek. Con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino.
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Commedia, durata 110 min. - Italia 2010. - 01 Distribution uscita venerdì 12 marzo 2010. MYMONETRO Mine Vaganti * * * - - valutazione media: 3,08 su 158 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,08/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * 1/2 - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
Il rientro a casa del rampollo più giovane Tommaso, è il momento per la famiglia Cantone di sancire il passaggio della gestione aziendale ai due figli maschi.
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primo piano
Versione brillante e conviviale dei conflitti familiari di Ozpetek
Edoardo Becattini     * * 1/2 - -
Showtime:
domenica 31 luglio 2016 alle ore 21,10 in TV su RAI4
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La famiglia Cantone è proprietaria di uno dei più importanti pastifici del Salento. La nonna aprì l'azienda assieme al cognato, di cui è stata segretamente innamorata per tutta la vita, e ora quegli impulsi sopiti ricadono sulle abitudini di una famiglia schiava del perbenismo alto-borghese. Il rientro a casa del rampollo più giovane Tommaso, trasferitosi a Roma per studiare economia e commercio, è il momento per la famiglia di sancire ufficialmente il passaggio della gestione aziendale ai due figli maschi. Tommaso è pronto a sconvolgere i piani del pater familias dichiarando apertamente la propria omosessualità e il desiderio di seguire aspirazioni letterarie, ma durante la cena ufficiale per festeggiare il nuovo corso aziendale, viene anticipato dal fratello maggiore Antonio che, dopo tanti anni di fedele servizio agli affari di famiglia, si dichiara omosessuale prima di lui e viene per questo espulso dalla casa e dalla direzione dell'azienda. Per non distruggere definitivamente l'orgoglio del padre, già colto da un collasso al momento della rivelazione, a Tommaso non resta altro che dissimulare le proprie preferenze sessuali e assecondare momentaneamente gli oneri familiari.
Il cambio di registro non implica un cambio di mentalità. E il sentiero della commedia all'italiana non implica necessariamente una satira cinica e arguta. In questo senso, Mine vaganti non smentisce il peculiare interesse di Ozpetek per le varie forme di squilibrio dei rapporti sociali nel momento in cui all'interno di questi emergono bugie, amenità e piccole tragedie. Ma neanche la sua predisposizione ad assumere un atteggiamento liberale e progressista nei contenuti ma inguaribilmente "centrista" e conservatore nella forma.
A dir la verità, l'incipit parrebbe dire il contrario, sottolineando una presa di coscienza da parte del regista italo-turco delle proprie ossessioni. Ozpetek presenta infatti quasi in apertura l'immancabile scena di una grande tavolata di commensali e la sua tipica ripresa che percorre in circolo volti, nuche, bocche che parlano e che masticano. Stavolta però nella perfetta sincronia della tavola, inserisce un detonatore narrativo pronto a far saltare la buona forma delle apparenze e a dotare di ottimo slancio la successiva evoluzione del racconto. Ma è quando il gioco comincia a farsi più scoperto e ai veleni della satira si sostituiscono i balsami della morale, che si capisce che per Ozpetek la commedia sulla realtà della provincia non è tanto Signore & Signori quanto Il ciclone . Il suo modo di gestire gli attori, coordinare le loro performance e i relativi tempi comici, non è quello di chi ha intenzione di creare una vera "commedia queer all'italiana", sintesi di acume, sagacia e sensibilizzazione. I suoi personaggi non sono delle vere "mine vaganti", delle maschere intente a spostare i pigri equilibri del pensiero comune, ma piuttosto delle caricature bizzarre che si divertono alle spalle del perbenismo senza volerlo realmente criticare.
E quel che è peggio è che la sua visione dell'Italia retrograda risulta ancor più passatista della mentalità che vorrebbe irridere per l'atteggiamento bonario e paternalista con cui la mette in scena.
Per questo, sulle sequenze umoristiche quel che alla fine emerge è la contraddizione fra chi da una parte esalta lo scompiglio e dall'altra si appiglia alla prosecuzione del pensiero comune. Tanto che nell'incrocio di presente e passato, con l'ausilio di un canzoniere vintage che attinge indiscriminatamente al repertorio pop di varie decadi, alla commedia ozpetekiana manca solo l'esibizione di qualche telefono bianco.

