|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
The Hunting Party |
||||||||||||||
|
Un film di Richard Shepard.
Con Richard Gere, Terrence Howard, Jesse Eisenberg, James Brolin, Ljubomir Kerekeš.
continua»
Azione,
durata 103 min.
- USA, Croazia, Bosnia-Herzegovina 2007.
- Mikado
uscita mercoledì 30 aprile 2008.
MYMONETRO
The Hunting Party
valutazione media:
2,40
su
39
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
||||||||||||||
|
||||||||||||||
|
|
||||||||||||||
|
|||||||||||||
|
In tre alla ricerca di un criminale di guerra efferato in Bosnia. Iniziano le loro indagini, ma quanto più si avvicinano alla verità tanto più le loro vite vengono messe in grave pericolo.
![]() Un filmone hollywodiano di solido impianto che avvince e si difende malgrado qualche scivolone |
|||||||||||||
|
Paola De Rosa
|
|||||||||||||
|
Un famoso e spregiudicato giornalista di guerra e il suo cameraman hanno condiviso una bella fetta di lavoro e di vita fra le trincee di mezzo mondo. Ma il conflitto jugoslavo travolge le loro vite. Sconvolto dalle atrocità a cui ha assistito e dalla morte della donna che amava, trucidata nel suo villaggio bosniaco, Gere perde il controllo in diretta tv e si gioca la carriera. Mentre lui continua a rischiare la pelle girando le zone di guerra da free lance, il compagno di un tempo si imborghesisce e fa carriera al seguito di un famoso anchor man. Ma quando Gere concepisce il folle progetto di catturare un criminale di guerra bosniaco che né Nato né Onu sembrano avere interesse a stanare, le loro strade si ricongiungono.
|
|
||||||||||
|
Solita apologia a stelle e strisce
mercoledì 7 maggio 2008
di lafcadio
Come inizio questo commento? Me lo chiedo perché mi imbarazza tornare su un discorso ormai trito: la solita morale hollywodiana che utilizza il cinema per propagandare un unico punto di vista, alquanto accomodante. I cattivi sono ben definiti e, come di consueto, restii ad accettare l'imposizione, diretta o meno che sia con governi fantocci, filo-americana. In questo caso lo spunto è dato da Karadzic che, per quanto colpevole di crimini, non è da meno rispetto ad un Pinochet o dalla realtà, tuttora continua » |
The hunting party (parte 2)
venerdì 2 maggio 2008
di Angela Cinicolo
continua da parte 1 --> The hunting party non è un film documentario sebbene non manchino immagini, drammatiche, che rivelano le buone intenzioni del regista, che eredita lo svisceramento del conflitto balcanico da Emir Kusturica in Underground: il postguerra viene mostrato come uno sfregio a città ormai irriconoscibili, una perpetuazione della tensione e del terrore, un trauma che trasforma le donne in ombre. La sua espansività satirica, che domina i toni e si sostituisce alle trite e ritrite recriminazioni continua » |
|
I balcani sospesi tra dramma e commedia
martedì 6 maggio 2008
di Antonello Villani
Il dramma bosniaco visto da tre giornalisti che cercano lo scoop del secolo. Siamo nella ex Jugoslavia, la telecamera gira senza sosta tra le strade martoriate dalle bombe mentre si consumano stupri e massacri di massa. Simon Hunt, reporter sprezzante del pericolo, perde il senno e pure il posto di lavoro dopo la morte della compagna; Duck, fido collega di lavoro, è un cameraman che si è guadagnato sul campo la promozione in un famoso network. Vite destinate ad incrociarsi cinque anni dopo la fine continua » |
The hunting party (parte 1)
venerdì 2 maggio 2008
di Angela Cinicolo
Un film in cui uno dei protagonisti si autodefinisce “immorale” nei primi cinque minuti non deve a tutti i costi superare le tenaglie della censura, ma lanciare un segnale al suo spettatore, stringere con lui un patto tacito, formulare una promessa: quella di non configurarsi come un war movie violento e iracondo, al contrario, smorzare i toni inevitabilmente tragici con un’ironia e un anticonformismo che lo contraddistinguano. E The hunting party la mantiene fino alla fine la sua parola. Ambientata continua » |
