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Big Fish - Le storie di una vita incredibile |
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Un film di Tim Burton.
Con Ewan McGregor, Albert Finney, Billy Crudup, Jessica Lange, Alison Lohman.
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Titolo originale Big fish.
Fiabesco,
Ratings: Kids+16,
durata 110 min.
- USA 2003.
MYMONETRO
Big Fish - Le storie di una vita incredibile
valutazione media:
3,52
su
98
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Rieccolo. Qualcuno aveva storto il naso al suo Pianeta delle scimmie, ma Tim Burton è più che mai deciso a riconquistare i suoi fan e la sua reputazione di Maestro delle fiabe con Big Fish, incredibile carrellata di personaggi bizzarri!
![]() Un punto di svolta nella carriera di Tim Burton, il suo "film della maturità" |
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Martina Tarozzi
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Chi è veramente Edward Bloom: un ormai vecchio commesso viaggiatore contaballe ottusamente radicato nei racconti fantastici con cui ha descritto la sua vita o un personaggio misterioso e mitologico, un avventuriero dalla vita straordinaria? Agli occhi del figlio Will la risposta è certa e inappellabile: Ed Bloom (interpretato rispettivamente da Ewan McGregor nella versione giovanile e da Albert Finney nella fase della vecchiaia, entrambi magnifici ) altro non è che una figura lontana e patetica, incapace di affrontare la realtà e colpevole di averla sempre sfuggita attraverso il ricorso alle fiabe con cui l'ha rivestita. Giunto al capezzale del padre vecchio e malato dopo tre anni di distanza e di silenzio, a Will non resta che tentare di decifrarne la vita partendo proprio da quei racconti che Edward Bloom si ostina a ricordare: il suo incontro con una vecchia strega e con un gigante gentile, il suo strano soggiorno nello sperduto paesino di Spectre, la sua gavetta nel circo fra nani e uomini – lupo, la sua mirabolante impresa nella guerra di Corea, la romantica conquista della moglie (Jessica Lange) e infine quella continua ricerca del "Pesce Gigante", simbolo di una tensione alla dimensione magica dell'esistenza mai spenta, mai sopita. E la vera scoperta sarà capire come nella vita realtà e magia siano perfettamente conciliabili, a patto che si sia in grado di accogliere la vita stessa con occhi nuovi e con una nuova capacità di ascoltare. Realizzato a seguito della morte del padre e mentre lo stesso regista stava preparandosi a diventarlo, "Big Fish" può essere considerato un punto di svolta nella carriera di Tim Burton, il suo "film della maturità": non più mondi fantastici popolati da uomini – pipistrello, scheletri sognatori o Frankenstein ingenui, ma luoghi dell'anima in cui realtà e immaginazione possono finalmente incontrarsi. E proprio il cuore ingenuo dell'America rurale, l'Alabama delle piccole cittadine senza tempo e dai mille corsi d'acqua, diventa lo scenario per questo toccante e visionario ritratto di padre. Un film bellissimo, commovente e inclassificabile.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
Golden Globes 0 3 |
David di Donatello 0 1 |
Affabulante
sabato 6 marzo 2004
di Mariotti Germano
Questi dovrebbero essere i film !! Una grande favola da vedere con gli occhi della fantasia, senza bisogno di grandi effetti speciali, con la genialità di questo regista che tocca nel cuore. Il rapporto tra i padri/figli ed i figli/padri, il tempo che passa inesorabile, l'amore, i cosidetti "diversi" sempre presenti nei film di Burton, con l'amore verso il mondo intero. Big Fish è un opera grandiosa, struggente e divertente al tempo stesso. Due ore che passano troppo in fretta, un racconto di una continua » |
Un classico del cinema fantasy
lunedì 22 ottobre 2007
di Tim
Questo è uno dei migliori film di Tim Burton, considerato da molti il suo capolavoro. Per una volta Tim si allontana dai toni cupi e spettrali tipici dei suoi film (come Batman) per entrare in un'atmosfera completamente surreale e colorata. Io, che sono un grande fan di Burton, ho amato molto questo film, come ho amato anche i precedenti (Edward mani di forbice, Sleepy Hollow, ecc...). Bravissimi anche gli interpreti: Ewan McGregor è bravissimo e lo è stata anche Helena Bonham Carter, moglie di continua » |
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La svolta di burton
lunedì 20 febbraio 2006
di alberto86
