Emilia Perez

Film 2024 | Commedia, Musical, Poliziesco, 130 min.

Regia di Jacques Audiard. Un film Da vedere 2024 con Zoe Saldana, Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz, Edgar Ramirez. Cast completo Genere Commedia, Musical, Poliziesco, - USA, Messico, 2024, durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 9 gennaio 2025 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 3,86 su 32 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 7 gennaio 2025

L'avvocato Rita dovrà aiutare un boss a cambiare sesso e a ritirarsi dalla sua attività. Il film ha ottenuto 12 candidature e vinto 2 Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Cannes, 7 candidature e vinto 3 Golden Globes, 10 candidature e vinto 2 BAFTA, 4 candidature agli European Film Awards, 11 candidature e vinto 7 Cesar, 6 candidature e vinto 5 Lumiere Awards, 9 candidature a Critics Choice Award, 3 candidature e vinto un premio ai SAG Awards, 1 candidatura a Directors Guild, 1 candidatura a CDG Awards, 1 candidatura a Producers Guild, ha vinto un premio ai Goya, a AFI Awards, 1 candidatura a ADG Awards, In Italia al Box Office Emilia Perez ha incassato 3,6 milioni di euro .

Consigliato assolutamente sì!
3,86/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,03
PUBBLICO 3,55
ASSOLUTAMENTE SÌ
Grandissimo cinema che scorre come un fiume in piena. Uno spettacolo tra musical e polar che invita a reinventarsi.
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 20 maggio 2024
Recensione di Marzia Gandolfi
lunedì 20 maggio 2024

Manitas del Monte, feroce barone di un potente cartello messicano, ha deciso di cambiare radicalmente vita. Cresciuto in un contesto machista, patriarcale e criminale, ha soffocato per anni il suo essere profondo. Ma non è mai troppo tardi per diventare donna. Per realizzare il suo più grande desiderio, fa rapire Rita Moro Castro, giovane avvocato brillante al servizio di un grosso studio legale, più interessato a fare assolvere criminali che a servire la giustizia. Manitas recruta Rita per gestire transizione e futuro: simulare la sua morte con moglie e figli e ricominciare altrove. Poi Manitas diventa Emilia ma il passato fatica a passare come i rimorsi. Rientrata in Messico, cinque anni dopo, decide di riprendersi la sua famiglia e di restituire al suo Paese i corpi dei suoi martiri. Ma una questione di cuore tuonerà tempesta.

Emilia Pérez è un film a misura di Jacques Audiard: smisurato, enfatico, barocco, imprevedibile.

La prova ulteriore della sua volontà di rinnovarsi con un gesto formale e assertivo mai visto prima. Sulla carta, la breve descrizione di Emilia Pérez lasciava forse un po' perplessi: a Città del Messico un pericoloso narcotrafficante si sogna 'princesa' e assolda un avvocato per una missione costosa e assolutamente sorprendente: trovare un chirurgo discreto che 'corregga' il suo destino. Il proposito è radicale ma più sottile di quanto sembri. E una canzone di apertura dopo, siamo travolti. Perché Emilia Pérez canta, danza, spara, ama, fa a pugni, arringa, abbatte, si batte, risorge e ripara per due ore e dieci senza tempi morti.

È uno spettacolo che si reinventa continuamente, un film pieno e generoso, a fior di pelle, di un'empatia totale, di un humour feroce e un senso consumato del tragico. Le giunture saltano e Jacques Audiard mescola le carte con gli ormoni, raccontando i destini musicali di un temibile boss pentito e del suo alleato avvocato, arenata in un mondo di uomini.

Cambiare sesso dunque ma anche natura perché Manitas diventa Emilia ed Emilia crea, con un gesto finalmente umano, un'associazione di beneficienza per ritrovare i corpi delle vittime che ha massacrato. Il film è attraversato dall'idea che la società possa auspicare un progresso morale smontando tutti i valori associati alla costruzione del maschile. E la questione della mascolinità è sempre al centro del cinema di Audiard, troppe volte definito "virilista".

Eppure la virilità c'entra poco con lui, che si occupa degli uomini quando sono 'al tappeto'. È la crisi maschile che interroga con la questione dell'eredità e della trasmissione, la questione del debito da pagare o da cancellare per concedersi il diritto di avanzare.

"Regarde les hommes tomber", titolo del suo debutto, è diventato un vero manifesto cinematografico per Audiard, che, film dopo film, fa inciampare gli uomini - e pochissime donne - davanti alla sua m.d.p. Uomini fragili, persi, danneggiati, bestie ferite dai percorsi caotici. Uomini che cadono, che talvolta sprofondano (Un héros très discret) e qualche altra risorgono in un formidabile e violento racconto di formazione in prigione (Il profeta).

