La fattoria dei nostri sogni

Film 2018 | Documentario Film per tutti 91 min.

Titolo originaleThe Biggest Little Farm
Anno2018
GenereDocumentario
ProduzioneUSA
Durata91 minuti
Al cinema9 sale cinematografiche
Regia diJohn Chester
AttoriJohn Chester, Molly Chester .
Uscitagiovedì 5 settembre 2019
TagDa vedere 2018
DistribuzioneTeodora Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 3,59 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di John Chester. Un film Da vedere 2018 con John Chester, Molly Chester. Titolo originale: The Biggest Little Farm. Genere Documentario - USA, 2018, durata 91 minuti. Uscita cinema giovedì 5 settembre 2019 distribuito da Teodora Film. Oggi tra i film al cinema in 9 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 3,59 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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L'incredibile storia vera di John e Molly Chester, fuggiti dalla città per realizzare il sogno di una vita, costruire un'enorme fattoria seguendo i criteri della coltivazione biologica. In Italia al Box Office La fattoria dei nostri sogni ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 62,4 mila euro e 29,5 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,59/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 3,18
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Una qualità filmica altissima per un magnifico trattato di sopravvivenza con la natura.
Recensione di Paola Casella
lunedì 10 giugno 2019
Recensione di Paola Casella
lunedì 10 giugno 2019

John è un cameraman che gira per il mondo per riprendere grandi scenari naturali. Sua moglie Molly è una cuoca e blogger specializzata in cucina salutare a base di materie prime coltivate e allevate con tutti i sacri crismi. Il loro sogno è costruire una fattoria da fiaba, dove far crescere animali e piante in perfetto equilibrio con la natura. E la spinta finale per decidersi a fare il grande passo viene loro da un cane, il trovatello Todd, che abbaia tutto il giorno quando i padroni sono fuori casa e costa alla coppia uno sfratto esecutivo dalla loro casetta di Santa Monica.
È l'inizio di una grande avventura: John e Molly acquistano 200 acri di terreno abbandonato a un centinaio di chilometri da Los Angeles e decidono di diventare coltivatori e allevatori, puntando alla massima varietà e diversificazione delle specie animali e vegetali in un habitat - la California rurale - rassegnato alle monoculture intensive. Il loro mentore è Alan York, un consulente-guru che impartisce loro lezioni di ecocompatibilità (e di vita). Sembra tutto bellissimo, ma il terreno è arido e, una volta avviate le colture e acquistato il bestiame (spendendo in sei mesi il budget preventivato per il primo anno) arrivano puntuali quei "flagelli" cui i contadini sono abituati da sempre: siccità, parassiti, animali predatori e chi più ne ha più ne metta. John e Molly combattono a botte di consigli zen del loro maestro e di ricerche su Internet, ma spesso le sfide sono superiori alle loro forze. Riusciranno a mantenere vivo il loro dream project?

La fattoria dei nostri sogni è un documentario autobiografico girato da John Chester (con l'aiuto di una squadra di cineoperatori) lungo otto anni di vita vissuta alternativamente in armonia e in lotta per la sopravvivenza con la natura.

Un magnifico trattato sulla necessità di trovare un equilibrio cui tutti devono contribuire e un livello gestibile di reciproca coesistenza, esercitando la capacità di osservare e la creatività nel trovare soluzioni a problemi sempre nuovi. "Lo slancio in avanti e la speranza nutrono la propria fortuna", afferma John, e davvero il suo documentario manda un messaggio ecologista più efficace di tanti trattati catastrofisti. John e Molly imparano a gestire la "disarmonia sostenibile" invece che aggrapparsi ad un "idealismo senza compromessi", e da spettatori seguiamo con partecipazione gli alti e bassi della loro avventura.