E'questo a mio parere uno dei film più belli e maturi del grande talento Tim Burton,che ci regala una intensa,commovente e straordinaria pellicola sul labile rapporto tra realtà e finzione.Per il regista infatti,nella vita, magia e realtà non sono inconciliabili,ma in perfetto equilibrio...tutto dipende da come noi uomini ci apportiamo alla vita e dal nostro personalissimo modo di vedere le cose.Burton ci invita a sognare,a non perdere quella fantasia,quella spensieratezza e quella gioia propria continua » |
Una vita davvero incredibile
mercoledì 6 aprile 2005
di Sally the rag doll
Uno dei film migliori del grande prestigiatore Tim Burton: non un radicale cambiamento, ma un'evoluzione. E' forse quello che meno si avvicina allo spirito gotico del regista, ma allo stesso tempo è gioioso, luminoso e incantevole. Da vedere e da pensare. continua » |
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| Edward Bloom | |
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Dicono che quando incontri l'amore della tua vita, il tempo si ferma. Ed è vero. Quella notte Carl incontrò il suo destino ed io il mio. Dicono che quando uno incontra l'amore della sua vita il tempo si ferma. Ed è vero. Quello che non dicono è che quando il tempo si rimette in moto va a doppia velocità per recuperare. |
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| Will Bloom | |
| A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa le sue storie. | |
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| Edward Bloom | |
| Nella vita arriva un momento in cui un uomo ragionevole deve ingoiare l'orgoglio e riconoscere che ha sbagliato di grosso. Solo che io non sono mai stato un uomo ragionevole… | |
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Altre frasi celebri del film Big Fish - Le storie di una vita incredibile
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DVD | Big Fish - Le storie di una vita incredibileUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 21 settembre 2004
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di Roberto Nepoti La Repubblica
"Quando il mito s'impone sulla realtà, scegli il mito" predicava il grande John Ford. Tra i registi in attività oggi, Tim Burton è uno dei più dotati creatori di miti e di fiabe in forma di cinema; basti pensare al suo "Edward mani di forbice". Però Big Fish è ancora di più: è un film sulla costruzione del mito, una parabola sulla funzione terapeutica del narrare. Forse Edward Bloom ha vissuto la più banale delle vite; però l'ha sempre raccontata come una fiaba, affascinando tutti coloro che lo ascoltavano. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Incomprensioni tra padre e figlio. Nulla di nuovo sotto il sole, si dirà. Eh no, stavolta c’è lo zampino di Tim Burton, autore per il quale nulla è mai scontato. E Big fish, appunto, riprende una delle storie più vecchie del mondo, padre e figlio che proprio non si capiscono, per declinarla in modo assolutamente originale e affascinante. Partiamo da papà: ha sempre raccontato un sacco di frottole, nessuno sa come davvero è vissuto, quali siano state le sue avventure. Insomma, un cacciaballe, buono appena per passare una serata ridendo alle sue spalle. » |
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Nell’occhio di vetro della strega (Helena Bonham Carter), Edward Bloom racconta d’aver visto da ragazzino la propria morte. E ancora la sua morte vediamo noi, quasi alla fine di Big Fish (The Big Fish, Usa, 2003, 125’). La vediamo e la sentiamo raccontare da Will (Billy Crudup). È il vecchio Edward (Albert Finney) che glielo chiede. Un viaggiatore sempre in transito: questo è Edward, nello splendido film che Tim Burton e lo sceneggiatore John August traggono da un racconto di Daniel Wallace. Passando di soglia in soglia, il viaggiatore sì fa anche narratore. » |
di Emanuela Martini Film TV
Edward Bloom ha un grande dono: sa vivere la vita vera come se fosse un’avventura fiabesca, e sa raccontare la sua e altre storie colorandole di tocchi fantastici. Un intero prato fiorito di giunchiglie recise, un ‘mangiafuoco” iroso che ogni tanto si trasforma in un lupo, due danzatrici cinesi che si congiungono sinuose all’altezza dei fianchi, un villaggio gioioso e spettrale dove il tempo sembra non scorrere e dove le scarpe non servono, una strega minacciosa che può farti vedere com’è che te ne andrai nel suo occhio di vetro, Edward Bloom non mente, vive con grazia il mondo che la sua giovinezza (eterna) gli proietta; Edward Bloom non finge, non cede, non si ferma, non rinuncia a credere in una vita esagerata e incredibile e al piacere di narrarla. » |
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