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Cinderella Man - Una ragione per lottare |
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Un film di Ron Howard.
Con Russell Crowe, Renée Zellweger, Connor Price, Paul Giamatti, Boyd Banks.
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Titolo originale Cinderella Man.
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 144 min.
- USA 2005.
uscita venerdì 9 settembre 2005.
MYMONETRO
Cinderella Man - Una ragione per lottare
valutazione media:
3,89
su
53
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Ascesa e riscatto di Jim Braddock, pugile proletario, padre di famiglia e idolo delle folle nell'America della grande Depressione.
![]() Un film che intrattiene facendo riflettere sul riscatto umano |
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Giancarlo Zappoli
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Cinderella Man è ispirato alla storia vera di James Braddock, un pugile dalla carriera alterna. Dopo una serie di importanti vittorie finì nell'ombra per riemergerne nei giorni della Grande Depressione fino a giungere a combattere per il titolo di Campione del Mondo dei pesi massimi contro il temibile (aveva già due morti a suo carico sul ring) Max Baer. Una premessa necessaria: qualora non foste appassionati di boxe e non sapeste come l'incontro ebbe termine evitate di informarvi. Vi potrete godere tutte le fasi del combattimento con le mani sudate e i muscoli contratti. Ma anche qualora sapeste tutto della carriera di James J. Braddock l'emozione non mancherà perché questo film di Ron Howard ha un grande e unico interprete (ai nostri giorni) per un ruolo come questo: Russell Crowe. L'attore australiano offre al suo protagonista non solo una fisicità straordinaria ma anche la vasta gamma di espressioni di cui è capace. Il cinema che ha al centro della sceneggiatura la boxe corre il rischio del 'già visto' più di altri. Ron Howard lo affronta con coraggio e riesce a realizzare un film (perdonateci l'ardire) "alla Ford". Un film cioè in cui non si perde mai di vista la potenza narrativa associata a un tema forte. In questo caso si tratta del 'non mollare' in un'epoca della storia americana che ha più di un punto di contatto con quella contemporanea: la Grande Depressione. James J. Braddock ne diviene un simbolo popolare perché non dimentica le proprie origini e conosce la miseria economica. Che non coincide mai con il degrado morale. I suoi valori sono saldi così come salda è la consapevolezza che nel Grande Paese non tutto è davvero 'grande'. Il sottoscala in cui vive la famiglia di un uomo che ogni giorno deve cercare un lavoro precario è il luogo a cui tornare ogni giorno per fingere magari un'improvvisa inappetenza per dare più cibo ai propri figli. La boxe diventa così, ancora una volta ma con più intensità che in altri casi, un'occasione cinematografica per parlare del riscatto umano per non far dimenticare ciò che fa di un essere umano un 'uomo'. Si osservi la scena in cui James saluta i figli prima di lasciarli per l'incontro che potrebbe costargli la vita. Dà una carezza ai due più piccoli e la mano al figlio maggiore. Subito anche quello immediatamente più giovane gli tende la propria per affermare la propria 'crescita' e assunzione di responsabilità. Potrebbe essere (questa come altre) una scena di un film del passato. Ma non stona, non è retorica, commuove. Perché, fortunatamente, c'è ancora il grande cinema che intrattiene senza far rinunciare a pensare.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 3 |
Golden Globes 0 2 |
Il cinema ha bisogno di questi film!