|
DVD | The Hunting PartyUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 23 settembre 2008
|
SOUNDTRACK | The Hunting PartyLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 23 maggio 2008
|
INTERVISTE | Il film ispirato a "Quello che ho fatto durante le mie vacanze estive", reportage di guerra di Scott Anderson.Reportage dalla bosnia
lunedì 28 aprile 2008 - Tirza Bonifazi Tognazzi
|
INTERVISTE | Richard Gere è Simon Hunt, il reporter che in tempi di guerra si mise sulle tracce di Karadzic.Benvenuti a sarajevo
lunedì 3 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi
|
|
|
di Roberto Nepoti La Repubblica
Reporter celebre come una star, Simon Hunt ha percorso tutti i teatri di guerra degli ultimi anni, dall'Africa al Medioriente, dal Sudamerica ai Balcani, in compagnia dell'amico-cameraman Duck. Sembra magicamente refrattario alle pallottole e ha già collezionato diversi Emmy allorché, un giorno, subisce il tracollo psicologico (le atrocità viste, la morte della sua donna, trucidata in un villaggio bosniaco...) proprio durante una diretta televisiva. Roba che non si perdona: Simon è rimosso dai media, mentre Duck riceve una promozione e passa al seguito di un popolare anchorman. » |
Si può "ridere" di una guerra? Di una Sarajevo martoriata? Di cadaveri e corpi dilaniati?
di Cristina Borsatti Film TV
Ancora frastornati dalle bombe di un film come Sotto le bombe di Philippe Aractingi, entriamo in un cinema a vedere The Hunting Party. Un film sulle conseguenze della guerra, una storia che si ispira alla realtà, e che prende le mosse da un articolo apparso sulla rivista "Esquire". Una storia vera che narra di alcuni giornalisti che si ritrovano in Bosnia, cinque anni dopo il conflitto, sulle trac?ce di un criminale di guerra. Ci mettiamo comodi, ma qualcosa non torna. I primi fotogrammi sono agghiaccianti, ed è solo l'inizio. » |
|
L'orrore della guerra sovrasta tutto
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Una storia per metà vera. Pubblicata su «Esquire» da un gruppo di giornalisti americani che, dopo aver seguito la guerra in Bosnia, erano tornati nei Balcani nella speranza di scoprire dove si nascondeva Radovan Karadzic, il criminale più ricercato di tutta Europa, pensando anche ad una taglia di cinque milioni di dollari posta sul suo capo. L'idea che se ne potesse ricavare un film venne a Mark Johnson, il produttore di «Donnie Brasco», che pensò bene di rivolgersi, per vederla realizzata, a un regista di non molti pregi, Richard Shepard, il quale, dopo aver intervistato i giornalisti autori dell'articolo su «Esquire», partì alla volta di Sarajevo per rendersi conto di fatti, di situazioni e di luoghi adatti a servire da base a una vicenda che, pur conservando il ricordo della documentazione giornalistica, si prestasse anche a diventare uno spettacolo accettabile per i consueti moduli di Hollywood. » |
di Massimo Rota Rolling Stone
Presentato fuori concorso all'ultima Mostra di Venezia, il film prende le mosse da un articolo di Esquire del 2000 su un giornalista (interpretato da Jesse Eisenberg) che si mette a caccia del criminale di guerra Rodovan Karadzic. Nel velleitario tentativo lo affiancano un reporter bollito (Richard Gere, vero "padrone" della scena) e un coraggioso cameraman (Terrence Howard). Preso per un commando di agenti della Cia in trasferta, il terzetto diviene l'obiettivo prioritario dei killer che stanno cercando. » |
|
| Recensioni & Opinionisti | Articoli & News | Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | lafcadio 2° | angela cinicolo 3° | antonello villani 4° | imagna 5° | angela cinicolo |
Link esterni
Sito ufficiale |