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Carlo Goldoni

Carlo Goldoni (Carlo Osvaldo Goldoni) ha lavorato come scrittore, è nato nel 1707 e muore il 6 febbraio 1793 a Parigi (Francia).

Carlo Goldoni nasce a Venezia il 25 febbraio 1707 da una famiglia benestante. Poco incline a seguire le orme del padre medico, si dedica agli studi giuridici. Giovane avvocato a Padova, nel 1733 fugge a Milano per intraprendere la carriera di scrittore teatrale, passione ereditata dal nonno. Visto il clamoroso fiasco del melodramma Amalasunta di cui aveva scritto il libretto, Goldoni capisce che il suo futuro è nel teatro comico. Tornato a Venezia, il commediografo compone la prima opera di successo nel 1738, il Momolo cortesan, cui segue nel 1743 La donna di garbo, primo testo in cui tutti i ruoli sono scritti - nel Momolo cortesan lo era solo la parte del protagonista maschile. Inizia così la rivoluzione goldoniana del teatro che interrompe anni di recitazione a soggetto, cui anche l'autore aveva dato il proprio contributo con molti canovacci tra cui Il servitore di due padroni, solo in seguito trasformato in una vera e propria commedia. L'attuazione della riforma di Goldoni si deve all'incontro con Girolamo Medebach, capocomico di spicco presso il teatro Sant'Angelo di Venezia. Abbandonata definitivamente l'avvocatura, il commediografo scrive per la compagnia veneziana uno dei suoi primi grandi lavori, La vedova scaltra (1748). Nonostante le critiche degli avversari e le lamentele degli attori, Goldoni difende la propria rivoluzione, basata sulla restituzione di dignità letteraria al testo e sul passaggio dalla commedia di intreccio a quella di carattere, incentrata sull'approfondimento psicologico dei personaggi e sull'osservazione della vita reale, con conseguente abolizione delle maschere. Nel 1750 l'autore annuncia provocatoriamente sedici commedie nuove da scriversi in un anno. Nascono così le sue opere più riuscite: Il teatro comico, manifesto programmatico, in cui l'autore si rappresenta alle prese con attori recalcitranti a cambiare modo di recitare ed enuncia la sua morale (Atto secondo - Anselmo: La commedia l'è stada inventada per corregger i vizi e metter in ridicolo i cattivi costumi), La bottega del caffè, La donna volubile, I pettegolezzi delle donne, La famiglia dell'antiquario, La serva amorosa, La figlia obbediente e infine La locandiera, che segna la consacrazione dell'autore. Esasperato dalla rivalità con Pietro Chiari, che prenderà il suo posto al Sant'Angelo, e Carlo Gozzi, Goldoni lascia Medebach per passare al teatro San Luca di Antonio e Francesco Vendramin, dove resta fino al 1762, nonostante gli inevitabili attriti, creando alcuni capolavori della sua arte: Il campiello, I rusteghi, la Trilogia della villeggiatura, Sior Todero brontolon, Le baruffe chiozzotte e Una delle ultime sere di carnevale. Chiamato a Parigi come direttore artistico della Comédie italienne, Goldoni deve fare i conti con i comici dell'arte, ben più decisi che in Italia a difendere il loro teatro di improvvisazione, e con la freddezza del pubblico francese, che riconosceva come proprio autore il Molière della Comédie française e degli spettacoli italiani amava i lazzi. Desideroso di tornare in Italia, il commediografo viene trattenuto da Luigi XV, che, nel 1765, lo chiama a Corte come maestro d'italiano delle figlie. A Versailles per vent'anni, Goldoni organizza spettacoli alla reggia e nei teatri di Parigi e, ritrovato uno slancio creativo, scrive in francese, nel 1771, la sua ultima opera, Le bourru bienfaisant (Il burbero benefico). Ottenuta la rivincita sul palcoscenico, l'autore si dedica poi, a partire dal 1784, alla scrittura delle proprie memorie, i Mémoires, pubblicate nel 1787. Mentre a Venezia gli editori danno alle stampe le sue opere, Goldoni, vecchio e malato, vive di una pensione che, in seguito allo scoppio della Rivoluzione, gli viene negata e trascorre l'ultimo anno di vita in miseria fino alla morte, sopraggiunta tra il 6 e il 7 febbraio del 1793, un giorno prima che, per decisione dell' Assemblea costituente, gli venisse restituita la pensione regia.
Courtesy of RAI

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