|
|
|
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|||
Open Water |
|||||||||||||
|
Un film di Chris Kentis.
Con Blanchard Ryan, Daniel Travis, Saul Stein, Estelle Lau, Michael E. Willimson.
continua»
Thriller,
durata 79 min.
- USA 2003.
uscita martedì 20 luglio 2004.
MYMONETRO
Open Water
valutazione media:
2,99
su
44
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
|
|||||||||||||
|
|||||||||||||
|
La spaventosa storia di due subacquei abbandonati in mezzo all'Oceano.
![]() Un film strabiliante e spiazzante che ridefinisce il concetto di film acquatico |
|||||||||||||
|
Andrea Chirichelli
|
|||||||||||||
|
Opera seconda del giovane regista Chris Kentis, che lo ha scritto, diretto e montato, il film racconta l'allucinante avventura di una giovane coppia dispersa nell'oceano dopo un'immersione. Il registro stilistico scelto dal regista ci mette in condizione fin dal principio di capire che tra i due qualcosa non va: troppo lavoro, stress, incomunicabilità sono presenze minacciose e persistenti. I due sono alla deriva, e non solo perché lasciati in balia dell'Oceano. La chiave di volta (vincente) della pellicola è proprio il suo saper rappresentare in maniera genuina e valida, gli stati d'animo della coppia in mezzo al mare in una climax discendente che li porterà dall'entusiasmo allo sconcerto, dalla rabbia al panico…Inoltre, a chiusura di 80 minuti tesi e nervosi, arriva come ciliegina sulla torta, un finale spiazzante ed inimmaginabile, allo stesso tempo atipico e paradossalmente coerente con il plot. Una vera sorpresa.
|
|
||||||||
|
Inquietante
giovedì 14 ottobre 2010
di Sixy89
Un film sugli squali diverso dal solito. Un buon film che si sofferma più sul dare una sensazione di inquietudine e terrore nel nol sapere cosa c'è in quell'infinita d'acqua sotto di noi, piuttosto che sugli attacchi degli squali. E' un film che gioca molto sul fattore psicologico, tramite il rumore dell'acqua, le ombre attraverso le onde, le sagome degli squali che sfiorano i protagonisti, e il moto ondulatorio delle riprese. Quest'ultimo è dovuto non continua » |
Brutto come pochi
martedì 25 gennaio 2011
di jostile
Questo film è veramente uno dei più brutti che abbia mai visto: narrazione lenta, quello che doveva essere un finale a sorpresa si è rivelato banale e scontato, storia povera di contenuti. Unica nota positiva è il sottofondo musicale ben fatto e capace di creare l'atmosfera giusta. Mi sono visto il film pensando: "La storia di due che si sono persi in mezzo al mare: non c'è niente da dire; cosa avrà usato il regista per riempire la storia?". continua » |
|
| daniel | |
| Gli altri vanno in vacanza e passano i giorni senza fare niente, sdraiati al sole... noi racconteremo questa storia per il resto della vita............ | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Open WaterUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 15 giugno 2005
|
SOUNDTRACK | Open WaterLa colonna sonora del film
|
|
di Leonardo Jattarelli Il Messaggero
Tutto può accadere in mare aperto. Anche che una coppia di appassionati sub, Susan e Daniel (Blanchard Ryan e Daniel Travis) in cerca di relax in un’isola caraibica, salgano su un barcone che li porta al largo dell’oceano e lì vengano dimenticati, per un tragico errore di computo del capo “comitiva”. Ed è a questo punto che inizia a correre il timer del piccolo ma illuminante film indipendente scritto, diretto e montato da Chris Kentis e prodotto da sua moglie, Laura Lau. Open Water , pellicola a bassissimo budget lanciata al Sundance Film Festival e ispirata ad un fatto realmente accaduto, riconcilia con un genere, quello del “film acquatico”, annacquatosi in stereotipati e prevedibilissimi sequel o in simil-horror infestati da pinne di squali famelici, figliastri del geniale Jaws spielberghiano. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
Che mare di spavento: tra gli horror della settimana, Open Water di Chris Kantis con Daniel Travis e Blanchard Ryan non usa trucchi nè effetti speciali, è girato in digitale a basso costo, è popolato di squali e racconta una storia veramente accaduta. Thomas ed Eileen Lonergan, subacquei americani in vacanza a Port Douglas lungo la barriera corallina australiana, avevano speso tutti i loro risparmi per immergersi in una zona chiamata Fish City, avevano indugiato sottacqua più dei loro compagni di spedizione: vennero dimenticati dal capitano dell'imbarcazione, e di loro non si seppe più nulla. » |
|
|
di Antonello Sarno Il Tempo
A guardare dentro e fuori di noi le grandi paure ancestrali sono soprattutto due. Quella del buio, che riguarda specialmente i bambini, e quella dell'acqua, che coinvolge in particolare gli adulti (i bambini, nell'acqua, ci nascono). Entrambe sono figlie dell'unica grande paura, che è quella dell'ignoto. Una premessa obbligatoria per spiegare l'entusiasmo con cui è stato accolto all'ultimo Sundance FilmFestival Open Water (in uscita il 20 agosto, già definito come l'incontro tra Blair Witch Project e Lo Squalo), opera seconda del montatore Chris Kent che con questo film, indipendente ed autoprodotto, riscopre il nervo reso già ipersensibile da «Lo squalo» di Spielberg quasi 30 anni fa. » |
di Adriano De Carlo Il Giornale
A-a-abbronzatissima, cantava Edoardo Vianello qualche decina d’anni fa. Un tormento-ne che testimoniava l’ebbrezza di un’estate al mare, il riscatto su un anno di nevrosi, depressioni; l’esplosione di una vacanza tutta fisica, tra piadine ed un sano edonismo, un illusione terapeutica, che con tutte le logiche differenze viviamo ancora oggi. Nel 1975 ii primo campanello d’allarme, da parte di Steven Spielberg, che ruppe quell’atmosfera rassicurante con quel suo terribile «squalo», portatore di cattive notizie. » |
|