Una commedia basata sulla storia vera del furto della 'Corazonada', un premio multimilionario della lotteria, commesso nel 2012 da sette impiegati governativi. Espandi ▽
Un gruppo di dipendenti della lotteria pianifica la più grande frode nella storia messicana utilizzando un'arma potente: la magia della televisione. Recensione ❯
Fred, Achille, Max e Belette sono quattro mafiosi che formano una grande squadra di delinquenti. Dopo aver miseramente fallito il loro ultimo colpo, decidono di tornare insieme rapendo Sophie Marceau. Espandi ▽
Fred, Achille, Max e Belette sono quattro mafiosi che formano una grande squadra di delinquenti. Dopo aver miseramente fallito il loro ultimo colpo, decidono di tornare insieme rapendo Sophie Marceau. Recensione ❯
La serie tratta dall'episodio "Il più grande robot del mondo" di Astro Boy di Osamu Tezuka del 1964. Espandi ▽
La serie drammatica carica di suspense si svolge in un mondo neofuturistico in cui esseri umani e robot altamente funzionali vivono in perfetta armonia. Il manga acclamato in tutto il mondo ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio culturale Osamu Tezuka. L'adattamento teatrale del 2015 di Pluto è tornato a grande richiesta nel 2018 con un tour in Giappone e in Europa. Recensione ❯
Inventando congegni volanti, macchine da guerra e studiando cadaveri, Leonardo da Vinci affronta il significato della vita stessa con l'aiuto della principessa francese Marguerite de Nevarre. Espandi ▽
Inventando congegni volanti, macchine da guerra e studiando cadaveri, Leonardo da Vinci affronta il significato della vita stessa con l'aiuto della principessa francese Marguerite de Nevarre. Recensione ❯
Un viaggio tra musica, spettacolo e ricordi con le testimonianze dei grandi artisti scoperti da Claudio Cecchetto, il deejay che ha fatto la storia degli anni '80 e '90. Espandi ▽
Claudio Cecchetto è un visionario ma a differenza di tanti ingegnosi personaggi che immaginano scenari e proiettano fantasie che mai vedranno la luce, Cecchetto è uno che le sue brillanti visioni, poi, le realizza per davvero. Come dimostra la sua storia. Sulla carta d'identità, alla voce professione, non c'è abbastanza spazio per definire quello che Claudio ha fatto e tutt'ora fa: deejay, presentatore televisivo, promoter di eventi, fondatore di una radio, produttore discografico, manager e perfino cantante.Tuttavia, se dovessimo trovare per forza una definizione sintetica delle attività` di Cecchetto, una parola che riassuma tutto, forse su quella carta d'identità` dovremmo scriverci Talent Scout. Sì, perché Claudio Cecchetto è considerato - da generazioni diverse, a ragion veduta - uno dei più importanti talent scout dello spettacolo italiano.
Claudio è stato talent scout innanzitutto di sé stesso, perché´ la sua vita è stata una continua scommessa tra sé e la sua voglia di trasformare le visioni in realtà`. E poi, soprattutto, talent scout di personaggi.
L'elenco dei nomi che devono all'intuizione di Claudio e alla sua perseveranza l'inizio di una fortunata carriera è impressionante: Gerry Scotti, Fiorello, Amadeus, Jovanotti, Sabrina Salerno, Leonardo Pieraccioni, Fabio Volo... solo per citarne alcuni.
Saranno loro, infatti - in un collage di ricordi, racconti, aneddoti e considerazioni maturate nel tempo - a tracciare le linee che definiscono l'identikit di Claudio Cecchetto: il suo ritratto, la sua personalità`, il suo talento. Sullo sfondo decenni luminosi e indimenticabili di musica e costume. Recensione ❯
Due adolescenti devono fare i conti con le difficoltà della vita e si rifugiano nella musica. Espandi ▽
Federico e Preciuos sono due adolescenti costretti a fare i conti con le proprie paure e fragilità: il cuore di Federico non funziona come dovrebbe e Preciuos nel conflitto con sua madre è costretta a un'indipendenza precoce e dolorosa. Entrambi trovano nella musica uno strumento per esprimersi e sostenersi a vicenda. L'inseguimento di un sogno comune si sconterà con la cruda realtà che catapulterà Federico e Preciuos ad abbandonare la loro adolescenza. Recensione ❯
Due bambini cercano di mettersi in salvo dalla guerra che imperversa a Kharkiv. Espandi ▽
In una fredda mattina di febbraio, il dodicenne Niki e la sua famiglia arrivano alla stazione della metropolitana di Kharkiv per trovare un riparo dalla terrificante guerra che imperversa fuori da quelle mura. La luce del giorno è sinonimo di pericolo mortale, perciò al ragazzo non è permesso lasciare i locali della stazione, è costretto a vivere sotto il costante bagliore dei neon. Mentre vaga senza meta tra i vagoni abbandonati e le piattaforme occupate, Niki incontra l'undicenne Vika e gli si apre un nuovo mondo. Mentre il loro legame si rafforza, i bambini trovano di nuovo il coraggio di sentire il sole sul viso. Recensione ❯
Una serie doc che racconta una selezione di intrighi di spionaggio realmente accaduti. Espandi ▽
In questa intensa serie true crime, agenti dei servizi segreti dall'MI6 alla CIA raccontano storie di spionaggio, campagne della guerra fredda e colpi di stato eseguiti sotto copertura. Sono incluse interviste a funzionari, agenti, e spie. Recensione ❯
La storia, drammatica e di stretta attualità, vede protagonista Denni, un ragazzino di 11 anni che per salvare la madre dalle botte di suo padre decide di farlo uccidere. Recensione ❯
Il corpo nudo di un compositore dissidente è al centro di un sorprendente documentario dall'evidente intento politico ma anche stilistico. Drammatico, Francia, Gran Bretagna, USA2023. Durata 60 Minuti.