Premi e nomination Mine Vaganti MYmovies
Mine Vaganti recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Mine Vaganti
Primo Weekend Italia: € 2.963.000
Incasso Totale* Italia: € 8.352.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 5 settembre 2010
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Premi e nomination Mine Vaganti

premi
nomination
Nastri d'Argento
6
11
European Film Awards
0
2
David di Donatello
2
13
* * * * -

Non esplodono ma fanno pensare, le mine di ozpetek

lunedì 15 marzo 2010 di Nicola Barbera

Tutto perfetto (o quasi) nella riuscitissima commedia di Ozpetek, tranne forse... il titolo. Che risulta d'effetto, certo, ma promette scenari e sviluppi che vanno oltre quelli realmente presenti nella storia. A rigore, una "mina vagante" é un oggetto altamente (e facilmente) esplosivo, incontrollabile negli spostamenti perché trascinato qua e là dalla corrente: nessuno dei (convincenti) personaggi del film rispetta però fino in fondo questi requisiti. Non il protagonista Tommaso (Riccardo Scamarcio), continua »

* * * * -

La verità che rende liberi

venerdì 12 marzo 2010 di alespiri

Si potrà obiettare che Ozpetek rappresenta il suo mondo; un mondo ideale, un’omosessualità borghese che non rompe gli schemi. Si potrà sempre rispondere che uno dei capolavori assoluti del cinema mondiale “C’era una volta in America” è stato un film che analogamente ha rappresentato un mondo ed un periodo storico in maniera non realistica (e per questo ha sopportato troppe critiche da storici che non capiscono niente di cinema) eppure ci ha colpiti continua »

* * * * -

Cinquantamila lacrime non basteranno perchè....

giovedì 18 marzo 2010 di Maxaquila

"Gli amori impossibili sono quelli che durano per sempre" dice Scamarcio alla Grimaudo che, squadrandolo per bene da dietro quello sprofondo di nero dei suoi occhi, gli risponde "che fregatura..." Ozpetek torna a toccare le corde vibranti dello sconvolgimento dell'armonia familiare: gli uomini non vedono ciò che le donne sentono, così che l'omosessualità dei due fratelli, già nota alla sorella così come intuita da madri, nonne e cameriere è invece una dura scoperta per il padre e per i due stessi continua »

* * * - -

Negli occhi quella dolce morte dolce

giovedì 18 marzo 2010 di Massimiliano Morelli

Dicono che l'ora blu sia quel particolare momento crepuscolare della giornata in cui c'è troppa poca luce per essere giorno e troppo poco buio per essere notte. Il derviscio di celluloide Ozpetek vi si poggia con l'ambigua delicatezza dei veli trasparenti e sanguigni del suo Sud, per tessere un film sapientemente blu, in cui la palese dominante cromatica è la stessa delle storie che si va a raccontare. Non ci sono vincitori, né vinti, e la buona morale continua »

La nonna
Gli amori impossibili non finiscono mai. Sono quelli che durano per sempre.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Ilaria Occhini (Nonna)
Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare.
Sbaglia per conto tuo, sempre.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Riccardo Scamarcio
Non devi avere paura di lasciare, tanto le cose importanti nella vita non ti lasceranno mai
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
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DVD | Mine Vaganti

Uscita in DVD

Disponibile on line da venerdì 27 agosto 2010

Cover Dvd Mine Vaganti A partire da venerdì 27 agosto 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek con Riccardo Scamarcio, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Mine vaganti è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 7,49 €
Prezzo di listino: 9,99 €
Risparmio: 2,50 €
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SOUNDTRACK | Mine Vaganti

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 12 marzo 2010

Cover CD Mine Vaganti A partire da venerdì 12 marzo 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Mine Vaganti del regista. Ferzan Ozpetek Distribuita da Universal.

APPROFONDIMENTI | Tra commedia e melodramma, il cinema polifonico del regista turco-romano.

Ferzan özpetek

mercoledì 14 marzo 2012 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Ferzan Özpetek Nonostante la maggior parte dei suoi film siano catalogati alla voce "commedia", Ferzan Özpetek (Istanbul, 3 febbraio 1959) non disdegna le tinte forti del melodramma. Passioni sul piatto: triangoli d'amore clandestino (Le fate ignoranti, 2001: lui, lui e un'altra) che solo la morte "livella" rendendoli in qualche modo omogenei; oppure triangoli favoriti dal mistero e dall'esotismo (Il bagno turco – Hamam, 1997: ancora lui, lui e un'altra) liberando i corpi prima dei cuori. E altri triangoli, appunto melodrammatici, dove al sentimento di due persone si contrappone un terzo incomodo, non necessariamente in carne e ossa.

