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The Last of England |
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Un film di Derek Jarman.
Con Derek Jarman, Tilda Swinton, Spencer Leigh
Titolo originale .
Sperimentale,
durata 91' min.
- Gran Bretagna 1987.
MYMONETRO
The Last of England
valutazione media:
2,50
su
4
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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![]() /5 MYMONETRO© Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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Un ragazzo si droga fra le macerie di un palazzo (si allude all'Inghilterra), alcuni mimi e ballerini danzano al rumore di raffiche di pallottole, un ragazzo e un soldato fanno l'amore sulla bandiera britannica.
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Cinema come "collage" con commistione di tempi (passato/presente/futuro), supporti (Super8 mm, 35 mm, video), suoni (voce fuori campo, registrazioni sonore d'epoca, musiche originali, rielaborazioni di temi musicali classici). Struttura narrativa quasi inesistente: il regista al lavoro nella sua casa di Londra; documenti dell'Inghilterra imperialista e dell'infanzia, quella dello stesso Jarman, in vecchi filmini Super8; un giovane (Spring) che fa uso di stupefacenti; un viaggio a New York; un matrimonio simbolico; fiaccolata in una fabbrica abbandonata; soldati mascherati. A far da collante c'è il rapporto tra cinema e pittura. Il titolo del film è lo stesso di un quadro (1855) di Ford Madox Brown sull'emigrazione inglese verso l'America con gli emigranti felici di partire, ma con gli occhi pieni di lacrime. Citati anche un altro preraffaellita, Holman Hunt, Arnold Böcklin, William Turner, Goya. Attaccato, talora con violenza, dalla stampa e dalla critica britannica. Premiato con l'Indipendent/Experimental Film Award dei critici di Los Angeles. Messo in onda da RAI3 come La fine dell'Inghilterra.
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Fantastico
mercoledì 29 settembre 2010
di paride86
Film sperimentale di Derek Jarman che, come suggerisce il titolo, infierisce sulla politica del suo Paese (Thatcher in primis), sulla decadenza morale e sulla droga che uccide generazioni di giovani. Può non piacere, visto il modo in cui è girato, ma resta indubbiamente un esempio di cinema innovativo e visionario. Per me è poesia pura. continua » |
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