Ricostruzione efficace del sequestro dell'imam di Milano del 2003: quando il bisogno di sicurezza spegne le democrazie. Documentario, Italia2024. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La vicenda giudiziaria relativa al rapimento nel 2003 dell'imam milanese Abu Omar. Espandi ▽
Il 17 febbraio 2003, uscendo dalla sua abitazione, scompare a Milano l'imam egiziano Abu Omar, fervente attivista della moschea di Via Quaranta, oppositore del presidente Mubarak e perciò rifugiato per motivi politici in Italia. È la moglie Nabila Ghali a denunciarne subito la scomparsa alle forze dell'ordine, ma dalle ricerche sulle celle telefoniche locali non risulta niente, pare che l'uomo sia stato inghiottito dal nulla. Finché, dopo un anno e due mesi, finalmente Abu Omar contatta i familiari e rivela dov'è stato trattenuto fino ad allora, con che metodi e perché.
Il magistrato milanese Armando Spataro scopre un errore procedurale nelle prime indagini, individua delle prove e scoperchia così un caso che avrà implicazioni politiche, diplomatiche e processuali gravissime e imbarazzanti.
Il film è un'inchiesta avvincente, ben documentata e montata, che arriva nelle sale a vent'anni dai fatti che riassume. Cioè con la giusta distanza critica per contestualizzarli (la minaccia di al-Quaeda, il reclutamento degli estremisti in Europa, il peso delle invasioni occidentali in Afghanistan e Iraq, la reazione statunitense al trauma degli attacchi terroristici) e i contributi di molti testimoni diretti. Recensione ❯
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La voce di Luca Bizzarri ci accompagna nel mondo dell'artista Paolo Villaggio. Espandi ▽
Intelligente, colto, generoso, a volte antipatico, Villaggio fu scrittore e polemista, rivoluzionario conduttore tv, attore di talento. Luca Bizzarri guida gli spettatori in un viaggio che, alternando repertorio cinematografico e televisivo, foto e home video, interviste a famigliari, amici e colleghi, rivela una figura ben più complessa di quella mostrata dal personaggio di Ugo Fantozzi, maschera universale nata da un genio comico. Recensione ❯
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La prima serie in lingua tedesca prodotta da UFA Fiction. Espandi ▽
La storia di Dedo e Carlotta Klatt (Stein e Makatsch), che cercano disperatamente di ritrovare la figlia diciassettenne Wanda (Drinda), scomparsa da mesi senza lasciare traccia. Quando nemmeno la polizia riesce a trovarla, la famiglia prende in mano la situazione, procurandosi dispositivi di sorveglianza con l'aiuto del figlio Ole (Simon), esperto di tecnologia. Travestendosi da dipendenti di un'azienda elettrica, mettono sotto controllo prima il loro quartiere e poi metà della periferia circostante, scoprendo che, dietro le porte chiuse, nessuno dei loro vicini è quello che finge di essere. Recensione ❯
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Hazbin Hotel è una serie di animazione che racconta di Charlie Morningstar, la principessa dell'Inferno, e della sua missione di riabilitare i demoni come mezzo per ridurre pacificamente la sovrappopolazione nel regno. Charlie apre un hotel con la speranza che tutti i suoi ospiti, una volta fatto il check-out, possano trasferirsi in Paradiso. Recensione ❯
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Il documentario immortala in maniera intima Federer negli ultimi 12 giorni della sua illustre carriera. Espandi ▽
Nel settembre del 2022 Roger Federer annuncia l'addio al tennis. Prima di appendere la racchetta al chiodo, giocherà a Londra un'ultima partita di doppio in tandem con l'amico e rivale di sempre Rafael Nadal durante la Laver Cup, il torneo a squadre (Europa vs Resto del mondo) ideato dallo stesso Federer in omaggio alla leggenda australiana del tennis Rod Laver. I giorni dell'evento sono l'occasione di trascorrere gli ultimi momenti della carriera assieme alla famiglia (i genitori, la moglie, i figli), ai colleghi e avversari di tante battaglie, ai campioni di ieri e di oggi. E al pubblico del tennis, che ha amato Roger come nessun'altro.
Un dietro le quinte prezioso - soprattutto per gli appassionati del gioco - che libera le emozioni nel finale mettendoci di fronte al tempo che passa.