   

INCONTRI | Il Panorama berlinese accoglie la nuova commedia di Ferzan Ozpetek.

Outing e fantasia

domenica 14 febbraio 2010 - Edoardo Becattini

Mine vaganti: Pasta, outing e fantasia Ancora un nucleo familiare e un mucchio di tensioni latenti e segreti stridenti a minare l'equilibrio degli affetti. A cambiare, nel nuovo lavoro di Ferzan Ozpetek, sono soprattutto i toni, che passano dal dramma intimista alla commedia e al divertissement puro, e le location che per la prima volta si allontanano dagli appartamenti borghesi di Roma per spostarsi nelle ville salentine e nei vicoletti di Lecce. Le Mine vaganti del titolo sono alcuni membri della famiglia Cantone, proprietaria di uno storico pastificio salentino.

Cercasi famiglia del sud con gay

di Alberto Crespi L'Unità

Esce Mine vaganti, nuovo film di Ferzan Ozpetek, e il portale internet di un importante quotidiano lancia un sondaggio: quale film gay preferisci? Tra le opzioni c'è La mala education, scritto così, perché Hollywood lava più bianco e quindi Almodovar deve diventare anglofono (il suo bel film si chiamava La mala educacion, in castigliano). Tutto fa brodo (leggi: pubblicità), ma non sappiamo se Ozpetek sarebbe contento di un simile giochetto. Giustamente si scoccia quando gli chiedono «ma come, anche stavolta parla di gay?». »

Mine vaganti inesplose. L'ordinaria banalità della «retta» gaytudine

di Mariuccia Ciotta Il Manifesto

Se il cinepanettone seduce anche l'autore, si fa opera buffa adottando gli stereotipi del genere, il cinema italiano resterà fuori dalla sperimentazione planetaria. Mine vaganti senza carica esplosiva, come accade al film di Ferzan Ozpetek, presentato nella sezione Panorama della Berlinale 2010 e che ci presenta una galleria di normalizzati spacciati per «eccentrici» in una Lecce abbagliante, pronta a ritrarsi di fronte alla commediaccia della gaytudine. Quella che il sensibile regista di Le fate ignoranti traduce in una parodia «liberatoria» dei due fratelli omosex, figli del proprietario di un pastificio (Ennio Fantastichini) che li vorrebbe degni eredi dell'impresa e che si diletta con barzellette berlusconiane sui «principi del foro». »

Segreti e bugie, Ozpetek si diverte. E noi con lui

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Segreti di famiglia. Tutti ne hanno, nessuno li vuole. Ma il bello dei segreti è che sono contagiosi. Ogni segreto ne genera un altro, poi un altro e un altro ancora. Che alla lunga, naturalmente, sono sempre meno segreti e sempre più comici (o tragici, ma più di rado). Mine vaganti applica questo principio al clan patriarcale di un industriale della pasta leccese e ci porta di sorpresa in sorpresa con una leggerezza e una verve che il regista de Le fate ignoranti aveva un po' perso per strada dopo tanti film seri o seriosi se non cupi ma poco convincenti (come l'ultimo, Un giorno perfetto). »

Scamarcio gay senza paura

di Valerio Caprara Il Mattino

La gaytudine può diventare una camicia di forza per un regista che aspiri a navigare al largo di filoni ed etichette. Ma quando Ennio Fantastichini, nel ruolo del padre padrone già colto da infarto quando l'erede ha proclamato nel clou di un pranzo di famiglia d'essere diverso, torna a passeggiare in centro città, si siede al tavolino del bar più in e ostenta una risata soddisfatta che presto si tramuta in irrefrenabile singhiozzo isterico, si capisce che Ferzan Ozpetek, rassicuratosi a vicenda con il giovane-veterano sceneggiatore Ivan Cotroneo, ha girato in scioltezza il suo film più svincolato, disinibito, eccentrico. »

Mine Vaganti | Indice

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David di Donatello (15)


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