Una favola contemporanea che, a partire dallo scambio d'identità, dà vita a situazioni esilaranti e inaspettate. Espandi ▽
Friuli Venezia Giulia. Massimo Mancuso è un operaio nella fabbrica di dolciumi Sangiorgi, specializzata in panettoni natalizi. Da quattro anni è vedovo di una moglie molto amata. Quando però i medici dicono a Massimo che Pietro soffre della stessa malformazione cardiaca della madre e che ha bisogno di un'operazione salvavita, l'uomo chiede al suo datore di lavoro, il cavalier Sangiorgi, un anticipo sul TFR. Ma l'azienda è in crisi e il datore di lavoro subisce un infarto: al suo posto subentra la figlia Valentina, fino a quel momento responsabile marketing dell'azienda. Al cimitero per commemorare i rispettivi defunti Massimo e Valentina chiedono al cielo che l'altro si metta nei propri panni, e il cielo li accontenta.
La visione scorre veloce, senza grandi risate o istrionismi recitativi, ma con una sua piacevolezza e un'attenzione non scontata a due temi importanti: l'incapacità dei dirigenti di capire la situazione di vita degli operai e la difficoltà delle donne nel farsi prendere sul serio sul lavoro, anche dai padri. Il tutto gestito a pelo d'acqua, ma senza sgradevolezze fuori luogo o eccessive implausibilità. Recensione ❯
Miniserie dai toni drammatici che riesce a mettere insieme suggestioni e stilemi del thriller, del giallo e della storia familiare. Espandi ▽
Mikolaj è costretto a lasciare Varsavia e tornare nella cittadina natale inseguito dai debiti. Accompagnato dalla moglie, Justyna, una abile giornalista investigativa per una serie di omicidi e sfortunati incidenti finisce nel mezzo di un complesso intrigo che si riallaccia ad una tragica notte di molti anni fa. Recensione ❯
Questa è una storia "quasi vera", basata su una bugia, che racconta l'ascesa e la caduta di un impero del benessere: la cultura che l'ha fondato e le persone che l'hanno distrutto. Espandi ▽
Belle Gibson costruisce un impero mediatico ingannando il pubblico con la falsa narrazione della sua lotta contro un tumore inesistente. Partendo come anonima blogger, Belle diventa una figura influente nel mondo del benessere, promettendo guarigioni miracolose attraverso diete e rimedi alternativi. Le sue bugie, però, vengono smascherate, portando alla luce la sua manipolazione delle speranze altrui.
Apple Cider Vinegar si ispira alla vicenda reale di Belle Gibson, un'influencer australiana che affermò falsamente di avere un tumore al cervello terminale, sostenendo di averlo curato con diete e rimedi alternativi.
La serie riesce comunque a stimolare una riflessione più ampia sulla nostra epoca, in cui il confine tra verità e menzogna si fa sempre più sfumato e il successo mediatico può essere ottenuto anche attraverso la manipolazione e l'inganno. Recensione ❯
La serie ispirata alla storia vera di Tommaso Claudi, il console italiano che rimase solo a Kabul. Espandi ▽
La trama intreccia le vicende della famiglia afghana Nazany, costretta a fuggire, con quelle di funzionari e agenti stranieri, come un diplomatico italiano e un'agente tedesca, impegnati in disperate missioni di salvataggio e coordinamento, mentre la minaccia dell'ISIS incombe. Recensione ❯
Marta ha una vita apparentemente perfetta. Tutto, però, crolla con l'improvvisa scomparsa di suo marito, Enrico. Rimasta sola con la figlia e la suocera, sulla base di labili indizi, Marta parte alla volta di Marina di Romagna. Qui, nel momento più difficile della sua vita, scoprirà che la felicità può nascondersi dove meno te l'aspetti Recensione ❯
Una serie che affronta il tema della violenza sulle donne. Espandi ▽