Roger Federer è uno splendido quarantenne, provato solo nel fisico a causa dell'infortunio al ginocchio. Ha risolto le sue turbolenze adolescenziali presto, quando è diventato un campione; non ha demoni interiori da combattere. Ma ciò nulla toglie all'aura carismatica in cui è avvolto, a quel fascino gentile da Cary Grant della racchetta. Il documentario di Kapadia si adegua alla compostezza e allo stile del suo protagonista, trattenendo le emozioni per poi farle esplodere solo nel finale. Recensione ❯
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Il film segue Nora, Ginny e Mary, tre migliori amiche d'infanzia che trascorrevano insieme ogni estate in un campeggio per dormire. Dopo anni, quando si presenta l'opportunità di tornare insieme per una riunione del campo estivo, hanno tutti sedici anni. Recensione ❯
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Un documentario diretto da Alex Gibney che racconta la creazione e l'impatto della rivoluzionaria serie I Soprano. Espandi ▽
Il film, diretto dal pluripremiato regista Alex Gibney, offre uno sguardo approfondito sulla vita e la carriera del suo creatore, David Chase e mostra come la serie sia diventata un fenomeno culturale, trasformando il racconto televisivo.
Con testimonianze dirette, video inediti delle prime audizioni, filmati esclusivi nel dietro le quinte e interviste agli attori, sceneggiatori, produttori del cast tra cui Lorraine Bracco, Edie Falco e Michael Imperioli, il documentario celebra una serie storica dall'episodio pilota fino al controverso finale.
Partendo dalla sua educazione, David Chase descrive il suo ingresso a Hollywood fino alle origini e al processo creativo de "I Soprano", scavando nelle sfide legate alla gestione di uno spettacolo di successo e ricordando il suo rapporto di lavoro creativo con il protagonista James Gandolfini. Recensione ❯
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Un dramedy di sei episodi ispirato all'omonimo best seller della pluripremiata autrice Sandra Barneda. Espandi ▽
Gala, una sofisticata esperta di vini di New York, è costretta a fuggire con sua madre Julia e sua figlia Kate a La Muga, un piccolo paese nel nord della Spagna, dopo che il marito accumula ingenti debiti con la criminalità. La serie segue le tre donne mentre cercano di ricostruire le loro vite in un ambiente completamente nuovo, affrontando segreti del passato, conflitti intergenerazionali e sfide personali. Con il tempo, scoprono nuove parti di sé e rafforzano i loro legami familiari, il tutto immerso nella pittoresca campagna spagnola e intrecciato con il mondo del vino.
È davvero bello trovare a giugno un'inaspettata chicca come Tierra de mujeres; la nuova dramedy che riporta in scena Eva Longoria, disponibile su Apple Tv+, è davvero avvincente e brillante, grazie a un mix perfettamente equilibrato di dramma e commedia.
Carmen Maura interpreta Julia con una maestria che dimostra la volontà della produzione di creare un ponte tra le tradizioni narrative statunitensi e il ricco panorama cinematografico spagnolo. La sua interpretazione è magistrale. La serie si distingue anche per la sua eccellente integrazione culturale, che valorizza le diverse origini etniche dei personaggi, rispecchiando le derivazioni narrative. Recensione ❯
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Un film-saggio che si interroga sulle radici del conflitto israelo-palestinese e che aiuta a leggere il presente. Documentario, Israele, Francia, Svizzera, Italia2024. Durata 90 Minuti.
Il regista parte da un dialogo tra Einstein e Freud per indagare il senso della guerra. Espandi ▽
Nel 1931 la Società delle Nazioni, fondata all'indomani della Prima guerra mondiale per scongiurare lo scoppio di nuovi conflitti, chiese ad alcuni intellettuali di corrispondere con altri colleghi. Albert Einstein scelse Sigmund Freud e gli pose la domanda delle domande: "esiste un modo per liberare gli uomini dalla minaccia della guerra?".
Nel quesito era ovviamente già insita la consapevolezza del fatto che nella Storia un ristretto numero di individui, dietro la spinta dei propri interessi personali, riesce inevitabilmente e ciclicamente a trascinare le masse verso la distruzione. Con conseguenze nefaste, che compromettono ogni futuro di pace. Nella risposta, la conoscenza degli istinti irreprimibili umani, già esplorata in "Il disagio della civiltà". Di un'incapacità di rinunciare alle pulsioni.
