Perfect Day

Film 2015 | Drammatico +13 106 min.

Titolo originaleA Perfect Day
Anno2015
GenereDrammatico
ProduzioneSpagna
Durata106 minuti
Regia diFernando León de Aranoa
AttoriBenicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Melanie Thierry, Fedja štukan Eldar Residovic, Sergi López.
Uscitagiovedì 10 dicembre 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneTeodora Film
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,63 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Fernando León de Aranoa. Un film Da vedere 2015 con Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Melanie Thierry, Fedja štukan. Cast completo Titolo originale: A Perfect Day. Genere Drammatico - Spagna, 2015, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 10 dicembre 2015 distribuito da Teodora Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,63 su 37 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un gruppo eterogeneo di operatori umanitari si trova in una zona di guerra con opinioni diverse sul loro lavoro e sul luogo in cui si trovano. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello. In Italia al Box Office Perfect Day ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 818 mila euro e 85,7 mila euro nel primo weekend.

Perfect Day è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato assolutamente sì!
3,63/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,83
PUBBLICO 3,56
CONSIGLIATO SÌ
Il cinema dello spagnolo compie un salto in avanti, restando fedele alla poetica delle piccole cose.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 19 novembre 2015
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 19 novembre 2015

Da qualche parte nei Balcani, nel 1995. L'inizio degli accordi di pace dovrebbe significare la fine della guerra, ma di lavoro da fare, in quelle terre, ce n'è ancora tanto. Lo sanno bene Mambru e B, veterani del soccorso umanitario, che solcano da anni le strade sterrate della Bosnia sui loro quattroruote gemelli. Con l'avvento di una francesina nuova alla missione, l'aiuto dell'interprete Damir e l'improvvisata della bella Katja, una vecchia conoscenza di Mambru fattasi piuttosto scomoda da quando lui si è fidanzato, il gruppo s'infoltisce e si adopera per rimuovere un cadavere da un pozzo e riportare l'acqua potabile in una zona abitata. Un'operazione di normale amministrazione che si complica in breve fino a rivelarsi una missione impossibile. Una storia di normale anormalità, di complicazioni irrazionali, mine reali, ideali umanitari e umane debolezze.
Il cinema di Fernando Leon de Aranoa, dai pomeriggi al sole con Bardem, passando per i documentari di impegno sociale e per la lettura del romanzo del romanzo di Paula Farias "Dejarse Llover", salta in avanti con questo capitolo, pur restando fedele ad una poetica delle piccole cose e dei piccoli momenti. Come i suoi antieroi lavorano con pazienza a mettere un po' d'ordine nel caos, il regista spagnolo lavora con mezzi semplici a fotografare la labirintica complessità della vita e ne esce un racconto realistico ed emblematico insieme, nel quale però la metafora non è schiacciante né pregiudicante.
Merito di una sceneggiatura più che buona, dove tutto torna senza che ne avvertiamo la meccanica, o almeno senza che si avverta la forzatura in tale meccanica, perché perfettamente giustificata dal tema del film, che ha a che fare con i ricorsi della Storia così come con la capacità degli uomini di aggrovigliare tragicamente la matassa già di per sé imperscrutabile del destino. Senza lanciarsi in discorsi troppo alti ed estranei al film, rimanendo ben ancorato a terra, alla ricerca di una banale corda o di un pallone da calcio, Aranoa parla del dramma della guerra meglio di tante immagini dal fronte, confuse e roboanti. Come nelle opere migliori, Perfect Day tratta di relazioni, e trova davvero un valore aggiunto nel cast internazionale e nel lavoro di Benicio Del Toro in primis, che tiene la nota di base, grave e mai patetica, su cui possono improvvisare quella più comica di Tim Robbins, quella maliziosa (solo in apparenza) della Kurylenko, quella più ingenua (e un poco al limite) di Mélanie Thierry.
L'ironia della sorte, ci dice Aranoa, non è sempre quella di passare dalla padella alla brace, mentre fuori piove: a volte, come accade in questo finale, si può sorridere, con meno amarezza, del movimento contrario, dalla brace alla padella. Fuori, comunque, piove.

