La macchinazione

Film 2016 | Noir +13 100 min.

Anno2016
GenereNoir
ProduzioneItalia
Durata100 minuti
Regia diDavid Grieco
AttoriMassimo Ranieri, Libero de Rienzo, Roberto Citran, Milena Vukotic, Matteo Taranto François-Xavier Demaison, Alessandro Sardelli, Toni Laudadio, Paolo Bonacelli, Catrinel Marlon.
Uscitagiovedì 24 marzo 2016
TagDa vedere 2016
DistribuzioneMicrocinema
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,15 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di David Grieco. Un film Da vedere 2016 con Massimo Ranieri, Libero de Rienzo, Roberto Citran, Milena Vukotic, Matteo Taranto. Cast completo Genere Noir - Italia, 2016, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 24 marzo 2016 distribuito da Microcinema. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,15 su 16 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Gli ultimi tre mesi di vita di Pasolini e il suo rapporto con il giovane ragazzo di vita Pino Pelosi. Il film ha ottenuto 1 candidatura ai Nastri d'Argento. In Italia al Box Office La macchinazione ha incassato 83,7 mila euro .

Consigliato sì!
3,15/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,29
CONSIGLIATO SÌ
Un Massimo Ranieri al top dell'immedesimazione in un lavoro che coniuga uno stile ben riconoscibile a una contestualizzazione filologicamente accurata.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 22 marzo 2016
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 22 marzo 2016

Estate 1975. Pier Paolo Pasolini sta montando quello che sarà il suo ultimo film Salò o le 120 giornate di Sodoma. Sta anche lavorando alla stesura del romanzo "Petrolio" con cui porta alla luce gli oscuri intrecci tra potere politico e potere economico in Italia. Da alcuni mesi ha avviato una relazione con Pino Pelosi, un giovane borgataro romano che ha rapporti con la criminalità cittadina. Una notte degli amici di Pelosi rubano il negativo del film e chiedono inizialmente una cifra molto consistente per restituirlo. Si tratta però di un tentativo per attirare lo scrittore in una trappola mortale.
David Grieco riapre la discussioni e, soprattutto, le riflessioni sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Era necessaria una buona dose di coraggio e di determinazione per affrontare nuovamente un tema che le inchieste a carattere documentaristico e il cinema di finzione hanno già ampiamente trattato. Ma Grieco ha dalla sua due forti motivazioni la prima (e decisamente più importante) quella di essere stato vicino allo scrittore sia come attore che come assistente e soprattutto amico. La seconda quella di aver rifiutato la proposta di collaborare alla sceneggiatura del Pasolini di Abel Ferrara quando ha capito che il regista puntava più al versante sessuale degli ultimi giorni di vita dello scrittore che non alla ricerca della verità sulla sua morte. Questo è invece ciò che interessa al regista che, grazie alla collaborazione con il professor Guido Bulla che nel film ha anche il ruolo di segretario di una sezione del MSI, ha scritto una sceneggiatura rigorosa così come rigoroso è il film che ne è conseguito.
Il cinema italiano sembrava aver progressivamente perso, nel corso dei decenni, l'interesse a proporre ricostruzioni di fatti importanti come questo prestando attenzione al contempo alla contestualizzazione filologicamente accurata e a uno stile ben riconoscibile. Pareva quasi che in materia (fatte le dovute eccezioni) dovesse essere la televisione, con il linguaggio che le è proprio, ad occuparsene. Grieco ha una tesi e la espone in modo consequenziale: Pasolini dava fastidio a quelli che all'epoca ancora non venivano definiti come 'poteri forti' ma che di fatto lo erano. Pelosi, che non era il soggetto di un rapporto occasionale ma che invece frequentava da tempo lo scrittore, è stato solo uno dei responsabili della sua uccisione e non 'il' responsabile. Questa rimessa in discussione del 'caso' non avrebbe però avuto la forza che invece gli va riconosciuta se davanti alla macchina da presa non ci fosse stato un Massimo Ranieri al top dell'immedesimazione, sia fisica che caratteriale, con il personaggio. Ranieri è capace di far scomparire l'attore nello scrittore e nell'uomo Pasolini tanto da far ricordare, sul piano della prestazione, il Gian Maria Volonté de Il caso Moro.

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LA MACCHINAZIONE disponibile in DVD o BluRay su IBS

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 25 marzo 2016
enrico omodeo sale

Com'è intollerabile essere tollerati. Pasolini intervistato da un giornalista francese cita Cocteau e l'aforisma racchiude il pensiero dell'ultimo periodo dell'autore, incurante del consenso, della tolleranza, perfino della morte. È un'estate, quella del 75, di ossessione per lo scrittore di Casarsa: per Cefis e il suo controllo tentacolare sul potere in Italia; per il Pelosi e le borgate, che stanno [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 marzo 2016
Maurizio.Meres

L'unica certezza che si può avere vedendo il film è quella che il pensiero di Pasolini è più vivo che mai,la sua voglia anticonformista di vedere e conoscere ciò che il mondo non vede,attraverso un consumismo generato nel controllare il pensiero delle persone,siamo agli inizi degli anni settanta,ma oggi siamo il frutto di quello che un potere occulto inizio.

sabato 2 aprile 2016
lorifu

 Nel film “La macchinazione”, il regista David Grieco, giornalista e fraterno amico di Pasolini, ha voluto riscrivere la vicenda degli ultimi tre mesi di vita dello scrittore e la sua morte secondo la modalità del complotto, da sempre osteggiata e voluta oscurare a favore di quella ben più semplice e comoda del delitto a sfondo sessuale al quale si è ispirato Abel [...] Vai alla recensione »

domenica 27 marzo 2016
robroma66

Un omicidio politico e non sessuale: questo è il racconto che David Grieco fa dell'assassinio di Pasolini, ucciso -secondo la ricostruzione che ne dà il film- su mandato politico in collegamento con gli ambienti della P2 e della banda della Magliana. La notte dell'omicidio di Pasolini all'idroscalo di Ostia c'erano due alfa GT: la prima di PPP e la seconda di Antonio [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 marzo 2017
Parsifal

