Il disprezzo

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Un film di Jean-Luc Godard. Con Brigitte Bardot, Michel Piccoli, Jack Palance, Fritz Lang, Giorgia Moll.
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Titolo originale Le mépris. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 103 min. - Francia 1963. - Cineteca di Bologna uscita lunedì 6 febbraio 2017. MYMONETRO Il disprezzo * * * 1/2 - valutazione media: 3,69 su 23 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   

FOCUS | Godard traspose un romanzo di Moravia che non amava molto, e ne trasse un'opera epocale. Al cinema in versione restaurata.

Il film più sincero su come funziona la settima arte

lunedì 13 febbraio 2017 - Roy Menarini

Il disprezzo, il film più sincero su come funziona la settima arte Al suo sesto lungometraggio, Godard con Il disprezzo forse non immaginava di girare un film epocale, letteralmente un'opera-mito che sarebbe poi stata saccheggiata in tutti i modi negli anni a venire. Tra i molti film-nel-film della storia del cinema - Il disprezzo è coetaneo di 8 ½ ma non potrebbero esistere due pellicole più diverse, né due registi più inconciliabili di Godard e Fellini - questo è certamente il meno retorico, il più sincero, quello che "dice la verità" su come funziona la settima arte.

CANNES FILM FESTIVAL | Un'immagine del film Il disprezzo sul manifesto della 69esima edizione (11-22 maggio).

Omaggio a godard e all'italia

lunedì 21 marzo 2016 - a cura della redazione

Festival di Cannes 2016, omaggio a Godard e all'Italia Omaggio a Godard (e all'Italia) nel manifesto del Festival di Cannes (11-22 maggio), elaborato da Hervé Chigioni e Gilles Frappier. L'immagine è ripresa da un fotogramma del film del '63 Il disprezzo (tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia), interpretato da Brigitte Bardot e Michel Piccoli. La scala che sale verso l'orizzonte è quella di Villa Malaparte, uno dei luoghi simbolo di Capri. Quella che si svolgerà dall'11 al 22 maggio sarà la 69esima edizione del Festival, e vedrà George Miller alla guida della giuria internazionale.

   

APPROFONDIMENTI | Un autore che è uno e centomila, mai nessuno.

Jean-luc godard

mercoledì 19 novembre 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Jean-Luc Godard Gesù, Godard. Che dire d'altro, di più? Non esiste cineasta vivente più venerato di lui, un po' come nel teatro Strehler. Godard è sempre Godard, qualunque cosa faccia, e a sostenere che magari qualche volta ci prende in giro si rischia l'impiccagione culturale, come quando in certi ambienti si tentano rimostranze nei confronti dell'intoccabile Straub. Mi è capitato di vedere di recente con alcuni studenti universitari La cinese (1967), film straordinario. Ma già lì, qualcosa non tornava: la presunta adesione al maoismo dei giovanissimi "dreamers" protagonisti, porta ad accusare di revisionismo filosovietico (!) chi tra loro difende Johnny Guitar.

   

LIBRI | Il nuovo libro di Pino e Rossella Farinotti.

I cento film della nostra vita

mercoledì 9 luglio 2014 - a cura della redazione

I cento film della nostra vita Le classifiche dei grandi film sono una costante. Decennio dopo decennio sono state redatte secondo appunto le epoche: l'estetica, il sociale, lo spettacolo, la comunicazione, la politica. Per anni ha prevalso il "Potemkin", poi Quarto potere. Nel contemporaneo, una classifica che farebbe testo ha posto al vertice "Vertigo", di Hitchcock, un film "vero", amato anche dal pubblico, non solo un titolo da critica. Pino Farinotti, nel 1994 ha redatto una sua lista personale dove figurano tutti i grandi "monumenti" del cinema, ma anche titoli "dalla parte del pubblico", titoli per l'evasione e la felicità, come recita il sottotitolo.

   

NEWS | Bruce Campbell interpreta se stesso in chiave autoironica.

Quando l'attore è il personaggio

martedì 25 maggio 2010 - Rudy Salvagnini

Horror Frames: My Name is Bruce, quando l'attore è il personaggio L’immedesimazione tra attore e personaggio che interpreta - nel senso che i due si fondono e sullo schermo l’attore compare come se stesso - è un fenomeno poco comune, ma non estremamente raro. Si verifica soprattutto con i film comici, quando la maschera e l’attore sono, o meglio sembrano, la stessa cosa. Stan Laurel e Oliver Hardy interpretavano sempre personaggi che portavano il loro nome. Naturalmente, la cosa non significava che quelli che comparivano sullo schermo fossero i “veri” Laurel & Hardy della vita di tutti i giorni, ma lo spettatore era invitato a pensare ci fosse un certo grado di immedesimazione tra di loro.

CELEBRITIES | Auguri a Brigitte Bardot!

E dio… creò b.b.

lunedì 28 settembre 2009 - Michelangelo Salvioni

E Dio… creò B.B. Esistono persone eccezionali che grazie a particolari condizioni storiche e sociali si trasformano in personaggi pronti a vivere di vita propria nell’immaginario di milioni di persone. Brigitte Bardot compie settantacinque anni: il mito di B.B. non ha età. B.B. ha rinunciato a calcare le scene quando era ancora giovane, come Greta Garbo, ma se l’attrice svedese era definita “La divina”, Brigitte ha incarnato un altro modello femminile, specchio e al tempo stesso modello per l’Europa degli anni cinquanta e sessanta.

TELEVISIONE | La programmazione televisiva questa settimana mette insieme un'eterogeneità di storie e di sguardi.

Molteplicità di generi

giovedì 11 ottobre 2007 - Edoardo Becattini

Film in tv: molteplicità di generi I film della domenica sera posticipano un po' il loro inizio rispetto al consueto, ma ripagano ampiamente l'attesa dello spettatore che saprà pazientare. Una programmazione interessante quanto eterogenea che si apre con il secondo capitolo della trilogia di Matrix, Matrix Reloaded (Italia 1, 23.25). Per chi si sentisse intimorito dalla fantascienza distopica dei fratelli Wachowski conviene soffermarsi sulla acuta visione del sistema hollywoodiano tratteggiata da Robert Altman, regista unico nella capacità di far convergere svariati generi, dal noir alla commedia, nella satira a tinte fosche de I protagonisti (Rete 4, 23.

TELEVISIONE | Il palinsesto televisivo della settimana offre una valida alternativa al caldo con qualche prima visione e classici da non perdere.

Cartoline da venezia

giovedì 19 luglio 2007 - Pierpaolo Simone

Film in TV: cartoline da Venezia Si parte domenica, per chi preferisce stare a casa, con Cartoline dall'inferno (La7, ore 13) il rapporto tesissimo fra due attrici, madre e figlia, nel perfido mondo di Hollywood. In seconda serata è la volta di Volevo solo dormirle addosso (Rai 3, ore 23,20), film italiano di qualche stagione fa, epopea di un manager "costretto" a licenziare un terzo del suo personale per fare carriera. In prima serata una commedia dai toni leggeri con L'estate del mio primo bacio (Sky 1, ore 21), una giovane ragazzina in preda alle prime esperienze amorose.

Il disprezzo | Indice

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Rassegna stampa
Adelio Ferrero
Trailer
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DVD
Uscita nelle sale
lunedì 6 febbraio 2017
Distribuzione
Il film è oggi distribuito in 4 sale cinematografiche:
Showtime
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