La storia di una grande compositori perseguitato in Cina durante la Rivoluzione. Espandi ▽
Un uomo nudo si aggira per un teatro vuoto e inscena una performance che sembra appartenere all’arte contemporanea. Si flette, grida, canta, occasionalmente suona il pianoforte. Il corpo reca i segni dell’età che avanza, ma anche della sofferenza patita lungo un’esistenza di prigionia torture, inflitte per idee non conformi a quelle del regime cinese. L’uomo “in nero” in questione è Wang Xilin, compositore di musica orchestrale, che a 86 anni si mette letteralmente a nudo di fronte alla macchina da presa del documentarista Wang Bing. Lo sguardo del regista gira intorno al compositore e si sofferma su dettagli del suo corpo, come se si trattasse di una scultura vivente. L’intento politico di Man in Black è evidente, ma lo è anche quello stilistico, possibile indicazione sul prosieguo di carriera di un grande regista, destinato a sorprendere ancora. Recensione ❯
Una casa, un divano, un monologo tra vita, arte, cinema. E un regista, silenzioso, che filma. In scena solo
lei, Isabelle Huppert, limpida e interlocutoria più che mai. Espandi ▽
Unico personaggio in scena, Marianne (interpretata da una fulgida Isabelle Huppert) si confessa in un lungo monologo fiume, rivolgendosi direttamente allo spettatore. Parla di cinema, sotto il segno del nume tutelare Tarkovskij, amore, vita, sentimento e morte. Un tour de force registico e attoriale, tra cinema e teatro, intimismo e sperimentazione, spazi fisici e luoghi dell'anima. Recensione ❯
Un ragazzo lavora come tuttofare in un circo. Un giorno i proprietari acquistano un pitone e lui decide di addomesticarlo. Questo gli cambierà la vita. Espandi ▽
A´rni è un giovane che lavora in un piccolo circo dalla struttura familiare. Lui è l’unico a non farne parte. I suoi compiti sono innumerevoli e vanno dal dare da mangiare agli animali a collaborare nella installazione della struttura nelle varie piazze in cui i circensi si esibiscono. Tutto scorre nella quasi immota quotidianità fino a quando un giorno viene acquistato un grosso pitone che attrae l’attenzione e le cure del ragazzo.
Il ritratto di una solitudine profonda realizzato grazie ad un attore che la regista conosce bene.
La regia tenta di tradurre in immagini il desiderio del protagonista di superare quella sorta di barriera invisibile che lo distanzia dagli altri, quel bisogno di contatto che vada al di là dello squallore di un rapporto sessuale intriso di passività. Va riconosciuta al film una ricerca, consapevole o meno, in linea con quegli autori della storia del cinema che hanno cercato in un attore feticcio lo scavo silenzioso di un’anima che si cela agli sguardi superficiali. Recensione ❯
Due fratelli vengono coinvolti nelle indagini legate a un rapimento. Espandi ▽
Un bambino di cinque mesi viene rapito. Due fratelli, Gautam e Raman, assistono al rapimento, cercano di aiutare la madre fino a venire coinvolti nelle complessità delle indagini. Recensione ❯
Ettore Scola, Luciano Ricceri, e la bottega dove sono nati alcuni capolavori del nostro cinema. Espandi ▽
Al termine di un corso di video marketing, la studentessa Silvia inizia a Cinecittà uno stage nello Studio EL, fondato nel 1983 da Ettore Scola e dallo scenografo Luciano Ricceri. Negli spazi un tempo set di film come La famiglia, Il viaggio di Capitan Fracassa, Che strano chiamarsi Federico, Silvia viene guidata da uno dei tanti tecnici che lì lavorarono, Ezio Di Monte, oggi diventato la memoria vivente e il conservatore di un luogo sul punto di sparire.
Tra interviste ai collaboratori di Scola e Ricceri, frammenti di film e backstage, situazioni rimesse in scena dal vivo, il cinema di Scola e le creazioni di Ricceri e dei suoi collaboratori tornano in vita, prima che lo Studio EL sia svuotato e i suoi oggetti raccolti in uno spazio museale.
L'operazione è autentica, piena di amore e stupore (per Scola, Ricceri, Troisi, Gassman... tutti presenti nel materiale d'archivio), ma pure un po' troppo edulcorata e legnosa, con una celebrazione un poco posticcia della magia del cinema, laddove in altri momenti emerge al contrario bene la dimensione pratica e artigianale del set. Recensione ❯
Ispirato da una storia vera, il film racconta il viaggio di un ragazzo messicano i cui sogni di diventare una stella del calcio vengono infranti quando viene contrabbandato oltre confine e venduto a un'industria sfruttatrice nel centro di Los Angeles. Recensione ❯
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