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PERFECT DAY
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 13 dicembre 2015
Zarar

Un bel fim, assolutamente da vedere. La vicenda, ispirata dal libro insieme intimista e ironico di una cooperante spagnola, Paula Farias, ruota intorno a quattro cooperanti di una associazione internazionale e ad un interprete locale in un teatro di guerra imprecisato nei Balcani (Bosnia?). Un giorno x li vede di fronte ad un problema dei tanti che sono chiamati ad affrontare a beneficio della popolazione [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 dicembre 2015
enzo70

  La guerra nei Balcani volge al termine, ma la popolazione locale ha la necessità di risolvere problemi che in tempi di guerra sono enormi. In una zona della Bosnia ci sono tre pozzi d’acqua, due sono minati e nel terzo qualcuno ha buttato un cadavere che lo rende inservibile. Una missione umanitaria ha un compito apparentemente semplice, tirare fuori il corpo e bonificare il [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 gennaio 2016
Bernardino Mattioli

Che serva per uccidere o per salvare, la corda rimane comunque la miglior amica dell'uomo. In questi 106 minuti di apparente serenità,dove la guerra non scalfisce la parte più docile e umana di questi personaggi, la corda rimane la metafora che lega queste vite diverse e reali, a loro modo estreme. Dal bambino con o senza palone, alla contadina che si fida delle sue vacche per eludere [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 dicembre 2015
Maurizio.Meres

Un giorno qualunque di una guerra mai presa in considerazione,dove tutti si giravano senza guardare avanti,nessuno voleva rimanere in quella regione chiamata Balcani ma nessuno andava via,le nazioni unite si limitavano al compitino del giorno,cadendo poi nelle varie contraddizioni burocratiche mascherando molto abilmente l'indifferenza dell'occidente,la popolazione alla mercé di tutto e di tutti senza [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 dicembre 2015
Nanni

Un gruppo internazionale di operatori umanitari lavora in uno dei tanti teatri di guerra sparsi per il pianeta. Dovranno bonificare un pozzo estraendone per tempo il cadavere di un uomo. L'operazione, di per se, semplice si rivela, invece, da subito molto complicata perchè, udite udite, i nostri organizzatissimi e finanziatissimi benefattori non hanno un pezzo di corda adatta alla situazione.

martedì 24 maggio 2016
biso 93

A perfect day e' un film del 2014 diretto da De Aranoa che narra le vicende di alcuni operatori umanitari intenti a spurgare un pozzo, in cui e' stato gettato un grosso cadavere. Il film si basa sull'interazione di questi 4/5 personaggi che si ritrovano a dover risolvere un problema, il quale si rivela piu' difficile di quanto non si possa pensare, il tutto sullo sfondo dei balcani, [...] Vai alla recensione »

domenica 27 dicembre 2015
minnie

Finalmente un film che parla di un conflitto così vicino a noi, geograficamente, e anche nel tempo, ma su cui è stata stesa un'imbarazzata cortina di silenzio. Da qualche parte laggiù in Bosnia, in un territorio brullo e impervio, sta finendo una guerra e tre operatori di pace, raggiunti da una russa che deve controllare il loro operato, si trovano a dover affrontare i mille [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 ottobre 2016
LBavassano

Non si lasci ingannare lo spettatore distratto dal tono apparentemente leggero del film di Fernando Leòn de Aranoa. Non c'é nulla di leggero in realtà, ma la capacità di narrare l'orrore della guerra dal punto di vista delle piccole cose, della quotidianità degli esseri umani, della sua assurdità. Non attenuandolo, l'orrore, certamente non negandolo, [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 marzo 2017
Portiere Volante

Andrebbe visto solo per la bravura di Benicio Del Toro e complessivamente di tutto il cast. A parte questa non effimera motivazione,il regista è veramente bravo a farci vivere con leggerezza ma allo stesso tempo con malinconica visione, le nefandezze che vengono messe in atto quando è tempo di guerra. Persone ormai smarrite,impotenza,acqua venduta a sei dollari al litro e mucche che [...] Vai alla recensione »

lunedì 18 gennaio 2016
tavololaici

Due grandi e famosi attori come Tim Robbins e Benicio del Toro, una trama leggerissima ambientata in Bosnia tra operatori internazionali dell'emergenza e mucche imbottite di mine che ti chiudono la strada, riesce a fare di questo piccolo film un lavoro gradevole, pulitissimo, per nulla pesante, e quasi interessante. Non ho visto un grande Del Toro (quattro ragazzette giapponesi del film Little Sister [...] Vai alla recensione »

