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Fortapāsc |
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Un film di Marco Risi.
Con Libero de Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino, Massimiliano Gallo, Ernesto Mahieux.
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Drammatico,
durata 108 min.
- Italia 2008.
- 01 Distribution
uscita venerdė 27 marzo 2009.
MYMONETRO
Fortapāsc
valutazione media:
3,32
su
42
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Storia di Giancarlo Siani, giovane cronista de Il Mattino ucciso dalla camorra a ventisei anni.
![]() Cronaca della morte annunciata di un giornalista napoletano nellavamposto armato della camorra |
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Marzia Gandolfi
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Giancarlo Siani č un giovane praticante, impiegato abusivo per il Mattino col sogno di un contratto giornalistico e di uninchiesta incriminante contro i boss camorristi e i politici collusi. Lucido e consapevole, Siani si muove tra Napoli e Torre Annunziata, un avamposto abbattuto dal terremoto e frequentato dagli scagnozzi armati di Valentino Gionta. Indaga, si informa, verifica i fatti e poi scrive pagine appassionate e impetuose sui clan camorristi e sulla filosofia camorristica. Era il 1985 quando Vasco Rossi cantava ogni volta che viene giorno e un giornalista di ventisei anni moriva assassinato per ogni volta che era stato coerente. Gli ingredienti per realizzare lennesima agiografia di una vittima (dimenticata) della camorra cerano tutti. Cera la vicenda personale di Giancarlo Siani, cerano gli Ottanta, quelli dei tangentisti e dei faccendieri, delle commesse e della corruzione, delle spese inutili e della burocrazia gonfiata, degli omicidi del generale Dalla Chiesa, cera un Paese sordo alle idee di Siani che scriveva (e lavorava) per unItalia migliore, cera linevitabile sacrificio finale. Ma Marco Risi non ha realizzato un altro film sulla camorra, concentrandosi esclusivamente sulle tappe di avvicinamento di Siani prima a una consapevolezza di sé e della lotta politica, poi a una strategia letteraria e provocatoria. La camorra č in ogni gesto di chi si oppone a Siani, in ogni silenzio indifferente, nelle grottesche indagini dei carabinieri, nella clemenza della magistratura, nelle assurde pratiche rituali di guappi spietati e armati, che intendono porre la corruzione e la violenza come norma fondamentale di convivenza sociale. Risi, allinterno del medesimo spazio (Torre Annunziata), distingue due campi contrapposti, determinando il fronteggiarsi delle due parti: i villains che utilizzano la forza della pistola per ascendere lempireo della carriera camorristica, leroe che avvia la sua opera di progressiva e inarrestabile bonifica dellillegalitā con la macchina da scrivere, puntando sul valore della persuasione. Sullo sfondo cč Napoli e listeria collettiva che circondava nel 1985 Maradona, involontario capopopolo, occasione di riscatto, speranza di rivalsa calcistica e sociale, sul ricco Nord da parte del garzone del macellaio e di una cittā pronta ad osannare e a stritolare. Napoli come corpo corruttore e Napoli generatrice di antidoti capaci di riequilibrare moralmente lordine esistente. Napoli, ancora, sede del Mattino, che invia in un polveroso avamposto battuto dai fuorilegge un giornalista eroico, immagine della possibilitā di progresso e fertilitā contro lariditā e limproduttivitā dellarroganza. Dopo il vuoto e la degradazione giovanile dei suoi ragazzi fuori, che hanno la Lazio come sommo ideale, che alimentano la loro forza con un linguaggio osceno, che scelgono la via dellomologazione passiva e che hanno bisogno del branco per riconoscersi, il regista milanese si concentra su un ragazzo solare senza lati oscuri, isolato dai politici di palazzo in un non luogo sventrato e svuotato per essere riempito dalleccitazione del business e poi affondato nei liquami chimici. Se il Maradona di Risi (Maradona La mano de Dios) non ha mai smesso di cercare il suo pallone, Siani non ha mai smesso di cercare la veritā e di morire per questo giovanissimo dentro la sua Citroën Mehari e sotto il cielo di Napoli. Risi coglie limportanza della solitudine in cui viene abbandonato Siani e la spirale dentro cui viene fatto scivolare lentamente fino al massacro del settembre 85. Con la linearitā di un cinema che non ha tesi da dimostrare ma una bruciante urgenza di raccontare, Fortapāsc mette in piazza una classe politica che mira alla propria autoconservazione, una societā incivile che chiede la legittimazione di essere incivile e un giornalismo (impiegatizio) che continua a ignorare le proprie responsabilitā nel degrado sociale, etico, linguistico e culturale del Paese.