Audiard affida sovente alle donne il ruolo di risollevarli. E sebbene rare, si rivelano sempre solide e determinate, rassicuranti e redentrici. Avvenire dell'uomo, la donna incarna il suo futuro luminoso, questa volta in un musical che canta in spagnolo e flirta con l'implausibile. La storia non si preoccupa affatto della verosimiglianza. Sappiamo tutti che un criminale del calibro di Manitas non può cedere da un giorno all'altro alle sirene del pentimento. Non basta cambiare sesso. Lo sa anche Audiard che prende in contropiede il musical americano 'coreografando' una redenzione (im)possibile in un contesto tragico, quello dei desaparecidos e dell'impossibile lutto di troppe famiglie messicane.

Emilia Pérez si avvita intorno a un doppio conflitto: le due identità di genere del personaggio - il passato maschile di Emilia e i suoi legami affettivi che le impediscono di riconfigurare pienamente la sua nuova vita - e i due generi cinematografici, il polar e il musical. Come per il passato maschile di Emilia, Audiard deve liberarsi della gravità del primo per affrontare la levità del secondo, ma la tela di fondo del suo cinema resta il crimine e il musical non è mai al riparo dagli eccessi della violenza.

In un Messico riscostruito in studio, l'autore prosegue la sua trasformazione attingendo ai generi per creare figure narrative potenti che parlino a tutti, senza gonfiare i muscoli e aprendo il cuore. Tra virilità vacillante e femminilità trionfante, tra droga, abusi e transizione di genere, Emilia Pérez si iscrive nel suo tempo ma non ha messaggi da spedire al mittente. È solo cinema, grande cinema che scorre come un fiume in piena. Di una golosità totale, è un elogio gioioso del primo grado. Coreografie, voci e musica sono disposte con cura e integrate con fluidità nel corpo della fiction, sulle note di Camille e Clément Ducol, che rivisitano Brassens ("Les Passantes") spezzandoci il cuore.

Con un'energia folle, Selena Gomez, Zoe Saldaña e Karla Sofia Gascón, transgender spagnola che appare sullo schermo e tutto cambia dimensione, il film comincia con sussurri e sentimenti repressi, che esplodono vocalmente e visivamente per ribadire il vero valore del musical: rappresentare in tutta la sua esuberanza quello che i personaggi covano nel profondo.

A suo agio con l'artificiosità del melodramma e col suo stile fuori norma, il film è più ingenuo nel suo approccio alla 'trasformazione' ma Audiard compensa risvegliando il crimine passato e assumendo il kitsch, parte essenziale della sua identità. Emilia Pérez incoraggia la sensazione totale e rigenerante di lasciarsi andare, è la forza della sua proposta, coraggiosa o suicida lo deciderà chi guarda.

Una cosa è certa, non dimenticheremo presto la sua visione, che consigliamo sullo schermo più grande possibile e con l'audio a manetta, perché l'esagerazione rimane il marchio di fabbrica dell'autore, come un invito a ballare, cantare e scuotere codici e 'corpus' per reinventarsi migliori.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 12 gennaio 2025
Writer58

ATTENZIONE: La recensione contiene spoiler sulla trama del film. Ci sono film che stimolano immediatamente il coinvolgimento e l'empatia dello spettatore, che fanno, per dirlo in qualche modo, "clic". E' come accendere un interruttore che illumina la mente e mette in connnessione le tue onde cerebrali con le suggestioni proposte. Mi è successo, circa un anno fa, con il magnifico [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
venerdì 3 gennaio 2025
Marzia Gandolfi

