A Beautiful Day

Film 2017 | Drammatico, Thriller, +13 95 min.

Regia di Lynne Ramsay. Un film Da vedere 2017 con Joaquin Phoenix, Ekaterina Samsonov, Alessandro Nivola, Alex Manette, John Doman. Cast completo Titolo originale: You Were Never Really Here. Genere Drammatico, Thriller, - USA, Francia, 2017, durata 95 minuti. Uscita cinema martedì 1 maggio 2018 distribuito da Europictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,10 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi A Beautiful Day tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento giovedì 17 maggio 2018

Le vite di due uomini molto diversi tra loro si intrecciano. Entrambi sono coinvolti nel mercato del sesso ma da due punti di vista opposti. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 1 candidatura a BAFTA, ha ottenuto 4 candidature e vinto un premio ai Spirit Awards, In Italia al Box Office A Beautiful Day ha incassato 233 mila euro .

A Beautiful Day è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING e in DVD Compra subito

Consigliato sì!
3,10/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,81
PUBBLICO 2,99
CONSIGLIATO SÌ
Ramsey si butta nella narrazione visiva entrando nella materia delle cose e permeando la psicologia disturbata dei suoi personaggi.
Recensione di Paola Casella
sabato 27 maggio 2017
Recensione di Paola Casella
sabato 27 maggio 2017

Joe è un veterano di guerra, sopravvissuto anche a molte altre battaglie. A casa lo aspetta solo la madre anziana a malata, con cui ha un rapporto di grande affetto e pazienza. In una New York desolata e piena di segreti, il cui profilo nobile resta sempre in lontananza, Joe fa il mercenario per chi vuole liberarsi di nemici pericolosi ma non ne ha l'abilità o il coraggio. Il suo ultimo incarico è quello di sottrarre Nina, la figlia preadolescente di un politico locale, ad un giro di prostituzione minorile: una creatura abusata e offesa che fa da specchio al passato dell'uomo. Joe appare e scompare, spesso armato di un martello, come se non fosse mai stato lì (questa la traduzione del titolo originale), menando fendenti e scacciando con la stessa allucinata intensità i ricordi devastanti, tanto della propria infanzia in balia di un padre sadico, quanto dei crimini di guerra compiuti (anche da lui) dietro la giustificazione di una divisa. Quello di Joe è un universo di bambini perduti cresciuti alla mercè degli orchi e spesso diventati come loro, un mondo in cui l'uomo si muove come un giustiziere, cercando di rattoppare la sua vita ridotta ad un puzzle di sensazioni e (brutti) ricordi.

Lynne Ramsey, regista scozzese di grandissimo temperamento, parla spesso di infanzia abusata: lo faceva in Ratcatcher come nel bellissimo e inquietante ...E ora parliamo di Kevin, entrambi in mostra a Cannes, dove Ramsey è stata anche giurata.

Il suo cinema affronta di petto ciò di cui dobbiamo parlare (per parafrasare uno dei suoi titoli) senza permetterci di chiudere gli occhi davanti a ciò che è profondamente perturbante. La trama di You Were Never Really Here non è particolarmente originale, richiama quella di Leon, Drive e almeno un'altra decina di film con protagonista un vendicatore a difesa (e alla ricerca) dell'innocenza perduta.

Ma è il modo in cui Ramsey racconta quella storia a fare tutta la differenza. La regista, che ha un passato di operatrice, sa sempre dove mettere la cinepresa, e non è mai dove te l'aspetti, o dove il cinema che l'ha preceduta l'ha messa in passato. Con un'attenzione spasmodica al dettaglio, Ramsey si butta nella narrazione visiva entrando dentro la materia delle cose e permeando la psicologia disturbata dei suoi personaggi. Le sue immagini, grazie anche alla splendida fotografia di Thomas Townend, sono di una potenza inedita e devastante, ma anche puro piacere dell'immagine, senza per questo diventare mai sterilmente estetizzanti. La violenza brutale che raffigura è tanto fisica (avviso ai naviganti: c'è più splatter qui che in Nicholas Winding Refn, Quentin Tarantino e Lars Von Trier) quanto mentale, nell'evocazione tattile delle sensazioni di terrore di un bambino che fa il conto alla rovescia di quanto può resistere, prima di morire soffocato.

Il calendario di perversioni (ancor più se specificatamente americane) che Ramsey porta sul grande schermo è agghiacciante, ma la profonda empatia della regista per i suoi personaggi centrali e la grande ironia con cui sottolinea l'aspetto grottesco del mondo reale rendono digeribili anche le sequenze più efferate. E poiché Ramsey è un animale da cinepresa, sceglie sempre attori che sono a loro volta animali da palcoscenico. In You Were Never Really Here Joaquin Phoenix nei panni del "Joe qualunque" è una bestia da macello, nel senso che è stato visibilmente macellato e ora procede a fare carne di porco di chiunque tagli la sua strada, riservando un'infinita tenerezza solo alla madre e alle vittime bambine. La sua interpretazione, quasi muta ma perfettamente eloquente, è altrettanto visivamente potente della regia di Ramsey.

