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Shadow |
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Un film di Federico Zampaglione.
Con Jake Muxworthy, Karina Testa, Ottaviano Blitch, Chris Coppola, Nuot Arquint.
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Horror,
durata 80 min.
- Italia 2009.
- Ellemme Group
uscita venerdì 14 maggio 2010.
MYMONETRO
Shadow
valutazione media:
2,97
su
31
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Un giovane soldato di ritorno dall'Iraq, parte per un'avventura in mountain bike per l'Europa, senza aver idea degli orrori che lo aspetteranno quando si imbatterà in una mitica forza magica.
![]() Uscito dritto dagli anni '70 italiani con la consapevolezza del cinema odierno |
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Gabriele Niola
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Biker d'alta montanga, pedalatore solitario, David stavolta ha scelto il luogo sbagliato per le sue sgroppate della domenica. Girano brutte voci intorno al picco prescelto e le stesse persone del luogo ne sono abbastanza terrorizzate. La situazione però da spaventosa si fa pericolosa quando per difendere una ragazza David si conquista l'inimicizia di due violenti della specie peggiore, quella armata, che inseguono e malmenano la coppia per puro senso di prevaricazione. Ma il vero male che si annida nelle montagne è ben altro ed è in agguato. |
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premi nomination |
Nastri d'Argento 1 1 |
Film riuscito
mercoledì 2 febbraio 2011
di Everlong
Partiamo col dire che Shadow è un buon film. Malgrado un soggetto scarno e minimalista (che comunque non risparmia qualche colpo di scena e capovolgimento di fronte), risulta ben sceneggiato e diretto in modo tecnicamente ineccepibile. Zampaglione, in questo suo secondo lavoro, dimostra di essere un regista vero, capace di usare la camera con un proprio stile, in grado di alternare tensione, suspense ed inquietudine; il tutto condito con movimenti azzeccati, nervosi, pieni di senso continua » |
Poco italiano. ***
venerdì 22 ottobre 2010
di giacomogabrielli
Anche i cantanti sanno fare i registi. Finalmente un "horror" italiano poco-italiano che potrebbe rilanciare il cinema nostrano di genere nel Mondo. Innovativo e ben girato, avvincente e thriller al punto giusto, anche se con (più di) qualche buchetto di sceneggiatura soprattutto verso l'inaspettato finale. Un po' HOSTEL e un po' NON APRITE QUELLA PORTA. Buoni gli attori e la messinscena da film americano. Prodotto e distribuito da Massimo Ferrero. POCOITALIANO | continua » |
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Che maniaco bastardo!
mercoledì 1 dicembre 2010
di ultimoboyscout
Non è affatto un horror, mi sembra più un thriller nero e cupo, angosciante a tratti, con attori pessimi ma una storia gradevole, ben ritmata e ricca di suspence. Regia promossa, ma non è un filmone. Complimenti a Zampaglione, meglio come regista che come cantante. continua » |
Le montagne hanno gli occhi
martedì 10 maggio 2011
di time_traveler
Shadow, secondo lavoro di Federico Zampaglione dei Tiromancino, è un film che lascia molto perplessi: all'inizio, sembra di trovarsi in un film a stelle e strisce, una di quelle pellicole che hanno per protagonista il ragazzo della porta accanto che per sopravvivere è disposto a tutto.Affiancagli la ragazza conosciuta per caso e due INSPIEGABILI figure disposte a tutto pur di fargli la pelle, il perchè lo si chieda a Zampaglione, e il filmetto horror-splatter è fatto. continua » |
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| Karina Testa | |
| C'erano donne,vecchi e bambini..furono tutti bruciati vivi. | |
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DVD | ShadowUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 16 novembre 2010
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MAKING OF | Il cantante/autore dei Tiromancino torna al cinema.Horror italiano dal cast internazionale come negli anni '60
martedì 16 marzo 2010 - Gabriele Niola
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VIDEO | Federico Zampaglione racconta la sua seconda prova dietro alla macchina da presa.Secondo federico zampaglione
martedì 4 maggio 2010 - a cura della redazione
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Zampaglione il nuovo Dario Argento?
di Roberto Nepoti La Repubblica
Reduce dall' Iraq, il giovane David cerca la pace percorrendo terre incontaminate con la fida bicicletta. Troverà una serie d' incubi, invece: prima due cacciatori sadici decisi ad ammazzare lui e Angeline, la ragazza che ha appena incontrato; poi un autentico mostro, che sequestra la gente per sottoporla a supplizi atroci. Già molto apprezzato nei festival specializzati, l' horror di Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, comincia come un "survival" e continua come un "torture porn" indipendente americano, comunicando una tensione efficace, quanto sconsigliata alle anime ipersensibili. » |
di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano
Un Tiromancino nell’universo horror. Benedetto da Dario Argento, apprezzato nei festivaI di genere, arriva in sala Shadow, l’opera seconda di Federico Zampaglione, che dopo “Nero bifamiliare” (2007) rincara la dose black, perde la commedia e si infila tra le Alpi, con un ex marine reduce dall’Iraq (Jake Muxworthy), una bella francesina (Karian Testa), due mountain-bike e altrettanti psicolabili a minacciare tra i boschi. Con Bava alla bocca e Argento vivo addosso, il regista frequenta pure Bergman (la nemesi viene dal Settimo sigillo. » |
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Zampaglione azzecca il giallo ma inciampa nell'horror
di Massimo Bertarelli Il Giornale
Ecco come trasformare un giallo, che nella mezz'ora iniziale è quasi elettrizzante, in un horror senza capo né, tanto meno, coda. Per intenderci alla Saw, l'abominevole serie di cui sta per uscire l'inutile puntata numero sei. Il cantautore Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino, nonché fortunato marito di Claudia Gerini, al suo secondo film ha cambiato decisamente rotta. Lasciando a casa, per cominciare, la moglie, già protagonista del suo precedente e non troppo riuscito thriller grottesco Nero bifamiliare. » |
Guarda chi si rivede il terrore all'italiana
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Reduce dall’Iraq incontra in montagna in Europa una ragazza insieme con la quale esplorare il posto in bicicletta. Due cacciatori li inseguono; un nemico ben più oscuro li aspetta. Federico Zampaglione, musicista leader dei Tiro Mancino, dirige dopo Nero bifamilare il suo secondo film. Girato a Tarvisio, con la sceneggiatura anche del padre dell’autore e musiche del fratello, il film si rifà all’horror italiano (Argento, Bava, Fulci, Deodato) ammirato sin dall’infanzia, insieme con Boorman (Un tranquillo week end di paura) e con Into the Wild di Sean Penn, nei quali la natura mostra tutta la propria ostilità, Intenzione di Zampaglione: «Una storia particolare, che porti lo spettatore in un labirinto, che gli faccia perdere l’orientamento». » |
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