L'Uomo sul Treno - The Commuter

Film 2018 | Thriller, +13 104 min.

Regia di Jaume Collet-Serra. Un film con Liam Neeson, Vera Farmiga, Patrick Wilson, Sam Neill, Elizabeth McGovern. Cast completo Titolo originale: The Commuter. Genere Thriller, - USA, 2018, durata 104 minuti. Uscita cinema giovedì 25 gennaio 2018 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,58 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 21 dicembre 2018

Un uomo viene messo al centro di un complotto criminale: dovrà scoprire l'identità di un uomo entro la fine del viaggio in treno che fa tutti i giorni. In Italia al Box Office L'Uomo sul Treno - The Commuter ha incassato 3,3 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,58/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,29
PUBBLICO 2,94
CONSIGLIATO NÌ
Il thriller si svolge in un ambiente chiuso e così si concetrano azione e tensione.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 19 gennaio 2018
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 19 gennaio 2018

Michael MacCauley è un pendolare che da circa vent'anni, tutti giorni feriali, si reca a New York, finché non perde il lavoro presso una importante compagnia di assicurazioni. Prima era un agente di polizia e ha ancora amici nel dipartimento, tanto che confessa la sua disgrazia all'ex partner e aspetta invece di tornare a casa per dirlo alla moglie. Sul treno del ritorno incontra però una donna misteriosa che gli offre centomila dollari in cambio della sua collaborazione: vuole che trovi una persona di cui sa solo che non si tratta di un passeggero abituale. Lui non sa se prenderla sul serio o meno finché non scopre che i soldi ci sono davvero, ma a quel punto è troppo tardi per tirarsene fuori e si ritrova costretto a stare al gioco, anche perché nel mentre l'organizzazione della donna si mostra capace di uccidere e sostiene di avere in pugno la famiglia di Michael.

Come già in Non-Stop, la rodata coppia composta da Jaume Collet-Serra e Liam Neeson, affronta un thriller in un ambiente chiuso, non più un aereo bensì un treno, che asciuga il film da da elementi superflui e concentra azione e tensione.

Si tratta per i due del quarto film insieme, visto che il regista spagnolo aveva diretto Neeson già nel 2011 in Unknown - Senza identità quindi nel già citato Non-Stop nel 2014 e poi nel 2015 in Run All Night - Una notte per sopravvivere. Ancora più che nei precedenti il limite spaziale e temporale del film è preso assolutamente sul serio, tanto che Collet-Serra ha eliminato tutti i passaggi della sceneggiatura che avevano luogo fuori dal treno una volta che era iniziato il viaggio fatale. In questo modo siamo sempre sulle carrozze che da New York riportano Michael e molti altri a casa, inoltre questa sezione che occupa poco meno dell'interezza del film è girata quasi in tempo reale e secondo la sola prospettiva del protagonista.

In totale e voluto contrasto con questa scelta è invece l'incipit di L'uomo sul treno, che ci presenta in una sola ardita sequenza la vita di Michael, mischiando attraverso il montaggio giornate diverse, di stagioni diverse e con situazioni emotive diverse, pure se tutte accomunate dai medesimi gesti che vanno dallo svegliarsi e prepararsi al mattino fino alla colazione e poi al viaggio in treno. Si tratta quasi di un cortometraggio d'autore, il cui intento è, secondo le parole del regista, darci il senso di quanto questi viaggi in treno facciano parte della vita di Michael. D'altra parte è proprio per la sua lunga esperienza di pendolare, oltre che per le capacità di osservazione e investigazione tipiche di un ex poliziotto, che gli viene offerto dalla donna fatale un pericoloso patto.

Per una volta Liam Neeson non interpreta un action hero, bensì una persona normale, il cui "potere" è la conoscenza del treno e dei suoi passeggeri. O almeno così sostiene Collet-Serra, ma in realtà nei combattimenti che Neeson affronta, anche se viene in una prima occasione sconfitto, passa in fretta da ordinario pendolare a superuomo. E proprio qui sta il limite dell'operazione, che voleva guardare in un certo senso a Hitchcock a partire dal suo L'altro uomo, dove infatti una persona normale avvicinata in treno da uno sconosciuto con una proposta che ne metteva a prova la moralità. L'azione in L'uomo sul treno si fa invece via via più rocambolesca e divora velocemente la sensazione di un protagonista ordinario così attentamente costruita nell'incipit. Quando poi Neeson al telefono minaccia l'organizzazione che tiene in scacco la sua famiglia è impossibile non sentirsi trasportati in zona Taken.

L'altro problema di L'uomo sul treno è quanto la cospirazione si faccia via via più intricata, involuta e soprattutto esagerata, con ordigni sul treno e il coinvolgimento di uomini di legge. Allo stesso modo le reazioni degli altri passeggeri, loro sì normali, alla fine scivolano nell'incredibile per accompagnare il continuo crescendo della posta in gioco. Peccato che in questo modo a crescere non sia la tensione, ma solo l'incredulità.

Si conferma comunque una certezza Liam Neeson come superuomo d'azione, tanto da affrontare una elaborata sequenza di combattimento in piano sequenza, che Collet-Serra ha voluto per magnificare al massimo il climax dello scontro. Si apprezza inoltre come il regista abbia girato un solo giorno a New York e il resto del tempo negli studi di Londra, ma sia comunque riuscito a creare un viaggio in treno realistico, con numerosi cambi di luce, carrozze dettagliatamente diverse tra loro e un coerente andirivieni dei passeggeri. Un inganno cinematografico realizzato ad arte con grande uso di computer graphic, come del resto già nel precedente film di Collet-Serra Paradise Beach: dentro l'incubo, ambientato su una spiaggia tropicale ma girato in uno studio con piscina. E così, sebbene L'uomo sul treno abbia il limite di tradire le proprie premesse, rimane per lo meno un thriller giocosamente eccessivo e ingegnoso in più punti.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 5 febbraio 2018
samanta

L'uomo sul treno (nell'originale The Commuter il Pendolare) è un thriller del regista spagnolo Jaume Collet-Serra che in America (il film è una produzione USA, Spagna, Inghilterra e Francia) dopo un avvio incerto ha collezionato film discreti quasi sempre thriller(Non Stop con Liam Neeson, Una notte per sopravvivere, Paradise Beach).

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 25 gennaio 2018
Cristina Piccino
Il Manifesto

Il treno è luogo prediletto cinematograficamente per st-rie di misteri, intrighi, spie, omicidi. E a questa suggestione guarda anche il regista spagnolo Jaume Collet-Serra (grande fan di Hitchcock e si vede) per un thriller che già dal titolo ne evoca la presenza, e nelle spremesse corrisponde a quanto negli anni la location ferroviaria ha accumulato.

NEWS
SKY
lunedì 29 ottobre 2018
Alessandro Buttitta

Un treno in corsa verso la stazione centrale di New York, un gruppo di passeggeri che nasconde più di un segreto, un uomo che, dopo aver perso lavoro e sicurezze, non vuole perdere pure gli affetti della sua famiglia.

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