Lunana - Il villaggio alla fine del mondo

Film 2019 | Drammatico, +13 110 min.

Titolo originaleLunana: A Yak in the Classroom
Anno2019
GenereDrammatico,
ProduzioneBhutan
Durata110 minuti
Al cinema17 sale cinematografiche
Regia diPawo Choyning Dorji
AttoriSherab Dorji, Ugyen Norbu Lhendup, Kelden Lhamo Gurung, Pem Zam, Sangay Lham .
Uscitagiovedì 31 marzo 2022
TagDa vedere 2019
DistribuzioneOfficine Ubu
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,70 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Pawo Choyning Dorji. Un film Da vedere 2019 con Sherab Dorji, Ugyen Norbu Lhendup, Kelden Lhamo Gurung, Pem Zam, Sangay Lham. Titolo originale: Lunana: A Yak in the Classroom. Genere Drammatico, - Bhutan, 2019, durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 31 marzo 2022 distribuito da Officine Ubu. Oggi tra i film al cinema in 17 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,70 su 20 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento lunedì 28 marzo 2022

Un insegnante viene mandato nella scuola più remota del mondo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, In Italia al Box Office Lunana - Il villaggio alla fine del mondo ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 305 mila euro e 47,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
3,70/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,40
PUBBLICO 4,20
CONSIGLIATO SÌ
Un viaggio tra due mondi, tra il desiderio di insegnare e il bisogno inatteso di apprendere un modo diverso di vivere.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 13 marzo 2022
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 13 marzo 2022

Ugyen è un giovane insegnante di città che sogna di lasciare il Bhutan per raggiungere l'Australia e lì diventare un cantante. Intanto però, dato il suo scarso rendimento viene inviato per punizione a completare l'incarico a Lunana un paesino con 56 anime che si trova ad 8 giorni di cammino e ad un'altezza di 4.800 metri. Lì manca qualsiasi comfort. La scuola non è altro che una stanza in cui si deve scrivere sul muro perché non esiste una lavagna. I bambini però sono molto affettuosi e partecipi tanto da spingerlo a farsi arrivare del materiale didattico dalla città. Il sogno dell'Australia resisterà a una inattesa e calorosa accoglienza comunitaria?

Lunana - Il villaggio alla fine del mondo è un viaggio tra due mondi all'interno della stessa nazione compiuto da un giovane maestro che parte, di malavoglia, per insegnare e finisce con l'apprendere un possibile e inaspettato modo diverso di vivere.

Se, come una certa propaganda recita, il Bhutan è il Paese più felice del mondo perché i giovani sognano di lasciarlo per raggiungere il consumistico Occidente? Forse perché le sue sirene ammaliatrici cantano con una tonalità molto forte nei centri urbani. È necessario allora fare silenzio per poter apprezzare un canto differente e limpido nella sua profonda purezza. Questo è quello che Pawo Choyning Dorji chiede al suo protagonista a cui inizialmente offre tutte le caratteristiche di un giovane che si potrebbe trovare ovunque.

In Bhutan come in Australia, suo oggetto del desiderio. Ugyen ha imboccato la strada dell'insegnamento ma è convinto di non essere portato per quella professione. Lavorare per il governo, come dice alla nonna, non lo interessa. L'unico suo obiettivo è ottenere il visto per andarsene dal Paese. Costretto a prendere una strada diversa sembra non vedere l'ora di raggiungere la meta (con un lungo e faticoso percorso) per poter al più presto tornare indietro. Nulla sembra interessarlo al di là di quello che può sentire nelle sue cuffie che calza stabilmente quasi fossero un copricapo.

Lunana non è un luogo di finzione. È effettivamente un villaggio sul tetto del mondo situato lungo la catena dell'Himalaya al confine tra Bhutan e Tibet. Tutti gli abitanti sono stati coinvolti nelle riprese di una storia che potrebbe ad ogni sequenza precipitare nella retorica. Perché i bambini sono tutti simpatici e ubbidienti, perché Ugyen viene attratto dalla fanciulla più carina che ogni giorno si colloca su un'altura per offrire il suo canto all'ambiente che la circonda, perché la povertà del luogo è estrema. Il rischio viene però ampiamente superato grazie ad un elemento che si rivela fondamentale: la sincerità.

Non c'è nulla di artefatto in questo film che merita la candidatura all'Oscar perché evita il documentarismo etnografico pur calandosi con estrema naturalezza in una comunità e in uno spazio che non lasciano margini a dubbi.

