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sabato 22 novembre 2014

Andrea Osvart

L'Andrea a Sanremo

35 anni, 25 Aprile 1979 (Toro), Budapest (Ungheria)
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Andrea Osvart

Terzani rivive in La fine è il mio inizio, tratto dall'omonimo libro di memorie.

Ogni casa è illuminata

venerdì 25 marzo 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Ogni casa è illuminata Parla svelto, Folco Terzani, senza accento, e sembra un fiume in piena. Ha 41 anni ma ne dimostra dieci di meno, con i capelli lunghi e i jeans da ragazzino, questo adulto bambino che spende fiumi di parole su suo padre ma di sé dice soltanto di esser venuto al mondo «in una valigia». A due settimane di vita era già su una nave che dall’America lo portava in Italia, poco dopo era a Singapore, e ancora attraverso l’Asia, infine in Cina, dove a 12 anni di giorno faceva l’alzabandiera e di sera piangeva di nascosto per non deludere il padre Tiziano. Un padre «ingombrante», un mostro sacro del giornalismo, corrispondente dal Vietnam e dalla Cina, che quando Folco era solo un’idea voleva chiamarlo Mao. E che prima di morire, spento da un tumore, proprio Folco ha voluto accanto a sé per raccontargli come la sua vita fosse cambiata, finalmente illuminata, e per raccogliere le sue memorie in un libro, "La fine è il mio inizio", che oggi è anche un film in sala dal 1 aprile. A presentarlo a Roma ci sono gli interpreti, Bruno Ganz, Elio Germano e Andrea Osvart, il regista Jo Baier e tutta la famiglia di Tiziano Terzani: la figlia Saskia, biondissima e mite, la moglie Angela, e Folco. Che da suo padre ha ereditato, prima di tutto, l’innata capacità di conquistare la scena.

La nuova fiction di Raiuno in onda lunedì 27 e martedì 28 alle 21,10.

Le ragazze dello swing: Un viaggio nel passato

lunedì 27 settembre 2010 - Alessandra Giannelli cinemanews

Le ragazze dello swing: Un viaggio nel passato Chi non la ricorda accanto a Pippo Baudo al Festival di Sanremo edizione 2008? È in quell’occasione che Andrea Osvárt, attrice ungherese, si è fatta conoscere ed apprezzare dal grande pubblico. La rassegna canora le ha portato fortuna, permettendole di affermarsi nel nostro paese da lei sempre amato, considerato che l’attrice si è laureata in Letteratura italiana con una tesi su Elsa Morante. Bella e intelligente, ha continuato a lavorare sia nel nostro paese sia all’estero, interpretando ruoli che davano risalto alla sua innata eleganza (tra tutti, le fiction Lo scandalo della banca romana e Sissi). Non solo tv, ma anche tanto cinema prossimamente, accanto ad interpreti di spicco, di cui abbiamo piacevolmente parlato con lei, anche in occasione della messa in onda, su Raiuno, il 27 e il 28 settembre, del film tv Le ragazze dello Swing: storia del mitico Trio Lescano. Un mondo d'oro, che la Osvàrt vive con grande professionalità.
Che tipo di esperienza è stata quella de Le ragazze dello swing?
È stato un grande viaggio nel passato, siamo dovuti tornare negli anni Trenta e Quaranta, per cui riscoprire quel mondo, in senso sociale e politico, ma anche artistico, è stata un'esperienza unica. Mi sono divertita molto e poi la città di Torino ci ha dato un grande sostegno. L'idea di realizzare questo film è nata dal regista, Maurizio Zaccaro, che ha voluto realizzare questa storia non molto conosciuta, ma che speriamo lo sarà dopo questo film. Tanti conoscono le canzoni "Maramao perché sei morto", "Orchestra sincopata", "Tulipan", ma nessuno sa chi erano veramente le sorelle Lescano.
Quale delle tre sorelle interpreta?
Io interpreto Alexandra, la più grande, quella che di più, tra le tre vorrebbe trovare qualcuno che si prenda cura di lei, ma invece è sempre lei che viene usata e si prende cura degli altri. È una figura centrale, che cerca di mediare tra tutti gli altri personaggi.
Prima di girare questa miniserie, lei conosceva queste canzoni?
Si, io ho girato, nel 2005, un film con Christian De Sica: The Clan, in cui avevo ascoltato, appunto, "Maramao perché sei morto", ma non ne conoscevo l'origine. Poi, tutte le altre che ho menzionato prima le ho conosciute grazie a questo film che va in onda in questi giorni.
Il prossimo 5 ottobre ci sarà la prima del film La fine è il mio inizio: che tipo di esperienza è stata?
Si, ma il 5 ottobre sarà la prima in Germania, mentre in Italia non si può parlare di una data esatta (probabilmente, andrà al prossimo Festival di Roma n.d.r.). È stato un onore per me, in questo film, interpretare la figlia di un grande giornalista italiano, che era Tiziano Terzani. Questo film è tratto dal suo ultimo libro (pubblicazione postuma n.d.r.) di cui il film porta il titolo; è il libro della sua vita, per cui i personaggi sono quelli della sua famiglia: io sono Saskia Terzani, mio fratello è Elio Germano, che interpreta Folco Terzani. Lavorare con Germano è stato un onore, così come lavorare con Bruno Ganz, che è un altro grande attore internazionale.
In questi giorni sta girando un film per il cinema diretto da Fabrizio Cattani: Il bene dal male, in cui lei sarà la protagonista (accanto a Daniele Pecci n.d.r.), ce ne può parlare?
Infatti, in questi giorni mi trovo in Toscana. Il film, esattamente, si intitola Maternity blues: il bene dal male. Il tema è l'infanticidio perché "maternity blues" è l'espressione scientifica della depressione post partum; un termine usato in tutto il mondo per una problematica che potrebbe riguardare le donne nel periodo successivo al parto. Siamo alla terza settimana delle riprese e il film uscirà nelle sale il prossimo anno, in primavera.
Poi inizierà le riprese de La donna della domenica, si sente emozionata?
Il 18 ottobre inizieremo le riprese di questo film, tratto dal libro di Carlo Fruttero e Franco Lucentini e remake della celebre pellicola del 1975 diretta da Luigi Comencini, con Marcello Mastroianni e Jaqueline Bisset. Io sarò la protagonista. Gireremo sempre a Torino e sia io che Giampaolo Morelli (nel ruolo che fu di Mastroianni n.d.r.) avremo un grande compito.
Lei spesso recita all’estero, che differenze ci sono con l’Italia?
Difficile da dire perché anche in Italia, tra i vari set, ci sono delle differenze. Dipende, una produzione americana, ad esempio, è una macchina perfetta dove non c'è disorganizzazione, non ci sono errori. In Italia, a volte, capitano un po' di disattenzioni, però non ci sono enormi differenze con altri paesi europei.
Come mai, all'università, scelse un’autrice italiana e la nostra letteratura?
Per caso ho scelto di studiare la lingua italiana quando avevo 14 anni, frequentavo un liceo bilingue in Ungheria, quindi ho imparato questa lingua quando non ero mai stata in Italia. Poi, mi è sembrata ovvia la strada di andare avanti, per cui ho continuato a studiare italiano a Budapest, all'università. Dopo alcuni anni sono venuta a Roma e mi sembrava uno spreco non poter usare la lingua. E quando sono venuta qui, ho studiato da attrice e adesso, finalmente, posso usare questa lingua 24 ore su 24!