sabato 2 gennaio 2016
FabioFeli

A perfect day  di Fernando Leòn de Aranoa Nella Bosnia del 1995, in una guerra di tutti contro tutti, il cadavere di un omone di oltre 100 chili viene gettato in un pozzo che fornisce l’acqua ad un villaggio per inquinarla. E’ compito di un gruppo umanitario capeggiato da Mambru (il disincantato Benicio del Toro) tirarlo fuori per liberare la gente del posto dalle grinfie [...] Vai alla recensione »

domenica 27 dicembre 2015
kimkiduk

Prima di andarlo a vedere mi sono visto quello che potevo vedere del regista cioè ho trovato solo "i Lunedì Al Sole" e l'ho trovato bellissimo. Allora sono partito alla ricerca di Perfect Day e ne sono rimasto completamente esaudito nel piacere e nell'aspettativa. La mia perplessità riguardava la difficoltà che un regista mi piacesse tantissimo due volte [...] Vai alla recensione »

martedì 22 dicembre 2015
Filippo Catani

Balcani 1995. Un gruppo di soccorritori umanitari vorrebbe rimuovere il corpo di una persona che giace in fondo a un pozzo. Il primo tentativo va a vuoto e così il gruppetto è costretto a cercare una corda nuova. L'impresa si rivelerà più ardua del previsto. Davvero bella e interessante quest'opera che racconta in modo diverso l'orrore della guerra in Jugoslavia [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 dicembre 2015
Francesca

Una giornata. Quattro operatori umanitari, un traduttore e un bambino sono i personaggi di questo film. Viene trovato un cadavere in un pozzo, messo lì per inquinare l'acqua. C'è bisogno di una corda. Siamo nel 1995 nell'ex Jugoslavia: nonostante i negoziati di pace siano a buon punto, gli effetti che ha prodotto la guerra non cessano. La ricerca della corda prosegue lenta, a volte troppo, ma rende [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 dicembre 2015
Flyanto

La guerra tra Serbia e Bosnia raccontata dal punto di vista di un gruppo di umanitari si rivela essere un soggetto piuttosto interessante, nonchè, nel suo complesso, originale. "Perfect Day" del regista spagnolo  Fernando Léon de Aranoa, presenta il conflitto serbo-bosniaco, più precisamente nel 1995 alla vigilia della firma per la pace, proprio sotto questo aspetto, [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2015
vanessa zarastro

“Perfect day” ha il merito di mettere in evidenza dei lati secondari delle guerre, i tentativi degli operatori umanitari di dare una mano alla popolazione dei Balcani - attorno al 1995 - che maggiormente ha sofferto e ha soffre la devastazione del conflitto. Regole insulse e protocolli da seguire vengono trasgrediti dal nostro piccolo gruppetto dove i maschi sono “maschi”, coraggiosi [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 dicembre 2015
catcarlo

Capita spesso al cinema che la guerra raccontata in forma di commedia colpisca più nel profondo: lo conferma questo film spagnolo presentato (e applaudito) alla Quinzaine di Cannes e uscito nelle sale italiane senza troppi clamori. Va subito detto, però, che ‘Perfect day’ non si inserisce nel filone della comicità caustica di opera come ‘Essere o non essere’ [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 dicembre 2015
Francesca

Una giornata. Quattro operatori umanitari, un traduttore e un bambino sono i personaggi di questo film. Viene trovato un cadavere in un pozzo, messo lì per inquinare l'acqua. C'è bisogno di una corda. Siamo nel 1995 nell'ex Jugoslavia: nonostante i negoziati di pace siano a buon punto, gli effetti che ha prodotto la guerra non cessano. La ricerca della corda prosegue lenta, a volte troppo, ma rende [...] Vai alla recensione »

domenica 14 febbraio 2016
robroma66

Bello, bello, bello. Una black comedy nel teatro di fine guerra balcanica, 1995. Il filo conduttore è un cadavere nel pozzo e alcuni volontari di una ONG (due veterani, un interprete, una francesina alla sua prima missione) più altre figure ben assortite che cercano di rimuoverlo per rendere nuovamente potabile l'acqua. Missione impossibile, che si compirà solo grazie [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 giugno 2016
Portiere Volante

