Due vite per caso

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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
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primo piano
Vite parallele che si incontrano nella cronaca italiana più recente
Edoardo Becattini     * * * - -

Matteo e Sandro guidano velocemente in una piovosa notte romana. Sandro si è ferito al pollice e Matteo lo sta conducendo al pronto soccorso, ma per un malfunzionamento dei freni, tamponano l'auto di due poliziotti in borghese che per pronta risposta li fermano, li perquisiscono e li colpiscono violentemente. Una volta rilasciati dalla questura, i due vorrebbero ottenere giustizia in tribunale ma un avvocato gli consiglia il patteggiamento per evitare ulteriori problemi. Il segno di quell'esperienza resta però dentro Matteo, facendo crescere in lui una rabbiosa frustrazione che si attutisce solo quando incontra Sonia, cameriera del locale Aspettando Godard. Ma cosa sarebbe successo se in quella stessa notte d'aprile Matteo avesse frenato in tempo?
Quando i principi della fisica dinamica si intrecciano con quelli della drammaturgia, il cinema si diverte a costruire universi paralleli che esplorano l'infinita potenza del caso sulle nostre vite. Sdoppiare l'esistenza dei personaggi e biforcare i sentieri del racconto sono pratiche che hanno affascinato tanto i grandi autori come Kieslowski o Resnais, quanto la commedia brillante (con Sliding Doors a far da calco permanente). Se ne serve anche Alessandro Aronadio per la sua opera d'esordio: un duplice sdoppiamento che da una parte ci racconta la "doppia vita di Matteo" e dall'altra incrocia esistenzialismo giovanilista e film d'attualità.
Delle due identità del film è sicuramente la prima la più debole, che accusa il peso di personaggi e situazioni troppo caricate e troppo poco definite (la violenta arroganza dei due poliziotti, la figura del losco gestore di origine ceca) e del blando citazionismo da giovane cinéphile (il fermo immagine di Antoine Doinel ne I quattrocenti colpi che ricorre con funzione preparatoria). Il reale, invece, fa ingresso più silenziosamente, un poco alla volta, attraverso una crescente presenza di notiziari che riportano situazioni della cronaca italiana più recente e illustrano il vero sostrato del film. Gli stupri, i linciaggi, gli scontri di piazza costituiscono il contesto che negli ultimi dieci anni ha fatto sviluppare all'Italia una coscienza schizofrenica che ha trovato pronta risposta nel giustizialismo personale e nell'odio comunitario. Il tentativo di Aronadio è quello di tematizzare questa schizofrenia da un punto di vista normalmente invisibile agli occhi dei media, quello dei ventenni, e di ricongiungere le due antitesi in una situazione molto vicina a quella dei fatti del G8 di Genova.
Ricongiungimento tragico quindi, anche se apparentemente pacificato nel suo non prendere una posizione netta (o meglio, nel prenderle entrambe). In realtà, anche se nel contesto filmico restano figlie della stessa rabbia giovanile, è difficile che alla fine restino dubbi anche solo per un attimo sull'identità della vittima e quella del carnefice.

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Premi e nomination Due vite per caso

premi
nomination
Nastri d'Argento
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1
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Quale futuro?

lunedì 24 gennaio 2011 di lunetta

Davvero un film sorprendente:  due storie parallele, per la stessa persona (come sliding doors), con esordi diversissimi (il tamponamento della macchina della polizia, il successivo pestaggio, la rabbia accumulata e impotente, la denuncia degli stessi poliziotti, per  il primo matteo; la frenata in extremis prima della macchina dei poliziotti, il concorso vinto da carabiniere, con l'animo del fioraio, il suo tirocinio come carabiniere subito inviato a affrontare una manifestazione continua »

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Traccia funzionante e attuale

mercoledì 26 gennaio 2011 di stefano73

Funziona in tutto. L'agressione arrogante e deprimente dei poliziotti. Le due vite parallele e così distanti solo per via di una semplice freneta giusta o sbagliata. In entrambi le vicende però predomina insoddisfazione e delusioni. Comunque ben recitato. Cattivo.  continua »

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Le intermittenze della vita

sabato 24 gennaio 2015 di enzo70

Le intermittenze della vita, parafrasando il titolo di un celeberrimo libro di Saramago. Matteo sta portando Sandro al pronto soccorso per curare una banale ferita alla mano. Ma nella foga non frena per tempo e tampona una macchina; alla guida di questa ci sono due poliziotti che mostrano il lato peggiore delle forze dell’ordine. Da questo momento si sdoppiano le due storie, quella reale, con Sandro che assume un atteggiamento critico nei confronti delle istituzioni e quella teorica, dove continua »

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'sliding doors' con tamponamento

martedì 9 luglio 2013 di gianleo67

Matteo Carli,giovane di bell'aspetto e belle speranze impiegato in un vivaio, sta accompagnando in ospedale il suo amico feritosi ad un dito quando la sua auto tampona accidentalmente quella civetta di poliziotti in borghese. Ne discendono i due agenti che li malmenano,li conducono in questura e li denunciano per lesioni e resistenza. Matteo rimane profondamente segnato da questa ingiustizia anche quando le ferite del corpo saranno guarite, decidendo di non rispondere alla chiamata in servizio continua »