Mai titolo fu più azzeccato , come questo attribuito all'opera di David Grieco, scritto dallo stesso regista a quattro mani con Guido Bulla. Si parte da un'ipotesi sino ad oggi non presa in considerazione e non accreditata ( oppure volutamente accantonata). Quella che il Poeta e regista fosse sentimentalmente legato al ragazzo di vita Pino La Rana e che il loro ultimo incontro non fosse [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 luglio 2018
Sellerone

Film bellissimo soprattutto per una commistione fra gli attori, la storia vera e la romanzatura. Parla di una storia ostica per me, ma credo per molti, dove anche chi non era del pensiero pasoliniano, in questo film ne può apprezzare l'importanza e la profondità. Non entro nella veridicità, né nello studio dei caratteri, ma nel suo insieme, questo film è un bel film, va a mio avviso sganciato da una [...] Vai alla recensione »

sabato 2 aprile 2016
no_data

Di “macchinazione” sulla morte di Pier Paolo Pasolini aveva già parlato autorevolmente Marco Tullio Giordana nel '95 con PASOLINI UN DELITTO ITALIANO. Oggi qualche fatto nuovo è emerso ma forse non era il caso per il regista David Grieco di buttarcisi a capofitto con la presunzione con cui ha diretto LA MACCHINAZIONE. Soprattutto non era il caso di scomodare i soliti “pot [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 marzo 2016
lorifu

Nel film “La macchinazione”, il regista David Grieco, giornalista e fraterno amico di Pasolini, ha voluto riscrivere la vicenda degli ultimi tre mesi di vita dello scrittore e la sua morte secondo la modalità del complotto, da sempre osteggiata e voluta oscurare a favore di quella ben più semplice e comoda del delitto a sfondo sessuale al quale si è ispirato Abel Ferrara.

domenica 27 marzo 2016
robroma66

Un omicidio politico e non sessuale: questo è il racconto che David Grieco fa dell'assassinio di Pasolini, ucciso -secondo la ricostruzione che ne dà il film- su mandato politico in collegamento con gli ambienti della P2 e della banda della Magliana. La notte dell'omicidio di Pasolini all'idroscalo di Ostia c'erano due alfa GT: la prima di PPP e la seconda di Antonio [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 marzo 2016
maumauroma

Secondo l'autore de La Macchinazione Pier Paolo Pasolini non sarebbe stato ucciso da un balordo di periferia, bensi' vittima di un complotto da parte dei poteri forti delle lobbies economiche che con la complicita' della politica si sarebbero serviti della delinquenza comune per eliminare il grande scrittore e regista.Pasolini infatti pochi mesi prima della tragica fine era impegnato nella stesura [...] Vai alla recensione »

sabato 26 marzo 2016
bizantino73

Un grande Massimo Ranieri che non sembra ma "è" Pasolini. Un ottimo insieme di comprimari per una storia accurata, storicamente dettagliata anche se , a detta di alcuni storici, il complotto è frutto di fantasia e la morte è dovuta solo alle frequentazioni omosessuali del poeta. Grande poi la citazione di Volontè in una frase di culto del "cittadino al di [...] Vai alla recensione »

domenica 10 aprile 2016
L apostata

Chi va al mulino s'infarina

domenica 27 marzo 2016
Miguel Angel Tarditti

LA MACCHINAZIONE (La machinación)   La homosexualidad de Pier PaoloPasolini como instrumentación de una machinación política.   Film de David Greco, Italia 2016   Solo fue una trampa mortal, la de aquel día 2 de noviembre de 1975, en el cual la corrupta política de la Italia confabuló contra la figura de Pasolini, buscando [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Solo chi ti ama ti tradisce!"
Pier Paolo Pasolini (Massimo Ranieri)
dal film La macchinazione
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Pasolini, si ricomincia. Dopo i molti volumi e non pochi film dedicati a uno dei misteri più misteriosi d'Italia, David Grieco, giornalista, regista, a lungo amico e anche aiuto di Pasolini, riapre il caso con una controinchiesta basata non solo su ipotesi ma sull'attento collegamento di tracce sapientemente occultate in 40 anni di versioni ufficiali.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Roma, estate 1975. S'incontra in auto con il diciassettenne Pino Pelosi, il famoso scrittore Pier Paolo Pasolini. Stavolta vestito, vede spesso anche tale Giorgio Steimitz, misterioso e informatissimo. Poi gli rubano i negativi del suo Salò o le 120 giornate di Sodoma. A che scopo? Nebuloso, contorto dramma che rievoca gli ultimi mesi di Pasolini, senza dire nulla di nuovo.

NEWS
VIDEO
lunedì 7 marzo 2016
 

Nell'estate del 1975, Pier Paolo Pasolini sta montando il suo film più aspro e controverso, Salò o le 120 Giornate di Sodoma. Quando, la notte del 26 agosto, viene sottratto dagli stabilimenti della Technicolor il negativo di Salò, scatta una trappola [...]

TRAILER
mercoledì 10 febbraio 2016
 

Nell'estate del 1975, Pier Paolo Pasolini è impegnato al montaggio di uno dei suoi film più discussi, Salò o le 120 giornate di Sodoma, e nella stesura del romanzo "Petrolio", un atto di accusa contro il potere politico ed economico dell'epoca.

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