Il grande salto

Film 2019 | Commedia +13 94 min.

Regia di Giorgio Tirabassi. Un film con Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi, Marco Giallini, Pasquale Petrolo, Valerio Mastandrea. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2019, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 13 giugno 2019 distribuito da Medusa. Oggi tra i film al cinema in 4 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,71 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Due quarantenni decidono di dare una svolta alla loro vita con una rapina. In Italia al Box Office Il grande salto ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 305 mila euro e 149 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,71/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,92
PUBBLICO 2,20
CONSIGLIATO SÌ
L'esordio di Tirabassi alla regia è un film ricco di buone intenzioni e di genuino amore per il cinema.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 12 giugno 2019
Recensione di Paola Casella
mercoledì 12 giugno 2019

Rufetto e Nello non ne combinano una giusta: a 50 anni non hanno né un lavoro né una casa, anche perché sono appena usciti di prigione dopo aver scontato quattro anni per una rapina andata a male, tanto per cambiare. Ma la lezione non sembra essere servita poiché Rufetto cerca di organizzare un nuovo colpo, e non uno normale, uno che consenta ai due amici di svoltare e compiere finalmente "il grande salto". Sua moglie Anna e suo figlio Luca invece vorrebbero solo fare una vita normale e poter lasciare la casa dei genitori di lei, che detestano Rufetto considerandolo un fannullone portatore di guai. Del resto sembra che siano i guai a cercare Rufetto e Nello, tant'è che quest'ultimo si convince che il loro karma sia particolarmente infausto. E vista la quantità di sventure che i due si tirano addosso c'è quasi da dargli ragione.

Il grande salto, esordio alla regia del lungometraggio di Giorgio Tirabassi, che ha anche scritto la sceneggiatura insieme a Daniele Costantini e Mattia Torre e che interpreta il ruolo di Rufetto, è una sorta di racconto picaresco che vede protagonisti due disgraziati di quelli che sarebbero piaciuti a Dino Risi e a Monicelli, a Citti e a Steno.

Il film è chiaramente imbevuto di riconoscenza verso la lezione della grande commedia (amara) all'italiana, che Tirabassi ha assorbito ma non completamente interiorizzato, poiché i limiti di questo film, che inizia con una mezz'ora strepitosa e poi si perde un po' lungo la strada, sono la tensione imperfetta del ritmo comico, che andava accordato come una racchetta da tennis, e l'indecisione sul tono da prendere, che è cosa diversa dalla capacità di fare surfing attraverso generi diversi. Così dalla commedia farsesca si passa al grottesco e al surreale per proseguire nel melodramma, senza prendere una decisione su quale metro assestarsi.

Il miracoloso equilibrio fra comico e patetico, fra sorrriso e malinconia che Tirabassi sa tenere così bene come attore (basti pensare alla sua memorabile interpretazione nel gravemente sottovalutato La pecora nera) sembra sfuggirgli come neoregista: una responsabilità condivisa con la produzione che avrebbe dovuto intervenire maggiormente proprio su tono e ritmo, nonché su alcune ingenuità che rendono implausibili certe parti del racconto.

Dal lato positivo c'è una sceneggiatura che lavora benissimo sui dialoghi (divini quelli fra i suoceri di Rufetto) e dà pane per i suoi denti ad una bella squadra di attori, dallo stesso Tirabassi e Ricky Memphis nei panni di Nello a Gianfelice Imparato e Paola Tiziana Cruciani in quelli dei suoceri, da Roberta Mattei (Anna) a Lillo Petrolo, Mia Benedetta, Valerio Mastandrea e Marco Giallini in altrettanti amichevoli cammei.

La marcia in più di Tirabassi, attore come regista, è proprio la capacità di attirare intorno a sé affetto e di generare armonia, il che è evidente ne Il grande salto: tutti collaborano a creare un prodotto ricco di buone intenzioni e di genuino amore per il cinema. Se il risultato non è all'altezza dell'impegno è solo questione di inesperienza e di una mancata "sponda" produttiva in grado di intervenire per aggiustare il tiro insieme al regista.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 20 giugno 2019
pietro

Film sorprendente, diverso. Fra Monicelli e Citti. Memphis forse alla migliore prova della sua carriera. Molto curato in tutti i dettagli per essere una produzione low budget. Forse la scena del fulmine poteva essere fatta meglio ma il film non ne soffre. Consigliato

domenica 16 giugno 2019
Nino Pellino

Un film genuino, senza apparenti pretese, ma ben diretto e convincente nell'interpretazione e nello svolgimento (amaro) della trama. Buona prova per il regista Giorgio Tirabassi

lunedì 1 luglio 2019
luka1975

Unico consiglio, ritirate il film dalle sale prima possibile. Ho scelto questo film credendolo una commedia ma siamo lontani mille miglia da Monicelli, Citti e dai grandi ritrattisti del cinema nostrano. Il film e' avvolto da un tono cupo fin dall'inizio e non decolla mai, i personaggi si dimenano in una trama senza sviluppi, si attende sempre un cambio di tono ma non arriva.

