Il ragazzo e l'airone

Film 2023 | Animazione, 124 min.

Regia di Hayao Miyazaki. Un film Da vedere 2023 con Masaki Suda, Takuya Kimura, Kô Shibasaki, Yoshino Kimura, Shôhei Hino. Cast completo Titolo originale: How Do You Live?. Genere Animazione, - Giappone, 2023, durata 124 minuti. Uscita cinema lunedì 1 gennaio 2024 distribuito da Lucky Red. - MYmonetro 4,04 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Il ragazzo e l'airone tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento lunedì 20 novembre 2023

La crescita psicologica di un adolescente attraverso le interazioni con i suoi amici e lo zio.

Consigliato assolutamente sì!
4,04/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,07
PUBBLICO
ASSOLUTAMENTE SÌ
Una vertiginosa odissea in cui Hayao Miyazaki rivisita i suoi film precedenti e rende omaggio alle sue influenze.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 24 ottobre 2023
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 24 ottobre 2023

La guerra del Pacifico brucia Tokyo e il mondo di Mahito, un ragazzino traumatizzato dalla morte della madre, divorata dal fuoco dei bombardieri. Due anni dopo, elaborato il lutto, suo padre lascia la città per la campagna e per la cognata, da cui adesso aspetta un figlio. Mahito fatica ad accettare una nuova mamma e una nuova vita ma qualcosa lo distrae dal dolore. Un airone cenerino e ostinato lo tormenta e 'gli parla' conducendolo in un mondo fantastico e nascosto, dove scoprirà il mistero della vita e della sua famiglia. Tra antenati e parrocchetti, madri e matrigne, il ragazzo troverà le risposte che cerca e il futuro che merita.

Ognuno di noi ha 'un Miyazaki' del cuore, un'immagine nella testa, una scena, una replica o addirittura un universo dove convivono un gattobus e un pesce rosso umano, il tragico e il meraviglioso, l'ombra e la luce, in un equilibrio difficile ma necessario tra presente e passato, natura e civiltà. Perché l'utopia in Miyazaki fa sempre i conti con la realtà e con tutte le cose destinate a scomparire.

Se è vero che il suo cinema è fatto di vento e tempeste, di bambini dal cuore potente e creature magiche (e ibride), la cui gioiosa petulanza ci fa abbandonare ogni razionalità, è altrettanto vero che l'isola di Miyazaki, dimensione infinita dell'infanzia, è la risacca di tutte le paure e le fascinazioni di quell'età.

Nei suoi disegni ingannevolmente innocenti trasmette un condensato di tutte le impressioni di colori e forme che hanno segnato una stagione in cui l'immaginazione prevaleva ancora sulla vita. Ma sotto la furia di un'onda che ci fissa negli occhi, sotto la sua schiuma instabile, scopriamo sempre un nero insondabile e seducente che spazza via certezze e convenzioni, 'alza il vento' e solleva riflessioni filosofiche.

Muovendosi dall'onirico al politico, i suoi film sono pietre vive che costruiscono un edificio di porte che si aprono e si chiudono su universi paralleli, di idrovolanti carichi di sogni e di bombe, di nuvole nere che si fermano e di nuvole bianche che corrono col buon vento, quello fa mulinare gli ombrellini delle fanciulle e volare i cappellini dei fanciulli. La chiave del mistero risiede tutta nel viaggio fantastico che le storie di Miyazaki dispiegano, offrendo a eroi ed eroine uno sguardo nuovo sul mondo.

La matrice è sempre la stessa: l'emergere di un'alterità e il susseguirsi di eventi, qualche volta tragici, invitano i protagonisti a ri-calibrare la visione del proprio focolare (per l'autore è spesso un cerchio familiare rotto o incompleto). Nella crepa che spezza in due i suoi protagonisti e spacca in due i suoi film, Miyazaki precipita un altro bambino, che evolverà dentro immagini grandiose. Sulle note di Joe Hisaishi, compositore fedele dello Studio Ghibli, provoca di nuovo la collisione dei mondi che crea, due dimensioni che si scontrano o si disfano. Il ragazzo e l'airone non fa eccezione, segnando il ritorno all'orizzonte carrolliano de Il mio vicino Totoro o de La città incantata.

