Fast Food Nation

Un film di Richard Linklater. Con Wilmer Valderrama, Esai Morales, Luis Guzmán, Catalina Sandino Moreno, Greg Kinnear.
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Commedia, durata 116 min. - USA, Gran Bretagna 2006. - DNC Entertainment uscita venerdì 20 luglio 2007. MYMONETRO Fast Food Nation * * * - - valutazione media: 3,01 su 48 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,01/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * * - -
Dopo Super Size Me l'industria cinematografica propone un altro attacco conto le catene di fast food.
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primo piano
Duro film di denuncia anti-fast food
Giancarlo Zappoli     * * * - -

Il direttore marketing della Mickey's Food Restaurants (una catena di fast food) si trova a dover lasciare il suo comodo ufficio in California per raggiungere il luogo dove si trova l'industria che macella le bestie e produce gli hamburger che fanno la fortuna della sua impresa commerciale. C'è infatti il sospetto che la carne non sia igienicamente a norma. Nello stabilimento di macellazione lavorano numerosi immigrati messicani giunti negli States illegalmente. Il film segue le loro vicende e quelle del manager.
Richard Linklater si è ispirato al libro-inchiesta omonimo scritto da Eric Schlosser. Invece di trasformarlo in un documentario ha deciso di trarne una fiction con numerosi attori importanti. Dopo SuperSize Me parte un altro attacco conto le catene di fast food. Se queste si giustificano dicendo che è grazie a loro che i meno abbienti possono nutrirsi di carne a un prezzo contenuto, Linklater non è dello stesso avviso. Decide di dirlo seguendo un doppio binario. Segue il percorso della carne animale mostrando l'immacolata asetticità degli spazi in cui la si macella ma anche la scelta di parti di scarto finalizzate alla produzione degli hamburger. Ma, e questo rafforza la denuncia, segue anche la strada che la 'carne' umana (i lavoratori clandestini) si trova costretta a percorrere tra umiliazioni, rischi fisici e necessità per le donne di piegarsi ai voleri dei maschi che possono decidere del loro futuro. Un film molto duro quindi che però attenua la propria forza di denuncia a causa di un eccesso di sottostorie che ne rallentano il ritmo, finendo in certi casi per incanalarsi in vie senza uscita.

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Non solo contro il fast food

mercoledì 22 agosto 2007 di alberto d.

L'intreccio di diverse storie, alcune incompiute, non mi pare una pecca del film, anzi. Sarò stato condizionato dalla definizione del film come fortemente 'politico' - nella recensione citata nelle locandine - ma lo sguardo del regista sembra andare ben oltre il tema alimentare o ecologista, per coinvolgere il dramma di una società cinica, la cui umanità e legalità alla prova dei fatti si riducono, l'una, a ingenuità; l'altra, ad enunciazione di principio facilmente e impunemente violata. Le decisioni continua »

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Un film divertente e che riesce a far riflettere

martedì 7 agosto 2007 di Mimmo Erba

"Fast food nation" è un film da consigliare perché non lascia indifferenti. Non può lasciare indifferenti lo squallora che c'è dietro ogni singolo hamburger. E Linklater mostra tutto lo squallore: quello degli operai messicani, quello dei dirigenti, della produzione degli animali. Il punto di forza del film è che, pur trattando temi non certo divertenti, non dimentica mai l'ironia. Il punto debole è che alcuni personaggi sono solo abbozzati, alcuni spunti troppo dispersivi. Da vedere comunque, continua »

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Difficile da digerire

mercoledì 2 luglio 2008 di Cinofilo_bau

Colpo mortale agli ultimi paninari, questo film ha la struttura della fiction ma assomiglia ad un documentario, tanto e' didascalico nei suoi intenti, anzi nel suo intento, che e' praticamente quello di mettere a nudo la mancanza di etica che sta dietro il business dei fast food. La storia, un po fiacca come plot ma fortissima come contenuto, e' imbastita su un manager di una catena di fast food (come fosse mac donald) che viene inviato a indagare sui processi di produzione di una industria di continua »

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Wow! bel film!

lunedì 13 agosto 2007 di Delauris

Il film scorre bene, storie parallele un po' alla Inarritu, non si capisce bene cosa abbiano a che fare tra loro, il che crea interesse. Anche il taglio realista senza fronzoli ha un sapore quasi di documentario, ci invita a seguire le storie. Il messaggio arriva con un colpo allo stomaco, se siete impressionabili preparatevi. Parliamo di multinazionali del profitto, incidenti sul lavoro, qualità del cibo e ambientalismo, che volete di più? continua »