Uno dei film migliori che ho visto ultimamente. Il regista ci fa riflettere sulla malvagità e sulla crudeltà della guerra attraverso semplici oggetti. Dunque una corda o un pallone diventano beni preziosissimi,per cui si può rischiare anche la vita. Il cast non solo è di alto livello ma anche amalgamato in maniera impeccabile.

mercoledì 3 febbraio 2016
Contrammiraglio

Film assolutamente da vedere e ricordare che tutto ciò accadeva nella civilissima Europa; bella storia, personaggi simpatici, alcune ginocchiate nello stomaco per quello che succede. Notevole la banalizzazione degli orrori quotidiani.

lunedì 28 dicembre 2015
mauro2067

...un film che parla delle tragedie della guerra. Ma non la guerra degli eroi, dei soldati, del fronte... ma la guerra di chi resta,della gente che ha perso tutto. Dove anche una corda può diventare vitale, dove una mucca che pascola può salvarti la vita. La guerra della burocrazia inutile di chi c'è, dovrebbe esserci, ma non c'è.

domenica 26 giugno 2016
Nalipa

Visto e consigliato.  Una vicenda buffa che funge da pretesto per raccontare una guerra e le guerre é inutile dirlo non sono mai buffe! Un bel modo di sottolineare la pochezza dell'uomo in tutte le vicende  - Brutali - che accompagnano le contese Attori, bravissimi........ alla fine della visione...pensi : come si é permesso di finire? Da vedere assolutamente

lunedì 30 maggio 2016
Liuk

Una commedia amara su un tema difficile come la guerra nei balcani. Il sarcasmo e la sdrammatizzazione complessiva sono eccellenti, non era facile ma un grande cast è stato sicuramente d'aiuto. Su tutti un Benicio Del Toro veramente incredibile. Da non perdere.

venerdì 1 gennaio 2016
Flaw54

Dopo un inizio assai particolare ed anche piuttosto monotono il film cresce notrvolmente mescolando il dramma della guerra visto tutto sullo sfondo con le esperienze di vita dei protagonisti affrontate con graffiante ironia. Indimenticabile la notte trascorsa dai protagonisti in macchina davanti ad una mucca probabilmente minata. Bravissimi Tim Robbins, una vera sorpresa, e Benicio del toro.

mercoledì 23 dicembre 2015
kaipy

Fantastico il racconto, quello che ti muove dentro, quello che ti mostra senza voler impartire una lezione. Quello che siamo, che vorremmo essere, quello che in potenza siamo tutti. Un film davvero bello, una sceneggiatura forte, mai banale, mai retorica, volti forti, volti sinceri, un viaggio attraverso macerie e distruzione in compagnia di tanti angeli. 

martedì 12 gennaio 2016
pier delmonte

Non so, se arrivo ad esclamare per la decima volta “ma che stracacchio di film e’ questo?” c’e’ qualcosa che non va, la corda, le strade, l’adulterio… umorismo nero tra le pieghe di una guerra schifosa? Boh, a me non e’ piaciuto, mi sono annoiato, rimangono pero’ straordinarie le scene finali e relativa musica come colonna sonora, ma non bastano a salvare il film.

mercoledì 23 dicembre 2015
bizantino73

Film discreto, ben recitato ma secondo me molto sopravvalutato. Come messaggio contro la guerra e contro la stupida guerra dei Balcani degli anni 90 aveva molta più forza il vecchio  "No man's land" del 2001. Anche questo girato con pochi mezzi ma con attori sconosciuti e con un cinismo molto più graffiante.

martedì 15 dicembre 2015
marcello1979

Film  molto sopravvalutato. A parte l'espressione di Del Toro non c'e' nulla da ricordare.. Credo sia una dei film più scadenti visti nel 2015.. Non c'e' pathos, nessun sentimentalismo, nessuna morale , solo una timida denuncia di quanto la guerra sia dannosa... Non capisco davvero cosa potrei salvare... Esterrefatto.

mercoledì 20 gennaio 2016
pier delmonte

Non so, se arrivo ad esclamare per la decima volta “ma che stracacchio di film e’ questo?” c’e’ qualcosa che non va, la corda, le strade, l’adulterio… umorismo nero tra le pieghe di una guerra schifosa? Boh, a me non e’ piaciuto, mi sono annoiato, rimangono pero’ straordinarie le scene finali e relativa musica come colonna sonora, ma non bastano a salvare il film.