A Lunana si vive davvero così e, nonostante la corrente elettrica quasi sempre in blackout e le stufe che prendono vita grazie allo sterco degli yak, la vita è possibile ed ha una qualità specifica che non si può trovare altrove. Senza facili ammiccamenti ma con uno sguardo che sembra essere depurato da qualsiasi volontà dimostrativa la camera si cala in quello spazio.

Per chi conosce il cinema di Khyenste Norbu sarà facile capire che Pawo è stato suo assistente e ne ha assorbito un modo di fare cinema in cui la naturalezza non è pura improvvisazione ma, al contempo, non si lascia sopraffare dalle esigenze delle riprese. Si osservi la presenza di Pen Zam, la piccola capoclasse che vive una vita non facile come quella del suo ruolo nel film. Basta guardarla negli occhi o vederla correre via con i suoi passettini per comprendere che non recita. Vive con semplicità il suo personaggio e vivendolo ce ne trasmette la purezza e la spontaneità.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 27 marzo 2022
stefano capasso

Ugyen sta terminando la scuola per diventare maestro, quando capisce di non essere portato per quel lavoro. Sogno un visto per l’Australia dove poter mettere a frutto la sua vocazione di cantante, visto che nel Bhutan, dove vive nella capitale, non ci sono tante possibilità. Viene comunque mandato dal governo a Lunana, a fare il maestro, per una stagione, nella “scuola più [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 aprile 2022
mauro.t

Ugyen è un giovane maestro bhutanese poco motivato, ormai deciso a smettere con l’insegnamento e a cercare fortuna con la musica in Australia. In attesa del visto, accetta l’ultimo incarico di tirocinio e va a insegnare a Lunana, un paesino di 56 anime a 4800 m di quota, raggiungibile solo dopo 8 giorni di cammino dalla stazione più vicina, un villaggio che più lontano [...] Vai alla recensione »

martedì 5 aprile 2022
athos

Non ci dimenticheremo facilmente di questo film che nella sua semplicità tocca le corde nascoste del nostro animo. E non ci dimenticheremo facilmente di Pem Zam, qeusta bambina vivacissima che vive realmente a Lunana, dove non c'è elettricità e dove non ha mai visto un'automobile. Film bellissimo che incanta. Se la bellezza salverà il mondo avrà bisogno anche [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 marzo 2022
titicas2002

Candidato come miglior film straniero. Un film dal Buthan di Pawo Choyning Dorji per farci ricordare che la natura senza internet, telefonini e computer, l'elettricita' e con la calda accoglienza di persone semplici possono essere un paradiso che abbiamo completamente scartato e dimenticato. Lunana - A Yak in the classroom. Lo Yak del titolo e' un bovino, una sorta di buffalo che viene regalato al [...] Vai alla recensione »

domenica 3 aprile 2022
goldy

 Ci voleva una pandemia per imporre uno sguardo radicalmente nuovo sulle leggi che governano   il pianeta e ricondurre al suo posto la nostra supposta superiorità rispetto a piante e animali.  Un "piccolo" film che  con  uno stile narrativo esente da inutili estetismi ci obbliga a   a riflettere su tutto quanto è vita.

Frasi
Un maestro è importante perchè tocca il futuro
Ugyen Dorji (Sherab Dorji)
dal film Lunana - Il villaggio alla fine del mondo - a cura di Arrigo Anzani
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 16 aprile 2022
Isabella Spagnoli
La Gazzetta di Parma

«Tu sei un maestro: puoi toccare il futuro». Questa frase, sussurrata all'insegnante da un piccolo alunno, riassume l'essenza del film: «Lunana. Il villaggio al- la fine del mondo», splendi - da opera prima di Pawo Dorji, di origini bhutanesi, arrivato con questo suo importante lavoro alla nomination all'Oscar (miglior film in lingua straniera). Lunana, villaggio situato lungo la catena dell'Himalaya, [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 aprile 2022
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Un dépliant dell'Australia esce dalla tasca del giovane Ugyent, "il meno motivato" dei mille insegnanti del Buthan. Il sogno di emigrare e fare il cantante sbatte contro l'assegnazione di una cattedra a 4.800 metri in Tibet dove non c'è nulla, la lavagna è un muro, ma gli allievi sembrano la serenità incarnata. Come buttare tutto all'aria? Commedia antropo-sociale dove lo spettatore scopre un mondo, [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 aprile 2022
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Nella società globalizzata succede meno, ma ci sono tuttora occasioni in cui il cinema fa scoprire (letteralmente) mondi lontani, universi sconosciuti ai più. Accade con «Lunana - Il villaggio alla fine del mondo» di Pawo Choyning Dorji, che deriva il titolo da un minuscolo insediamento lungo l'Himalaya, a quasi 4800 metri, dove il Bhutan confina con il Tibet.

domenica 3 aprile 2022
Elisa Petrocelli
Cineforum

Lunana esiste davvero. È un villaggio situato lungo la catena dell'Himalaya, al confine tra Bhutan e Tibet, dove si svolge parte della storia di Ugyen, un insegnante che sogna di trasferirsi in Australia per diventare un cantante. A causa del suo scarso rendimento, il governo lo spedisce proprio nello sperduto paesino di montagna per completare il suo mandato e poter finalmente trasferirsi.

sabato 2 aprile 2022
Fabiana Sargentini
Close-up

Lunana è il villaggio più isolato del Buthan. Situato a circa 4.800 metri di altezza, abitato da una cinquantina di persone (56 per precisione), la vita si svolge con le stagioni e il sito è raggiungibile solo fino all'autunno, prima di finire sotto coltri di neve e rimanere isolato, a otto giorni di cammino a piedi tra le montagne dall'ultimo centro abitato.

sabato 2 aprile 2022
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Di Pawo Choyning Dorji, ha molto, se non tutto, per farsi piacere, a partire dalla sua nazionalità: che sia efferata critica al capitalismo, come il pluripremiato Parasite, o elogio di un altro mondo possibile, come il para-asiatico Minari e il vincitore di quest'anno Drive My Car, l'estremo Oriente conquista l'occidente, e segnatamente l'academy, con un sistema (contro)valoriale che sulla nostra tabula [...] Vai alla recensione »

sabato 2 aprile 2022
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

La fine del mondo sta a una settimana di cammino (unico mezzo di trasporto l'asino che poi deve riposarsi per tre giorni) dalla capitale del Bhutan. Thimphu, la terza al mondo per altitudine: nel film ci vive un giovanotto che si fa svegliare ancora dalla mamma, lavora come maestro di scuola, sogna un visto per l'Australia e la carriera di cantante.

venerdì 1 aprile 2022
Alessandra De Luca
Ciak

Un giovane insegnante del Bhutan moderno, Ugyen, si sottrae ai suoi doveri mentre progetta di andare in Australia per diventare un cantante. Come rimprovero, i suoi superiori lo inviano nella scuola più remota del mondo, nel villaggio di Lunana, a 4.800 metri di quota e otto giorni di cammino. Sebbene poveri, gli abitanti del villaggio accolgono con gioia l'insegnante, che deve affrontare il difficile [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 aprile 2022
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Il cinema, quando schiude le porte di realtà lontane e sconosciute, ha già di per sé svolto una funzione importante. È quello che succede con "Lunana - Il viaggio alla fine del mondo", primo film buthanese ad approdare agli Oscar (era nella cinquina dei candidati come miglior opera internazionale insieme a "È' stata la mano di Dio" e "Drive my car").

venerdì 1 aprile 2022
Matteo Mazza
Duels.it

Ci sono un paio di finte soggettive curiose e molto marcate, sul finire del film, quando Ugyen si reca da Saldon per un ultimo saluto: mentre lei spiega perché i bambini sentiranno la mancanza del loro maestro, lui guarda le mani della ragazza accarezzare nervosamente la staccionata che materialmente li separa. Inoltre lei, con la testa inclinata, appare imbarazzata, vulnerabile allo sguardo dell'altro. [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 marzo 2022
Marco Minniti
Asbury Movies

Con questo Lunana - Il villaggio alla fine del mondo, film bhutanese datato 2019, arriva nel nostro paese un frammento di una cinematografia lontana, pochissimo trattata anche dal circuito dei festival, almeno rispetto a quelle ormai ben poco esotiche della maggior parte dei paesi del sud-est asiatico. Il Bhutan, minuscolo stato himalayano retto da una monarchia, il cui indice di benessere è misurato [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 marzo 2022
Gian Luca Pisacane
Famiglia Cristiana

