| Titolo originale | Nobody |
| Anno | 2021 |
| Genere | Azione, Thriller, |
| Produzione | USA |
| Durata | 92 minuti |
| Regia di | Ilya Naishuller |
| Attori | Bob Odenkirk, Connie Nielsen, Rza, Aleksey Serebryakov, Christopher Lloyd Humberly González, J.P. Manoux, Araya Mengesha, Gage Munroe, Kristen Harris, Paul Essiembre, Erik Athavale, Paisley Cadorath. |
| Uscita | giovedì 1 luglio 2021 |
| Tag | Da vedere 2021 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,04 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 1 luglio 2021
Un uomo si ferma ad aiutare una donna ma diventa lui stesso vittima di violenza. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Super, In Italia al Box Office Io sono nessuno ha incassato 290 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Hutch conduce una vita ordinaria con un lavoro noioso, una moglie e due figli. La routine sembra pesargli sempre di più e, quando un paio di ladri fanno irruzione in casa sua, dimostra la capacità di disarmarli ma pure le necessità di contenere la violenza. Questo lo fa passare per uno sfigato nell'America del dilagare delle armi da fuoco e della difesa della proprietà privata. La sua frustrazione raggiunge il punto di non ritorno quando sembra che i ladri abbiano rubato un braccialetto della figlia minore. Hutch rispolvera le doti da uomo d'azione della sua vita precedente e li va a cercare. In preda all'adrenalina pesta anche un gruppo di bulli russi su un autobus, ignaro che questi siano imparentati con un pericoloso boss...
Lo sceneggiatore di John Wick, Derek Kolstad, ricicla il suo soggetto di maggior successo, in una chiave ancora più sopra le righe. Il protagonista è infatti Bob Odenkirk, tutt'altro che una star d'azione, e il suo divertimento in questo controcasting è contagioso.
Sembra quasi di vederlo il "pitch meeting" di Io sono nessuno con Kolstad che deve aver detto qualcosa di simile a: "È John Wick ma con un vecchio che incassa bene i colpi". E naturalmente, visto il successo del franchise con Keanu Reeves, ecco che il film ha immediatamente preso vita, affidato al regista dell'adrenalinico Hardcore, un action tutto in soggettiva di pochi anni fa.
Le similitudini con John Wick sono così marcate da rivelarsi da subito una sorta di autoparodia: l'assassino in pensione viene risvegliato da una invasione di casa sua assai meno grave, dove non si fa male nessuno e per questo lui viene dileggiato dai vicini. Finisce però apparentemente rubato un braccialetto che rappresenta un gattino, ossia un animale come il cane di John. In entrambi i film poi c'è una banda di giovani russi che viene umiliata dal violento protagonista e che obbliga alla rappresaglia un boss della mala. Se John ha dalla sua come alleato solo un manager degli hotel Continental, con tanto di sartoria antiproiettile, Hutch si rivolge invece a un vecchio contatto e al padre, degente di una casa di cura.
In combattimento Hutch è meno elegante di John: spesso non riesce a evitare i colpi, ma il dolore sembra essere per lui uno sprono a continuare a combattere, con entusiasmo quasi masochista, come se le batoste prese lo scuotessero finalmente dalla noia di un'esistenza ordinaria. La morale del film è del resto tutta qui: un drogato di adrenalina ricasca nel suo vizio con slancio autodistruttivo.
Quasi una satira della "mascolinità tossica", visto che tutti i personaggi di rilievo in lotta sono appunto maschi e rimpiangono i tempi in cui si sparavano in libertà o si spaccavano la faccia a vicenda. Anche l'antagonista russo è in fondo della stessa pasta: nonostante abbia una vita lussuosa, dovrà ammettere a se stesso che gli manca la barbarie dell'azione.
La principale differenza con John Wick è in quanto sia qui evidente qui l'istinto di morte che guida i personaggi, tutt'altro che convinti di poterne uscire vivi o interessati a sacrificarsi nobilmente. Hutch e i suoi alleati, così come i suoi nemici, sembrano trovare un senso alla vita solo nel rischio o nell'abbraccio della morte.
Per questo è efficace la scelta di Ilya Naishuller di portare tutto verso un registro sempre più eccessivo e ridicolo, dove il finale travalica dal genere action alla vera e propria farsa, con sottolineature dell'azione che non guardano alla plasticità e alle pose eroiche, bensì ai Looney Tunes e allo slapstick. Bob Odenkirk, che ha verve da grande comico, è dunque un interprete perfetto per questo tipo di spettacolo.
Allo stesso modo calza a pennello Michael Ironside che incarna il padre di Hutch e rimette autoironicamente i panni da duro della sua carriera, disposto ad andarsene nel fuoco piuttosto che invecchiare ulteriormente in casa di cura. E c'è spazio anche per il rapper RZA, che anche come regista aveva sposato la causa di un'azione tra arti marziali e tinte pulp in L'uomo con i pugni di ferro. Nella ammiccante follia di Io sono nessuno va quindi almeno riconosciuta la divertita coerenza delle scelte di produzione.
Hutch Mansell, un padre sottovalutato e un marito trascurato, prende le umiliazioni della vita in faccia, senza mai respingerle. Un signor nessuno. Quando una notte due ladri entrano nella sua casa di periferia, Hutch si rifiuta di difendere se stesso e la sua famiglia, sperando di prevenire una violenza maggiore. Suo figlio adolescente Blake (Gage Munroe, The Shack), rimane deluso da lui, e sua moglie Becca (Connie Nielsen, Wonder Woman) sembra volerlo tenere sempre più lontano. Le conseguenze dell'incidente si scontrano con la rabbia ribollente di Hutch, innescando istinti dormienti e spingendolo verso un percorso brutale che farà emergere oscuri segreti e abilità letali. In un turbine di pugni, sparatorie e stridore di pneumatici, Hutch dovrà salvare la sua famiglia da un pericoloso avversario (il popolare attore russo Aleksey Serebryakov, Amazon's McMafia) e assicurarsi che non sarà mai più trattato come un "nessuno" qualunque.
Scritto dal regista di Hardcore Ilya Naishuiller e dallo scrittore di John Wick Derek Kolstad, Io Sono Nessuno non poteva che essere un film di azione adrenalinico e grottesco e, sorpresa sorpresa, lo è. Hutch Mansell, tranquillo contabile di un’azienda di periferia, un giorno viene assalito in casa da due delinquenti. I due vengono messi in fuga in modo accidentale, ma quel qualcosa [...] Vai alla recensione »
Per farsi un'idea di quanto Ilya Naishuller, regista russo e frontman della band indie rock Biting Elbow, che con Hardcore! aveva messo a segno un esordio cinematografico capace di attraversare, nel suo sguardo tutto in soggettiva, le crepature inferte dai nuovi medie nell'immaginario contemporaneo, abbia intenzione di fare sul serio in questo suo statement sulla crisi identitaria dell'action del nuovo [...] Vai alla recensione »