Ma quel che fa la differenza, dal punto di vista strettamente filmico, è la qualità iper professionale delle riprese da National Geographic che usano il time lapse e la fotografia al microscopio in modo puntuale e mai autocompiaciuto, mescolate a semplici (ma mai sciatti) home movies e a sequenze in animazione. E fanno la differenza il montaggio veloce e la sceneggiatura (scritta a valle, non a monte), entrambi di grande efficacia narrativa. La fattoria dei nostri sogni fa venire voglia di "attingere a quel potere naturale che si può cavalcare" senza esercitare la nostra arroganza di homines sapientes, invitandoci a considerare i fallimenti come carburante, e la precarietà della vita come fonte di energia infinitamente rinnovabile.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 27 agosto 2019
FabioFeli

In California, qualche anno fa: John Chester (nel ruolo di se stesso) è il regista che filma la moglie Molly (nella parte di se stessa) che vorrebbe avere un pezzo di terra per coltivare tanti alberi da frutta ed erbe profumate. Vorrebbe generosi ciliegi, albicocchi, peschi; e basilico, timo, menta, origano, mentuccia, salvia. In vaso alla fine avrà due pomodori.

giovedì 5 settembre 2019
Marta73

Ti piace il giardinaggio? adori il tuo basilico profumato e magari ci riesci a condire i tuoi pomodori? hai addirittura un maiale che fai allevare in qualche fattoria o ti piaccioni gli agriturismi? bene, hai un sacco di dvd, di depliant, di video. puoi persino farti una vacanza. Ti piace il cinema? Vai a vedere un altro film (film!!!)

FOCUS
FOCUS
giovedì 5 settembre 2019
Tommaso Tocci

Ciò che La fattoria dei nostri sogni ha di diverso da tanti altri documentari a tema ambientalista, che spesso svolgono funzione di ispirazione e guida morale, è la capacità di rivelare un processo non solo di crescita e auto-miglioramento, ma di un superamento attivo delle barriere personali.

Nella storia di John Chester e di sua moglie Molly, che per anni fantasticano di mettere su una fattoria dal microscopico salotto del loro appartamento di Los Angeles, e che all'improvviso si ritrovano a farlo davvero una volta spronati dal malessere cittadino del loro cane Todd, la componente di difficoltà dell'impresa non è soltanto studiata a tavolino per aggiustare l'arco drammatico della sceneggiatura. Nello scetticismo di John, che è anche voce narrante dell'intero documentario, c'è una durezza quasi psicanalitica che finisce per aggiungere una dimensione drammatica complementare a ciò che vediamo sullo schermo. Viene quasi il dubbio che quest'uomo sia un narratore inaffidabile, investito del compito di raccontare le gesta straordinarie di due persone di cui lui è il primo oppositore.

La storia principale è del resto una successione appassionante di ostacoli a cui, pian piano, i nostri due eroi sanno individuare una soluzione in base al principio che un ecosistema naturale si basa sull'equilibrio. Dalle mosche ai coyote, dalle lumache alle talpe: tutti gli antagonisti che varcano la soglia di Apricot Lane Farm presentano un problema ma si trasformano alla fine in risorsa grazie alla loro abilità di eliminare uno degli altri ostacoli, in una catena infinita di reciproca utilità cara al mentore Alan York, guru della coppia di protagonisti.

Lontano dall'occhio lungo della macchina da presa, però, è proprio John a figurare in cima a quella lista di creature dannose, mettendosi di traverso di fronte all'entusiasmo contagioso di Molly. Per metà del film, lei è la foglia e John è la lumaca che la riempie di buchi, tra mille obiezioni (pur comprensibili, considerando il cambiamento di vita radicale che la fattoria richiede) e dubbi.

In una storia già intrigante per la semplicità positiva del suo messaggio, è interessante indagare i non-detti: John si trasforma rapidamente in risorsa con la sua abilità registica, lui che come cameraman e filmmaker aveva già alle spalle numerosi progetti di riprese naturali, su tutti per il National Geographic.

