La causa intentata da Lewayne Johnson contro la multinazionale agrochimica Monsanto e i suoi diserbanti tossici. Espandi ▽
Il glifosato è l'erbicida più diffuso al mondo per via della sua efficacia e centinaia di milioni di kg di questa sostanza vengono utilizzati ogni anno in agricoltura ma anche in parchi, campi da golf, corridoi idroelettrici, cimiteri e foreste, tanto che i suoi residui sono stati rilevati in un'ampia varietà di prodotti alimentari nel mondo. Il film della canadese Jennifer Baichwal racconta la lotta di Lewayne Johnson contro Monsanto, multinazionale agrochimica acquisita dal gigante farmaceutico Bayer nel 2018: l'uomo è stato il primo ad andare in giudizio in una serie di cause che sostengono come il diserbante Roundup della Monsanto abbia causato loro linfomi maligni. Ricavando accesso ai carteggi digitali interni all'azienda farmaceutica, la lunga indagine ha dimostrato la malafede dei suoi dirigenti che, benché al corrente dei rischi legati all'uso del glifosato, ne hanno sempre minimizzato l'impatto. Recensione ❯
La storia del film descrive le vite dei coniugi Vaclav Vojir e Vera Vojirova, della loro famiglia e dei loro immediati dintorni tra l'estate del 1968 e l'estate del 1969 . Recensione ❯
A 50 anni dall'attentato ai Giochi di Monaco '72 l'incubo terroristico rivive in questo thriller Sky Original tedesco. Espandi ▽
L'incubo dei Giochi di Monaco '72, passati alla storia per l'attentato che portò alla morte di 11 atleti israeliani uccisi, sequestrati da un commando dell'organizzazione terroristica palestinese Settembre Nero. Al centro del racconto gli sforzi dei due agenti - uno israeliano e l'altro tedesco - che si trovano a collaborare per sventare la minaccia di un nuovo attacco terroristico. La polizia e i servizi segreti di entrambe le parti sono in allerta per garantire la sicurezza dell'evento. Tuttavia, quando Oren Simon, un agente del Mossad di stanza a Berlino, intercetta un messaggio in un forum del dark web, pochi giorni prima della partita, verrà affiancato da Maria Köhler, un'agente della polizia criminale di stato tedesca (LKA), di origini libanesi, per evitare con ogni mezzo che la storia si ripeta. Recensione ❯
Un cortometraggio ispirato a una storia vera: una ricerca appassionata della libertà. Espandi ▽
Ispirato da una storia vera, il film racconta le ultime 48 ore della vita di Marc-Antoine Bernier, un ragazzo di 14 anni alla disperata ricerca di libertà. Recensione ❯
Una serie che affronta le contraddizioni del mondo online e come influenzano la nostra vita. Espandi ▽
Complotti, truffe, violenza e omicidi. Ciò che inizia online può avverarsi troppo in fretta e le conseguenze possono arrivare in tutto il mondo proprio come Internet. Recensione ❯
Focus sul ruolo di primo piano dell'artista nel panorama internazionale dell'arte, tanto da riconoscere in lui il "Leonardo da Vinci del XX secolo". Espandi ▽
A 150 anni dalla nascita di Giacomo Balla si celebra il genio futurista, che è stato il faro della più potente avanguardia del primo Novecento. Eppure, zone d'ombra, come macchie indelebili, oscurano la sua vicenda umana e artistica. Giacomo Balla il fascista. Giacomo Balla il traditore. Balla il provinciale. Figura complessa, a tratti segreta, dalla creatività poliedrica, l'artista è stato per lungo tempo vittima di un marchio di infamia. Oggi nuovi studi restituiscono a Balla un ruolo di primo piano nel panorama internazionale dell'arte, tanto da riconoscere in lui il "Leonardo da Vinci del XX secolo", come amava definirsi. Recensione ❯
La storia di Miyu Mizuno e Shuya Shinohara. Espandi ▽
Miyu Mizuno e Shuya Shinohara sono studenti delle scuole superiori. Si frequentano da due anni e hanno promesso che, in ogni caso, guarderanno un film insieme il primo giorno di ogni nuovo mese. Quando Miyu e Shuya stanno andando al cinema, Shuya annulla improvvisamente il loro appuntamento. Shuya sembra nascondere qualcosa e si comporta in modo nervoso. Più tardi, Miyu va nel luogo in cui dovrebbe incontrare Shuya, ma vede Shuya entrare in un incidente d'auto. Va nel panico, ma quando si sveglia si ritrova la mattina dell'incidente. Miyu continua a svegliarsi il giorno in cui Shuya ha avuto un incidente. Recensione ❯
Una storia di formazione ironica e s stralunata che mette in scena la divertente crisi esistenziale di un attore. Commedia, Svizzera, Francia, Belgio2022. Durata 90 Minuti.