Isola d'Elba, estate 2004. Anna e Tamara sono due giovani amiche che partecipano all'evento musicale estivo. Dopo il concerto, invitate ad una festa su uno yacht, sono vittime di violenza. Vent'anni dopo: Tamara chiama Anna e le dice di avere catturato uno dei molestatori, ma quando Anna giunge sull'isola, l'uomo è morto. Chi è stato? Il caso viene assegnato a Luca Bonnard, che sembra riconoscere in Anna un incontro del passato, e che focalizza i sospetti su Tamara. Ma Anna lotta per dimostrare l'innocenza dell'amica, trovare il vero omicida e gli altri violentatori. Recensione ❯
I fatti che hanno coinvolto Alberto Genovese, portandolo ad un'accusa, prima, e ad una condanna, poi, per violenza sessuale e lesioni personali aggravate ai danni di alcune ragazze. Espandi ▽
La serie racconta gli abusi perpetrati dall'imprenditore Alberto Genovese ai danni di alcune ragazze che frequentavano le sue feste. Partendo dallo spunto di un tremendo caso di cronaca che ha catalizzato l'attenzione dell'opinione pubblica per diverso tempo, la serie vuole tuttavia raccontare anche il lato oscuro di un mondo in apparenza meraviglioso, fatto di soldi, bellezza e gioventù. C'è una protagonista indiretta, Milano, la città delle grandi opportunità, come le start up tecnologiche, di cui Genovese era considerato un guru, ma anche una città a due facce, di cui una incredibilmente oscura.
Poi c'è la protagonista vera e propria, Terrazza Sentimento, l'attico a 5 stelle di Genovese che non solo dà il titolo alla serie ma che, attraverso il suo triste riferimento alla cronaca nera, offre l'occasione per immergersi in una storia dove l'abuso sembra la normalità. Che sia abuso delle proprie possibilità finanziarie, abuso di sostanze stupefacenti in quantità irreali, abuso, ed è il punto di non ritorno, della volontà delle ragazze che resteranno coinvolte dalla vicenda. Ma è anche abuso di se stessi, una storia di cattiveria verso tutti, fino all'autodemolizione. Recensione ❯
Una fiction con Vanessa Incontrada nei panni di una madre coraggiosa. Espandi ▽
Lavinia e Matteo. Un'avvocata e un poliziotto. Una madre e un padre. Una coppia affiatata i cui equilibri vanno in pezzi quando la figlia diciottenne Camilla scompare misteriosamente. L'arresto di Kevin, un ragazzo di origini africane, sarà in grado di dare delle risposte a questa famiglia disperata? Mentre Matteo è fermamente convinto che Kevin sia coinvolto nella sparizione e nasconda la verità, Lavinia è dubbiosa e sembra credere esista un'altra realtà. E sarà proprio Kevin a indicargliela Recensione ❯
La serie è un adattamento dall'omonimo romanzo di Mick Herron, tratto da The Oxford Series. Espandi ▽
Quando una casa esplode in un tranquillo sobborgo di Oxford e una ragazzina scompare, la vicina di casa Sarah Tucker diventa tormentata dall'idea di ritrovarla, al punto da chiedere aiuto all'investigatrice privata Zoë Boehm. Zoë e Sarah si trovano improvvisamente coinvolte in un complesso intrigo che rivela che persone a lungo credute morte sono ancora tra i vivi, mentre i vivi si stanno rapidamente unendo ai morti. Recensione ❯
Amore. Terra. Tradizioni. Benvenuti a Ransom Canyon. Espandi ▽
Un dramma familiare alimentato dal romanticismo e una saga western contemporanea che traccia l'intersezione delle vite e degli amori di tre famiglie di allevatori ambientate nelle vaste tundre e nei fiumi ondulati delle colline del Texas. Recensione ❯
Serie gialla che trae ispirazione dai racconti di Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle. Espandi ▽
Qualcuno ha ucciso la domestica di Sherlock Holmes, e ha anche rapito il dottor Watson e la signora Hudson: Sherlock non ha indizi da seguire, se non un sottile filo rosso. Dall'altra parte dell'oceano Amelia Rojas, una giovane donna americana di origine spagnola e nativa, si imbarca verso la capitale inglese: sua madre, un'inventrice che è da poco stata uccisa, le ha detto che se si fosse trovata nei guai avrebbe dovuto cercare Sherlock Holmes, perché lui avrebbe saputo aiutarla. E perché avrebbe dovuto farlo?
