Nel 1987 Conor, ragazzo solitario, inizia a giocare a un misterioso videogioco. Quando il suo cane scompare, realtà e finzione iniziano a confondersi pericolosamente. Espandi ▽
Nel 1987, prima dell'era di Internet, Conor Marsh vive una vita isolata insieme al suo cane Sandy, finché un giorno non inizia a giocare a OBEX, un nuovo videogioco all'avanguardia. Quando Sandy scompare, il confine tra realtà e gioco comincia a sfumare. Recensione ❯
Dopo aver perso tutto per un crimine che non ha commesso, Ken giura di tornare alla dinastia Qin e reclamare tutto ciò che ha perso usurpando il trono. Espandi ▽
Dopo aver perso tutto per un crimine che non ha commesso, Ken giura di tornare alla dinastia Qin e reclamare tutto ciò che ha perso usurpando il trono. Recensione ❯
Un corridore di talento allena un compagno di classe determinato ma inesperto, senza sapere di stare creando un rivale che lo sfiderà in pista per gli anni a seguire. Recensione ❯
All'inizio del XX secolo, nella campagna della Normandia, una donna sposata e la sua domestica cercano di sfuggire alla morsa del patriarcato borghese. Recensione ❯
Nell'estate del 1990, mentre la dittatura cilena volge al termine, una famiglia comincia a sgretolarsi. Espandi ▽
Estate, 1990.
Mentre la dittatura in Cile si avvicina alla fine, la quindicenne Celeste trascorre le vacanze con la sua
famiglia in una remota spiaggia nel deserto di Atacama. Quando un evento improvviso frantuma la
sua adolescenza e spinge sua madre in una spirale discendente, il loro mondo comincia a cambiare.
Mesi dopo, attratta dalla notizia di un'eclissi solare, Celeste fa ritorno in quel luogo. Ma nulla è più
come prima.
In un Paese sull'orlo della trasformazione, sarà costretta a trovare da sola la propria strada. Recensione ❯
L'allestimento della Turandot di Ai Wei Wei. Espandi ▽
Nel 2018, in occasione del centenario pucciniano, il Teatro dell'Opera di Roma commissionò all'artista visuale Ai Weiwei, al debutto nella regia per la lirica, la messa in scena della Turandot. Il visionario artista cinese accoglie l'invito e intraprende la sfida di attualizzarne i temi, raccontare le sovrastrutture che regolano la società, il potere oppressivo degli oligarchi e la manipolazione delle masse. La produzione prende il via con il fondamentale apporto della coreografa e amica di lunga data Chiang Ching, finché il mondo esterno non irrompe sulla scena, complicando la lavorazione: prima il Covid costringe l'intera troupe a una lunga pausa, poi l'invasione dell'Ucraina spinge quasi all'abbandono Oksana Lyniv, la direttrice dell'orchestra. Noto per le sue opere di denuncia, Ai Weiwei porta anche nella lirica il suo attivismo iconoclasta, riflesso in questo film - girato da un figlio di dissidenti russi - che ruota attorno ai temi del potere dell'arte come forma di resistenza e della libertà di espressione. Recensione ❯
Un'infanzia difficile e l'occasione di riscatto attraverso la poesia. Espandi ▽
Gong Youbin è nato in una famiglia povera e ha perso la madre quando aveva appena tre mesi. Attraverso un corso
di poesia a scuola, intraprende un viaggio emotivo che lo conduce a trasformare l'immaginazione in versi,
esplorando le profondità del suo Io più autentico. Recensione ❯
A settant'anni dalla nascita di Pier Vittorio Tondelli, un racconto a più voci dedicato a chi ha scritto con rara originalità e forza innovativa delle storie e delle culture che hanno attraversato la fine degli anni '70 e gli anni '80. Uno "scrittore delle nostre parti" che, pur nel respiro internazionale della sua opera, ha saputo narrare l'Emilia e la Romagna, le loro tante facce e i mutamenti, mantenendo un legame saldo con la sua terra e suoi protagonisti. Pier Vittorio Tondelli rivive qui, nelle parole e nei ricordi di chi lo ha conosciuto o ha tratto ispirazione dalla sua opera e dalla sua poetica... Recensione ❯
Il sanatorio Kuyalnyk in Ucraina, dove ogni anno migliaia di ucraini vi passano l'estate attratti dalla possibilità di rilassarsi accanto al lago salato e dalle proprietà miracolose del fango nero. Espandi ▽