Il cinema non conosce confini, supera ogni barriera e proietta verso realtà sconosciute. Il Bhutan è una monarchia dell'Asia meridionale, sulle montagne dell'Himalaya. Ha meno di un milione di abitanti e detiene già un record: per la prima volta un suo titolo è stato candidato a miglior film internazionale. E con merito. Lunana - Il villaggio alla fine del mondo dell'esordiente Pawo Choyning Dorji [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 marzo 2022
Stefano Giani
Il Giornale

Un giovane insegnante demotivato viene spedito a Lunana, il remoto villaggio realmente esistente tra Bhutan e Tibet, dove riesce a farsi apprezzare e amare dalla comunità dei pastori himalaiani. E quando dovrà partire, sognando l'Australia... L'emigrazione è un tasto dolente in Bhutan, soggetto all'emorragia di giovani attratti dall'Occidente come il protagonista di questo film, decisamente ricco di [...] Vai alla recensione »

martedì 29 marzo 2022
Roberto Silvestri
Film TV

Ugyen, cattivo maestro di Thimphu (Bhutan) vuol scappare in Australia e fare il cantante, anche se il visto tarda ad arrivare. Intanto il ministero lo spedisce a rieducarsi nel più sperduto villaggio del nord. Dopo otto giorni di impervia salita a piedi e un iniziale shock perché è senza luce, cellulare, ragazza, musica, quaderni e lavagna, tra cibo assurdo, gelo, gabinetto esterno e povertà («bruciare [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 marzo 2022
Massimo Brigandì
Cineclandestino

Nel Buthan, pacifico regno asiatico ai confini con il Nepal, il giovane Ugyen (Sherab Dorji) vive facendo l'insegnante nella capitale Thimphu. E' però un lavoro che non gli piace, la noia lo assale e la piccola nazione va stretta alle sue ambizioni. Nonostante la nonna insista per fargli cambiare idea, egli intende infatti lasciare il suo impiego, che trova frustrante, ed abbandonare tutto per fare [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 marzo 2022
Daniele D'Orsi
Sentieri Selvaggi

Ad un primo impatto Lunana: Il villaggio alla fine del mondo ricorda l'escapismo di Al di là delle montagne. In continuità con il film di Jia Zhang-ke, dove la volontà di evadere dalle costrizioni sociali della terra natia si tramuta per il protagonista in un perdita di coordinate (esistenziali, geografiche, spaziali), il percorso del giovane Ugyen segue (inizialmente) una direzione simile, con l'evasione [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 marzo 2022
Ilaria Falcone
NonSoloCinema

Ugyen è un giovane maestro che vive nella moderna capitale del Bhutan. Vive con la nonna, che lo ha cresciuto, ma il suo sogno è quello di andare in Australia per fare il cantante. Gli mancano solo i documenti che il governo nazionale, la monarchia, deve rilasciargli. Per seguire questa passione si sottrae ai suoi doveri. "Come rimprovero", i superiori lo spediscono a insegnare nella scuola più remota [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 marzo 2022
Gianluca Arnone
La Rivista del Cinematografo

È entrato nella rosa dei candidati all'Oscar per il miglior film straniero (prima volta per il Bhutan!) sbaragliando titoli autorevoli come A Hero di Farhadi. Eppure, solo chi non avesse compreso la ratio delle recenti scelte dell'Academy può realmente dirsi sorpreso dell'exploit di un piccolo film del Buthan come Lunana (dal 31 marzo nelle nostre sale con Officine UBU).

mercoledì 24 marzo 2021
Marcello Perrucca
Taxi Drivers

Lunana, A Yak in the Classroom é una delicata storia di crescita interiore. Il film é stato girato fra le alte montagne himalayane. Presentato fuori concorso alla 30ª edizione del Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina di Milano Lunana, A Yak in the Classroom, il primo lungometraggio del giovane regista buthanese Pawo Choyning Dorji.

NEWS
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venerdì 25 marzo 2022
 

Su MYmovies i primi minuti dell'opera di Pawo Choyning Dorji, realizzata nel paese più felice del mondo. Dal 31 marzo al cinema. Guarda l'inizio »

TRAILER
sabato 5 marzo 2022
 

Regia di Pawo Choyning Dorji. Un film con Sherab Dorji e Ugyen Norbu Lhendup. Da giovedì 31 marzo al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
lunedì 21 febbraio 2022
 

Un insegnante viene mandato nella scuola più remota del mondo. Vai all'articolo »

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