Non aprite quella porta 3D

Film 2013 | Horror V.M. 14 92 min.

Regia di John Luessenhop. Un film con Alexandra Daddario, Scott Eastwood, Tania Raymonde, Bill Moseley, Richard Riehle. Cast completo Titolo originale: Texas Chainsaw 3D. Genere Horror - USA, 2013, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 28 febbraio 2013 distribuito da Moviemax. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,06 su 26 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il nuovo capitolo della storica saga conosciuta in Italia con il titolo di Non Aprite Quella Porta. In Italia al Box Office Non aprite quella porta 3D ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 651 mila euro nel primo weekend.

Non aprite quella porta 3D è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING Compralo subito

Consigliato no!
2,06/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA 1,42
PUBBLICO 3,26
CONSIGLIATO NÌ
Riallacciandosi al capostipite, il ritorno della famiglia Sawyer si dimostra superficiale e poco convinto nella scrittura.
Recensione di Rudy Salvagnini
Recensione di Rudy Salvagnini

Newt, Texas, 1974: un gruppo di ragazzi è massacrato dai componenti di una famiglia di cannibali tra i quali spicca Leatherface, molosso armato di motosega e munito di maschera in pelle umana. Solo una ragazza si salva e racconta l'accaduto allo sceriffo locale che, con i suoi uomini, stringe d'assedio la casa della famiglia per farsi consegnare Leatherface. La richiesta dello sceriffo è accettata, ma l'arrivo di alcuni paesani infuriati fa precipitare la situazione. La casa viene data alle fiamme e la famiglia sterminata. Si salva solo una neonata, strappata di nascosto alla madre (convenientemente fatta fuori nell'operazione) da uno dei giustizieri per farne dono alla moglie impossibilitata ad avere figli. Parecchi anni dopo, la giovane Heather - proprio lei, la figlioletta sopravvissuta - apprende dai genitori di non essere la loro figlia naturale, ma di essere la progenie di un branco di mostri. Heather decide comunque di andare nella natia cittadina texana, anche perché c'è di mezzo un'eredità da parte della nonna, morta da poco. Il fidanzato Ryan e una coppia di amici la accompagnano per darle sostegno. E di sostegno ne ha davvero bisogno, alla luce di quel che è nascosto nei sotterranei della grande casa di famiglia, dietro una porta sbarrata.
Dopo gli svariati seguiti dell'originale di Tobe Hooper, nonché il remake e il suo prequel, non era facile trovare nuova linfa per una delle franchise horror più sfruttate. Per farlo, l'idea è stata quella di riallacciarsi direttamente al capostipite immaginandone una diretta continuazione che non tenesse conto di quanto accaduto nel frattempo negli altri film. Un'idea interessante concretizzata però in una semplice nuova dose delle vecchie cose: Leatherface con la motosega e sangue a volontà. L'elemento distintivo dovrebbe essere il legame di sangue che unisce la protagonista al mostro, un po' come avveniva con Jamie Lee Curtis nei seguiti di Halloween, ma è una trovata abusata e gestita senza fantasia.
L'enfasi però non è sulla trama, sui personaggi o sulle loro motivazioni. La storia è solo un pretesto per fornire uno sfondo alle fughe a perdifiato con il macellaio della motosega a inseguire. Su queste basi narrative molto semplici - con più di qualche rimando al film originale (mai credere a chi sembra una brava persona) - il regista Luessenhop riesce ogni tanto a piazzare qualche (raro) momento spettacolare, sempre con il febbrile e instancabile Leatherface in primo piano, ma gli omicidi sono in genere poco inventivi e la suspense è presente solo a tratti. Nel primo Non aprite quella porta, Hooper aveva scelto il Texas come emblema dell'arretratezza civile, della corruzione e della violenza della società, con la famiglia di cannibali a rappresentarne la summa in un contesto che la giustificava e l'aveva, di fatto, prodotta.
Nell'attuale versione semplificata, tutto si riduce al confronto banale - e già visto più volte - tra mostri pazzi (e perciò, paradossalmente, "innocenti", come Leatherface) e mostri della vita reale (come il sindaco giustiziere). L'intenzione è "promuovere" Leatherface al rango di mostro "umano" stile Frankenstein, ma la realizzazione è poco convinta e priva di valida motivazione, a causa soprattutto della superficialità della sceneggiatura, incapace di qualsiasi elaborazione concettuale innovativa. Ne sono la prova anche altri difetti di scrittura: il comportamento dei ragazzi è quello tipico delle vittime sacrificali negli horror, ricco di idiozia e di autolesionismo, e le falle logiche sono così tante da rendere molto accidentato il percorso narrativo.
È curiosa anche una certa incongruità temporale: la protagonista dovrebbe essere nata nel 1974 e avere quindi 39 anni, ma in realtà ne ha molti di meno. Questo però è il problema minore: Alexandra Daddario buca lo schermo ed è facilmente la migliore del cast. Da notare, tra diversi "reduci", la partecipazione di Marilyn Burns, la "final girl" del primo Non aprite quella porta, nel piccolo ruolo della nonna e di Gunnar Hansen, il Leatherface originale, in quello, ancora più piccolo, di uno dei membri della famiglia.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 28 febbraio 2013
ffgff

