Leonardo Jattarelli
Il Messaggero
Tutto può accadere in mare aperto. Anche che una coppia di appassionati sub, Susan e Daniel (Blanchard Ryan e Daniel Travis) in cerca di relax in un’isola caraibica, salgano su un barcone che li porta al largo dell’oceano e lì vengano dimenticati, per un tragico errore di computo del capo “comitiva”. Ed è a questo punto che inizia a correre il timer del piccolo ma illuminante film indipendente scritto, diretto e montato da Chris Kentis e prodotto da sua moglie, Laura Lau.
Open Water , pellicola a bassissimo budget lanciata al Sundance Film Festival e ispirata ad un fatto realmente accaduto, riconcilia con un genere, quello del “film acquatico”, annacquatosi in stereotipati e prevedibilissimi sequel o in simil-horror infestati da pinne di squali famelici, figliastri del geniale Jaws spielberghiano. [...]
di Leonardo Jattarelli, articolo completo (2063 caratteri spazi inclusi) su Il Messaggero 21 Agosto 2004