Jack e Don
Io ho un amico che insegna alla facoltà di Scienze alimentari, microbiologia. Questo semestre, alcuni dei suoi laureandi hanno deciso di analizzare in laboratorio la carne delle catene dei fast food. Beh, sono riusciti ad avere un paio di Big One, di quelli surgelati – non chiedermi come – e il livello di coliforme fecale era alle stelle. Temo che questo potrebbe essere un problema per noi. Sai di cosa sto parlando?
Non esattamente.
Sto parlando di merda nella carne.
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Rudy Martin a Don
Devo andare in tribunale per settimana prossima perché ho fatto causa a una società privata di Denver che vuole costruire un'autostrada sui miei terreni: "dominio imminente" del cazzo, io lo chiamo in un altro modo: furto.
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Rudy Martin a Don
Devo andare in tribunale per settimana prossima perché ho fatto causa a una società privata di Denver che vuole costruire un'autostrada sui miei terreni: "dominio imminente" del cazzo, io lo chiamo in un altro modo: furto.
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APPROFONDIMENTI | Il film dossier di Richard Linklater è una botta allo stomaco.

Il lato oscuro dell'hamburger

mercoledì 18 luglio 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Fast Food Nation: il lato oscuro dell'hamburger Ispirato al best-seller di Eric Schlosser, simbolo della controcultura statunitense, Fast Food Nation offre - in un contenitore di carta da fast food - la cruda verità che si cela dietro la preparazione delle carni che finiranno negli stomaci di milioni di consumatori americani. Carni contaminate preparate secondo le regole della quantità, e non della qualità, che poi vengono impacchettate e presentate con i nomi di Big Mac, Big King o, nel caso del film, Big One. Il direttore marketing della Mickey's, Don Henderson, venuto a sapere che gli hamburger di loro produzione contengono tracce di feci, decide di partire per Cody dove si trova la UMP, la più grande - ed economica - industria di lavorazione delle carni che le fornisce a tutto il paese.

Occhio agli hamburger americani

di Alberto Crespi L'Unità

Fast Food Nation è la prova provata che l'America è un grande paese. Non è una frase ironica: una democrazia che ha mille difetti, ma che crea da sé anticorpi come Michael Moore, come Al Gore, come il Morgan Spudock di Super Size Me... e come il Richard Linkater di questo film; ovvero, cineasti che possono urlare ai quattro venti le storture del proprio paese senza essere zittiti, è un paese malato, sì, ma con la speranza di guarire. Fast Food Nation è, fin dal titolo, un manifesto su una nazione che sta morendo per cattiva, alimentazione. »

Duro film di denuncia anti-fast food

di Pier Maria Bocchi Film TV

A raschiare il fondo del barile a fine stagione, si frulla il buono e il cattivo senza soluzione di continuità. Fast Food Nation ha ormai quasi un anno e mezzo sulle spalle, e si capisce quanto i nostri distributori non ci credessero neanche per un momento; ma allora perché gettarlo nelle sale adesso e non direttamente in dvd? Linklater fa forse il suo film più meditato, pensoso, "inevitabile"; ed è sorprendente proprio nella scelta di costruire un universo polifonico che eviti la magnoliata e che si racconti da sé senza forzature, seguendo un percorso orizzontale che scansa i climax come le facili soluzioni. »

Un film Usa dichiara guerra all'hamburger

di Salvatore Trapani Il Giornale

«La verità è dura da digerire», recita un motto che va a pennello per il film di Richard Linklater Fast Food Nation («L'impero dei fast food») in concorso al Festival. Che quest'anno predilige film (vedi Il Codice da Vinci) tratti da bestseller. L'omonimo romanzo in questione, di Eric Schlosser (2001), è rimasto in vetta alle classifiche di vendita americane per quasi un anno. Ma la storia è usuale a tutte le latitudini, perché parla di cibo poco genuino e di sfruttamento della manodopera a basso costo - in questo caso - dal centro America. »

Veleni a catena

di Lietta Tornabuoni L'Espresso

C'è della merda nella carne, mi dicono, osserva il preoccupato presidente della grande azienda proprietaria di una catena di fast food e dell'industria per la confezione di hamburger. Nei confortevoli uffici della California del Sud grava la tensione. Un funzionario viene incaricato di indagare e la sua inchiesta svela di tutto: gli allevamenti di bovini che neppure possono muoversi nei recinti sovrappopolati, i mattatoi senza igiene, i luoghi di lavorazione infetti e sporchi, gli operai sfruttati. »

Fast Food Nation | Indice

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