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Nella foto in alto:
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Un nuovo regista da una terra cinematograficamente poco nota, la Nuova Zelanda, arriva finalmente (con il ritardo di 2 anni, essendo Black Sheep del 2006) nelle sale italiane. Si tratta di Jonathan King che con il notissimo Stephen condivide il piacere della paura (da suscitare agli altri) e il gusto di uno sguardo ironico e talvolta grottesco. A dire la verità Jonathan rende omaggio (alla fine dei titoli di coda che non vanno mai trascurati) anche a un altro King, Michael (che potrebbe essere suo padre anche se non ne siamo certi), il quale ha scritto la più accreditata e ampia storia della Nuova Zelanda, ultima terra al mondo ad essere scoperta e che rivendica una sorta di copyright sulla piena applicazione della democrazia così come oggi la intendiamo. Black Sheep
Terrorizzato dagli ovini e reduce da una terapia, Henry Oldfield torna alla fattoria di famiglia per venderla al fratello maggiore Angus, completamente all'oscuro del fatto che qualcosa di davvero terribile sta accadendo: Angus sta portando avanti un esperimento di ingegneria genetica sulle pecore. Quando degli inetti ambientalisti liberano un agnello dal laboratorio di Angus, centinaia di pecore si trasformano in predatori assetati di sangue. Insieme al fattore Tucker e ad una ragazza, Experience, Henry si trova intrappolato nella fattoria ed il suo peggior incubo si trasforma in realtà.
Combattendo con ogni mezzo per trovare una via di uscita, l'intrepido trio scopre che il peggio deve ancora arrivare: il morso delle pecore infette sembra avere effetti allarmanti.
Henry deve trovare il modo di togliere il controllo della fattoria al fratello maggiore, sconfiggere il gregge assassino e salvare i pascoli della Nuova Zelanda.
Approfondimento:Denti: uscirà in dvd il 14 gennaio Assieme a Black Sheep inaugura la linea di dvd Extreme.
Approfondimento:Black Sheep Pecore killer assetate di sangue. |
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