martedì 20 settembre 2005
di bigdrugo
Una bella storia, compatta, solida con i pezzi ben incastrati fra loro, un protagonista assolutamente amabile, una storia vera per l'america della grande depressione (inizi anni '30), un cuore che batte al ritmo dei pugni, che danza al ritmo di quelle scarpette che ballano sul ring, un uomo onesto, umile, dalla rara integrità morale, che combatte perchè costretto da una povertà che potrebbe portargli via i figli... si ritroverà a combattere per la gente... Un gran film, diretto magistralmente continua » |
Solo chi cade può risorgere:"cinderella man"
sabato 10 febbraio 2007
di Devlin
Un esempio, un vero esempio di valori e di stile di vita. Questo è quello che ho pensato alla fine di questo film intenso e toccante. Io mi auguro che Ron Howard non abbia romanzato eccessivamente la vita del protagonista perchè, in questo caso costui è stato una grande persona prima ancora di essere stato un grande pugile. A testimonianza di ciò mi piace solo ricordare l' episodio in cui il protagonista restituisce all' assistenza sociale i soldi percepiti, semplicemente perchè non ne aveva più continua » |
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Appassionante
sabato 10 settembre 2005
di Tidus
Mi è piaciuto molto e mi sono appassionato alle vicende di Jim "Cenerentola" Braddock. Qualcuno lo ha già bollato come "sponsor pro vicende sfortuna americane degli ultimi tempi", ossia lo sprone per ricominciare e per risollevare la testa: il regista Ron Howard non ne ha fatto mistero e l'ha ammesso pubblicamente, ma in fondo tutti, nel proprio Paese, producono e sponsorizzano gli eroi che vogliono, nello sport ma anche nelle vicende economiche e politiche. Eppure io questa "sponsorizzazione" non continua » |
Il cinema del bilancino
mercoledì 31 gennaio 2007
di Francesco
Volendo essere un po' di tutto, 'Cinderella man' rischia di non essere nulla di preciso. L'opportunita' appassionante di raccontare perche' un intero Paese si schiero' dalla parte di Jim Braddock, vedendo in lui il simbolo dell'uomo medio che lotta per sopravvivere e ri-farcela nell'America della Grande Depressione e' sprecata: il film ci fa capire che scatto' questo meccanismo di identificazione ma in modo superficiale, non approfondito, non coinvolgente. Del resto, sceneggiatura e regia non scommettono continua » |
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| James Braddock | |
| "Non ho sempre perso, non perderò per sempre" | |
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| James Braddock (rispondendo ad un giornalista che gli chiedeva per cosa lottasse) | |
| "Per il latte" | |
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| I love you russell . you are the best | |
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rosy: papà !! gim:ehi rossellina! rosy:papà jane ha rubato!! gim:cosa!? rosy:jane ha rubato(triste) poco dp gim:cos'è questa storia Rosy: vedi è un salame Maye:signorina tuo fratello ha già abbastanza problemi senza che tu faccia la spia hai capito. viene dalla macellleria e lui non vuole dire una parola vero jane VERO JANE!! gim:avanti prendilo e andiamo. non mettermi alla prova ragazzino muoviti. |
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DVD | Cinderella Man - Una ragione per lottareUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 18 gennaio 2006
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SOUNDTRACK | Cinderella Man - Una ragione per lottareLa colonna sonora del film
Disponibile on line da lunedì 11 luglio 2005
A partire da lunedì 11 luglio 2005 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Cinderella Man - Una ragione per lottare del regista. Ron Howard Distribuita da Decca (Black and White). |
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di Bruno Fornara Film TV
Eccoli di nuovo, Russell Crowe sul ring e Ron Howard dietro la macchina da presa. Dopo il successo mondiale e gli Oscar per il matematico The Beautiful Mind, l’attore e il regista si riuniscono per un’altra biografia, stavolta pugilistica. Siamo a cavallo tra gli anni 20 e i 30. La Grande Depressione ha messo in ginocchio l’America e James J. Braddock, promettente pugile, si ritrova con una mano fuori uso e una famiglia da mantenere. Gli tagliano anche la luce, fa lo scaricatore al porto, vive in miseria e spera in una seconda possibilità. » |
di Alberto Crespi L'Unità
Partiamo da un dato banale, ma fondamentale: la storia di Jim Braddock, il Cinderella Man del film di Ron Howard, è vera, così come il soprannome che al film fa dall titolo. Potete leggerla nel libro di Michael C. De Lisa edito in questi giorni da Fandango(si intitola, va da sé, Cinderella Ma). Sembra inventata, questo sì: sembra la storia di Cenerentola mescolata con quella di Rocky. Un ex pugile rovinato finanziariamente dalla Grande Crisi, e reso quasi inabile da un grave infortunio alla mano destra, ottiene una chance per tornare sul ring. » |
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di Valerio Guslandi Ciak
Resiste ancora il mito del sogno americano, incrinato se non demolito dalla realtà di tutti i giorni? Resiste, almeno per il cinema, soprattutto se si racconta una storia immersa profondamente in quel periodo storico di angosce e tentativi di riscatto che fu la Grande Depressione negli Usa degli inizi degli anni ‘30. E diventa ancora più esemplare se poi si sceglie la storia vera di Jim Braddock, un pugile che in quegli anni passò dalla speranza di una grande carriera alla miseria e poi incredibilmente al titolo mondiale dei pesi massimi. » |
di Emanuela Audisio Il Venerdì di Repubblica
Sul ring si va da soli, ma c’è chi è capace di combattere per tutti. Quando capita, la boxe diventa bella e miserabile. La Grande Depressione tolse lavoro a tredici milioni di americani. E sali pure lì, sul quadrato. Portandosi via tanta America. Cinderella Man è un film su un uomo che perse tutto, tranne la voglia di farcela. E Hollywood sa sempre come far vincere quelli che abbassano le braccia. Russell Crowe è il gladiatore alla rovescia. «Ci siamo picchiati così sul serio durante le riprese che ero sempre indolenzito. » |
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