Piigs - Ovvero come imparai a preoccuparmi e a combattere l'Austerity

Film 2017 | Documentario, 74 min.

Regia di Adriano Cutraro, Federico Greco, Mirko Melchiorre. Un film Da vedere 2017 con Marshall Auerbach, Paolo Barnard, Claudia Bonfini, Noam Chomsky, Willem Dafoe. Cast completo Titolo originale: Piigs. Genere Documentario, - Italia, 2017, durata 74 minuti. Uscita cinema giovedì 27 aprile 2017 distribuito da Fil Rouge Media. - MYmonetro 3,55 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 31 marzo 2017

Un viaggio affascinante e rivoluzionario nel cuore della tragica crisi economica europea.

Consigliato sì!
3,55/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 4,10
CONSIGLIATO SÌ
Attento a tradurre concetti complessi in favore del grande pubblico, il film alterna all'inchiesta il racconto dell'universo umano coinvolto nella cooperativa di Monterotondo, Roma .
Recensione di Raffaella Giancristofaro
martedì 28 marzo 2017
Recensione di Raffaella Giancristofaro
martedì 28 marzo 2017

1992: a Maastricht (Paesi Bassi) il Trattato omonimo determina i criteri di ingresso nell'Unione Europea. Nello stesso anno a Monterotondo (Roma) nasce la cooperativa sociale Il Pungiglione. Ventiquattro anni dopo sia l'UE che la cooperativa sono in profonda crisi. Tenere insieme e rendere comprensibili allo spettatore macro e micro economia, appoggiandosi a pareri di stimati esperti del settore: questo l'obiettivo di P.i.i.g.s., film inchiesta finanziato in crowdfunding che invita a occuparsi di moneta, mercato, finanza, banche. Ma soprattutto di come l'economia influisce sui diritti acquisiti, come quello alla salute, al benessere e all'istruzione dei cittadini, come sancito dalla Costituzione.

P.i.i.g.s., che si può leggere come una sottolineatura dello spregiativo inglese pigs ("porci"), è un "neologismo" coniato dal giornalismo economico nel 2009 (ammesso che si possa definire giornalismo l'insulto; l'alternativa è Gipsi, assonante con "zingaro"), o almeno così ci dicono i titoli di testa del film. Ma è anche acronimo dei cinque Paesi dell'UE considerati dalle politiche economiche scriteriate, Stati non competitivi, per non dire parassiti: Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna.

L'attore Claudio Santamaria presta la voce all'io narrante (in realtà sono tre i registi: Adriano Cutraro, Federico Greco e Mirko Melchiorre) che nel prologo si presenta come qualcuno che rientra in Italia dopo anni di assenza, nel 2011. L'occasione di avere diversi esperti di economia a portata di microfono rende il film possibile, e così P.i.i.g.s. prende gradualmente la sua forma - nell'arco di cinque anni, stando alle note di regia: inchiesta giornalistica costruita su interviste e immagini d'archivio, con qualche inserto di animazione grafica. Ma soprattutto con una copertura in parallelo delle difficoltà affrontate dalla cooperativa Il Pungiglione, che, detto sinteticamente, a causa dell'avvento delle politiche di austerity, è minacciata nella sua stessa sopravvivenza.