E nelle bellissime inquadrature che vanno a stanare animali minuscoli nel paesaggio, con lampi di dettaglio all'improvviso estremi nel mezzo di un contesto più caotico e amatoriale, La fattoria dei nostri sogni spesso stupisce lo spettatore. La presenza di John è progressivamente più centrale nel film, mettendo Molly ai margini in un modo che - ancora una volta - non rende giustizia al vero motore della storia. Se si aggiunge il fatto che Molly si defila anche a causa della nascita del primo figlio della coppia, la situazione appare ancora più problematica come racconto invisibile dell'ecosistema umano.

Rimane però, con tutti i suoi spigoli e i suoi punti dolenti, un livello ulteriore dell'analisi documentaristica, che attraverso i monologhi di John mette in scena un processo di convincimento individuale senza darlo troppo a vedere. È un film in questo senso dialogico, che non si chiude nel suo discorso principale ma lascia spazio alla crescita - più o meno accidentale - di altri organismi, che viaggiano poi paralleli alla narrazione primaria. La capacità di incorporare diversi movimenti al suo interno rende l'opera dei due registi estremamente ricettiva, un work in progress che sembra non sapere quale sia la sua destinazione anche una volta iniziato a raccontare il percorso. Un atto di fiducia olistica nel progetto che renderebbe orgoglioso anche Alan York.

Frasi
All'inizio ci facemmo una promessa. Avremmo vissuto in perfetta armonia con la natura.
Una frase di Se stesso (John Chester)
dal film La fattoria dei nostri sogni - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 5 settembre 2019
Fabio Fulfaro
Sentieri Selvaggi

John Chester è un regista documentarista già autore di diversi cortometraggi che hanno avuto come soggetto il comportamento animale all'interno di un ecosistema (Super Soul Sunday ha vinto numerosi Emmy Awards). Mentre negli ultimi 260 anni il 46% delle nostre foreste è stato distrutto e un terzo del terreno fertile è andato perduto, ogni tentativo di ripristinare un equilibrio con la natura va al [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 settembre 2019
Emanuela Genovese
La Rivista del Cinematografo

Di solito i sogni manifestano i nostri desideri. Li superano, li oltrepassano. Spingono il cuore e la testa più in là in una dimensione onirica, ideale, utopistica. Aiutano l'uomo a non accontentarsi di quello che può raggiungere. La realtà, con la sua bellezza e crudezza, può essere affascinante da vivere. Può avvicinarsi al sogno ma un sogno non si rende prossimo alla realtà.

domenica 30 giugno 2019
Teresa Marchesi
Huffington Post

Uscito a maggio in appena 5 sale, è diventato il 'caso'cinematografico Usa dell'anno, scalando il box office solo grazie al passaparola e agli osanna dei critici. Perché è il diario di bordo di un'utopia possibile, in questo nostro mondo affamato di utopie. Tecnicamente "La fattoria dei nostri sogni"( "The biggest little farm") - sui nostri schermi con Teodora dal 5 settembre, in anteprima al Taormina [...] Vai alla recensione »

martedì 10 settembre 2019
Davide Turrini
Il Fatto Quotidiano

Nella nuova fattoria, bio bio oh. La fattoria dei nostri sogni, uno dei casi distributivi dell'estate statunitense, è arrivato anche sugli schermi italiani. Il documentario sul ritorno alla natura di una coppia di "cittadini", che acquista 200 acri di arido terreno californiano e lo trasforma in un miracoloso eden biologico, aveva esordito a maggio 2019 con cinque copie e poi in poche settimane era [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 settembre 2019
Alberto Pesce
Giornale di Brescia

Per i californiani coniugi Chester, John, noto fotoreporter di paesistici scenari, e Molly, esperta cuoca di genuini bioalimenti, grande sogno di vita sarebbe una fattoria a campo aperto, ricca cromìa di campi, distesa di piante, vario respiro di animali. Nel loro appartamento a Santa Monica paiono doversi accontentare di un cane, Todd, che però abbaia troppo, disturba i vicinati.