   

La nuova miniserie di Raiuno in onda domenica 17 e lunedì 18.

Lo scandalo della Banca Romana: tra passato e presente

venerdì 15 gennaio 2010 - Alessandra Giannelli cinemanews

Lo scandalo della Banca Romana: tra passato e presente Lo scandalo della Banca Romana è una storia italiana che viene raccontata, per Rai Uno, in un film di Stefano Reali, domenica 17 e lunedì 18 gennaio, e che vede come protagonisti Beppe Fiorello (il giornalista Maria Barba), Andrea Osvart (Renata), Lando Buzzanca (il governatore corrotto Bernardo Tanlongo), Vincent Perez (Clemente Claudet), Ninni Bruschetta (commissario Cavatterra), Ramona Badescu (Ida Tanlongo), Stefano Molinari (Carloni), Marcello Mazzarella (Gustavo Biagini), Lollo Franco (da non perdere, a detta del regista, nei panni del padre di Mattia) e Maurizio Mattioli. La Rai, su questo tema, come ha fatto notare Fabrizio Del Noce, "ha già dato" con uno sceneggiato nel 1977, sebbene focalizzato soltanto sul personaggio di Bernardo Tanlongo e non allargata a tutte le implicazioni né arricchita di un tocco di melodramma e sentimentalismo dell'epoca. Uno spaccato sociale molto importante, concepito perché raccontasse un determinato periodo storico, in cui, successivamente, si è inserito un fenomeno internazionale, come quello degli scandali delle banche. Una fiction ben congegnata anche grazie a un notevole cast, prosegue il direttore di Rai Uno, che spera emergano le varie chiavi di lettura che la stessa offre. Elementi che si fondono e che riguardano fatti veri, con veri imputati e personaggi realmente esistiti, sebbene quello di Fiorello sia inventato, anche se, di fatto, l'elemento giornalistico ci fu proprio con Il corriere della sera. Uno spaccato successivo all'annessione, quello dell'Italia giolittiana e degli anni precedenti alla Prima guerra mondiale, una serie con un preciso messaggio storico e politico, per realizzare non soltanto una fiction spettacolare, ma anche di servizio pubblico.

Un matrimonio da favola

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,60)
Un film di Carlo Vanzina. Con Ricky Memphis, Adriano Giannini, Emilio Solfrizzi, Giorgio Pasotti, Stefania Rocca.
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Genere Commedia, - Italia 2014. Uscita 10/04/2014.

Anita B.

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,52)
Un film di Roberto Faenza. Con Eline Powell, Robert Sheehan, Andrea Osvart, Antonio Cupo, Nico Mirallegro.
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Genere Drammatico, - Italia, Ungheria, USA 2014. Uscita 16/01/2014.

Maternity Blues - Il bene dal male

* * * - -
(mymonetro: 3,20)
Un film di Fabrizio Cattani. Con Andrea Osvart, Monica Barladeanu, Chiara Martegiani, Marina Pennafina, Daniele Pecci.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2011. Uscita 27/04/2012.

La fine è il mio inizio

* * * - -
(mymonetro: 3,01)
Un film di Jo Baier. Con Bruno Ganz, Elio Germano, Erika Pluhar, Andrea Osvart, Nicolò Fitz-William Lay
Genere Drammatico, - Germania, Italia 2011. Uscita 01/04/2011.

Duplicity

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,59)
Un film di Tony Gilroy. Con Julia Roberts, Clive Owen, Paul Giamatti, Tom Wilkinson, Wayne Duvall.
continua»

Genere Thriller, - USA 2009. Uscita 10/04/2009.
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