Con Emilia Pérez Jacques Audiard conferma che il cinema è un’avventura sempre nuova e sorprendente. Almeno per lui che da più di trent’anni non smette di rinnovarsi, destreggiandosi coi codici del cinema di genere: dal noir (Sulle mie labbra) al western (I fratelli Sisters (guarda la video recensione)), passando per il moderno marivaudage (Parigi, 13Arr.), girando in tamil (Dheepan – Una nuova vita) o in spagnolo (Emilia Pérez), variando le forme, imponendo cast diversi e dinamici. A 72 anni, Audiard realizza Emilia Pérez, un ufo musicale su un trafficante di droga transgender, che vince a Cannes il Premio della Giuria e fa guadagnare alle sue attrici (Karla Sofía Gascón, Zoë Saldaña, Selena Gomez) un premio collettivo per l’interpretazione. Ha 42 anni quando debutta da regista, prima è stato montatore e sceneggiatore, e forse per questo non appartiene alla sua generazione, quegli autori emergenti che imporranno come Arnaud Desplechin o Olivier Assayas un cinema generazionale più o meno autobiografico. Perché fare un film sulla propria generazione è fare un film autobiografico. Audiard sviluppa un altro rapporto col presente che si ripete ma senza che qualcosa lo preceda o necessariamente lo segua. La sensazione, per noi che guardiamo, è che ogni nuovo film sia come un primo film anche se a incrociarsi da un’opera all’altra sono gli stessi temi: la violenza dei padri (non è mai ‘raccomandabile’ essere figli nei film di Audiard), il racconto di formazione, l’affermazione dell’individuo in faccia ai padri o alla società, a cui si accompagnano costanti lo spessore drammatico e la ricerca formale. Ricerca che produce oggi un vero e proprio film trans-identitario, che cambia continuamente genere (telenovela, crime, musical, melodramma…) a immagine della storia e della sua protagonista, Karla Sofía Gascón, attrice incredibilmente libera e sfrontata che combina la dolcezza e la femminilità con una sorta di solidità maschile. Ironica e intelligente, è al centro di un’opera emozionante che abbraccia l’eccesso e la tragedia, il melodramma e il kitsch, celebrando la sorellanza e la redenzione.

Associato sovente a uno stile cinematografico virile, Audiard passa al femminile, in tutti i suoi stati e in tutte le sue forme, declinandolo per tre e tirando le fila di un discorso cominciato qualche film prima. In poche inquadrature ellittiche di I fratelli Sisters (guarda la video recensione) – già il titolo è un’intenzione - il regista ci fa di sentire l’agonia del cowboy in un mondo senza donne. Più che il titolo del suo debutto, Regarde les hommes tomber suona allora come un vero e proprio programma cinematografico. Dal principio i suoi sono “uomini che cadono” e Audiard li guarda a turno sprofondare (Mathieu Kassovitz) o risorgere (Tahar Rahim). L’autore e il suo cinema hanno un rapporto complesso con la mascolinità. I suoi film si concentrano su mondi decisamente maschili, a volte persino violenti, mettendo in discussione il fallimento della virilità dei suoi personaggi. Virilità che intendono come manifestazione e applicazione della loro superiorità sugli altri. Un concetto forte e talmente collocato nell’ordine delle cose intellettuali che il regista cerca di sovvertirlo, raccogliendo gli uomini quando sono a terra secondo una strategia di inversione più evidente con l’evoluzione dei costumi e degli standard di rappresentazione.
 

INCONTRI
venerdì 29 novembre 2024
Paola Casella

Nella vita Selena Gomez è una superstar: cantante pop pluripremiata, attrice (in questo momento nota per la serie Disney + Only Murders In The Building, e in passato stellina della scuderia giovanile Disney), produttrice, imprenditrice di successo (è titolare di una casa di prodotti cosmetici), filantropa. Ma in Emilia Pérez, il film di Jacques Audiard Premio della Giuria all’ultimo festival di Cannes, è Jessi Del Monte, la moglie passionale e determinata di un boss del cartello messicano della droga: un ruolo per cui Gomez ha vinto a Cannes il premio come miglior attrice, ex aequo con le altre due protagoniste del film, Zoe Saldana e Karla Sofia Gascon
Emilia Pérez racconta la storia di Rita Mora Castro, un’avvocatessa convocata dal capo di un cartello messicano della droga, Juan “Manitas” Del Monte, sposato e con figli, che decide di cambiare sesso e ricostruirsi una nuova identità: quella di Emilia Pérez, una donna che ha deciso di dedicarsi completamente agli altri. Jessi Del Monte, la moglie innamorata di Juan che aveva dato per morto il marito e con fatica si sta ricostruendo una vita, viene contattata da Rita perché Emilia vuole riavere accanto a sé i loro figli, e comunque non ha mai smesso di amare Jessi. Ma non è facile riallineare tutti i percorsi in scena, e la malavita che Juan/Emilia ha abbandonato è dietro l’angolo. 