Ottimo horror. Riesce ad allacciarsi benissimo all'originale, forse con qualche errore nel periodo di ambientazione. La stiria è avvincente: nella prima parte ci sono i classici stereotipi dei film slasher, e tutto viene trattato con un pizzico d'ironia, ma nella seconda c'è un ingegnoso ribaltamento dei ruoli, che funziona benissimo sullo spettatore tenendolo attaccato allo schermo.

sabato 13 aprile 2013
andrea.bonino.97

Ennesimo remake-sequel, della famosa saga inventata da Hooper negli anni '70, questo film funge da ponte tra il primo film della serie, nel quale sono state riutilizzate le stesse scene nel prologo, e i successivi... Figlia adottiva, che si scoprirà essere sorella di Leatherface, riceve in eredità  da una zia,una vecchia casa, nella stessa cittadina dove molti anni prima l'intera [...] Vai alla recensione »

sabato 22 aprile 2017
Nazza3

TRAMA: 7.  Il film è ben strutturato, segue un filo logico. è non è mai banale. A differenza di molti horror, racchiude un significato profondo sull'Handicap delle persone, che sono essere umani e non spazzatura. CAST: 7. Bravi tutti.  AMBIENTAZIONE: 7. texas, casa di lusso, antica, in una piccola cittadina. Tutto in armonia  COINVOLGIBILITÀ: 7,5 Riserva [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 ottobre 2013
Onufrio

Riprendere per l'ennesima volta il tema del massacro del texas e ripresentare un nuovo film non è mai facile, tuttavia non trovo che questo sia da buttare, quantomeno cambia un pò di trama, naturalmente è ovvio che già si sa chi sono quelli che devono morire, e chi l'unica a salvarsi, ma quantomeno in questo episodio ci si aggancia alle origini della famiglia dei [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 gennaio 2013
tonycoty;)

ke bello assolutamente da vedereeeeeeeeeeeeeee

venerdì 1 marzo 2013
Johnny97

Ottimo film, ed un buon horror.

domenica 3 marzo 2013
i love horror

Insomma, i dizionari hanno letteralmente sbagliato. L'ho appena visto al cinema in 3D e certamente non compensa il prezzo del biglietto, ma è tutto sommato un film fatto bene. La trama scorre indisturbata, gli attori sono buoni e gli effetti 3D sono carini e ti sembrano proprio veri (non come quelli penosi di Avatar o altri film che hanno solo il 3D per far costare di più il biglietto).

giovedì 19 settembre 2013
Cenox

Remake, reboot, sequel o prequel...in ogni caso non vale il prezzo del biglietto!! Perchè gli unici punti a favore sono gli effetti che non sono del tutto scadenti, ma sicuramente il tre D non vale la pena! Stracolmo di clichè che si vedono in ogni film horror che non si rispetti (cliffhanger compreso)...splatter qua e là ma senza sentimento.

martedì 12 marzo 2013
Stephen K.