Sherlock & Daughter segue non solo la lista infinita di opere dell'audiovisivo dedicate alla figura di Holmes, ma anche il trend che inserisce figure femminili centrali nella vita dell'investigatore.
I punti di forza sono una sceneggiatura che tiene testa all'intelligenza deduttiva di Holmes e una regia rapida e pulita che tiene bene il ritmo degli eventi, ogni tanto riassumendo i passi principali dell'indagine con scritte in sovrimpressione di cui possiamo essere grati, perché ci aiutano a non perdere il filo. Recensione ❯
Ispirata alla storia di una donna con una diagnosi di cancro in fase terminale e al viaggio unico che ne consegue. Espandi ▽
Molly ha molto da realizzare nel poco tempo che le resta. Non c'è spazio per moralismi o giudizi: a lei non importa cosa la gente pensi della sua proverbiale lista dei desideri (una frase che provoca sempre un'occhiata di disappunto). Trova così il coraggio di imbarcarsi in questa avventura grazie alla sua inseparabile Nikki (Jenny Slate), una donna devota e affettuosa. Il cast comprende anche Rob Delaney, Kelvin Yu, David Rasche, Esco Jouléy e Sissy Spacek. Recensione ❯
Ryan Murphy torna al legal drama con uno studio di avvocate divorziste che si staccano da un grande studio maschile e fanno causa agli ex-coniugi miliardari delle loro clienti. Espandi ▽
Le tre avvocate divorziste Allura (Kim Kardashian), Liberty (Naomi Watts) ed Emerald (Niecy Nash) decidono di lasciare il loro vecchio studio, dominato dagli uomini, per fondare la propria agenzia legale votata a difendere donne potenti contro uomini altrettanto potenti. Il tutto in una California ricca e, soprattutto, moderna grazie alla spinta di pioniere come la loro mentore Dina (Glenn Close), che non a caso le incoraggia a proseguire nella loro missione e che tornerà presto nella loro vita professionale e privata. Tra casi lampo da cifre iperboliche e una clientela che viaggia in jet privati, la trama intreccia il presente con flashback che chiariscono le origini della loro alleanza, mentre una nemesi, l’imprevedibile Carrington (Sarah Paulson), si piazza come avversaria feroce dopo lo smacco di essere stata esclusa dalla loro iniziativa. La serie procede in equilibrio precario tra il caso della settimana e un arco orizzontale sempre più invasivo. Oramai un network a sé stante, siamo di nuovo in quel fantasmagorico, quasi fastidioso (e perciò interessante) laboratorio pop di Ryan Murphy, dove l’attrazione per il camp, la cultura delle celebrità e il piacere della provocazione convivono con il formato procedural. Qui l’ambientazione – il divorzio di lusso nella West Coast – funziona da lente contemporanea sul potere: il femminismo di superficie di un’industria che monetizza l’empowerment, l’economia dell’attenzione che trasforma ogni oggetto in status symbol e ogni causa in trofeo. L’operazione traduce, come ormai ogni prodotto di questa factory seriale, le necessità di una produzione streaming in cui il racconto deve essere immediatamente riconoscibile. Ne deriva un cast esplosivo, che riunisce nuovo e vecchio, tradizione attoriale e reality royalty, ancoraggio cinematografico e televisivo, ma anche richiamo e citazione. Recensione ❯
Una serie drammatica carceraria che riprende lo spunto dell'omonimo film del 2009. Espandi ▽
Per lui, avvocato specializzato nei diritti umani, era una giornata di routine: in carcere per incontrare un nuovo cliente. L'improvvisa esplosione di violenza e la rivolta che rapidamente infiamma il carcere lo costringono a cambiare identità e fingersi un detenuto per salvarsi la vita. Recensione ❯
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