Al cuore del racconto ci sono un ragazzino ossessionato dalla morte della madre e una variopinta creatura, un uccello che parla, gioca e corbella il protagonista con voce stridula e perturbante.

La mobilità dell'airone incarna la dinamica alla base dei migliori film del regista. Esemplare la sua prima (e sublime) apparizione, l'uccello emerge dalla profondità di campo e attraversa il quadro, rompendo con un frullo d'ali la fissità dell'inquadratura. Questo movimento rappresenta il principio di slittamento alla base del cinema fantastico di Miyazaki: la quiete del paesaggio rurale, che accoglie Mahito e rivela la quasi pietrificazione della sua nuova dimora, si riconfigura con l'arrivo di un animale mostruoso. Vero e proprio elemento di disturbo, attraversa il campo in diagonale, l'airone rompe la partizione binaria tra gli sfondi immobili delle immagini e i personaggi in movimento in primo piano.

Il debutto del film non è meno brutale: sulle sirene del coprifuoco Mahito attraversa Tokyo in fiamme per provare a salvare sua madre. L'incipit anticipa immediatamente la minaccia di un passaggio dalla realtà al sogno o all'incubo. Le linee 'scarabocchiate' del prologo - le fiamme, i volti deformati dei passanti in fuga, le ceneri nel vento - disegnano un mondo già perturbato e fuori controllo.

La calma che segue i bombardamenti e l'assenza di eventi spettacolari nella campagna giapponese non sono meno inquietanti. Sebbene pacifico, il mondo osservato sembra sul punto di collassare da un momento all'altro. Miyazaki enfatizza con la stessa cura il caos dell'incendio e i piccoli scricchiolii del legno sotto i passi attutiti di un bambino, il tumulto dell'incubo e il fruscio della realtà. L'emergere di un sogno o il chiudersi di una porta alimentano allo stesso modo la trama di una realtà a due teste che comunicano ed entrano progressivamente in contatto.

Nel corso di una vertiginosa odissea in cui il protagonista attraversa una serie di soglie, livelli e portali, nella speranza di vedere la madre morta e di ritrovare la matrigna viva, Miyazaki mette in campo un immaginario ricco ed eterogeneo in cui rivisita i suoi film precedenti e rende omaggio alle sue influenze, mescolando stili e tecniche di animazione diversi e incrociando la strada di un bestiario straordinario che funge da guida per l'aldilà.

Come Orfeo, Mahito attraversa il mondo dei morti e guida una narrazione 'aperta ai quattro venti' ma appoggiata sul desiderio dell'autore di perfezionare l'arte sottile dell'equilibrio fantastico e di consegnare ai posteri l'ambiziosa sintesi di un'opera monumentale.

Nel gran finale, un avatar sottilmente celato di Miyazaki cerca invano di ristabilire l'equilibrio in un mondo incline alla rovina, di lasciare in eredità al giovane Mahito la sua torre di pietre geometriche.

Poeta grafico e architetto di mondi immaginari, Hayao Miyazaki esplora i temi che hanno nutrito la sua infanzia e incoraggia le generazioni future a impadronirsi del mondo, a organizzarlo a loro immagine e somiglianza. A patto che riescano a uscire dal labirinto iniziatico che il vecchio maestro ha costruito per loro...