Alla periferia di Odessa, Ucraina, sorge il sanatorio Kuyalnyk, un grande edificio degli anni '70 in parte hotel e in parte centro medico. Ogni anno, migliaia di ucraini vi passano l'estate attratti dalla possibilità di rilassarsi accanto al lago salato e dalle proprietà miracolose del fango nero, che si dice curi l'infertilità, le disabilità fisiche e vari altri disturbi. I bombardamenti aerei che rieccheggiano a poca distanza non turbano l'immobilità del luogo né il dipanarsi di una imperturbabile quotidianità. Ideato durante il Covid, il film di debutto del regista irlandese Gal O'Rourke ha preso una nuova piega allo scoppio della guerra: inizialmente verteva su un tempo di pace forzata durante il quale ripensare le proprie vite - e, nell'attesa, gettare i semi per una possibile rigenerazione - con l'invasione russa, l'attenzione si è spostata sul senso di resilienza proprio del luogo e di chi continua ad abitarlo nonostante il pericolo incombente. Recensione ❯
Una madre lascia i figli da soli a casa. Un gioco si trasforma in orrore. Espandi ▽
Cata, rimasta vedova da poco, partecipa a una festa, lasciando i suoi due figli piccoli, Mati ed Emi, soli nella loro nuova casa. Mentre i fratelli cercano di trovare la loro console per videogiochi, inizia una rivalità tragica. Recensione ❯
Il film incontra la popolazione che vive intorno al confine più antico d'Europa: quello che divide la Spagna dal Portogallo. Espandi ▽
Ivan Castiñeiras torna nella sua casa d'infanzia per immergersi nelle leggende e nelle storie della zona circostante. Girato in 15 anni, il film traccia linee attente tra passato e presente, ritraendo una terra meravigliosa e le belle anime di chi ci vive. Recensione ❯
Un grande spettacolo sportivo immerso in un contesto di guerra e politica. Espandi ▽
Una docuserie che ripercorre la rivalità nel cricket tra India e Pakistan, esplorando il passato complesso e l'incerto presente sul campo dei due paesi. Recensione ❯
Il segreto di due fratelli costringe un'intera comunità a porsi delle domande. Espandi ▽
Una donna che vive tranquillamente in una comunità religiosa nella Danimarca rurale vede la sua vita ordinata sconvolta dall'arrivo del fratello. Lentamente la sua presenza svela un segreto del loro travagliato passato. Recensione ❯
Heinz Emigholz confronta la Fetta di Polenta e la Mole Antonelliana, trasformando l'architettura torinese in un poema visivo su spazio, percezione e memoria. Espandi ▽
Heinz Emigholz pone a confronto due straordinari edifici torinesi firmati da Alessandro Antonelli: la Casa Scaccabarozzi, detta Fetta di Polenta, e la monumentale Mole Antonelliana. A essere indagate sono tensioni primarie - pubblico e privato, interno ed esterno, cielo e terra, realtà e cinema -, mentre l'architettura diviene la protagonista assoluta. Il film cattura la tensione tra spazio e percezione, tra monumentalità e intimità, restituendo un dialogo silenzioso tra gli edifici e lo spettatore. Il risultato è un piccolo poema lirico che trasforma l'attenzione al dettaglio e alla composizione dell'inquadratura in veri e propri strumenti di contemplazione. La città e i suoi simboli diventano così il teatro di una riflessione estetica e filosofica che mette in comunicazione passato e presente, materia e immaginazione. Il cortometraggio è il primo di una serie commissionata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, sotto la direzione di Carlo Chatrian, in occasione del 25mo anno nella sede della Mole Antonelliana. Recensione ❯
La fotografa premio Pulitzer(TM) Lynsey Addario, sfidando un settore prevalentemente dominato dagli uomini, rischia la vita per raccontare la crudeltà della guerra. Ogni missione la espone al pericolo, costringendola a lasciare a casa il marito e i due figli. Dietro l'obiettivo, Lynsey è combattuta tra la dedizione al giornalismo e le pressanti e immense responsabilità che si ritrova a gestire nel ruolo di madre. Recensione ❯