Climax

Film 2018 | Drammatico, Thriller +13 90 min.

Titolo originaleClimax
Anno2018
GenereDrammatico, Thriller
ProduzioneFrancia
Durata90 minuti
Regia diGaspar Noé
AttoriSofia Boutella, Romain Guillermic, Souheila Yacoub, Kiddy Smile, Claude Gajan Maude Giselle Palmer, Taylor Kastle.
Uscitagiovedì 13 giugno 2019
DistribuzioneEuropictures in collaborazione con Mial Vision
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,75 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gaspar Noé. Un film con Sofia Boutella, Romain Guillermic, Souheila Yacoub, Kiddy Smile, Claude Gajan Maude. Cast completo Titolo originale: Climax. Genere Drammatico, Thriller - Francia, 2018, durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 13 giugno 2019 distribuito da Europictures in collaborazione con Mial Vision. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,75 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un gruppo di giovani viene drogato senza apparente motivo ma non tutti reagiscono allo stesso modo. Al Box Office Usa Climax ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 782 mila dollari e 281 mila dollari nel primo weekend.

Consigliato sì!
2,75/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 3,50
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Noé prosegue nella sua missione: stupire lo spettatore estremizzando le vicende narrate.
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 14 maggio 2018
Recensione di Giancarlo Zappoli
lunedì 14 maggio 2018

A metà degli anni Novanta, venti giovani danzatori si riuniscono per una prova di tre giorni in un collegio in disuso. Presto l'atmosfera diventa elettrica e una strana follia li travolge. Si renderanno conto di essere stati drogati ma non sanno da chi o perché. La situazione segue un continuo crescendo e mentre alcuni si sentono in paradiso, molti di loro vivono l'inferno.

Gaspar Noé si è da sempre prefisso una duplice missione: stupire lo spettatore e portare la vicenda sullo schermo a quello che lui ritiene sia l'estremo raggiungibile.

Ecco allora che il film si apre con l'inquadratura a piombo di una giovane donna che si agita sanguinante in mezzo alla neve a cui fanno seguito i titoli di coda. Si passa poi a una serie di interviste per casting a giovani danzatori viste in uno schermo televisivo. Ma ciò che dà, letteralmente, il via alle ossessive danze è un'enorme bandiera rosso/bianco/blu con la scritta "QUESTO È UN FILM FRANCESE E NE È ORGOGLIOSO". Affermazione più che sufficiente per solleticare il sovran-sciovinismo che ha ripreso spazio Oltralpe. A cui fanno seguito due interminabili sessioni di musica martellante con l'interpunzione di dialoghi tra i giovani presenti che dovrebbero servire a delinearne i caratteri. Ma per quanto sembri voler costruire una storia seppur lasciando ampio spazio all'improvvisazione, Noé rivela qui più che mai i suoi punti deboli.

È lui stesso a dichiarare letteralmente: "sono sempre stato affascinato da situazioni in cui il caos e l'anarchia esplodono all'improvviso, sia che si tratti di risse di strada, di sessioni sciamanistiche psicotropicamente potenziate o di party in cui chi fa baldoria perde collettivamente il controllo sotto l'eccesso di alcol". Non si può che dargliene atto apprezzando o meno questa scelta. Ciò che però mina dall'interno la sua linea estetico/narrativa cede proprio sul versante della narrazione. La madre che, visto il progressivo degrado della situazione, pensa di mettere in salvo Tito, il suo bambino, dentro la cabina della centralina elettrica dell'edificio invece di portarlo in una delle camere sovrastanti della sala prove, ha già indicato quale sarà la sorte del fanciullo anche al più ingenuo degli spettatori.

L'altro (apparentemente più inemendabile difetto della sua regia) sta nell'estetica e nel linguaggio. A Noé piace quasi orgasmicamente poter mostrare quanto sia abile nel muovere la camera proponendo interminabili piani sequenza che vanno alla ricerca delle più audaci angolazioni di ripresa. Peccato però che un tale virtuosismo finisca con il sostituirsi alla storia e che, a chi guarda, dopo un po', non interessi più seguire quanto accade non restandogli altro che chiedersi quale sarà la prossima acrobazia visiva e come reagiranno, tenendo alto il livello di isteria collettiva, l'attore o l'attrice ripresi in quel momento. L'attore e l'attrice appunto. Non il personaggio.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 14 marzo 2019
Ashtray_Bliss

Gaspar Noè è un autore sui generis che ha creato un linguaggio cinematografico proprio, il quale può risultare condivisibile o meno, piacere o meno ma non è mai indifferente. Noè crea attraverso le sue pellicole universi oscuri e perversi, caratterizzati dagli eccessi, dai tormenti, dal caos e della follia. Questo immaginario, costellato dalla decadenza e dalle luci [...] Vai alla recensione »

domenica 10 marzo 2019
CineFoglio

Gaspar Noé torna sul grande schermo con un prodotto irrinunciabilmente autoriale e suggestivo, teso a provocare un intero gourmet di emozioni viscerali. Climax racchiude in sé tutte le caratteristiche tipiche del cinema noeiano. Il gusto pulp e dei font retrò, colorati al neon, si sposano in un ritmo tutto personale che non si abbandona a cliché.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 15 maggio 2018
Bénédicte Prot
Cineuropa

Climax, il nuovo film di Gaspar Noé, è un brillante parossismo, e sembra aver trovato la sua collocazione perfetta al Festival di Cannes (dopo che il regista ha concorso alla Palma con Irréversible nel 2002, poi con Enter the Void nel 2009) alla Quinzaine des Réalisateurs, questa sezione "selvaggia" nata dallo spirito del '68 che cerca "la singolarità" e "accende il fuoco" (come ricorda prima di ogni [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 maggio 2018
Manlio Gomarasca
Nocturno

Climax è un film del 2018, diretto da Gaspar Noé. All'apparenza, a uno sguardo molto ma molto superficiale, sembrerebbe il solito Gaspar Noé, con la camera che ondeggia in continuazione in un ipnotico piano sequenza di oltre un'ora che fa girare la testa. E, invece, è molto più di un esercizio di stile. La storia, come sempre, non è importante ma funzionale, ispirata a un fatto vero successo in Francia [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 maggio 2018
Francesco Ruzzier
Cineforum

Da un certo punto di vista Gaspar Noé, più che un regista, potrebbe essere visto come un dj. D'altronde i suoi film sono un po' come un invito a ballare: l'unica cosa che lo spettatore deve fare è decidere se lasciarsi trasportare dalla musica a tutto volume e dalle luci psichedeliche oppure se abbandonare il locale per evitare il mal di testa. Non ci sono mezze misure o sfumature; è difficile poter [...] Vai alla recensione »

domenica 13 maggio 2018
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Forse è una sfida fare tanti film mutanti tutti insieme. Che ribaltano il concetto di tempo. in un unico spazio. Dove comincia? Dove finisce? La nascita e la morte. L'euforia e la disperazione. Climax è frenesia, estasi, tormento e tenebre. Potrebbe partire dalla fine. Come Irréversible. Un ventina di giovani ballerini (tra i protagonisti c'è anche Sofia Boutella) si riunisce per uno stage di tre giorni [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 17 maggio 2019
 

A metà degli anni Novanta, venti giovani danzatori si riuniscono per una prova di tre giorni in un collegio in disuso. Presto l'atmosfera diventa elettrica e una strana follia li travolge. Si renderanno conto di essere stati drogati ma non sanno da chi [...]

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