Il nemico alle porte

Film 2000 | Guerra 129 min.

Regia di Jean-Jacques Annaud. Un film con Jude Law, Ed Harris, Rachel Weisz, Joseph Fiennes, Bob Hoskins, Ron Perlman. Cast completo Titolo originale: Enemy at the Gates. Genere Guerra - Germania, Gran Bretagna, Irlanda, 2000, durata 129 minuti. - MYmonetro 2,69 su 51 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il tiratore russo Vassili Zaitsev viene scelto come mezzo di propaganda, finchè un maggiore tedesco, König, non decide di sfidarlo sul suo stesso terreno: la precisione nella mira. Al Box Office Usa Il nemico alle porte ha incassato 51,3 milioni di dollari .

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il film è stato trasmesso mercoledì 21 febbraio 2018 ore 23,57 su RETE4

Il nemico alle porte è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato nì!
2,69/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,28
CONSIGLIATO NÌ
Rilettura del genere western con un ottimo, lacerato Ed Harris.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Stalingrado è stretta nella morsa nazista e ogni metro di terreno viene conteso armi in pugno. Il tiratore scelto Vassili Zaitsev abbatte uno dopo l'altro i tedeschi. Il commissario politico Danilov fa di lui un potente mezzo di propaganda. È l'eroe sovietico per eccellenza che non sbaglia un colpo. Un maggiore tedesco, König, decide di sfidarlo sul suo stesso terreno: la precisione nella mira. I due danno inizio a un inseguimento che porterà allo scontro finale.
Annaud è un esperto di rilettura di generi cinematografici consolidati a cui mutare contesto. Lo aveva fatto con Il nome della rosa rivisitato come fosse soltanto una detection e ci riprova ora prendendo spunto da un soldato realmente esistito e distintosi nella battaglia di Stalingrado. In questa occasione il genere preso in esame è il western che trova il suo punto di forza nella scenografia che è irta di ostacoli costituiti da filo spinato, trincee e tunnel che divengono una manifestazione esteriore dei tormenti che dilaniano i protagonisti. Il punto di forza sul piano narrativo viene offerto dal contesto iniziale: viene fornito in dotazione un fucile ogni due soldati. L'arma passerà al secondo quando il primo sarà morto e chiunque verrà visto indietreggiare sarà ucciso a vista dal 'fuoco amico'. A favore del film depone poi la prestazione di Ed Harris che offre al suo maggiore König tutta la lacerazione interiore di un uomo che conosce solo un modo per risarcire se stesso per ciò che gli è stato sottratto: uccidere.
C'è però poi tutto il versante romantico (Vassili e Danilov innamorati entrambi della soldatessa Tania) che inficia l'esito nel suo complesso riconducendo il film nei binari dello stereotipo. Diventa allora quasi inevitabile chiedersi cosa ne sarebbe stato di un soggetto così imponente come quello della battagli di Stalingrado nelle mani di Sergio Leone, in quel progetto che, purtroppo, la morte gli impedì di portare a compimento.

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Recensione di Gianluca Guzzo
giovedì 23 gennaio 2003

A Stalingrado, durante il deciso attacco nel '42 dell'esercito di Hitler, Vassili Zaitsev, un giovane soldato dell'armata rossa, si trova a dover difendere se stesso e la propria gente contro quella che sembra un'impresa disperata. Sottratto alla montagna, dove sparava ai lupi, a Stalingrado Vassili deve sparare agli uomini, che abbatte con una precisione da caposcuola. Senza né volerlo né crederlo, diventa un eroe; uno strumento del regime comunista che ha bisogno di sollevare il morale delle truppe e rassicurare il paese spaventato dalla minaccia espansionistica del Terzo Reich. In guerra il controllo di ogni cosa diventa estremamente difficile; soprattutto il controllo di se stessi. Dare il meglio per essere buoni soldati, cittadini, figli, amici richiede straordinari sforzi. E il film sin dall'inizio ribadisce l'importanza nella vita, come in guerra, di saper tener duro, di imparare a perseverare. Allora, sono tutti veri gli eroi della storia? E quelli della nostra vita? Non esiste una linea di demarcazione certa che separa l'amico dal nemico, l'onesto dal colpevole, il ricco dal miserabile, il bene dal male. Il nemico è alle porte perché può essere chiunque. Storia d'amore e racconto di guerra, il nuovo lavoro di J. J. Annaud è utile e ben fatto, ma non perfetto. Perché la perfezione (ce lo suggerisce il film), che si tratti di un'opera d'arte, di un rapporto amoroso o di un regime politico, non è dell'uomo

