| Titolo originale | Hampstead |
| Anno | 2017 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Gran Bretagna |
| Durata | 102 minuti |
| Regia di | Joel Hopkins |
| Attori | Diane Keaton, Brendan Gleeson, Lesley Manville, James Norton, Jason Watkins Simon Callow, Alistair Petrie, Elizabeth Conboy, Hugh Skinner, Phil Davis (II), Adeel Akhtar, Deborah Findlay, Will Smith (II), Rosalind Ayres, Joshua Wichard, Alex Gaumond, Brian Protheroe, Jo Wheatley, Andrew Steele (II), Peter Singh, John Sackville, Stavros Demetraki, Mark Underwood, Begoña Fernández Martín, Jon Wennington, Ruth Shaw, Baltazar Oliva, Buppha Witt, Mohan Banerji, Marilyn May James, Christina Frimpong, Harry Dave McLaren, Gillian Ludden. |
| Uscita | giovedì 14 settembre 2017 |
| Distribuzione | Bim Distribuzione |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,45 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 15 settembre 2017
Una donna si innamora di un uomo che vive immerso nella natura. Almeno fino a quando la sua casa non rischia di essere demolita. In Italia al Box Office Appuntamento al parco ha incassato 388 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Emily è una vedova americana che vive in una bella casa nel sobborgo londinese di Hampstead sommersa dai debiti che le ha lasciato in eredità il marito e ai quali non sa come fare fronte, visto che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, se non come dama della carità. Di fronte al suo appartamento c'è il parco di proprietà di un ospedale fatiscente che un'altra inquilina, sposata ad un avido imprenditore immobiliare, vuol fare abbattere per costruire sui terreni una serie di appartamenti di lusso. Peccato che in quel parco viva da anni un uomo misterioso, l'irlandese Donald, che si è costruito una baracca e provvede autonomamente alle proprie necessità di vita, dal cibo all'energia elettrica. Un giorno Emily vede Donald dalla finestra, e da quel momento la sua vita non sarà più la stessa.
Il regista inglese Joel Hopkins tenta di bissare il successo indie ottenuto qualche anno fa con Oggi è già domani, insolita commedia romantica che faceva incontrare l'americano Dustin Hoffman e l'inglese Emma Thompson, e ripropone una storia d'amore Usa-Gran Bretagna in età avanzata con una misura di grazia e una coppia di interpreti di ottimo livello: Diane Keaton nei panni di Emily e Brendan Gleeson in quelli di Donald.
E la scelta degli attori è senz'altro la mossa più riuscita del regista, soprattutto perché Diane Keaton con gli anni diventa sempre più raffinata e gradevole, e qui regala una tenerezza senza tempo alla sua fragile ma indomita protagonista dai capelli candidi.
La trama però è eccessivamente esile ed edulcorata, soprattutto se si considera che il vero tema del film è davvero importante: le difficoltà delle persone di fronte a un mercato immobiliare sempre più intento a lucrare sulle disgrazie del prossimo. Anche il tema conseguente (e di scottante attualità) dell'occupazione abusiva di suolo pubblico viene trattato con estrema superficialità: Hopkins arriva persino a fare riferimenti espliciti a Karl Marx, apparentemente nume tutelare di Donald, senza però andare mai a fondo sulla dimensione politica della storia che racconta, e preferendo dare spazio solo all'intrinseca piacevolezza dei suoi protagonisti e alla loro romantica alleanza.
La storia di Appuntamento al parco si basa su quella reale di un certo Henry Hallowes, processato nei tribunali inglesi come squatter: un uomo che, ci fa sapere il film, ha "vissuto come voleva", e si affratella a personaggi recenti del grande schermo, come ad esempio
La popolazione mondiale sta invecchiando, e ciò vale anche per la fauna nutrita degli attori, che, da brave pantere grigie, restano sulla breccia a tempo indefinito. Lontani i tempi della Divina Greta, che lasciò le scene a soli 36 anni (per salvare l’immagine della perfezione giovanile). Ora nessuno si vuole tirare da parte superati i 60 (a parte quanti ambiscono alla pensione [...] Vai alla recensione »
"Amore è un termine troppo debole. Ecco io ti straamo, ti adamo, ti abramo..." recita Diane Keaton nella indimenticabile commedia Io & Annie del 1977 che le è valsa il premio Oscar come miglior attrice, consacrando il suo legame sentimentale e professionale con il regista Woody Allen. Quest'ultimo in un'intervista l'ha definita "il più grande amore della mia vita", ma l'attrice, che ha da poco superato i 70 anni, ha fatto innamorare molti colleghi nel corso della sua carriera, dentro e fuori dal set.
Il prossimo 14 settembre 2017 la ritroveremo nel film Appuntamento al Parco di Joel Hopkins, al fianco di Brendan Gleeson, per una storia d'amore e di vita ispirata alla reale avventura del senzatetto soprannominato Harry the Hermit. Donald è un uomo scostante che vive da 17 anni in un parco pubblico a Londra e, un giorno come tanti, incontra Emily, una vedova anziana che rompe la sua routine, costruendo piano piano con lui un rapporto di amicizia e complicità.
Con una naturale eleganza e una personalità carismatica che unisce l'ironia ad una stralunata sensualità, Diane Keaton si può considerare una regina del grande schermo che, con l'avanzare dell'età, ha lasciato spazio ad una varietà di ruoli che ci hanno permesso di testare ampiamente la sua versatilità. Dopo aver conquistato Woody Allen, Warren Beatty e Al Pacino nella vita reale, ha ritrovato spesso l'amore al centro della sua storia professionale, tra commedie sentimentali e drammi romantici anche dopo i 50, risultando tuttavia mai fuori luogo e inappropriata. Una fidanzatina d'America che non si è lasciata sedurre dalla chirurgia plastica, brillando di una luce naturale che si è semplicemente modificata nel tempo, senza perdere l'essenza più profonda della sua identità.
Il primo ruolo importante è stato quello di Kay Adams ne Il Padrino del 1972, anche se la collaborazione con Woody Allen, iniziata l'anno dopo, le ha spalancato le porte di Hollywood. Ci è voluto il fantasma di Humphrey Bogart per farla innamorare del regista newyorchese nei panni di Allan Felix in Provaci Ancora, Sam. Quando divorzia dalla moglie infatti, quest'ultimo non ha più molta fiducia nel genere femminile, ma il suo idolo si materializza accanto a lui per dargli i giusti consigli per conquistare finalmente la donna giusta. Ne Il dormiglione del 1973 invece la strana coppia è in fuga in un futuro prossimo. Allen è un uomo che si finge un robot per nascondersi dalle forze dell'ordine e la Keaton è Luna Schlosser, una poetessa che collabora con la resistenza per aiutarlo.
Non esistono più certi giardini metropolitani abbandonati e autogestiti da selvatici amanti dell'indipendenza. Però l'idea funziona per mettere a confronto, bisbocciare e poi mandare a lieto fine amoroso due vite contrapposte di brillanti anziani: lei vedova oberata dall'eredità dal marito infedele, lui apparentemente trucido barbone sfrattato dal terreno per speculazione immobiliare miliardaria.