Dopo il primo capitolo, questo è il miglior film della saga. Le scene splatter consuete di questo genere e soprattutto di questo film accompagnano una storia bella e avvincente, ricca di arzigogoli e che lascia con il fiato sospeso fino alla fine, poichè la protagonista sembra stia per morire in molte occasioni ma non giunge mai all'orizzonte degli eventi.

martedì 12 marzo 2013
opidum

La storia è una boiata. Il film è una super boiata. Ma le scene splatter sono toste e sugose come piacciono a noi. Astenersi rigorosamente chi si sente male per una goccia di sangue.

lunedì 15 dicembre 2014
zero99

Dopo il remake del 2003, dopo il prequel del remake del 2006, ritorna la saga di "Non aprite quella porta" con questo sequel del film originale, del 2013. Come film mi è piaciuto di meno del remake e del prequel del remake, però anche questo film è buono. A me piace molto il personaggio di "faccia di cuoio" quindi ogni volta che lo vedo all'opera con la [...] Vai alla recensione »

martedì 11 febbraio 2014
the thin red line

Dire che ne abbiamo abbastanza di questa motosega che si accende ogni biennio da quasi 40 anni è poco!!! Scusate lo sfogo del titolo ma proprio non se ne può più!!! Onore a chi cerca di inventarsi qualcosa di nuovo o almeno di migliorare il genere (vedi Sinister e Insidious: due signori horror dell'ultimo biennio). Capisco le intenzioni di far rivivere la paura di leatherface [...] Vai alla recensione »

sabato 5 ottobre 2013
purplerain

Film tra i più classici del genere, accettabile e poco più!! Allacciandosi, per l’ennesima volta a dire il vero, alla storia del massacro del Texas, una ragazza torna nella casa dei suoi parenti perché scopre di essere stata adottata, ma quella è la casa dove i massacri abbondavano sotto l’egida di “Leatherface”: Qui parte e qui finisce una trama [...] Vai alla recensione »

lunedì 8 luglio 2013
DarkEnry

Non aprite quella porta 3D (Texas Chainsaw) è un film horror del 2013 diretto da John Luessenhop con Alexandra Daddario, Scott Eastwood e Tania Raymonde. Il film è ambientato ai nostri giorni e parla di Heather Miller che scopre di essere stata adottata e di aver un'eredità in Texas. Lei parte insieme ai suoi amici ma, arrivata laggiù, dovrà vedersela con il terribile [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 giugno 2013
critichetti

Onestamente non mi è piaciuto.Non voglio criticare la regia,che è veramente buona,come buoni sono gli effetti speciali,ma il resto è un abominio sotto ogni punto di vista:la recitazione in alcuni casi tocca il fondo,la trama è spesso forzata e i èersonaggi non sono credibili,specialmente la ragazza protagonista ha una svolta finale che personalmente mi è parsa [...] Vai alla recensione »

domenica 21 aprile 2013
ciccio benzina

Dopo il primo questo " non aprite quella porta " e' il migliore . Riesce ad esprimere in piccolo modo l'atmosfera di quello del 74 . Gli attori non sono il massimo tranne la protagonista , il sangue ce ne e' a volontà e anche fatto in maniera magistrale degno di uno splatter movie di serie A . la storia non e' male anche se a tratti troppo fantasiosa e quindi inverosimile .

domenica 24 marzo 2013
giggol

Per quanto lo stile possa lontanamente ricordare il film originale, guardando questa nuova pellicola sembra quasi di stare visitanto la sagra del fesso. Non c'è che dire che le decisioni prese dai personaggi in quasi tutti i film del genere lascino sempre un po' a desiderare, ma qui siamo veramente arrivat al ridicolo. Personalmente più che paura questo film mi ha fatto ridere [...] Vai alla recensione »

mercoledì 24 aprile 2013
Alien00

Grande Film.......Remake Fatto Molto bene..unica cosa dovevano mettere al meno 1 attore famoso nel film.

mercoledì 24 aprile 2013
Alien00

Capolavoro.....Non da vietare.........Ottimo Reboot...È il 1974,Sally riesce a sopravvivere al massacro dei suoi amici e fugge dalla casa dei cannibali Sawyer,raccontando alla polizia i fatti appena accaduti. Successivamente,il sindaco ordina agli abitanti del paese di dar fuoco all'abitazione,uccidendoli tutti tranne Leatherface e sua zia che ha in grembo una bambina che le fu presa da una coppia [...] Vai alla recensione »

Frasi
"La famiglia significa casini, ma niente è forte come il sangue!"
Una frase di Darryl (Shaun Sipos)
dal film Non aprite quella porta 3D - a cura di enrico
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mark Olsen
The Los Angeles Times

I migliori film horror sono quelli che riescono ad andare oltre alla rigida griglia in cui si muovono i suoi personaggi. Film come l'originale Non aprite quella porta di Tobe Hooper o La notte dei morti viventi di George A. Romero, hanno avuto il pregio di esaminare dei grandi cambiamenti sociali e di individuare il terrore dell'altro e del diverso attraverso una lente distorta.

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

1974 Newt, Texas: responsabile di plurimi omicidi, la famiglia Sawyer viene arsa viva dai villici. 40 anni più tardi, la giovane e bella Heather (Alexandra Daddario) scopre di essere stata adottata e di aver ereditato da una nonna sconosciuta. Con tre amici, parte per andare a vedere la tenuta avita in Texas e scoprire qualcosa in più sulle sue origini: forse, qualcuno scampò al rogo, e non solo lei, [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Come gli altri franchise orrorifici del passato, anche la saga di Leatherface ha prodotto rifacimenti, prequel e sequel non memorabili. John Luessenhop, però, sembra deciso ad azzerare tutti coloro che lo hanno preceduto. Torna infatti alle origini, iniziando là dove il film diretto da Tobe Hooper nel 1974 finiva: agenti e vigilantes locali danno fuoco alla fattoria di Faccia-di-cuoio e della sua famiglia [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Il primo serie, cult di Tob Hooper (1974), era ispirato al feroce serial killer Ed Gain (ispirò anche "Psycho") e sparse terrore ed entusiasmo aprendo un nuovo corso del cinema horror (squartamento, planimetria abitativa da infarto e desolanti personaggi). Due sequel pessimi e un remake non sono bastati. Questa versione aggiorna l'idolo e cavalca l'onda del 3D tentando di lanciarlo come novità.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Ributtante horror, impossibile dire se più rozzo o scemo, dove l'inconsistente trama è il pretesto per una catena di squartamenti eseguiti da un'inesauribile motosega. Protagonista una bella macellaia(!) che arriva con altri quattro idioti in una villa abbandonata. Nell'atroce mattanza ci sono immeritevoli superstiti, cani come i defunti: una vera ingiustizia. Da Il Giornale, 28 febbraio 2013

Filippo Brunamonti
Il Manifesto

Di tutte le motoseghe accese, quella di Texas Chainsaw Massacre 3D - vanta il numero di prodigi più basso della serie. L'horror come sistema integrato e teorico è forse il genere meno governabile della storia del cinema, ma questo, a Hollywood, resta pressoché un dettaglio. Oggi, i mostricini in 3D e i fil(m)oni generazionali di culto vanno ri-urlati a squarciagola, aggiornati e trascinati dentro occhialini [...] Vai alla recensione »

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