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IL NEMICO ALLE PORTE
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 28 febbraio 2012
Napos81

Quello che stupisce è l'acredine con cui i critici di professione trattano le opere non schierate ideologicamente dalla loro parte: ovvero dalla parte del solito, squallido sinistrismo snob e spocchioso. Il nemico alle porte è pieno anche di difetti, primo fra tutti l' inutile storia d'amore che toglie respiro e soffoca il racconto.

mercoledì 28 dicembre 2011
AlessioMovie

"Il nemico alle porte" è la storia di un duello all'ultimo sangue fra il soldato russo Vasily Zaitsev e il maggiore tedesco Konig. Sullo sfondo la battaglia di Stalingrado ben ricostruita in termini di scenografia. Il film si focalizza sulla vicenda di questo eroe russo tralasciando i veri fatti della battaglia. Morte, disperazione e dolore sono il contorno di un rapporto d'amore che nasce tra il cecchino [...] Vai alla recensione »

martedì 2 dicembre 2014
Alelor

Film bello e godibile; poteva essere esagerato se avesse avuto un montaggio più serrato e avesse avuto scene davvero crude come fu veramente la battaglia di Stalingrado. La storia d'amore é facile e scontata e poco il linea col soggetto del film. Harris e finnes sono immensi ma non altrettanto law e la weitz. La regia é superba la fotografia pure. Tutto sommato un gran bel film

lunedì 14 febbraio 2011
FericJaggar

Ecco un film che viene stroncato senza pietà in quasi tutte le recensioni professionali. Il motivo di fondo non lo conosco, ma devo dire che si tratta di uno dei più bei film di guerra che ho mai visto. E ne ho visti veramente tanti. Alcune recensioni lamentano che c'è un primo quarto d'ora epico, e poi noia; signori, è un film, non un videogame. Il vero tema del film è il duello tra due uomini, non [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 ottobre 2012
Marco Chiappetta

Di film sulla seconda guerra mondiale ne sono stati prodotti centinaia, eppure "il nemico alle porte" si distingue dalla massa per diversi aspetti. In primo luogo, finalmente, affrontiamo la vicenda dalla parte dell'esercito russo, che si confronta con i nazisti nella famosa battaglia di Stalingrado, e non dagli occhi dei soliti americani.

martedì 11 luglio 2017
Cipolla Profumata

Il film si fa seguire ben volentieri fino alla fine,mi sembra una doverosa premessa,tuttavia ci sono alcuni elementi che non consentono il definitivo salto di qualità. La storia d'amore è ,per esempio, fuori luogo ed aggiunta solo per distogliere lo sguardo da quello che è il sunto della pellicola: Un lungo (e questo è un altro palese limite) duello a distanza.

lunedì 2 dicembre 2013
Rosemberg

Stalingrado,1942. La guerra mondiale-economica di Hitler spinge quest'ultimo all'atto supremo,l'atto che,ed è la Storia con la s maiuscola che ce lo insegna,porta chiunque alla rovina,allo sfacelo,all'assoluto decadimento. Invadere il suolo russo,dominare la Russa (terra che,così come il suo popolo,è sempre stata praticamente inconquistabile) per questioni certamente [...] Vai alla recensione »

mercoledì 5 marzo 2014
AlessioMovie

“Il nemico alle porte” è la storia di un duello all’ultimo sangue combattuto tra le macerie della città di Stalingrado durante il secondo conflitto mondiale. Questo film è stato girato nel 2000 dalla macchina da presa del regista francese Jean Jacques Annaud, autore di una chicca della filmografia mondiale come “Sette anni in Tibet” (1998).

domenica 28 dicembre 2014
thesenderminator

sembra essere la storia del più grande cecchino militare, vassili zaitsev l'americano... Il cecchino, di cui si narrano le vicende, kyle, ( e comunque tra non molto, direi lo possiamo vedere e come narreranno altresì quel film ) pur avendo colpito centinaia di bersagli non sembra aver infierito sulle sorti di una guerra, la seconda guerra mondiale, come vassili zaitsev, la cui [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 ottobre 2014
Valetag

Grande sorpresa da "Il nemico alle porte": pellicola largamente bistrattata dalla critica, ma che, personalmente, ritengo assolutamente godibile. Il primo tra i punti di forza è la rappresentazione dello scontro tra due totalitarismi: da una parte il nazismo, i cui crimini sono ben noti a tutti; dall'altra il comunismo del periodo staliniano, mostrato con grande crudezza ( basta [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 maggio 2015
Jayan

Un'altra grande opera di Jean Jacques Annaud. Stavolta un film ambientato in Russia durante la seconda guerra mondiale, durante la battaglia decisiva per la presa da parte dei tedeschi di Stalingrado, sull'eroica resistenza dei russi. Si narrano tiratore scelto, Vassilli Zaitsev, che riuscì a uccidere numerosi ufficiali tedeschi. In seguito viene affidato il compito di ucciderlo al migliore [...] Vai alla recensione »

domenica 29 luglio 2012
andyflash77

Stalingrado, 1942. Nella città sovietica si sta combattendo un'aspra battaglia. Dopo una serie di sconfitte l'Unione Sovietica è sull'orlo del collasso e la perdita della città a vantaggio degli invasori assicurerebbe la vittoria finale alle truppe naziste. A vigilare su Stalingrado Stalin manda Kruscev. La battaglia decisiva del fronte russo, e snodo fondamentale di [...] Vai alla recensione »

domenica 12 giugno 2011
Querontin

L'imparzialità non dovrebbe essere un vincolo nella valutazione di un film. Si possono fare film smaccatamente parziali, ma che sono allo stesso tempo opere validissime. Penso, tanto per stare in argomento, a film quali Ottobre o La Corazzata Potemkin di Ejzenstejn. Film assolutamente di propaganda, ma che restano grandi capolavori che hanno riscontrato l'apprezzamento anche di cinefili [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 gennaio 2011
dadi.75

bel film ,storia simile a quella vera,ma il bel cecchino russo nella realta non aveva questo codice etico da scegliere le proprie vittime,ma sparava a qualsiasi persona civile,soldato,o ufficiale. in 37 giorni uccise 425 persone di cui 11 cecchini.

venerdì 8 gennaio 2010
pedro

E` il classico film difficile da definire. Ha un buon ritmo. Riesce a far percepire anche il freddo e l'oppressione devastante della guerra. Gli attori sembrano credibili. Qualche falla nel racconto alla fine non guasta il lieto fine. Ma i sovietici, con l'eccezione dei protagonisti, almeno altrettanto cattivi dei nazisti, stonano un po'. Ma certo fare un film su una città con quel nome non deve essere [...] Vai alla recensione »

sabato 1 febbraio 2014
Rimbaud37

Cara Alessandra, ogni epoca ha la sua storia ed in quel preciso momento i Sovietici erano nel giusto, come sarebbe andata con i nazisti se avessero preso Stalingrado.il prima ed il dopo fa parte della Storia e va descritto in un altro contesto. La battaglia di Stalingrado ha la stessa importanza dello sbarco in normandia.

martedì 27 agosto 2013
Gloria307

Nemico alle porte" è uno dei più bei film di guerra con "Salvate il soldato Ryan". Ed Harris bravissimo e Jude Law fighissimo. Fantastica colonna sonora, bella fotografia e montaggio curatissimo. Il monologo finale di Danilov (Joseph Fiennes) è molto veritiero...

sabato 10 settembre 2011
alelor04

Bello,bellissimo,esagerato. Non si può gridare al capolavoro,ma ci siamo davvero vicini.L'impianto del film è solido e stabile.Tutto gira e regge a meraviglia.La riproduzione storica,l'ambientazione,il ritmo,la bravura degli attori,la sceneggiatura e la gran regia di un grande maestro.Davvero difficile trovargli un difetto. Sarà anche perchè amo molto questo genere di film ma,per me,entra con merito [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 dicembre 2010
Nalipa

La risposta europea agli eroismi di guerra del cinema americano. Stalingrado assediata. Il morale dei russi é a terra, schiacciati tra i nazisti e gli ordini di partito. Scoprono tra di loro un cecchino. L'ufficiale decide di usarlo come propaganda trasformandolo in eroe e speranza per il paese. I nazisti mandano il loro pezzo forte per uccidere la speranza.

sabato 14 novembre 2015
Cipolla Profumata

Un 7- se si potessero utilizzare voti numerici. Il film è ben girato e la fotografia è più che discreta. La storia si riduce praticamente ad un lungo,affascinante, quasi estenuante duello tra cecchini di alto livello. Il contorno storico e la storia d'amore non sono importanti,per la pellicola intendo, piuttosto servono ad allungare il brodo.

domenica 1 settembre 2013
Dademande

Ci sono tanti film di guerra, ma questo è forse uno dei più originali. Il film non è concentrato solo sullo scontro a viso aperto, ma guarda molto anche l'aspetto del protagonista (Jude Law). Infatti vediamo poche scene che ritraggono lo scontro a viso aperto, ma vediamo principalmente delle scene in cui il buono tenta in continuazione di far fuori il cattivo.