Un giovane attore è alla ricerca dell'occasione della svolta. Forse il momento sta per arrivare. Espandi ▽
Habib, ragazzo belga di origine magrebine, ha una trentina d’anni e vive ancora con la madre a Molenbeek, comune vicino a Bruxelles caratterizzato da un’alta percentuale di immigrati. Attore dalla carriera poco definita, a teatro prova una pièce dove interpreta, lui musulmano, San Francesco d’Assisi e nel frattempo viene ingaggiato per una parte di gigolò in un film con Catherine Deneuve. In conflitto con il padre e soprattutto con sé stesso, Habib dovrà trovare il modo di capire chi è veramente e cosa vuole dalla vita. Una commedia stralunata ambientata nel mondo del teatro e del cinema belgi, di cui il regista dà un (auto)ritratto spietato e grottesco, tra snobismo e squallore. In originale il titolo del film ha un pezzo in più, oltre al nome del protagonista: la grande aventure, la grande avventura, così da rendere chiara l’intenzione di raccontare una storia di formazione dal valore simbolico. Recensione ❯
Una madre è alla ricerca del figlio indagato per frode. Espandi ▽
Due documentaristi si imbattono in una madre greca iperprotettiva e ansiosa alla ricerca del figlio, un impiegato statale che è scomparso. Quando il nome di questo viene collegato a una frode governativa con una complice straniera, la donna si mette in viaggio con l'altro figlio disabile per riabilitarne il nome e riportarlo a casa. Recensione ❯
Dopo aver perso lavoro e autostima, un uomo di mezz'età, avulso da ogni senso morale, ripercorre gli episodi della sua vita come se fossero proiettati su un grande schermo. Recensione ❯
Un bambino molto particolare viene adottato da una famiglia che ha appena perso un figlio. I fratelli non prenderanno molto bene questa decisione. Espandi ▽
The Other Child rappresenta un grande paradosso e una grande occasione persa. A una messa in scena sapiente e ben orchestrata, coadiuvata anche da una regia appropriata e una fotografia apprezzabile, è affiancata una sceneggiatura manchevole e senza particolari elementi di originalità. L’atmosfera, intrisa di un alone di misticismo cattolico in salsa horror, è vista e ri-vista e sembra più che altro un maldestro tentativo di ricalcare quel tipo di horror religioso tipicamente hollywoodiano. Insomma, al di là dell’esercizio stilistico sulla suspence e le variazioni sul tema dell’horror non rimane veramente nulla al termine della visione. Le immagini più spiccatamente horror sono di una potenza non indifferente e non rimane che ribadire il dispiacere per una sceneggiatura e una storia non all’altezza della forma mostrata. Recensione ❯
La vita quotidiana di un gruppo di studenti dell'Università di Bangui. Espandi ▽
Il regista punta la telecamera su se stesso e sui suoi amici, catturando la loro vita quotidiana come studenti dell'Università di Bangui. Allo stesso tempo lucidi e poetici, condividono i loro pensieri sul loro futuro nella Repubblica Centrafricana. Recensione ❯
Due poliziotti mirano a eliminare la criminalità organizzata a Hong Kong. Espandi ▽
Nam Kong e Lui Lok sono due poliziotti che miravano a cambiare lo status quo e combattere la criminalità organizzata. I loro sforzi li porteranno a superare dei limiti. Recensione ❯
Il racconto di quello che è stato forse il più famoso rapimento della storia, quello che riguarda il sequestro di 19 giornalisti, fatti prigionieri dallo Stato Islamico. Espandi ▽
Un film che segue la storia del giornalista spagnolo Marc Marginedas, rapito dallo Stato Islamico in Siria. Era uno dei 19 giornalisti fatti prigionieri dal gruppo terroristico nel 2013 ed è stato tenuto prigioniero per sei mesi prima di essere rilasciato. Il documentario si basa sulle sue esperienze e sulle interviste ad altri giornalisti che sono stati anch'essi rapiti. Attraverso la storia di Marginedas, Return to Raqqa getta luce sui pericoli che corrono i giornalisti che realizzano reportage dalle zone di conflitto e sui sacrifici che compiono alla ricerca della verità. Il film documentario denuncia e si interroga sul ruolo dei governi e delle organizzazioni internazionali nel proteggere i giornalisti e nel garantire il loro ritorno a casa in sicurezza. Recensione ❯
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