Amos Gitai, architetto di Haifa e prolifico documentarista autodidatta che dai primi anni Ottanta si interroga coi suoi film sulle radici del conflitto israelo-palestinese, riparte da quel testo ("Perché la guerra?", pubblicato all'inizio degli anni Trenta, da noi da Bollati Boringhieri) per rimetterlo in scena e rilanciare il senso di quel confronto tra eccelse menti del Novecento. Se l'effetto di accumulazione degli spunti è palese e grava sulla bontà dell'intento, resta la preziosa riscoperta di un testo che interroga e aiuta a leggere con esattezza il contemporaneo. Recensione ❯
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Un rifugiato conquisterà tutta la famiglia borghese che ha accettato di ospitarlo. Espandi ▽
Un rifugiato nero viene ritrovato in una piccola valigia sulle rive del Tamigi a Londra. Arrivato a casa di una famiglia dell'alta borghesia, seduce ogni membro della famiglia. Una rilettura del Teorema di Pasolini. Recensione ❯
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Un'altra idea di carcere: un carcere possibile grazie al teatro. Espandi ▽
Il documentario segue, fino al debutto, nel carcere di Volterra, le prove di Armando Punzo con i suoi attori nell'ambito del progetto teatrale Atlantis cap. 1 - La permanenza. Qui, con altri registi provenienti da diverse esperienze di teatro-carcere, la Compagnia della Fortezza organizza la masterclass, riunendo tutte queste realtà nel segno di un'utopia possibile. Recensione ❯
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La serie è ispirata alla storia della prima forza di polizia femminile del Messico. Espandi ▽
Ambientato nel 1970 e ispirato a fatti realmente accaduti, "Las Azules" racconta la storia di quattro donne che sfidano le norme ultraconservatrici dell'epoca e si uniscono alla prima forza di polizia femminile del Messico, per poi scoprire che la loro squadra è una trovata pubblicitaria per distrarre i media da un brutale serial killer. Mentre il numero dei cadaveri aumenta, María (Bárbara Mori), la cui determinazione a catturare l'assassino diventa un'ossessione, Gabina (Amorita Rasgado), il cui padre è un rinomato poliziotto, Ángeles (Ximena Sariñana), una brillante analista di impronte digitali, e Valentina (Natalia Téllez), una giovane ribelle, organizzano un'indagine segreta per riuscire in ciò che nessun agente maschio era stato in grado di fare e consegnare il serial killer alla giustizia. Recensione ❯
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Tre ragazzi autistici, camerieri in una pizzeria innovativa, incontrano una classe di liceo per insegnare il loro lavoro e condividere esperienze di vita. Espandi ▽
Presentato come progetto a Visioni Incontra 2023, "Ugualmente Diversi" racconta la storia di Lorenzo, Andrea e Gabriele, tre camerieri che lavorano in una nota pizzeria in Italia gestita da ragazzi autistici.
Le vite dei tre protagonisti si intrecciano con quelle dei ragazzi dell'ultimo anno del liceo scientifico Sacro Cuore che imparano proprio da loro il lavoro del cameriere, come ultimo capitolo di un percorso scolastico su diversità, equità e uguaglianza.
Il film conduce a un inaspettato ribaltamento di ruoli e ci lascia con una domanda: 'Cosa significa oggi diversità?' Recensione ❯
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Un grande omaggio al celebre locale milanese e anche un grande omaggio alla città di Milano. Espandi ▽
Un documentario televisivo, il cui narratore sarà Elio, di Elio e le Storie Tese. Abbiamo ripercorso la storia del Derby Club Cabaret, attraverso ricchi materiali di repertorio e numerose interviste ad artisti che hanno esordito al Derby Club, tra cui Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Massimo Boldi, Claudio Bisio, Antonio Catania e Aldo Giovanni e Giacomo. Dagli inizi degli anni '60 fino al 1985, anno in cui chiuderài battenti, il Derby Club Cabaret fu infatti uno dei punti di incontro piùalla moda di Milano. Per piùdi vent'anni si esibirono varie generazioni di comici destinati a entrare nella storia dello spettacolo italiano, che diedero vita a una scuola di comicità attraversata da venature anarchiche e surreali destinata a rimanere senza eguali. Fu un periodo indimenticabile, una vera e propria epopea. Recensione ❯
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