FOCUS
FOCUS
domenica 13 dicembre 2015
Roy Menarini

Il giorno perfetto di cui parla il titolo del nuovo film di Fernando León de Aranoa non è affatto infallibile. Anzi, nel corso delle 24 ore, che non a caso cominciano con un cadavere nel fondo di un pozzo, si oscilla tra sfortuna, real politik e piccole strategie di sopravvivenza in territorio ostile. D'altra parte, questo stesso titolo lascia pochi dubbi allo spettatore. Raramente il cinema narra la perfezione, e con un po' di esperienza siamo presto sull'avviso che qualcosa andrà storto.

INCONTRI
venerdì 4 dicembre 2015
Paola Casella

Fernando León de Aranoa è un omone alto quasi due metri: è necessario partire da questo dettaglio fisico per capire il casting del suo ultimo, magnifico film, Perfect Day, che racconta le disavventure di un gruppo di operatori umanitari impegnati nei Balcani nel 1995, al termine del conflitto nell'ex Jugoslavia. "Ho voluto tre attori grandi e grossi, due dei quali più alti di me (Tim Robbins e il bosniaco Fedja Stukan, ndr), per rappresentare visivamente il contrasto fra la possenza fisica di chi fa questo lavoro e l'impotenza e frustrazione che si prova in situazioni in cui ottenere risultati [...]

Frasi
Mambrù: "Sei diversa dall' ultima volta..."
Katya: "Certo, sono vestita!"
Dialogo tra Katya (Olga Kurylenko) - Mambrú (Benicio Del Toro)
dal film Perfect Day - a cura di Enzo Terzuoli
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Roberto Nepoti
La Repubblica

Guardate la locandina del film. I cinque volti che sembrano osservarvi dall'alto, come in un soffitto del Rinascimento, appartengono a un gruppo di operatori umanitari che nel 1995 si trovano nei Balcani, alle prese con un problema spinoso: un cadavere grande e grosso è stato gettato nell'unico pozzo della zona, per inquinarne l'acqua e assetare la popolazione.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Se la guerra compie ogni giorno il miracolo dell'osceno, il cinema può opporle il miracolo della scena. Stavolta la controffensiva non è affidata a un war movie canonico, bensì a una commedia o, meglio, un dramedy (crasi di commedia e dramma) bellico che, con le debite proporzioni, si mette in scia alle pietre miliari di questo sottogenere, da To Be or Not to Be a M*A*S*H* passando per La grande guerra [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Film on the road fra gli orrori di un conflitto che si svolge «da qualche parte dei Balcani nel 1995» (ma la cornice potrebbe essere ovunque e attuale), A Perfect Day rientra in quel filone di cinema satirico-politico che rispecchia l'insensatezza della guerra in chiave comico-grottesca: vedi l'altmaniano MASH, impregnato della forza eversiva della controcultura Anni 60/70; vedi l'onirico Underground, [...] Vai alla recensione »

Silvana Silvestri
Il Manifesto

Bosnia, abbiamo un problema. Così come bastava un pezzo di nastro adesivo in Apollo 11, basterebbe altrettanto poco a rivolvere il dramma di Perfect Day. Un cadavere è stato gettato nel pozzo ed ha inquinato l'acqua. I cooperanti di stanza nella zona di guerra, in un giomo del 1995 al limite della firma dei trattati di pace, cercano di tirarlo fuori, ma il corpo è tanto pesante da spezzare la corda, [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Commedia con cadavere, operatori umanitari e cani feroci. Il cadavere, grosso e innominato, è stato gettato in un pozzo. Gli operatori umanitari, un variopinto gruppetto di caratteriali con battuta pronta, deve estrarre il corpo per evitare epidemie. Ma poiché siamo «da qualche parte dei Balcani nel 1995», cioè in Bosnia si presume, deve anche: 1. gestire i caschi blu, ligi e immobilisti.

Maurizio Acerbi
Il Giornale

1995. In un luogo imprecisato dei Balcani, degli operatori umanitari stanno cercando di tirar fuori da un pozzo il cadavere di un uomo grasso. La corda si spezza e bisogna recuperarne una nuova. Semplice operazione? Mica tanto, tra locali che cercano di approfittare della situazione e caschi blu troppo burocratici. Si sorride e molto, ma gli argomenti trattati sono seri.

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