| Anno | 2014 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Emanuele Caruso |
| Attori | Albino Marino, Lorenzo Pedrotti, Simone Riccioni, Sara Francesca Spelta Francesca Risoli, Nicola Conti, Giovanni Foresti, Giovanni Forest, Paola Gallina, Paolo Manassero, Andrea Gariglio, Stefano Eirale, Remo Baldi. |
| MYmonetro | 2,44 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 19 marzo 2015
Un caso cinematografico che è stato possibile rendere realizzabile grazie al metodo del crowdfunding. In Italia al Box Office E fu sera e fu mattina ha incassato 209 mila euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Ad Avila, piccolo comune agricolo in provincia di Cuneo, durante la festa della santa patrona arriva dalle tv un messaggio che terrorizza la comunità: nel giro di pochi giorni il sole esploderà e il pianeta Terra verrà distrutto. Nell'imminenza della fine, ognuno nel paese reagisce a modo suo, forzato a ragionare o meno sulla propria transitorietà in questo mondo. Il parroco sui generis Don Francesco cerca di riconciliarsi con la vocazione e il passato. Gianni, il ragazzo ateo e scontroso che in seguito ad un forte trauma personale vive con il sacerdote in canonica, usa l'arma del sarcasmo e dell'indifferenza; Anna, supplente nella scuola elementare locale, è terrorizzata ma trova conforto nell'amore per Marse, compagno che convive con lei nel disprezzo di alcune malelingue. La barista Francesca nonostante tutto sogna una nuova prospettiva di vita per riscattarsi da un dolore recente. Il gruppo procede insieme verso l'ultimo giorno in una molteplicità di atteggiamenti ed emozioni, mentre i paesani si misurano con l'evento.
Si potrebbe definire "catastrofico religioso" quest'esordio ambientato e prodotto tutto tra Langhe e Roero, principalmente nel comune di La Morra (ma anche Bra, Alba, e altre location) grazie a un virtuoso e capillare processo di crowdfunding (raccolta di fondi dalla base, che non passa dai canali convenzionali di finanziamento, per cui a ogni sostenitore viene chiesta una piccola quota di partecipazione: vedi produzionidalbasso.com). L'idea di partenza è molto accattivante e ricca di spunti: come si trasforma una piccola (e in alcuni casi, molto chiusa) comunità rurale all'annuncio della fine del mondo? La perentorietà di un fatto clamoroso come l'auto-disintegrazione del sole ridimensiona meschinità e finitezze umane. La sceneggiatura infatti predispone una gamma variegata di reazioni e svela una molteplicità di atteggiamenti, paure, insicurezze insite nella natura dei mortali.Tutti elementi che implicitamente esaltano di continuo la grandezza del divino, citato già nel titolo (Genesi, 1). È un tema che avrebbe spaventato chiunque e quindi va reso merito a Caruso e alla sua crew di aver tentato un'impresa coraggiosa e anticonformista rispetto alla diffusa banalità del nostro cinema mainstream.
Parallelamente, e proprio per la sua natura libera, autarchica e fortemente radicata sul territorio, su E fu sera e fu mattina grava un'urgenza di dire tutto attraverso i dialoghi, poco aderenti al parlato e a tratti enfatici, ricalcati spesso sullo stile biblico ed evangelico (mentre molto più efficaci, perché privi di sovrastrutture, risultano quelli in dialetto). Di conseguenza la narrazione si appesantisce e viene a mancare del tutto quella spontaneità alla base del progetto. Lo script inoltre sembra non sfruttare a dovere le opportunità della premessa narrativa e si dilunga in un confronto drammatico dopo l'altro senza una reale connessione logico-causale tra le scene né un ritmo progressivo verso il finale. A ciò si aggiunge che la collaterale, volonterosa ma imbarazzata prova di numerosi attori non professionisti frena e limita fortemente l'identificazione dello spettatore.
Confonde poi la scelta di insistere molto sul commento musicale, enfatico e invadente; scelta che tradisce un'imprecisione nella direzione degli attori (elemento ricorrente, in un debutto) e che mal si sposa con il tema e la natura serena, quasi spirituale degli ambienti ripresi. Più che opera filmica riuscita in pieno, insomma, tenace e curioso esperimento sociale e produttivo.
Sono andata a vedere questo piccolo film indipendente su consiglio di alcune amiche. Sono tornata a casa canticchiando la musica della colonna sonora (meravigliosa), con negli occhi le immagini mozzafiato delle colline delle Langhe e in testa un interrogativo: che cosa farei io se mi dicessero che il mondo sta per finire? Sono passati alcuni giorni ed E fu sera e fu mattina mi è rimasto in mente, come [...] Vai alla recensione »