venerdì 21 giugno 2019
no_data

un filme pieno di attori che amo, parte bene ma poi diventa insopportabile. In sala molti sono usciti prima,  io ho resistito fino all'ultimo per dovere di cinefila, non si può mai sapere. Una vera sofferenza, 

mercoledì 19 giugno 2019
Enza

film noiosissimo, tra i peggiori della commedia italiana

martedì 18 giugno 2019
scarface9

Parte come una commedia per poi trasformarsi in un film tra il drammatico ed il surreale, trama senza senso con uno sviluppo incompiuto ed inconcludente.  Le uniche battute del film sono presenti tutte nel trailer. Se si definisce commedia, ci si aspetta di ridere abbastanza non per niente!

martedì 18 giugno 2019
no_data

Calma piatta...storia senza sviòuppo, lento, noioso, e mi fermo qui, mi dispiace per questo esordio di Tirabassi da regista così brutto.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 20 giugno 2019
Alessandra Dall’Igna
L'Arena

L'esordio alla regia di Giorgio Tirabassi ci regala un film d'altri tempi tanto inaspettato quanto sorprendente, difficilmente collocabile nel panorama italiano e per questo meritevole di essere visto. Il grande salto racconta la storia di due ladri romani di serie B, talmente falliti e maltrattati dalla vita da suscitare un sincero sentimento di compassione e tanta simpatia.

martedì 18 giugno 2019
Roselina Salemi
Tu Style

Nello (Ricky Memphis) e Rufetto (Giorgio Tirabassi) sono rapinatori da strapazzo. Comici, marginali, ostinatamente ottimisti in una Roma contemporanea e senza speranza. Non hanno grandi desideri. Nello vorrebbe una fidanzata, Rufetto una casa per moglie e figlio. Tentano la rapina all'ufficio postale (fallita) e il colpo dal tabaccaio (ma altri arrivano prima), poi finiscono nell'orbita del malavitoso [...] Vai alla recensione »

sabato 15 giugno 2019
Serena Nannelli
Il Giornale

Giorgio Tirabassi, alla sua prima prova registica, dirige "Il grande salto", di cui è anche co-protagonista e co-sceneggiatore, e omaggia un cinema che non c'è più da un tempo che pare infinito. Il film, infatti, nato da alcuni monologhi andati in scena a teatro, segue stilemi narrativi che suggeriscono avere in maestri come Citti, Germi, Scola, Monicelli e Risi i punti di riferimento.

sabato 15 giugno 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Nello e Rufetto sono due sgangherati rapinatori della periferia romana. Uno abita in una cantina scrostata e umida, l'altro con moglie e figlio nell'appartamento del suocero. Le provano tutte, dalle rapine più classiche, all'occultamento di cadavere, ma non gliene riesce una. L'attesa per il grande salto criminale è lunga e vana, fino a quando non affrontano in forma di espiazione spirituale la salita [...] Vai alla recensione »

sabato 15 giugno 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Sali da me? dice Ricky Memphis alla ragazza portata al cinema, per approfittare del buio. Lei accetta, ma c'è da scendere in un seminterrato con le pareti scrostate e una brandina. Più un televisore sempre acceso, su programmi che parlano del destino come lo intendevano i popoli antichi - su un rapinatore sfigato che assieme al complice ha appena fatto 4 anni di galera, e si ritrova senza un soldo, [...] Vai alla recensione »

sabato 15 giugno 2019
Valerio Caprara
Il Mattino

Un apologo amaro, sorprendente nei dettagli e recitato da attori che non replicano stereotipi trendy ma aggiornano i "soliti ignoti" di un desolato contesto romanesco. "Il grande salto" riesce, in effetti, a dare una scossa al lungo elenco delle ultime commedie nostrane anche quest'anno qualunquiste e moraliste (all'opposto di quanto ci hanno tramandato i leitmotiv dei Germi, Risi, Pietrangeli e Monicelli) [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 giugno 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Sorprendente, perché fuori registro, anche formale, rispetto la mediocrità del cinema italiano di commedia, è una parabola degli ultimi nella provincia di un'Italia di disoccupati post 40enni, qui portatori di "handicap" di delinquenza. Esordio alla regia di un ottimo attore (uno per tutti i ruoli: il Borsellino della fiction Rai), qui coprotagonista in rapine sbagliate con Memphis, incomincia come [...] Vai alla recensione »

venerdì 14 giugno 2019
Silvia Di Paola
La Sicilia

Due poveracci, per non dire due sfigati, più che consapevoli di esserlo, che sarebbero piaciuti a Risi o a Monicelli e che, appena usciti di prigione, senza arte né parte, senza lavoro e senza casa, cercano non un lavoro qualsiasi ma un nuovo colpo che sia però un colpo definitivo che risolva i loro problemi economici per sempre. Appunto, il grande salto.