Un discorso a parte merita il sonoro, gestito dal musicista inglese Jonny Greenwood mescolando rumori d'ambiente di enorme efficacia con una base sonora a tratti martellante (come l'arma prescelta da Joe), a tratti stridente come una sega circolare, a tratti ritmata come il battito aritmico di un cuore in tumulto. Ramsey supervisiona ogni aspetto della storia, che ha sceneggiato lei stessa sulla base di un romanzo dello scrittore e attore Jonathan Ames. Non c'è un solo aspetto su cui la regista non mantenga il suo muscolare controllo, imprimendogli la propria inconfondibile cifra autoriale: impavida, diretta, implacabile, mai autoindulgente o autocompiaciuta. Più che una regista, Ramsey è un'artista visuale, che manipola la forma e il colore infondendo nelle sue immagini una forza comunicativa che va al di là del racconto. Ramsey non teme l'ampiezza del grande schermo, che riempie tutto fino alla completa saturazione, come fa l'artista davanti alla vastità della tela bianca. Infatti, pur essendo coprodotto da Amazon, questo è cinema per il grande schermo, perché ne magnifica l'impatto.

Ramsey intrattiene e non dà tregua in egual misura, rende omaggio al genere ma non ne è schiava, non accetta compromessi, non si piega alla necessità di blandire il pubblico, ma nemmeno a quella di placare la sua sete di sangue. Qui il sangue scorre copioso, ma non è mai salsa di pomodoro cinematografica, resta sempre doloroso testimone di un dolore reale, e ha conseguenze, per tutti i personaggi coinvolti. Se il cinema, e l'arte figurativa in generale, deve mostrare un nuovo modo di vedere le cose per attestare la propria originalità, Lynne Ramsey è riuscita nell'intento.

Sei d'accordo con Paola Casella?

Tutti i film da € 1 al mese

Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 15 aprile 2018
Eugenio

Non è una canzone di Michael Bublè, chiariamolo subito. Di beautiful c’è solo il titolo (italiano) della pellicola di Lynne Ramsay che adatta il testo di Jonathan Ames uscito in Italia col titolo Non sei mai stato qui. Ecco, forse prima di vedere il film, apparentemente collage di scucito di sequenze senza un filo logico o una precisa collocazione temporale, occorrerebbe [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
sabato 28 aprile 2018
Paola Casella

"Sul set di Irrational Man avevo chiesto al direttore della fotografia Darius Khondji con quale regista gli sarebbe piaciuto lavorare. Lynne Ramsay, ha risposto - lei, e nessun altro. Visto che Darius è uno dei migliori fotografi al mondo e che ha lavorato con Woody Allen, David Fincher, Michael Haneke e Bernardo Bertolucci, ho pensato bene di seguire il suo consiglio". Joaquin Phoenix ha accettato di interpretare il ruolo di Joe, l'ex marine e agente dell'Fbi protagonista di A Beautiful Day (guarda la video recensione), dramma a basso budget con cui la regista e autrice scozzese ha conquistato a Cannes il premio per la Miglior Sceneggiatura.

"In A Beautiful Day, Ramsay si butta nella narrazione visiva entrando nella materia delle cose e permeando la psicologia disturbata dei suoi personaggi."

Lo stesso Joaquin si è aggiudicato la Palma come miglior attore, ed è a Roma per sostenere un film alla cui realizzazione ha partecipato attivamente, ben oltre il suo ruolo di interprete. "Non scelgo mai un film in base al cachet o al genere", afferma. "Mi convincono la sceneggiatura, il regista e in generale la qualità delle persone che lavorano al progetto. A Beautiful Day nasce da una lunga serie di conversazioni con Lynne, apparentemente prive di senso, e invece capaci di accendere quella scintilla che dà vita all'ispirazione". "Mi piace un cinema in cui musica, recitazione, montaggio concorrano a creare qualcosa di mai visto prima", gli fa eco Ramsay. "E mi interessano solo i personaggi complicati perché mi piace analizzarli. Forse sono io che ho bisogno di uno psicologo!".

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 3 maggio 2018
Roberto Nepoti
La Repubblica

Il titolo italiano è ricavato da una frase del film, ma risulta più efficace quello originale: «Non sei mai stato davvero qui». Perché il protagonista Joe, veterano torturato dai ricordi, è una specie di fantasma che la vita sembra aver privato di qualsiasi emozione. Metà sicario metà giustiziere (ricorda da vicino il protagonista di Drive di Winding Refn: film al quale la regista Lynne Ramsay si ispira [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
venerdì 27 aprile 2018
 

Joe è un veterano di guerra. A casa lo aspetta solo la madre anziana a malata, con cui ha un rapporto di grande affetto e pazienza. In una New York desolata e piena di segreti, Joe fa il mercenario per chi vuole liberarsi di nemici pericolosi ma non ne [...]

VIDEO RECENSIONE
venerdì 20 aprile 2018
 

In una New York desolata, Joe è un veterano di guerra che vive con la madre anziana e fa il mercenario per chi vuole liberarsi di nemici pericolosi. Il suo ultimo incarico è quello di sottrarre Nina, la figlia di un politico locale, a un giro di prostituzi [...]

POSTER
venerdì 13 aprile 2018
 

Joe è un ex marine e agente FBI, che vive nella sua casa d'infanzia e si prende cura della madre. La sua vita, però, non è facile perché è tormentata da continui flashback del suo passato violento. Disposto a sacrificarsi pur di salvare delle vite innocenti, [...]

winner
miglior attore
Festival di Cannes
2017
winner
miglior scenegg.ra
Festival di Cannes
2017
winner
miglior montaggio
Spirit Awards
2019
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2026 MYmovies.it® Mo-Net s.r.l. P.IVA: 05056400483 Licenza Siae n. 2792/I/2742.
Società soggetta all'attività di direzione e coordinamento di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.
Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Riserva TDM | Dichiarazione accessibilità | Cookie Policy