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premi nomination |
Nastri d'Argento 0 9 |
David di Donatello 0 3 |
Un esempio scomodo in un mondo di vigliacchi
sabato 28 marzo 2009
di marezia
Per la prima volta dopo un anno e mezzo circa di frequentazione di questo sito ho il piacere di complimentarmi con la Gandolfi che questa volta ha centrato lo spirito del film senza perdersi né nei classici riassunti riempitivi né in attacchi personali palesemente in malafede. Sottoscriverei ogni parola anche se non essendo perfetta manca di un paio di annotazioni: la presenza della voce narrante del protagonista che ci conduce come in un reportage nelle vicende dell'ultima stagione della vita di continua » |
Ottimo film di risi
lunedė 23 marzo 2009
di sanna62
Ho visto il film e devo dire che per un regista come Marco Risi, che ci ha abituati a film-documentari, ha tirato fuori il meglio di sé. Anche se il Cast non presenta attori famosissimi, il regista č riuscito in modo egregio a raccontare una storia vera con attori emergenti ma di qualitā (De Rienzo-Lodovini, eccezionale la somiglianza dell'attore con Siani), affiancati da attori noti di spicco (Fantastichini,Cantalupo,Riondino,Imparato, Pecci)e con altri personaggi del teatro e canto (Gallo,Capano, continua » |
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Fortapāsc
lunedė 6 aprile 2009
di pietro berti
FortApāsc (*** e Ŋ) : Regia di Marco Risi, interpreti L. Rienzo, V. Lodovini, N. Riondino, O1 Distribution. Si tratta dellopinione di Risi sulla camorra. Preceduto da Gomorra, arriva nelle sale Fort Apasc, amara riflessione sullItalia del Sud. La parola che definisce il titolo viene dalla frase pronunciata dal sindaco di Torre Annunziata dopo lennesima strage della camorra: Non siamo a Fort Apasc e tratta in maniera coraggiosa ed estremamente intensa della storia di Giancarlo Siani cronista continua » |
Evitate le secche della beatificazione post mortem
martedė 24 marzo 2009
di ciccio capozzi
FORTAPASC di MARCO RISI; ITA, 09. La sera del 23 settembre 85, sotto casa sua, č ucciso il giovane giornalista Giancarlo Siani, reo di aver messo a fuoco conflitti interni alla camorra e le collusioni di questa coi politici di Torre Annunziata. Nel 2001 giā il giovane regista Maurizio Fiume, utilizzando come set anche la redazione di Metropolis, aveva dedicato un film a Giancarlo, E io ti seguo. Un film generoso, che non ebbe una circuitazione degna di questo nome. E anche per Risi la storia continua » |
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| Daniela (Valentina Lodovini) e Rico (Michele Riondino) | |
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Daniela: Ma le piacerā il caffč alla cinese? Rico: Latte di mandorla. |
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| Giancarlo (De Rienzo) | |
| Quella pioggia poteva fare pulizia, ma anche la pioggia a Torre Annunziata diventava subito fango. | |
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| Valentino Gionta | |
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'Mmo pure il Verona vince lo scudetto! Amm' accattat' pure a Maradona.. Maradō scitete 'ro suonn!! (Anche il Verona vince lo scudetto. [Il Napoli] ha comprato Maradona.. Maradona sveglia!) |
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DVD | FortapāscUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 23 settembre 2009
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mercoledė 25 marzo 2009 - Pressbook
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VIDEO | Il video (Ansa Live).Parla marco risi
giovedė 26 marzo 2009 - a cura della redazione
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VIDEO | Il video (Ansa Live).Accolto all'anteprima con un lungo applauso
mercoledė 18 marzo 2009 - a cura della redazione
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Fino all'ultimo reportage
di Cristina Battocletti Il Sole-24 Ore
Fortāpasc il film su Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985, esce nelle sale il 27 marzo. Domani, anteprima a Napoli. Il regista Marco Risi: ĢUn giovane pulito, armato solo di taccuinoģ ĢQuesta pellicola non č una risposta a Gomorra. Doveva essere realizzata giā cinque anni fa, ma ci siamo riusciti solo adessoģ. Marco Risi sgombera il campo immediatamente, addirittura prima che la domanda venga posta da un interlocutore ancora sottosopra per le ultime immagini di Fortapāsc. » |
Vita e morte di Giancarlo Siani nella Napoli prima di Gomorra
di Paolo D'Agostini La Repubblica
L' uscita del film cade all' indomani di una serata tv memorabile: quella di Saviano ospite di Fazio. Il protagonista del film di Marco Risi č stato un predecessore dell' autore di "Gomorra". Giancarlo Siani aveva la vocazione del cronista e, da precario del Mattino di Napoli, si appassionō alle vicende di Torre Annunziata e raccontō ciō che vedeva, compresi traffici e complicitā illeciti. Gli costō la vita, a 26 anni. A determinare il tono particolare di questo film č la scelta del suo interprete principale. » |
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La camorra affrontata a mani nude, nel 1985
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Morire a vent'anni, o poco pių, per aver usato la testa. Tale fu il destino di Giancarlo Siani, il giornalista precario del Mattino ("abusivo", diceva lui) ucciso sotto casa il 23 settembre 1985. Morire a 26 anni per aver scritto nomi, collegato fatti, intuito retroscena. Senza mai coprirsi, anzi continuando a fare la vita che deve fare un ragazzo tra amici, fidanzata, uscite serali. Sempre a bordo di un'auto cosė fragile e identificabile da essere una metafora perfetta. Chi ricorda Giancarlo Siani, il sorriso dietro gli occhiali, lo sgomento per quel primo delitto feroce di camorra, ricorda infatti anche la sua Citroën Mehari. » |
Siani la veritā uccisa a Gomorra
di Alberto Crespi L'Unitā
Č fin troppo facile individuare i motivi per elogiare Fortapāsc, tredicesimo film del 57enne Marco Risi. La volontā (lungamente frustrata, per anni a nessuno č sembrato importar nulla di questo film) di togliere dall'oblio una storia italiana fondante, quella del giovane cronista Giancarlo Siani ucciso dalla camorra nel 1985. La capacitā di legare un caso di cronaca vecchio di cinque lustri all'attualitā, come a leggere nella Torre Annunziata degli anni '80 (quella che per il sindaco Cassano (Ģnon era Fortapāscģ. » |
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