padre di Matteo
Qui quando chiedi a qualcuno come va ti risponde sempre 'Si tira avanti'. Anche i giovanissimi ti rispondono 'si tira avanti'.
Io non volevo diventare uno che risponde 'si tira avanti'. Io volevo diventare uno che risponde 'si va bene!' oppure 'no va male!' ma mai 'si tira avanti'... Tu invece non lo dici mai, ma è come se lo dicessi. Io lo vedo eh, da come cammini, dalla tua faccia, da tutto insomma. Tu rispondi 'si tira avanti' anche se non rispondi e basta. Per quella storia del carabiniere, se ti serve smettere di... insomma, se ti da una scossa io sono contento, molto contento…"
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Matteo
"Adesso anche i medici, per mio padre, mi hanno detto che si può solo aspettare. Sembra che ormai tutti non mi chiedano altro. Quando ero stato dall'avvocato, mi aveva detto di lasciar stare. Al capitale del vivaio ho chiesto un aumento, mi ha detto 'no, questo non è il momento, non è il momento giusto'. Non è mai il momento giusto. Non ce la faccio più ad aspettare. E' tutta la vita che aspetto. E non è servito a un cazzo…"
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Sonia (Isabella Ragonese)
"Ci sbucciammo dei vestiti, poi dell'ombra, poi dei fantasmi, poi delle parole finchè un alone ci avvolse e rimanemmo due fiocchi di cuori morbidi, avvinti. Chi ha detto: "A un orgasmo segue la tristezza"...si fotta!"
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DVD | Due vite per caso

Uscita in DVD

Disponibile on line da sabato 14 dicembre 2013

Cover Dvd Due vite per caso A partire da sabato 14 dicembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Due vite per caso di Alessandro Aronadio con Isabella Ragonese, Sarah Felberbaum, Rocco Papaleo, Lorenzo Balducci. Distribuito da Warner Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, DTS 5.1. Su internet Due vite x caso (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 9,99 €
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INCONTRI | Rabbia, precarietà e alienazione giovanile si incrociano.

Aspettando la rivoluzione

giovedì 6 maggio 2010 - Edoardo Becattini

Due vite per caso: Aspettando la rivoluzione Matteo tampona l'auto di due poliziotti, conosce la cameriera Sonia e si dà alla militanza politica. Anzi, no. Matteo non tampona l'auto dei due poliziotti, conosce la borghese Letizia e decide di entrare in accademia per diventare poliziotto. Se può bastare il battito d'ali di una farfalla per scatenare un uragano, al disorientamento giovanile figlio del precariato e della disoccupazione basta una frenata sotto la pioggia, un'immagine percepita dal telegiornale o un incontro piacevolmente fortuito per dare pieghe opposte alla propria esistenza.

Poliziotto o no global? Storie di oggi in prallelo

di Valerio Caprara Il Mattino

Tratto da un libro non banale, «Due vite per caso» è un buon biglietto da visita per Alessandro Aronadio. Giocando con una certa agilità e un preciso intento stilistico sul meccanismo alla sliding doors, il film mette parallelamente in scena le due vite ipotetiche di Matteo: poliziotto pronto a scagliarsi contro i manifestanti oppure no global dall'altra parte della barricata. L'inedito protagonista Lorenzo Balducci (nella foto) esibisce buone propensioni al di là della fotogenia, mentre l'intensa Isabella Ragonese non può sorprendere chi a giusta ragione la considera tra le più belle realtà del nuovo cinema italiano: merito di Aronadio averli saputi coordinare nello sviluppo, solo a tratti un po' velleitario, di una suspense non solo fantastica; grazie anche ai penetranti contrappunti musicali art-rock di Louis Siciliano, il film infatti è in grado di trasmettere l'angoscia per la mancanza di prospettive e di lavoro dei nostri figli, fratelli, amici o allievi tra i venti e i quarant'anni. »

Carabiniere per caso. La doppia identità di un «eroe» italiano

di Roberto Silvestri Il Manifesto

Dentro una vita spericolata (e in un incipit alla Crash), Matteo Carli, eroe ventenne (precariamente fioraio), l'attore Lorenzo Balducci, non frena in tempo e viene sbriciolato e umiliato dal poliziotto tamponato (un perfetto Ivano De Matteo). In un'altra vita sovrimpressa, lo stesso personaggio, meno spericolato, riesce a frenare in tempo e... diventa carabiniere. E allora. Sono meglio i carabinieri o i celerini? I primi hanno più chance. Si permettono di tutto, perché i loro atti sono top secret (neanche tra 100 anni potremo mai chiedergli i «documenti» di Genova G8). »

Quel giovanotto sempre in cerca di grane

di Maurizio Cabona Il Giornale

«I filobus sono pieni di gente onesta», si diceva nel Sorpasso. Tuttora i filobus sono pieni, tuttora c'è chi pensa di meritare di più, ma non di sacrificarsi per averlo. Per esempio il giovanotto romano (Lorenzo Balducci) di Due vite per caso: è convinto d'aver diritti – oltre quelli civili –solo per il fatto d'esser nato. Il film lo pone in due situazioni: che tamponi un'auto, e abbia grane, o che non la tamponi, e non ne abbia. Passato per Berlino, il film prende di mira poliziotti e carabinieri, che se ne infischieranno. »

Ribellarsi o no? Un ventenne al bivio

di Dario Zonta L'Unità

Matteo è un ventitreenne romano che lavora come ragazzo di fatica in un vivaio della Capitale, e la sua vita è a un bivio, come spesso accade ai ventenni innanzi a scelte esistenziali importanti. Matteo può continuare ad essere un ragazzo come tanti, fidanzato e lavoratore, oppure aprire la sua vita al conflitto, alla violenza, all'ambiguità. Entrambe le soluzioni sono in lui possibili anche se antitetiche. Un giorno si trova davanti a questo «bivio». Nella vita possiamo prendere un solo destino. »

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venerdì 7 maggio 2010
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