giovedì 13 giugno 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Rufetto (Giorgio Tirabassi, anche regista), è un malvivente che abita, con moglie e figlio, dai suoceri e «lavora» con il single Nello (Ricky Memphis); una coppia di rapinatori, talmente maldestra, che sembra uscita da una storia di Paperino. Non gliene va bene una. Vorrebbero dare una svolta alla loro vita misera, fare il grande salto, ma succede sempre qualcosa che fa andare in fumo i loro cattivi [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Francesco Alò
Il Messaggero

Largo a Rufetto (Giorgio Tirabassi) e Nello (Ricky Memphis), due maldestri ladruncoli della periferia romana che, superati i 50 e appena usciti di prigione, decidono di "svoltare" mettendo a segno la rapina della vita. Al grido fatidico di «ora o mai più!». Con Il grande salto (da oggi nelle sale con Medusa) Tirabassi debutta nella regia e, alternando una risata a uno spunto malinconico, un momento [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Roberto Nepoti
La Repubblica

Due malviventi che, al confronto, i "soliti ignoti" erano dei professionisti. Rufetto vive a casa del suocero che odia, riodiato, e sogna di fare il grande salto. Nello abita in uno scantinato e ha appuntamenti al buio, fallimentari, con donne. Dopo alcuni tentativi di crimine abortiti sul nascere i due compari, ormai convinti di essere perseguitati dal Fato, si uniscono a un pellegrinaggio verso una [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Gian Luca Pisacane
Famiglia Cristiana

Partenza da poliziottesco. Due rapinatori in fuga, gli anni passati in prigione, la voglia di fare il colpo del secolo. Rufetto e Nello sono criminali disperati, figli della periferia romana. L'uno vive a casa del suocero (che vorrebbe farlo sparire), l'altro dorme in una cantina che ricorda la cella di un carcere. Poi arriva la commedia agrodolce: i due pensano di avere il destino contro.

giovedì 13 giugno 2019
Andrea Giovalè
La Rivista del Cinematografo

Nello e Rufetto sono due rapinatori "vecchio stile", come li definisce l'interprete co-protagonista, Giorgio Tirabassi, al debutto in cabina di regia. Il film si chiama Il Grande Salto, appropriato ed evocativo per sancire il passaggio dell'attore (anche) al ruolo di regista. Ma, purtroppo, non si tratta di un altrettanto grande salto, perché la pellicola, pur avendo chiari i propri riferimenti all'interno [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 giugno 2019
Chiara Parma
Cult Week

Giorgio Tirabassi, classe '60, cresciuto artisticamente nella compagnia teatrale di Gigi Proietti dagli anni '80, viene ricordato soprattutto per aver partecipato alla fiction Distretto di Polizia nei primi anni 2000, ma la sua miglior interpretazione è legata al volto di Paolo Borsellino, nell'omonima racconto tv del 2004. Si è distinto nella regia col suo primo cortometraggio Non dire Gatto nel 2011, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 giugno 2019
Gianluca Vignola
Sentieri Selvaggi

Rufetto e Nello sono alla canna del gas. Una vita di stenti, di furtarelli ed espedienti per tirare a campare. Rufetto (Giorgio Tirabassi), che ha pure famiglia ed è così scannato da vivere in casa dei suoceri, si è fatto già 4 anni di galera e per lui trovare un lavoro onesto è questione ancor più complicata. Allora, insieme a Nello (Ricky Memphis), decidono che è ora di dare una sterzata decisa alla [...] Vai alla recensione »

martedì 11 giugno 2019
Alberto Pezzotta
Film TV

Inizia in una Roma periferica di discount e villette in costruzione di raro squallore. Quella di Non essere cattivo, magari, anche se la durezza si scioglie subito nella commedia. Dove però non c'è niente di pop e di trendy alla Sibilia-Rovere, e caso mai affiora il fantasma di I soliti ignoti: Rufetto e Nello sono due classici delinquenti di mezza tacca votati alla sconfitta e alla beffa.

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giovedì 16 maggio 2019
 

I quarantenni Rufetto e Nello sono due rapinatori maldestri che, dopo aver scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male, vivono in un quartiere della periferia romana.I due non demordono e progettano una rapina che potrebbe dare una svolta [...]

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mercoledì 15 maggio 2019
 

I quarantenni Rufetto e Nello sono due rapinatori maldestri che, dopo aver scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male, vivono in un quartiere della periferia romana.I due non demordono e progettano una rapina che potrebbe dare una svolta [...]

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