Frasi
"Se il corpo cambia, cambia l'anima. Se l'anima cambia, cambia la cultura. Se la cultura cambia, cambia la società".
Rita (Zoe Saldana)
dal film Emilia Perez - a cura di OLGAB
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 19 gennaio 2025
Cristina Battocletti
Il Sole-24 Ore

Soltanto il familismo (amorale) hollywoodiano, inaspettatamente dimostrato da Greta Gerwig verso Anora, ha impedito a Emilia Pérez di trionfare a Cannes. Quando il film di Jacques Audiard è passato al festival lo scorso maggio è stato come se in campo fosse entrato un genio irregolare. Emilia Pérez racconta la Mala messicana in versione musical, ma senza i bei corpi di East Side Story, bensì con denti [...] Vai alla recensione »

NEWS
OSCAR
lunedì 3 marzo 2025
 

La canzone "El Mal" vince come miglior canzone per il film Emilia Perez. Vai all'articolo »

OSCAR
lunedì 3 marzo 2025
 

L'attrice si è aggiudicata il premio per la sua interpretazione in Emilia Perez. Vai all'articolo »

BOX OFFICE
giovedì 23 gennaio 2025
Andrea Chirichelli

Io sono la fine del mondo resta primo con 193mila euro e sale a 6,4 milioni, Diamanti è secondo con 115mila euro e sale a 14,5 milioni, L’abbaglio ottiene 104mila euro con 1,6 milioni totali. Scopri la classifica »

TRAILER
venerdì 20 dicembre 2024
 

Regia di Jacques Audiard. Un film con Zoe Saldana, Karla Sofía Gascón, Selena Gomez, Adriana Paz, Edgar Ramirez. Da giovedì 9 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
venerdì 13 dicembre 2024
 

Regia di Jacques Audiard. Un film con Zoe Saldana, Selena Gomez, Edgar Ramirez, Karla Sof?a Gasc?n, Adriana Paz. Da giovedì 9 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

PREMI
sabato 7 dicembre 2024
 

Il film di Jacques Audiard sbanca ufficialmente la 37esima edizione degli European Film Awards vincendo complessivamente cinque premi. Vai all'articolo »

PREMI
sabato 7 dicembre 2024
 

Ancora un premio per il film diretto da Jacques Audiard. A vincerlo è l'attrice spagnola che veste i panni di Emila Perez. Vai all'articolo »

PREMI
sabato 7 dicembre 2024
 

Dopo il premio per la Miglior Regia, il film vale al regista francese anche l'ambito riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura. Vai all'articolo »

PREMI
sabato 7 dicembre 2024
 

Alla 37esima edizione degli European Film Awards il regista parigino si aggiudica il premio per il suo Emilia Pérez. Vai all'articolo »

TRAILER
martedì 19 novembre 2024
 

Regia di Jacques Audiard. Un film con Zoe Saldana, Selena Gomez, Edgar Ramirez, Karla Sofía Gascón, Adriana Paz. Da giovedì 9 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
martedì 18 giugno 2024
 

Regia di Jacques Audiard. Un film con Zoe Saldana, Selena Gomez, Edgar Ramirez, Karla Sofía Gascón, Adriana Paz. Guarda il trailer »

CANNES FILM FESTIVAL
sabato 25 maggio 2024
 

La giuria ha deciso di premiare tutto il cast femminile del film di Jacques Audiard. Vai all'articolo »

CANNES FILM FESTIVAL
lunedì 20 maggio 2024
Marzia Gandolfi

Uno spettacolo tra musical e polar che invita reinventarsi, come ha fatto Jacques Audiard. In concorso.  Vai all'articolo »

winner
miglior attrice non protag.
Premio Oscar
2025
winner
miglior canzone
Premio Oscar
2025
winner
premio della giuria
Festival di Cannes
2024
winner
miglior attrice
Festival di Cannes
2024
winner
miglior attrice non protag.
Golden Globes
2025
winner
miglior canzone
Golden Globes
2025
winner
miglior film straniero
Golden Globes
2025
winner
miglior attrice non protag.
BAFTA
2025
winner
miglior film straniero
BAFTA
2025
winner
miglior sceneggiatore europeo
European Film Awards
2024
winner
miglior attrice europea
European Film Awards
2024
winner
miglior regista europeo
European Film Awards
2024
winner
miglior montatore europeo
European Film Awards
2024
winner
miglior film europeo
European Film Awards
2024
winner
miglior film francese
Cesar
2025
winner
miglior regia
Cesar
2025
winner
miglior scenegg.ra non origin.
Cesar
2025
winner
miglior fotografia
Cesar
2025
winner
miglior colonna sonora
Cesar
2025
winner
miglior suono
Cesar
2025
winner
migliori eff. speciali visivi
Cesar
2025
winner
miglior film
Lumiere Awards
2025
winner
miglior regia
Lumiere Awards
2025
winner
miglior attrice
Lumiere Awards
2025
winner
miglior scenegg.ra
Lumiere Awards
2025
winner
miglior colonna sonora
Lumiere Awards
2025
winner
miglior attrice
SAG Awards
2025
winner
miglior film europeo
Goya
2025
winner
film dell'anno
AFI Awards
2025
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