domenica 8 settembre 2019
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

La coesistenza con la terra è come un ballo, dice John Chester, regista e sceneggiatore (con Mark Monroe), oltre che protagonista (con Molly Chester), di La fattoria dei nostri sogni (The Biggest Little Farm, Usa, 2018, 91'). Intende la terra che si coltiva, e che in italiano scriviamo con la minuscola. Eppure, alla fine del film verrebbe da intendere anche Earth, in italiano Terra con la maiuscola. [...] Vai alla recensione »

domenica 8 settembre 2019
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Una scrofa strepitosa che entra in scena col nome di Ugly Betty ma viene subito ribattezzata Emma. Polli, anatre, pecore, mucche, pulcini. Coyote che scavano sotto il recinto per mangiarsi i polli e tori che sfidandosi abbattono i recinti. Un'immensa quantità di marmotte che fanno capolino dalla tana, scavano, rosicchiano, tornano in un lampo sottoterra, ma vengono anche predate da qualsiasi carnivoro [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 settembre 2019
Massimiliano Schiavoni
Quinlan

Sono trascorsi 27 anni da quando Pennywise, la creatura mangiatrice di bambini che vive a Derry e si mostra sotto forma di pagliaccio, ha terrorizzato la banda dei "Perdenti", venendo però sconfitto. Ora che sono diventati adulti Bill, Beverly e gli altri non hanno più memoria di quegli eventi. Tranne Mike, rimasto a vivere a Derry, che li richiama tutti all'ordine.

giovedì 5 settembre 2019
Maurizio Acerbi
Il Giornale

John e Molly Chester, un bel giorno, a causa del cane che disturbava i vicini hanno deciso di andare a vivere fuori Los Angeles, costruendo, dal nulla, una enorme fattoria condotta, senza compromessi, seguendo le leggi dell'ecosistema. Gli uccelli mangiano la frutta? Lasciamoli fare. Le lumache fanno danni? Non avveleniamole. Bella idea nelle intenzioni, ma con tanti problemi da risolvere.

martedì 3 settembre 2019
Alice Cucchetti
Film TV

Sembra il titolo di un libro per bambini, e infatti la storia di John e Molly Chester inizia con la stessa infantile (e potenzialmente indisponente) naiveté: lui cameraman esperto in doc naturalistici, lei cuoca specializzata in cucina bio, per amore di un problematico cagnolone appena adottato decidono di mollare l'appartamentino di Santa Monica e le rispettive professioni e di mettere in piedi una [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
mercoledì 4 settembre 2019
 

Una qualità filmica altissima per un magnifico trattato di sopravvivenza con la natura. Recensione di Paola Casella, legge Roberta Azzarone. Guarda la video recensione »

GUARDA L'INIZIO
sabato 31 agosto 2019
 

Girato nell'arco di 8 anni, La fattoria dei nostri sogni racconta l'incredibile storia vera di John e Molly Chester, coppia in fuga dalla città per realizzare il sogno di una vita, quello di costruire dal nulla un'enorme fattoria seguendo i criteri della [...]

POSTER
giovedì 1 agosto 2019
 

John è un cameraman che gira per il mondo per riprendere grandi scenari naturali. Sua moglie Molly è una cuoca e blogger specializzata in cucina salutare a base di materie prime coltivate e allevate con tutti i sacri crismi.

TRAILER
martedì 30 luglio 2019
 

Il sogno di John e Molly: costruire una fattoria seguendo i criteri della coltivazione biologica. Dal 5 settembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
giovedì 13 giugno 2019
 

Il film racconta l'incredibile storia vera di John e Molly Chester, coppia in fuga dalla città per realizzare il sogno di una vita, quello di costruire dal nulla un'enorme fattoria seguendo i criteri della coltivazione biologica e di una completa sostenibilità [...]

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