domenica 2 febbraio 2014
faucau

il film è costruito su un evento bellico di dimensioni ciclopiche, perchè nessuna battaglia attorno ad una città è durata un anno producendo un milione di morti da una parte e 250 mila dall'altra. La sua colpa è di aver ridotto un simile evento ad una storiella alla Sergio Leone, una sfida tra due eccellenti tiratori... Unico merito di questo film è stato quello di aver ricordato un fatto che per 70 [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 luglio 2009
Lukeskywalker

Unica pecca del film(4 stelle invece di 5) è la sequenza della ritirata dei soldati sovietici che vengono uccisi dai loro superiori! gli ufficiali russi non hanno mai commesso una cosa del genere(non erano cosi stupidi)...questo gesto è stato fatto da noi bravi italiani nella prima guerra mondiale: se la nostra carne da macello si ritirava veniva uccisa senza pietà dai nostri ancora più vigliacchi [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 luglio 2009
Lukeskywalker

Qquesto è veramente un bellissimo film...è da notare che la parte iniziale del film è stata omaggiata anche con un missione nel famoso videogame Call of Duty World at War! vorrei lasciare una mia risposta al signorino Hartman che scrive e risponde ad alcune recensioni qui sotto: Ma dico io,quando scrivi ed esprimi delle idee metti in funzione il cervello? Io non sono comunista ma leggere quello [...] Vai alla recensione »

Frasi
Sono stato così sciocco Vassili. L'uomo sarà sempre l'uomo. Non esiste l'uomo nuovo. Con tanta fatica abbiamo provato a creare una società che fosse giusta, dove non c'è niente da invidiare al tuo compagno, ma ci sarà sempre qualcosa da invidiare: un sorriso, un'amicizia... qualcosa che non hai e di cui ti vuoi appropriare. In questo mondo, perfino nel mondo sovietico, ci saranno sempre i ricchi e i poveri. Ricchi di talento, poveri di talento. Ricchi d'amore... poveri d'amore.
Una frase di Danilov (Joseph Fiennes)
dal film Il nemico alle porte - a cura di Emanuele
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Un paio di mesi fa, all’inaugurazione della Berlinale, ero proprio curioso di vedere come il pubblico tedesco avrebbe accolto «Il nemico alle porte», ovvero il kolossal sulla battaglia di Stalingrado. Recita l’enciclopedia: «Nel febbraio 1943 questa disfatta segnò per la Germania la svolta decisiva della Seconda guerra mondiale, non tanto per le sue immediate conseguenze militari quanto per la sua [...] Vai alla recensione »

Giovanna Grassi
Il Corriere della Sera

Da domani «Il nemico alle porte». «Il regista italiano prima di morire chiese al mio produttore di affidarmi quel progetto». La Seconda Guerra Mondiale e la battaglia di Stalingrado (novembre 1942- febbraio '43) ritorneranno sui nostri schermi da domani in «Il nemico alle porte» di Jean Jacques Annaud, un film formato kolossal bellico coniugato sui temi dell’amore, della morte, dell’orgoglio patriottico [...] Vai alla recensione »

Tullio Kezich
Il Corriere della Sera

Il kolossal di Jean-Jacques Annaud sulla battaglia di Stalingrado intitolato Il nemico alle porte ebbe all’inaugurazione della Berlinale 2001 un’accoglienza tempestosa. Non da parte del pubblico, che pur senza applaudire rimase colpito dalla grandiosità del film, ma sul fronte dei giornali. Piovvero critiche su Moritz de Hadeln - l’allora contestato direttore del FilmFest ora trionfalmente trasferito [...] Vai alla recensione »

Lietta Tornabuoni
La Stampa

Rivisitazione della battaglia di Stalingrado (1942-'43), che durante la seconda guerra mondiale ebbe importanza militare e politica essenziale, perché segnò sia il momento di massimo successo delle forze tedesche in Europa, sia la loro prima sconfitta di portata strategica e l'inizio della riscossa del fronte antifascista. I tedeschi posero l'assedio alla città, fiduciosi in una rapida vittoria; ma [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Il problema di un film come Il nemico alle porte, il kolossal europeo da 90 milioni di dollari firmato dal regista Jean-Jacques Annaud e finanziato con soldi tedeschi (soprattutto) e inglesi è proprio l'argomento: ovvero la battaglia di Stalingrado, con cui i sovietici rovesciarono le sorti della seconda guerra. Infatti se nella vicenda ai tedeschi tocca il ruolo di cattivi, c'era il rischio di far [...] Vai alla recensione »

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