L'intento è dimostrare, con dati statistici e pareri autorevoli, che l'austerity non sia l'unica via percorribile per uscire dalla crisi, ma soprattutto che non se ne vedano gli effetti benefici. Anzi, a poco meno di un decennio dal fallimento della banca d'investimento statunitense Lehman Brothers, evento simbolo della crisi globale, l'eccessiva severità e l'attaccamento a principi statistici (messi in dubbio da un'ipotesi di clamoroso errore svelata dal film) rischia di rivelarsi un boomerang. Modellato sull'esempio di Requiem For the American Dream - per le osservazioni illuminanti di Noam Chomsky sul carattere "razzista" di alcuni Paesi europei verso altri e l'articolazione in capitoli che rimandano a dogmi dell'attuale orientamento delle politiche economiche UE - ma anche su Capitalism: a Love Story di Michael Moore, P.i.i.g.s. solleva temi obiettivamente urgenti e sotto gli occhi di tutti: disoccupazione, progressivo, silenzioso ma micidiale smantellamento del welfare, subalternità della politica nazionale alla severità europea, strapotere delle banche, impoverimento generale - non solo materiale, ma anche spirituale - di una società in cui (come sottolinea con precisione Erri De Luca) i diritti diventano servizi; ai quali cioè può accedere solo chi ha potere d'acquisto, in un passaggio graduale e silenzioso ma non meno incostituzionale, se non immorale, del cittadino a status di cliente. Tutto ciò mentre gli Stati nazionali dovrebbero investire nel welfare e non cercare la soluzione solo nei drastici tagli di budget.

Prendendo l'avvio dalle teorie nefaste di Milton Friedman e citando come caso virtuoso opposto il Roosevelt del New Deal, P.i.i.g.s. dà voce e rilancia i suggerimenti di voci contrarie come Barnard, Rampini e De Luca, ovvero informarsi, riappropriarsi delle basi dell'economia, esprimere il proprio parere facendo "moltitudine" (o massa critica, che dir si voglia).

Nello sforzo più che encomiabile di tradurre concetti complessi in favore del grande pubblico, il film alterna all'inchiesta giornalistica il racconto, non sempre intellegibile, dell'universo umano coinvolto nella cooperativa: lavoratori e operatori del sociale, Claudia Bonfini in testa, alle prese con la pubblica amministrazione e una dolorosa assemblea dei soci che ricorda i momenti di confronto politico dei migliori film di Ken Loach. Nell'accostare i due registri però il film pare perdere un po' di tensione; il dramma messo in scena nella parte romana (come quello di un ex tossicodipendente che ha avuto la possibilità di rientrare nella società civile grazie al lavoro con la cooperativa e che ora rischia di fare un passo indietro) risulta un po' tautologico e disomogeneo rispetto alla massa di dati e ragionamenti del corpus più teorico, che non lascia spazio a un contraddittorio con esperti di scuola diversa da quelli intervistati. Dati non proprio secondari in un'opera fieramente indipendente, a cui va riconosciuto il pregio raro di chiamare all'azione, alla presa di responsabilità e consapevolezza, alla partecipazione. Ovvero ciò a cui l'Europa, teoricamente, ci avrebbe chiamato.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 30 aprile 2017
monik

Piigs, docufilm sulle dinamiche economiche che stiamo vivendo nell’aera Euro. Ha ritmi incalzanti, in particolare nella prima parte dove si cerca di inquadrare il tema, inchiodando lo spettatore alla massima attenzione tra sottotitoli, dati, immagini in rapida successione e voci fuori campo italiane e in lingua inglese. Toccante e significativa la storia della cooperativa Il Pungiglione, anche [...] Vai alla recensione »

NEWS
GUARDA L'INIZIO
lunedì 24 aprile 2017
 

1992: a Maastricht (Paesi Bassi) il Trattato omonimo determina i criteri di ingresso nell'Unione Europea. Nello stesso anno a Monterotondo (Roma) nasce la cooperativa sociale Il Pungiglione. Ventiquattro anni dopo sia l'UE che la cooperativa sono in profonda [...]

TRAILER
lunedì 13 marzo 2017
 

Realizzato dopo cinque anni di ricerche e due di riprese, Piigs è un'immersione senza precedenti e senza censure nei dogmi dell'austerity e afferma con la voce di prestigiosi economisti, intellettuali ed esperti internazionali quanto l'origine della crisi [...]

POSTER
martedì 7 marzo 2017
 

Dintorni di Roma, oggi. Claudia sta provando a salvare la Cooperativa "Il Pungiglione" dal fallimento. "Il Pungiglione" ha un credito di un milione di euro dal comune e dalla regione e rischia di chiudere per sempre: 100 dipendenti perderanno il lavoro [...]

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