Sei d'accordo con Marzia Gandolfi?
Powered by  
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 30 ottobre 2023
Federico Pedroni
Duels.it

La notte è squarciata dalle sirene di un allarme, la città è illuminata a giorno dalle fiamme. Il piccolo Mahiro salta giù dal letto, intuisce che sua madre è in pericolo: l'ospedale dove lavora è stato appena bombardato. La Seconda Guerra Mondiale irrompe in scena dall'inizio, si incarna in un segno - di stile e di immaginazione - che definisce e inquadra da subito l'ultimo film di Hayao Miyazaki, [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 ottobre 2023
Enrico Azzano
Quinlan

Delle due ore de Il ragazzo e l'airone continuano a frullarci in testa, a passarci davanti agli occhi, soprattutto due immagini. La prima: Mahito corre disperato e deformato verso il fuoco, poi avvolto dalle fiamme, imperfetto e tragico. La seconda: Mahito è appena uscito della sua stanza, che vediamo per pochi istanti vuota, lasciata alle spalle, un'immagine che è già ricordo, passato, rimpianto. Vai alla recensione »

martedì 24 ottobre 2023
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Ma chi è esattamente quel vecchio che tenta a fatica di mantenere in piedi il "mondo di sotto", quell'universo fantastico che si agita in un'altra dimensione, popolata da spiriti e da morti, da speranze, incubi, promesse e ricordi? Chi è quel prozio folle in cerca di un erede, di qualcuno del suo stesso sangue che possa prendere il suo posto e creare finalmente un mondo "bello", in cui valga la pena [...] Vai alla recensione »

martedì 24 ottobre 2023
Francesco Alò
Il Messaggero

Non solo l'ottantaduenne Miyazaki non si è ritirato dal cinema ma con il dodicesimo film Il ragazzo e l'airone, presentato dentro Grand Public e dal primo gennaio 2024 in sala con Lucky Red, si conferma il miglior animatore del mondo. All'inizio del penultimo Si alza il vento (2013) citava 8½ (1963) di Fellini con eroi adulti in crisi di mezza età. Con Il ragazzo e l'airone, vagamente ispirato a un [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 ottobre 2023
Marco Minniti
Asbury Movies

L'anteprima italiana di Il ragazzo e l'airone, nuovo attesissimo film di Hayao Miyazaki presentato - in collaborazione con Alice nella Città - nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma, era accompagnata inevitabilmente dall'hype dei grandi eventi. Un'attesa spasmodica, da parte del pubblico italiano, non solo per il ritorno di un maestro, ma anche per un progetto che era stato annunciato [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 ottobre 2023
Valerio Sammarco
La Rivista del Cinematografo

Si era ritirato dieci anni fa, con Si alza il vento. Ora è tornato, forse davvero per mettere la parola fine ad un universo (a più di uno, a dire il vero) che ha saputo ospitare vari epigoni (tutti i discepoli ancora battenti bandiera Studio Ghibli, da Hiromasa Yonebayashi a Reiko Yoshida fino naturalmente al figlio Goro Miyazaki): non sarebbe dunque scandaloso ritenere Il ragazzo e l'airone il vero [...] Vai alla recensione »

sabato 23 settembre 2023
Alessandro De Simone
Ciak

1943, Seconda guerra mondiale Giappone., Hisako, madre del dodicenne Mahito, rimane uccisa in un incendio. Il padre, Shoichi, si risposa con la sorella minore della defunta moglie, Natsuko, e si trasferiscono nella sua tenuta in campagna, dove vivono con alcune vecchie domestiche. Mahito soffre per la morte della madre, non si inserisce a scuola e ha un rapporto teso con Natsuko, già incinta.

NEWS
TRAILER
venerdì 1 dicembre 2023
 

Regia di Hayao Miyazaki. Un film con Masaki Suda, Takuya Kimura, Kô Shibasaki, Yoshino Kimura, Shôhei Hino. Da lunedì 1° gennaio al cinema. Guarda il trailer »

TRAILER
lunedì 30 ottobre 2023
 

Regia di Hayao Miyazaki. Un film con Masaki Suda, Takuya Kimura, Kô Shibasaki, Yoshino Kimura, Shôhei Hino. Da lunedì 1 gennaio al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
mercoledì 23 agosto 2023
 

La crescita psicologica di un adolescente attraverso le interazioni con i suoi amici e lo zio. Vai all'articolo »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2023 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati